{"id":5492,"date":"2022-08-26T12:25:57","date_gmt":"2022-08-26T10:25:57","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/?p=5492"},"modified":"2022-08-26T12:25:57","modified_gmt":"2022-08-26T10:25:57","slug":"colornophotolife-2022-acqua-fonte-di-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/colornophotolife-2022-acqua-fonte-di-vita\/","title":{"rendered":"ColornoPhotoLife 2022: \u201cAcqua, fonte di vita\u201d"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-5493\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-content\/uploads\/sites\/9\/2022\/08\/locandina-CPL-A3-23AGO22-727x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"727\" height=\"1024\" \/><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<h3 style=\"text-align: center\"><strong>ColornoPhotoLife 2022: \u201cAcqua, fonte di vita\u201d<\/strong><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dal 14 al 16 ottobre 2022 a Colorno (Parma) torna il festival fotografico che cerca di proporre \u201cradici e nuove frontiere\u201d attraverso il suo nutrito programma di mostre, workshop ed eventi. L\u2019anteprima dal 26 agosto con quattro esposizioni e appuntamenti di avvicinamento<\/p>\n<p>Si scaldano i motori per la <strong>13a edizione <\/strong>del <strong>ColornoPhotoLife<\/strong>, un festival tematico che dalla sua nascita cerca di proporre \u201cradici e nuove frontiere della fotografia\u201d. Un evento di cultura fotografica che offre agli appassionati di ogni livello l\u2019occasione di esporre le proprie opere accanto a quelle di maestri che hanno fatto la storia della fotografia e di vedere le tendenze in atto nell\u2019ambito della fotografia nazionale.<\/p>\n<p>Il tema dell\u2019edizione 2022, che si svolger\u00e0 <strong>da venerd\u00ec 14 a domenica 16 ottobre a Colorno (Parma)<\/strong>, \u00e8 <strong>\u201cAcqua, fonte di vita\u201c<\/strong>, scelta\u00a0 che vuole sensibilizzare sull\u2019importanza dell\u2019ambiente in cui viviamo e di questi tempi non pu\u00f2 lasciare certo indifferenti. <strong>Le mostre saranno allestite all\u2019interno dello spazio museale MUPAC dell\u2019Aranciaia e della Reggia<\/strong>, inoltre come avviene ormai da alcuni anni, gli spazi commerciali della cittadina saranno arricchiti dalla presenza di numerose esposizioni di opere a portfolio.<\/p>\n<p>Come consuetudine il ColornoPhotoLife d\u00e0 spazio a diversi laboratori territoriali la maggior parte provenienti dall\u2019Emilia-Romagna, ma non solo.<\/p>\n<p>Il festival, organizzato dal Gruppo Fotografico Color\u2019s Light in collaborazione con Antea Progetti, \u00e8 patrocinato dal Comune di Colorno, dalla Provincia di Parma, dalla Regione Emilia Romagna e FIAF (Federazione italiana associazioni fotografiche) ed \u00e8 sostenuto da Regione Emilia Romagna e Fondazione Cariparma.<\/p>\n<p>Il <strong>programma del festival<\/strong>, curato da un comitato scientifico di professionisti ed esperti in ambito fotografico formato da Gigi Montali (Presidente\u00a0 Color\u2019s Light Colorno), Silvano Bicocchi (Direttore dip. Cultura FIAF), Loredana De Pace (giornalista e curatrice) e Antonella Balestrazzi (Presidente Antea Progetti), sempre pi\u00f9 vuole coinvolgere anche altre forme artistiche, per questo <strong>durante le tre giornate<\/strong> si alterneranno <strong>momenti espositivi di fotografia, proiezione di audiovisivi, presentazioni editoriali, tavoli di letture del proprio portfolio, workshop, concerti musicali<\/strong> e <strong>da quest\u2019anno <\/strong>il festival si arricchisce del<strong> premio di lettura fanzine<\/strong> <strong>Read-Zine, novit\u00e0 assoluta per i festival fotografici italiani.<\/strong><\/p>\n<p>Anche in questa edizione il festival si avvarr\u00e0 di prestigiose collaborazioni quali: \u201cArchivio Fondazione 3M\u201d, CSAC (Centro Studi e Archivio della Comunicazione), la rivista Il Fotografo, MUSA fotografia e TTA (Travel Tales Award). Inoltre, quando possibile, le attivit\u00e0 saranno trasmesse in diretta streaming.<\/p>\n<p><strong>Da venerd\u00ec 26 agosto l\u2019anteprima del festival con quattro mostre e appuntamenti di avvicinamento.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Alle 21<\/strong> negli spazi del MUPAC (al primo piano dell\u2019Aranciaia, p.le Vittorio Veneto 22) si terr\u00e0 l\u2019inaugurazione delle mostre fotografiche: <strong>la collettiva \u201cTravel World Pics\u201d<\/strong>, una selezione delle migliori opere iscritte al concorso \u201cTWP\u201d, dedicato alla fotografia di viaggio e <strong>\u201cFree Down Sindrome\u201d di Chiara Cunzolo<\/strong>, vincitrice del concorso MUSA per donne fotografe 2021 (sezione ritratto), visitabili fino al 25 settembre; <strong>\u201cAlberto Sordi, l\u2019umanit\u00e0 fragile\u201d <\/strong>con immagini dall\u2019Archivio Fondazione 3M e <strong>\u201cIl Mississippi\u201d di William Ferris<\/strong>, uno dei pi\u00f9 importanti etnomusicologi americani. Entrambe le mostre visitabili fino al 6 novembre.<\/p>\n<p><strong>Alle 21.30 presentazione audiovisivi dei 16 racconti selezionati dal TTA (Travel Tales Award, <\/strong><a href=\"https:\/\/traveltalesaward.com\/award-it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/traveltalesaward.com\/award-it<\/a>).<\/p>\n<p><strong>A ottobre il clou del festival: venerd\u00ec 14 alle 18.30 <\/strong>verranno inaugurate le<strong> mostre in Reggia: <\/strong><strong>\u201cNino Migliori &#8211; L\u2019Arte di ritrarre gli artisti\u201d <\/strong>a cura di Sandro Parmiggiani e<strong> \u201cLa crisi del lago Ciad\u201d di Marco Gualazzini<\/strong>, alla presenza dei due autori<strong>. Alle 21 inaugurazione del ColornoPhotoLife al MUPAC <\/strong>con presentazione delle mostre fotografiche allestite.<\/p>\n<p><strong>Sabato 15<\/strong> (dalle 10 alle 18) <strong>e domenica 16<\/strong> (dalle 9.30 alle 12.30) al <strong>MUPAC<\/strong> (Aranciaia) <strong>12o premio portfolio \u201cMaria Luigia\u201d: <\/strong>11a tappa del Portfolio Italia 2022. Ai tavoli di lettura si alterneranno critici fotografici, photoeditor e fotografi rappresentanti del panorama fotografico Italiano.<\/p>\n<p><strong>Per il programma completo<\/strong> del ColotnoPhotoLife 2022 si consiglia di visitare il sito del Festival <strong><a href=\"http:\/\/www.colornophotolife.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.colornophotolife.it<\/a><\/strong> costantemente aggiornato.<\/p>\n<p><strong>PROGRAMMA COLORNOPHOTOLIFE:<\/strong><\/p>\n<p><strong>14, 15, 16 ottobre<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>14 ottobre ore 18,30 inaugurazione mostre in Reggia alla presenza degli Autori:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>\n<ul>\n<li><strong>Nino Migliori<\/strong><strong> \u201cL\u2019Arte di ritrarre gli artisti\u201d a cura di Sandro Parmiggiani <\/strong><\/li>\n<li><strong>Marco Gualazzini<\/strong><strong> \u201cLa crisi del lago Ciad\u201d<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li><strong>14 ottobre ore 21,00 inaugurazione festival al MUPAC, con presentazione mostre fotografiche dello spazio MUPAC e Aranciaia,<\/strong><\/li>\n<li><strong>15 e 16 Ottobre <\/strong>(sabato 10:00 \u2013 18:00, domenica 9:30 12:30)<strong> \u2013 12o premio portfolio \u201cMaria Luigia\u201d. <\/strong>11a tappa del Portfolio Italia 2022: ai tavoli di lettura si alterneranno critici fotografici, photoeditor e fotografi rappresentanti del panorama fotografico Italiano presso MUPAC:<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Lettori Portfolio:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Federica Berzioli &#8211; Coordinatrice de\u00a0<em>IL FOTOGRAFO<\/em><\/li>\n<li>Laura Manione &#8211; Curatrice progetti di cultura fotografica<\/li>\n<li>Silvano Bicocchi \u2013 Direttore dipartimento Cultura FIAF<\/li>\n<li>Massimo Mazzoli \u2013 Lettore FIAF<\/li>\n<li>Stefania Lasagni \u2013 Lettore Fiaf<\/li>\n<li>Orietta Bay \u2013 Lettore FIAF<\/li>\n<li>Antonella Monzoni \u2013 Fotografa<\/li>\n<li>Alessandro Gandolfi \u2013 Fotografo dell\u2019agenzia ParalleloZero<\/li>\n<li>Fulvio Merlak \u2013 Presidente emerito FIAF<\/li>\n<li>Paola Riccardi &#8211; Curatrice progetti di cultura fotografica<\/li>\n<li>Silvia Tampucci \u2013 Lettrice FIAF<\/li>\n<li>Maria Teresa Cerretelli \u2013 Photoeditor, Curatrice progetti di cultura fotografica<\/li>\n<li>Claudia Ioan \u2013 Direttrice dipartimento didattica Fiaf<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><strong>15 ottobre ore 11,00 visita guidata alle mostre con Loredana De Pace<\/strong><\/li>\n<li><strong>15 ottobre ore 15,30 visita guidata alle mostre con Silvano Bicocchi<\/strong><\/li>\n<li><strong>15 ottobre presso il MUPAC dalle 10,00 alle 17,00 AVLAb a cura del DIAF<\/strong><\/li>\n<li><strong>15 ottobre ore 18,15 &#8211; Incontro con Guido Harari<\/strong><strong> che presenter\u00e0 il suo ultimo libro: \u201cRemain in light. 50 anni di fotografie e incontri\u201d<\/strong><\/li>\n<li><strong>16 ottobre al MUPAC <\/strong>(domenica, 9:30 12:30) <strong>Premio a lettura fanzine <em>Read-Zine<\/em>. <\/strong>Tavolo di letture Fanzine composto da:<\/li>\n<li>Isabella Tholozan \u2013 Caporedattrice di FOTOIT<\/li>\n<li>Valeria Foschetti &#8211; curatrice del progetto La Fanzinoteca<\/li>\n<li>Loredana De Pace- giornalista, curatrice<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><strong>16 ottobre al MUPAC &#8211; Presentazione Libri fotografici<\/strong>:<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>15,30 \u201cL\u2019uomo Fotografico\u201d di Fabiola di Maggio a cura di Silvano Bicocchi<\/li>\n<li>16,15 \u201cI sentimenti dell&#8217;acqua\u201d, talk con la visual artist milanese Elsa Lamartina, a cura di Loredana De Pace<\/li>\n<li>17,00 \u201cSangue Muto\u201d di Anna Campanini, a cura di Laura Manione; intervengono: Paolo Barbaro e Laura Manione<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><strong>16 ottobre ore 18,00 premiazione Read-Zine e Premio Portfolio Italia \/ Maria Luigia<\/strong><\/li>\n<li><strong>15-16 ottobre \u2013 Bookshop a cura di \u201c<\/strong>SQUARE Books<strong>\u201d <\/strong>con libri e fanzine fotografiche<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<h4><strong>Mostre fotografiche dal 15\/10 al 13\/11<\/strong><\/h4>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong><u>Sale espositive Reggia di Colorno <\/u><\/strong><u>(ingresso a pagamento)<\/u><\/p>\n<p>Reggia di Colorno &#8211; Piazza Garibaldi, 26 \u2013 43052 Colorno &#8211;\u00a0 Biglietto intero \u20ac 8,00; Biglietto ridotto \u20ac 7,00 &#8211; Info: <a href=\"http:\/\/www.reggiadicolorno.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.reggiadicolorno.it<\/a> &#8211; Tel. +39. 0521.312545<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Nino Migliori \u201cL\u2019Arte DI RITRARRE GLI artisti\u201d<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p><em>Di Nino Migliori si possono ammirare 86 opere inedite, quasi tutte ritratti di artisti da lui frequentati, realizzate tra gli anni cinquanta ed oggi, che consentono di ripercorrere, attraverso le diverse tecniche adottate, le ricerche e le esplorazioni del mezzo fotografico condotte nel corso di oltre settant\u2019anni di attivit\u00e0. <\/em><em><br \/>\nCinque le sezioni: i ritratti in bianco e nero, avviati negli anni \u201850, quando Migliori \u00e8 a Venezia e frequenta la casa di Peggy Guggenheim, e sviluppati fino agli anni recenti; le immagini a colori nelle quali spesso opera una dislocazione dei piani e talvolta ritaglia le immagini e le ricolloca nello spazio; le sequenze di immagini tratte dal mezzo televisivo e concepite come fotogrammi in divenire; le grandi \u201ctrasfigurazioni\u201d (100 x 100 cm) a colori in cui Migliori interviene \u201cpittoricamente\u201d sull\u2019immagine; i ritratti recenti in bianco e nero \u201ca lume di fiammifero\u201d, che applicano alcune sue ricognizioni condotte su sculture \u201ca lume di candela\u201d. Molti sono i protagonisti della scena artistica che i visitatori della mostra riconosceranno attraverso i loro ritratti.<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<ul>\n<li><strong>Marco Gualazzini \u201cLa crisi del lago Ciad\u201d<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p><em>Una grave crisi umanitaria \u00e8 in corso nel bacino del lago Ciad: oltre due milioni di rifugiati, cinque milioni di persone a rischio di insicurezza alimentare e cinquecentomila bambini affetti da malnutrizione acuta. Due fattori hanno causato quello che il New Yorker ha definito \u201cil disastro umanitario pi\u00f9 complesso del mondo\u201d: la desertificazione del lago, che negli ultimi cinquant\u2019anni ha perso il 90% della sua superficie, e il terrorismo di Boko Haram, che ha trasformato il bacino del lago nell\u2019ultima frontiera della jihad in Africa. Il progetto illustra questa crisi, mostrando quale realt\u00e0 vive la popolazione sulle isole e lungo le sponde del lago, dove le sabbie del deserto hanno sostituito le acque. Descrive l\u2019ospedale di Bol, l\u2019unico nella regione, dove i tre medici che vi lavorano cercano, nonostante la mancanza di fondi e risorse, di tenere sotto controllo la crisi umanitaria. Affronta come si vive nei campi profughi, dove migliaia di persone si aggrappano alla vita, senza possedere null\u2019altro; racconta approfonditamente la storia del gruppo terroristico Boko Haram, attraverso un incontro con ex membri, e in particolare con Halima Adama, una kamikaze sopravvissuta a un attacco suicida da lei stessa compiuto. Questa giovane donna, che ora ha vent\u2019anni, \u00e8 stata costretta a compiere questa missione suicida a soli diciotto anni. Non \u00e8 morta nell\u2019esplosione, ma ha perso entrambe le gambe e ora \u00e8 tornata a vivere con la sua famiglia nel villaggio di Gomirom Domouli. Questa drammatica testimonianza \u00e8 di vitale importanza per comprendere l\u2019orrore dell\u2019estremismo islamico dal punto di vista di qualcuno che ha fatto parte di quel mondo e stava per intraprendere l\u2019azione pi\u00f9 estrema e violenta possibile in nome della causa jihadista.<\/em><\/p>\n<p><strong><u>Sale espositive Museo MUPAC 1\u00b0 Piano <\/u><\/strong><u>(ingresso libero)<\/u><\/p>\n<p>Aranciaia della Reggia di Colorno, piazzale Vittorio Veneto 12 \u2013 Orari: sabato e domenica 10,00-12,00 e 15,30- 18,30 &#8211; Info: <a href=\"mailto:info@colornophotolife.it\">info@colornophotolife.it<\/a> \u2013 Tel. 349 3512737<strong><u>\u00a0<\/u><\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong>\u201c<\/strong><strong>Piena di grazia<\/strong><strong>\u201d<\/strong> di <strong>Ilaria Sagar\u00eca<\/strong> vincitrice della 18a edizione di \u201c<a href=\"https:\/\/fiaf.net\/portfolioitalia\/\"><strong>Portfolio Italia<\/strong><\/a><strong>\u201d<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p><em>Penelope, che attraversa il tempo e resiste al dubbio e alla paura.<br \/>\nPandora, che porta dentro con s\u00e9 il male del mondo e la speranza del futuro.<br \/>\nAntigone, che con il dissenso chiede pace e giustizia. Circe, votata all\u2019incanto, travolta dal desiderio.<br \/>\nMedea, che sceglie la strada della crudelt\u00e0. E Maria, lei, piena di grazia.<br \/>\nIlaria Sagaria sembra conoscerle tutte queste donne, sembra aver ascoltato con attenzione le loro voci e aver raccolto ognuna delle loro storie per restituircele attraverso il lessico e la consapevolezza dell\u2019arte.<br \/>\nE le storie di queste donne rappresentano la complessit\u00e0 stessa del mondo femminile.<br \/>\nMadre, figlia, dea, maga. Identit\u00e0 diverse e storie diverse, accomunate dal desiderio di mostrarsi ed essere mostrate. Ed \u00e8 proprio compito di chi utilizza gli strumenti dell\u2019arte scandagliare la realt\u00e0, rileggerla, ricrearla e restituirla al mondo con un linguaggio universale.Le sue immagini narrano di fiabe mitologiche, di ritmi ancestrali, della carnalit\u00e0 dei corpi che si svelano al nostro sguardo e della gestualit\u00e0 che porta con s\u00e8 significati profondi. Non c\u2019\u00e8 una storia. Le storie sono mille e ancora mille, come quelle di Sherazade.Favole che ci restituiscono la vita. Vita che diventa simbolo. Ed \u00e8 proprio il simbolo che viene scelto con meticolosa cura in queste fotografie, perch\u00e9 non \u00e8 oscuro, ma \u00e8 comprensibile anche se complesso, perch\u00e9 fa parte interamente del nostro stratificato bagaglio culturale ed emotivo che guarda al passato ma vede nel presente\u2026<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<ul>\n<li><strong>\u201cLOVE GIVER\u201d<\/strong> di <strong>Simone Cerio<\/strong> vincitore del premio Umane Tracce 2021<\/li>\n<\/ul>\n<p><em>Il luogo comune e l\u2019ignoranza mostrano un disabile come un essere incapace di gestire il proprio corpo, e di conseguenza impossibilitato nel tessere rapporti sociali completi. Questa ghettizzazione sessuale non permette uno sviluppo normale e consapevole del proprio io ed un approccio corretto nei confronti dell\u2019universo femminile o maschile che sia. Le pulsioni sessuali costantemente represse e impedite nella loro manifestazione, sia autonoma che relazionale, si risolvono in un costante stress psichico che affligge non poco l\u2019esistenza di chi non possiede autonomia nell\u2019uso del proprio corpo.<br \/>\nIn Europa, a met\u00e0 degli anni \u201990, in Olanda, Germania e Svizzera, viene alla luce la figura dell\u2019 \u201cassistente sessuale\u201d, ovvero una persona formata professionalmente nell\u2019approccio a problemi di natura sessuale con persone diversamente abili. In Italia questa figura professionale non esiste ancora. C\u2019\u00e8 chi combatte questo preconcetto, come Max Ulivieri, con la creazione di piattaforme web di dialogo, blog e siti internet, per ottenere la firma di una petizione che abbia lo scopo di legalizzare la figura dell\u2019assistente sessuale e ne permetta una formazione professionale riconosciuta.<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<ul>\n<li><strong>\u201cCOSMI\u201d<\/strong> di <strong>Alessandro Gattuso<\/strong> vincitore del premio \u201cMaria Luigia 2021\u201d<\/li>\n<\/ul>\n<p><em>Se il corpo \u00e8 la superficie che funge da cerniera tra interno ed esterno, Alessandro Gattuso ne sottolinea la capacit\u00e0 di farsi territorio liminale tra percezione individuale e sociale, tra rappresentazione e autorappresentazione. I giovani soggetti da lui scelti ingaggiano una relazione con chi li osserva, in primo luogo il fotografo attraverso il suo obiettivo, ma in generale noi tutti che ci sentiamo chiamati in causa da questi sguardi, quasi sfidati a prendere atto di una nudit\u00e0 che non \u00e8 solo fisica. L\u2019atto del mostrarsi diviene un esercizio di consapevolezza dei propri punti di forza e di debolezza; attraverso il linguaggio del corpo, con atteggiamenti che caso per caso rivelano confidenza o timidezza, sfrontatezza o sottrazione, fierezza o vulnerabilit\u00e0, percepiamo tutte le sfaccettature di un processo di trasformazione che rifiuta l\u2019idea di bellezza conforme per frammentarsi nelle sue infinite possibilit\u00e0. I corpi immortalati in pose classiche, che rievocano i fanciulli di Wilhelm von Gloeden (1856-1931) nelle atmosfere idilliache dell\u2019Arcadia, rivelano tutta la loro contemporaneit\u00e0 in un momento storico che cerca di dare un nuovo senso al concetto di \u201cdiversit\u00e0\u201d mettendo in discussione proprio il canone su cui si \u00e8 fondata l\u2019idea stessa di classico. Questi individui, ognuno con la propria storia, divengono quindi portavoce di un nuovo approccio universale che, nel rifiutare la forzata aderenza a etichette predefinite, rivendica la centralit\u00e0 e unicit\u00e0 del singolo.<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<ul>\n<li><strong>&#8220;ALBERTO SORDI &#8211; L&#8217;UMANITA&#8217; FRAGILE\u201d<\/strong> immagini dall&#8217;archivio 3M.<\/li>\n<\/ul>\n<p><em>E\u2019 difficile che un attore sfugga all\u2019identificazione con i \u201csuoi\u201d personaggi ed \u00e8 quindi inevitabile che per il grande pubblico John Wayne sia un cowboy e Peter Sellers uno stralunato commissario di polizia, a prescindere dalle altre figure da loro interpretate.<br \/>\nDi Alberto Sordi si \u00e8 invece detto che in tutti i suoi tantissimi film abbia messo in scena i limiti antropologici dalla pavidit\u00e0 all\u2019opportunismo \u2013 dell\u2019italiano medio di cui sarebbe diventato la pi\u00f9 riuscita rappresentazione. Come Spesso succede in questi casi, le semplificazioni contengono un poco di verit\u00e0 ma non la esauriscono perch\u00e9 l\u2019attore romano si \u00e8 spinto fino a confini ben pi\u00f9 ampi sapendo coniugare la<br \/>\ndimensione del grottesco a quella del tragico ma, soprattutto, facendo emergere una capacit\u00e0 interpretativa non certo circoscritta nei limiti della maschera. Per comprendere tutto ci\u00f2 la fotografia si dimostra un mezzo di grande efficacia nel sottolineare gesti, posture, sguardi tutti da interpretare. Provenienti dall\u2019Archivio della Fondazione 3M, queste immagini sono state scattare sui set di molti dei film di cui Alberto Sordi \u00e8 stato protagonista e, proprio perch\u00e9 si soffermano sui primi piani e su situazioni che potrebbero altrimenti sfuggire, ci aiutano ad entrare nel suo mondo fatto di personaggi dai nomi quasi onomatopeici \u2013 Sas\u00e0 Scimoni, Ubaldo Impallato, Antonio Mombelli \u2013 cui sa dare vita con una espressivit\u00e0 ogni volta ricca di sfumature diverse. Dietro lo sguardo severo del maestro di \u201cBravissimo\u201d e quello baldanzoso del maturo provinciale de \u201cIl diavolo\u201d, le espressioni enfatiche dell\u2019incapace imprenditore de \u201cIl boom\u201d e la normalit\u00e0 tragicamente spiazzata di cui \u00e8 vittima il protagonista de \u201cIl mafioso\u201d si nasconde un\u2019umanit\u00e0 fragile che si muove troppo, ride anche quando non dovrebbe, fantastica imprese che non porter\u00e0 a compimento, obbedisce alle direttive borghesi pi\u00f9 convenzionali e comunque non dimentica mai di indossare giacca, camicia e cravatta. Talvolta, tuttavia, i personaggi di Alberto Sordi non hanno<br \/>\navuto bisogno di nascondere la loro dimensione tragicamente dolente: per comprenderlo, basta guardare in queste efficacissime fotografie la delusione che si disegna sul volto del protagonista de \u201cIl maestro di Vigevano\u201d o quel gioco di rimandi con Vittorio Gassman grazie al quale disegna uno dei suoi capolavori interpretativi ne \u201cLa grande guerra\u201d.<br \/>\nRoberto Mutti<\/em><\/p>\n<ul>\n<li><strong>\u201cIL MISSISSIPPI\u201d<\/strong> di <strong>William Ferris.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p><em>Il sabato, la domenica e i giorni festivi sar\u00e0 possibile ammirare alcuni degli iconici scatti fotografici di William Ferris, uno dei pi\u00f9 importanti etnomusicologi americani.<\/em><\/p>\n<p><em>Classe 1942 e nativo di Vicksburg &#8211; nel profondo Delta del Mississippi \u2013 William Reynolds Ferris si \u00e8 fatto notare per la sua continua attivit\u00e0 di studioso a favore della ricerca e della cultura del Sud degni USA. <\/em><\/p>\n<p><em>Docente universitario alla Yale \u00e8 stato nominato da Bill Clinton quale presidente della National Endworment for the Humanities ed \u00e8 stato co-fondatore del Center for Southern Folklore ed ha all\u2019attivo dieci libri, tra cui \u201cIl Blues del Delta\u201d edito in Italia dai festival Rootsway e dal Mississippi al Po, premiato dalla Blues Hall of Fame e ben 15 film documentari sul folklore del Sud statunitense.<\/em><\/p>\n<p><em>Tra i tanti riconoscimenti ricevuti da Ferris quelli pi\u00f9 importanti sono il Charles Frankel Prize in the Humanities conferito dal Presidente USA Clinton, il Chevalier e Officer in the Order of Arts and Letters della Francia e il recente Grammy Awards per i suoi lavori di ricercatore musicale.<\/em><\/p>\n<p><em>Considerato anche come un importante fotografo ha avuto l\u2019opportunit\u00e0, nella sua lunga carriera, di immortalare alcuni momenti fondamentali della storia del blues americano, soprattutto in quelle terre a Sud della Mason-Dixon Line che hanno una particolare caratteristica che le rende molto simili, geograficamente e culturalmente \u2013 con il territorio parmense lungo il fiume Po, come lo stesso Ferris ha potuto constatare nella sua visita avvenuta nell\u2019estate del 2011.<\/em><\/p>\n<p><strong><u>Aranciaia Piano Terra <\/u><\/strong><u>(ingresso libero)<\/u><\/p>\n<p>Aranciaia della Reggia di Colorno, piazzale Vittorio Veneto 12 &#8211; Orari: sabato e domenica 10,00-12,00 15,30- 18,30<\/p>\n<ul>\n<li><strong><a href=\"https:\/\/worldwaterday.it\/it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u201cWorld Water Day Photo Contest\u201d<\/a><\/strong> collettiva a cura di Loredana De Pace<\/li>\n<\/ul>\n<p><em>Le migliori fotografie dell\u2019edizione 2022 del World Water Day Photo Contest.<br \/>\nA cura di Loredana De Pace.La creazione di una coscienza sul valore dell\u2019acqua per chi ne dispone, la garanzia di accesso a risorse idriche sicure per chi ne vive quotidianamente la mancanza: questi sono gli ambiziosi obiettivi del World Water Day, la Giornata Mondiale dell\u2019Acqua, istituita dalla Nazioni Unite che ricorre ogni 22 Marzo. Il Lions Club Seregno AID e Lions Acqua per la Vita MD108 Ets fanno proprio questo mandato attraverso il potente strumento della fotografia e organizzano annualmente dal 2017, in cooperazione con UN Water (organismo di coordinamento delle Nazioni Unite per le politiche sulle risorse idriche) il concorso fotografico World Water Day Photo Contest, con l\u2019intento di raccogliere fondi da destinare alle popolazioni bisognose di \u201cAcqua per la Vita\u201d. Con il ricavato delle prime cinque edizioni \u00e8 stato realizzato in Burkina Faso il progetto umanitario idrico-agricolo \u201cKoom la viim\u201d (L\u2019Acqua \u00e8 vita).<br \/>\nL\u2019esposizione Water, Making the Invisible Visible composta dalle migliori fotografie selezionate dalla giuria dell\u2019edizione 2022, vuole dare voce a quelle storie nascoste, ma che hanno un urgente bisogno di essere raccontate. Per rendere omaggio a un contesto cos\u00ec importante come il Colorno Photo Life si \u00e8 scelto di realizzare un viaggio attorno al mondo, dove ogni immagine racconta i diversi aspetti dell\u2019acqua come diritto fondamentale dell\u2019umanit\u00e0. Per far riflettere il visitatore sugli effetti impietosi della carenza di acqua, dei cambiamenti climatici e della perdita degli ecosistemi nelle varie zone del nostro pianeta.<br \/>\nCi si affaccia cos\u00ec su una esposizione che, oltre a catturare il pubblico con la bellezza delle immagini, vuole sensibilizzarlo su tematiche ambientali attraverso il potente strumento del reportage sociale.<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<ul>\n<li><strong>\u201c<\/strong><strong>Leaves\u201d<\/strong> <strong>di Stefano Sabene<\/strong> a cura di Loredana De Pace<\/li>\n<\/ul>\n<p><em>Dai classici greci in poi, la letteratura associa il significato delle foglie a quanto di pi\u00f9 effimero e precario, perfetta allegoria della caducit\u00e0 umana. Giuseppe Ungaretti, combattente della prima guerra mondiale, nella sua poesia \u201cSoldati\u201d, esprime questa condizione con gli scarni versi: \u201cSi sta come \/ d\u2019autunno \/ sugli alberi \/ le foglie\u201d. La declinazione fotografica del tema Leaves (foglie, in italiano), progetto del fotografo e compositore romano Stefano Sabene, \u00e8 prodotta attraverso l\u2019utilizzo di uno scanner, sul quale l\u2019autore ha posizionato una serie di foglie raccolte da terra al termine del loro ciclo vitale. Foglie scelte senza particolare attenzione al dato estetico, perch\u00e9 tutte, \u201cavendo partecipato a quel mistero insondabile che \u00e8 la vita, hanno pari dignit\u00e0\u201d, sottolinea l\u2019autore, che prosegue: \u201cLa scansione digitale rivela in ogni foglia un armonioso microcosmo, nelle cui nervature sembra riprodursi l\u2019immagine d\u2019un albero intero. Il primo elemento che ho cercato di rendere \u00e8 l\u2019architettura delle linee portanti, determinata da una geometria variabile a seconda delle essenze, ma che risponde in tutte a una sola funzione: la fotosintesi; linee che finiscono nel frastagliarsi in reticoli sempre pi\u00f9 fitti e sottili, generando textures fantasiose, di straordinaria complessit\u00e0 e interesse grafico. Il secondo elemento \u00e8 il colore, che assumendo le cromie pi\u00f9 imprevedibili diventa ulteriore testimone poetico e silenzioso della vita che si ostina a restare ancora con la foglia ritratta\u201d. A Stefano Sabene \u00e8 sembrato pi\u00f9 efficace, ai fini espressivi, individuare dei ritagli delle scansioni originali, evitando una rappresentazione documentaria d\u2019interesse meramente botanico, puntando invece a comporre immagini dai motivi astratti, risultanti di linee, textures, colori e luminanze. L\u2019assenza di acqua, di un supporto nutritivo \u00e8 assenza della vita stessa e questo progetto, queste Leaves ci raccontano anche di tale condizione.<\/em><strong><u>\u00a0<\/u><\/strong><\/p>\n<p><strong>Collettive a tema \u201cL\u2019acqua fonte di vita\u201d dei gruppi:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>FotoClub Ferrara \u2013 \u201cLe forme dell\u2019acqua\u201d<\/li>\n<li>Circolo La Torre \u2013Arcola La Spezia \u2013 \u201c&#8230;e il fiume scorre&#8230;\u201d<\/li>\n<li>Gruppi fotografici Toscani \u2013 \u201cLe vie d\u2019acqua della toscana\u201d<\/li>\n<li>Tank sviluppo immagine Forl\u00ec \u2013 \u201cI fiumi della Romagna\u201d<\/li>\n<li>Circolo Fotografico Petroniano Bologna \u2013 \u201cLe voci dell\u2019Acqua\u201d<\/li>\n<li>Collettiva dei soci del <strong>GF Color\u2019s Light<\/strong> \u201cQuando l&#8217;uomo incontra l&#8217;acqua crea la storia\u201d ricerca sul territorio della Bassa est.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong><u>Municipio di Torrile (sede San Polo)<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Ingresso libero negli orari della sede comunale<\/p>\n<ul>\n<li><strong>\u201cThe Village\u201d di Catalina Isabel Nucera <\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p><em>C\u2019\u00e8 un villaggio circondato da boschi nell\u2019estremo sud della Bielorussia. Proprio vicino alla frontiera ucraina, dritto nel cuore della \u201czona d\u2019esclusione\u201d che circonda Chernobyl: trentaquattro anni dopo il disastro nucleare del 26 aprile 1986, la sua terra ha una contaminazione di 31 curie per chilometro quadrato, i suoi abitanti &#8211; 312, compresi 90 bambini &#8211; hanno in corpo ben pi\u00f9 di un millisievert (unit\u00e0 di misura dell\u2019energia radioattiva assorbita da organi e tessuti umani), oltre la norma. Eppure, non c\u2019\u00e8 traccia di controlli. Kirov \u00e8 un luogo fuori dal tempo: il passato, qui, \u00e8 troppo pesante da ricordare, e il futuro troppo difficile da immaginare. Il ricordo del disastro rimane nei documenti ufficiali, nei barattoli delle conserve stipati nelle dispense, nel tessuto carnoso dei funghi contaminati da cesio 137 che qui la gente ama raccogliere e mangiare, ma sbiadisce dalla memoria di chi, per continuare a vivere, preferisce dimenticare. The Village \u00e8 uno sguardo sulla resilienza e l\u2019ostinazione di chi in questo posto fantasma, sulla soglia dell\u2019impossibile, continua a vivere, seppellendo in questa terra i propri morti e piantando sempre in essa i propri semi. La verit\u00e0 \u00e8 che questo villaggio esiste solo per la sua gente, come se questo fosse l\u2019unico luogo possibile da poter, nonostante tutto, chiamare \u201cCasa\u201d.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Mostre diffuse <\/u><\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Collettiva del gruppo Parmafotografica al Negozio piazzale V. Veneto<\/li>\n<li>\u201cDi matrimonio vestita\u201d di La Sullivan al \u201cTurquoise\u201d<\/li>\n<li>\u201cAcqua\u201d di Caleffi Emanuele alla Farmacia Siviero<\/li>\n<li>\u201cDove finiscono le stelle\u201d \u2013 Flavio Ghiretti da Cornici Cristina<\/li>\n<li>\u201cAppunti Benecetesi\u201d di Gianni Mantovani al Bar Rebecchi<\/li>\n<li>\u201cA. In Waterland\u201d di Iara di Stefano al \u201cRecuperando cose care\u201d<\/li>\n<li>\u201c il fiume\u201d Licia Usuai al Moi Aussi<\/li>\n<li>\u201cLe Cattedrali delle Acque\u201d di Maurizio Ligabue all\u2019A&amp;O<\/li>\n<li>\u201cAcqua che scorre\u201d di Bruno Frazzi da Martani Abbigliamento<\/li>\n<li>\u201cRed Future\u201d di Laura Misurata al bar \u201cI Soliti\u201d<\/li>\n<li>\u201cFresh\u201d di Sara Fantozzi da Borlenghi<\/li>\n<li>\u201cPER AQAM\u201d collettiva di IDEAIMMAGINE PIACENZA\u00a0&#8211; Alla Venaria<\/li>\n<li>\u201cGoccia dopo Goccia\u201d di Graziano Andreassi al ristorante \u201cStendhal\u201d di Sacca<\/li>\n<li>\u201cTra i due Argini\u201d collettiva del Lab. Giovani di Colorno a \u201cla tenda degli argini\u201d di Vedole<\/li>\n<li>\u201cHERBARIO FLUENS\u201d\u00a0 di Annarita Mantovani all\u2019Oreficeria Mariotti<strong>\u00a0<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>ALTRI APPUNTAMENTI DEL DOPO FESTIVAL al MUPAC<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong>21 ottobre<\/strong> ore <strong>21,00 performance musica Jazz e pittura elettronica<\/strong><\/li>\n<li><strong>22 ottobre, workshop<\/strong> \u201c<strong>COME (e perch\u00e9) FARE UNA FANZINE\u201d<\/strong>, docente Loredana De Pace. A seguire,<strong> ore 18,00 presentazione fanzine <em>I(o)sola<\/em> di Isabella Tholozan<\/strong><\/li>\n<li><strong>23 ottobre ore 18,00, \u201c Irlanda IN A LIFETIME, canzoni dalla pioggia\u201d proiezione immagini dj Sandro Pezzi. <\/strong><\/li>\n<li><strong>6 novembre ore 16,00, premiazione concorso #ILSORRISOCHENONSIDIMENTICA2022<\/strong><\/li>\n<li><strong>6 novembre ore 18,00, concerto musica Armena <\/strong><\/li>\n<li><strong>12 novembre ore 17,30 in Venaria: presentazione rivista fotografica &#8220;3 di Zero&#8221;<\/strong><\/li>\n<li><strong>19 novembre ore 9,30 \u2013 12,30, visita guidata all\u2019archivio fotografico dello CSAC<\/strong><\/li>\n<li><strong>19 novembre ore 15,00, in Venaria: conferenza con Silvano Bicocchi \u201cLa fotografia artistica nell\u2019epoca della postfotografia\u201d e \u201cLa furia delle immagini\u201d<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>INFO E PRENOTAZIONI:<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Sito web:<\/strong> <strong><a href=\"http:\/\/www.colornophotolife.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.colornophotolife.it<\/a> <\/strong><\/p>\n<p><strong>E-mail:<\/strong> <a href=\"mailto:info@colornophotolife.it\">info@colornophotolife.it<\/a> &#8211; <a href=\"mailto:prenotazioni@colornophotolife.it\">prenotazioni@colornophotolife.it<\/a><\/p>\n<p><strong>Cell.:<\/strong> 3485259409<\/p>\n<p><strong>Contatto stampa:<\/strong> Barbara Valla<\/p>\n<p>E-mail: barbara@artistisenzanome.it \u2013 Mob.: 338 5823373<\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 ColornoPhotoLife 2022: \u201cAcqua, fonte di vita\u201d &nbsp; Dal 14 al 16 ottobre 2022 a Colorno (Parma) torna il festival &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":29,"featured_media":5493,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[2,8,9],"tags":[],"class_list":["post-5492","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attivita-circoli","category-manifestazioni","category-mostre"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5492","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/users\/29"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5492"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5492\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5494,"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5492\/revisions\/5494"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5493"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5492"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5492"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5492"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}