{"id":5273,"date":"2022-02-16T18:38:06","date_gmt":"2022-02-16T17:38:06","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/?p=5273"},"modified":"2022-02-16T18:43:13","modified_gmt":"2022-02-16T17:43:13","slug":"un-mondo-di-donne-mostra-fotografica-di-gigi-montali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/un-mondo-di-donne-mostra-fotografica-di-gigi-montali\/","title":{"rendered":"UN MONDO DI DONNE Mostra fotografica di GIGI MONTALI"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-5274 aligncenter\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-content\/uploads\/sites\/9\/2022\/02\/2022-gattatico-donne-212x300.jpg\" alt=\"\" width=\"212\" height=\"300\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center\">UN MONDO DI DONNE<\/p>\n<p style=\"text-align: center\">Mostra fotografica di<\/p>\n<p style=\"text-align: center\">GIGI MONTALI<\/p>\n<p style=\"text-align: center\">Dal 5 Marzo al 26 Marzo 2022<\/p>\n<p style=\"text-align: center\">(inaugurazione 5 marzo, ore 11,00)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Municipio di Gattatico<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Piazza Cervi, 34 \u2013 Praticello RE<\/p>\n<p>Dal luned\u00ec \u2013 marted\u00ec \u2013 mercoled\u00ec \u2013 venerd\u00ec \u2013 sabato: \u00a08,00-13,30<\/p>\n<p>Gioved\u00ec 8,00-13,30\u00a0\u00a0 14,30 \u2013 17,30<\/p>\n<p>Domenica chiuso<\/p>\n<p>Il comune di Gattatico in occasione della festa della donna 2022 organizza la mostra fotografica del fotografo Parmigiano Gigi Montali, al primo piano della sede municipale di praticello del comune di Gattatico, saranno esposte 40 immagini di donne, riprese dal fotografo nei suoi viaggi e nella sua terra.<\/p>\n<p><strong>Gigi Montali<\/strong>, viaggiatore curioso e infaticabile, percorre il mondo da cacciatore di immagini e incontra forme, figure, volti e segnali multiformi.<\/p>\n<p>Con lo stile descrittivo della fotografia documentaria, punta il suo obiettivo su brani sociali e culturali di vita vissuta in cui le donne sono protagoniste assolute, e apre il nostro sguardo su scatti di quotidianit\u00e0 incontrati in diversi luoghi del Pianeta.<\/p>\n<p>Il fotografo, in premessa a questo lavoro, considera che il <em>paese delle donne<\/em> sia il mondo tutto e che il mondo possa essere descritto attraverso le donne perch\u00e9, come cristalli, esse hanno luci, strutture e sfaccettature molteplici.<\/p>\n<p>Montali \u00e8 alla ricerca di quello che Henri Cartier-Bresson ha teorizzato come il \u201cmomento decisivo\u201d cio\u00e8 il momento in cui la scrittura fotografica e il significato umano si incontrano e si completano su di una linea di prossimit\u00e0 tra realt\u00e0 e simbolo per scatenare una comunicazione poetica. Si tratta di ritratti e reportage che indagano volti e contesti\u00a0 antropologici e sociali dei soggetti ripresi, in cui lo stretto rapporto tra visualit\u00e0 e scrittura\u00a0 fa scaturire un corto circuito magnetico.<\/p>\n<p>Catturare il vero dal vivo e senza mettere i soggetti in posa sembra da principio essere il motore di questa ricerca, ma ci\u00f2 non basta: quel che Montali fotografa non \u00e8 da ridursi a un resoconto del reale \u2013 vale a dire al visto e preso \u2013 bens\u00ec a un tentativo di parlare di realt\u00e0 per andare pi\u00f9 vicino al mistero della vita. Ci\u00f2 che interessa a Montali \u00e8 quel tipo di ritratto fotografico che Leonardo Sciascia ha definito \u201critratto come entelechia<em>\u201d <\/em>cio\u00e8 un\u2019identit\u00e0 di verit\u00e0 esteriori e interiori e di energie che contengono in potenza passato e futuro.<\/p>\n<p>Concentrando la sua attenzione su figure femminili, l\u2019autore guarda a ognuna di loro come a una scheggia di un mondo universale, arcano e irripetibile. Egli le immortala senza retorica e con garbata eleganza per toglierle dalla cruda realt\u00e0 feriale e immetterle in atmosfere festose e sacrali. Gesti quotidiani che diventano solenni e rituali, sguardi iconici che comunicano mistero e passione, corpi che trasmettono vita attraverso il movimento. Pur lontano dai moduli tradizionali della pittura e della posa, l\u2019obiettivo del fotografo con grande efficacia linguistica e sentimentale, trasforma queste donne in \u201cpersonaggi\u201d fissati al centro di una loro microstoria. Ognuna di esse diventa speciale perch\u00e9 l\u2019autore ha trovato per ciascuna soluzioni espressive singolari: fissate da luci preziose nel ritmo dello scorrere dei loro tempi e negli spazi delle loro semplici vite individuali. Ne deriva la dimensione popolare, quanto \u201cdemocratica\u201d della fotografia per cui tutti i soggetti sono degni. \u00c8 merito dell\u2019autore l\u2019avere trasformato queste donne in protagoniste sicure e consapevoli, padrone delle loro trame narrative e dei propri vissuti e di avere prolungato oltre l\u2019attimo dello scatto le loro potenti e attive presenze.<\/p>\n<p>Le donne di questo capitolo non sono folklore, esse diventano, grazie alla fotografia di Gigi Montali, esistenze speciali che ci consegnano il senso della vita quale tramite per la bellezza. Le donne immortalate da Montali sono esseri complementari alla vita e alla natura e indispensabili\u2026 creature del mondo.<\/p>\n<p><em>Eles Iotti<\/em><\/p>\n<p><strong>Biografia Gigi Montali<\/strong><\/p>\n<p>Fotografo freelance, Gigi Montali si dedica da oltre trent\u2019anni al reportage e al paesaggio, senza disdegnare la ritrattistica. Fondatore del gruppo fotografico Color\u2019s Light Colorno, con il quale organizza dal 2010 il festival di fotografia <em>Colorno Photo Life<\/em>. Montali \u00e8 parmigiano di nascita e gli piace definirsi cittadino del mondo.<\/p>\n<p>Viaggia in lungo e in largo con sua moglie Lucy in aree problematiche del mondo e, contemporaneamente, allena il suo sguardo a paesaggi maestosi e incontaminati, dove l\u2019uomo non \u00e8 che una particella di polvere nella vita che scorre.<\/p>\n<p>Oltre alla magia delle luci, dei tramonti e dei paesaggi, immortalati con tecnica impeccabile e con la pazienza di uno sguardo lento e mai frenetico, nei viaggi che hanno riempito una gran parte della sua carriera di fotografo, Montali ha imparato a guardare da vicino il mondo e gli esseri umani che lo abitano, osservandolo per raccogliere i segnali che parlano di tutti gli esseri viventi e delle loro culture.<\/p>\n<p>Da inguaribile ottimista qual \u00e8, Gigi Montali sa catturare i valori che costruiscono le comunit\u00e0, i gesti e le storie che caratterizzano la vita dell\u2019uomo, individua empaticamente le similitudini molto pi\u00f9 che le differenze; ci\u00f2 rende il suo soggetto d\u2019elezione \u2013 l\u2019essere umano nelle sue varie attivit\u00e0 quotidiane \u2013 se non un eroe, un assoluto protagonista.<\/p>\n<p>Questo afflato proveniente dai suoi simili, Gigi Montali lo trasmette in immagini chiare, intrinsecamente narrative, pur distanziandosi sia dal classico reportage, sia dalla fotografia di viaggio. Montali, infatti, \u00e8 un fotografo <em>innamorato dell\u2019umanit\u00e0<\/em>, della semplicit\u00e0 dello stare al mondo nonostante le situazioni durissime che registra nei suoi scatti: negli anni racconta gli antieroi di ogni giorno e di ogni latitudine della Terra, dal Mali alla Pianura Padana, dalle miniere di carbone ai caseifici del parmense.<\/p>\n<p>Resistendo alla tentazione del pietismo e della drammaticit\u00e0 \u2013 che pure alcune situazioni indurrebbero a registrare \u2013 per trent\u2019anni Montali documenta la verit\u00e0 senza indugiare in patetismo, anzi esaltando la semplicit\u00e0 come strumento di sopravvivenza. Tanto nelle fotografie di Paesi lontani (che non sono percepiti n\u00e9 come lontani, n\u00e9 tantomeno come \u201cesotici\u201d), quanto nei progetti sull\u2019Emilia e sulle terre del Po, Montali si rivela un fotografo di viaggio interessato alle tradizioni, consapevole che il viaggio della vita richiede uno sguardo sincero e un animo puro.<\/p>\n<p>Fra le principali esposizioni, ricordiamo: <em>The hand that sabes<\/em>, Galleria delle Esposizioni di Palazzo Principi a Correggio (Reggio Emilia, 2013); <em>Verdi tra le nebbie<\/em>, Piano Nobile della Reggia di Colorno (Parma, 2014); <em>Un mondo di Donne<\/em>, Sala delle Colonne presso l\u2019Universit\u00e0 degli studi di Parma (2017); <em>Po, lungo il fiume<\/em>, Galleria delle Esposizioni di Palazzo Principi, a Correggio (Reggio Emilia, 2016) e <em>Tracce di Blues<\/em>, Sala Espositiva Incontro di Casalgrande (Reggio Emila, 2019). Ha pubblicato una serie di libri fotografici, fra questi: <em>Alla ricerca di Parma<\/em> (Tecnografica x AIRC, 2009), <em>Po Lungo il fiume <\/em>(Sometti, 2015) e <em>Tracce di Blues <\/em>(Artigrafiche Parma 2017).<\/p>\n<p><em>www.gigimontali.it<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>info: TEL.: 0522 477939, FAX: 0522 678794, mail: <a href=\"mailto:angela.lesti@comune.gattatico.re.it\">angela.lesti@comune.gattatico.re.it<\/a><\/p>\n<p><a href=\"mailto:gigi@gigimontali.it\">gigi@gigimontali.it<\/a> \u2013 <a href=\"http:\/\/www.gigimontali.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.gigimontali.it<\/a><\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>UN MONDO DI DONNE Mostra fotografica di GIGI MONTALI Dal 5 Marzo al 26 Marzo 2022 (inaugurazione 5 marzo, ore &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":29,"featured_media":5274,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-5273","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-mostre"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5273","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/users\/29"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5273"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5273\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5276,"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5273\/revisions\/5276"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5274"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5273"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5273"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5273"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}