{"id":58,"date":"2012-04-26T15:51:25","date_gmt":"2012-04-26T15:51:25","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/regioni\/emiliaromagna\/?p=58"},"modified":"2012-04-26T15:51:25","modified_gmt":"2012-04-26T15:51:25","slug":"ai-margini-della-realta-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/ai-margini-della-realta-2\/","title":{"rendered":"Ai margini della realt\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/fiaf.net\/regioni\/emiliaromagna\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Locandina-x-blog-ultimi-incontri2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-59\" title=\"Corso fOTOGRAFIA.indd\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/regioni\/emiliaromagna\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Locandina-x-blog-ultimi-incontri2.jpg\" alt=\"\" width=\"723\" height=\"1024\" \/><\/a><br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\"><strong>Ai margini della realt\u00e0<\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><strong>Inquadrare concetti, fabbricare visioni<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\">.Seminario di fotografia concettuale<\/p>\n<p align=\"center\">liberamente ispirato<\/p>\n<p align=\"center\">al film <em>Blow Up <\/em><\/p>\n<p align=\"center\">di Michelangelo Antonioni<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1>Premesse e finalit\u00e0<\/h1>\n<p>&nbsp;<br \/>\nSebbene i circoli fotografici siano stati in Italia una straordinaria fucina formativa per grandi professionisti dell\u2019immagine fotografica, la sempre pi\u00f9 ampia considerazione che la fotografia sta guadagnandosi nel sistema dell\u2019arte contemporanea \u00e8 male conosciuta e poco praticata dal mondo dell\u2019associazionismo fotografico.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nIl <strong>FOTO<em>club<\/em> FERRARA<\/strong>, con la collaborazione scientifica del <strong>Centro Etnografico del Comune di Ferrara<\/strong> che da oltre trent\u2019anni \u00e8 impegnato istituzionalmente a favorire lo studio e la valorizzazione della fotografia, intende colmare una lacuna, offrendo a<strong> soci e simpatizzanti<\/strong> una opportunit\u00e0 davvero particolare: un corso seminariale di fotografia creativa e concettuale.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nIl <strong>FOTO<em>club<\/em> FERRARA<\/strong> a completamento e naturale integrazione del seminario, prevede poi la realizzazione di un workshop in cui i corsisti potranno mettere in pratica le conoscenze acquisite nella frequentazione delle lezioni teoriche. L\u2019intento \u00e8 quello di fornire un approccio teorico alla conoscenza del sistema fotografia-arte contemporanea e poi , come ovvia conseguenza, di stimolare e favorire la produzione di immagini. mettendo in pratica quei meccanismi di scrittura fotografica concettuale che, oggi, sembrano indispensabili per accedere al mondo delle gallerie e dell\u2019arte contemporanea.<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<h4>Perch\u00e9 Blow Up<\/h4>\n<p>&nbsp;<br \/>\nI corsi di fotografia e i workshop sono tanto pi\u00f9 efficaci se riescono a impegnare i partecipanti intorno a temi precisi e accattivanti.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nQuest\u2019anno ricorre il centenario della nascita\u00a0 del\u00a0 regista ferrarese Michelangelo Antonioni (1912-2007) e la citt\u00e0 di Ferrara si mobiliter\u00e0 con numerose iniziative per ricordare il grande cineasta. Si \u00e8 ritenuto di poter \u201cdedicare\u201d il corso seminariale a \u201cBlow Up\u201dnon per una generica adesione alle celebrazioni antonioniane, ma perch\u00e9 proprio \u201cBlow Up\u201d, ormai assurto a intramontabile <em>cult movie,<\/em> \u00e8 il capolavoro cinematografico che, pi\u00f9 di ogni altro, ha saputo raccontare la\u00a0 \u201cconcettualit\u00e0 fotografica\u201d e il ruolo dell\u2019arte, spiegando (meglio di tanta erudita saggistica) l\u2019ambiguit\u00e0, il fascino dell\u2019apparenza e la plurisignificanza di cui l\u2019immagine sensibile \u00e8 portatrice.<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<h4>Caratteristiche del seminario<\/h4>\n<p>&nbsp;<br \/>\nIl corso seminariale viene articolato in 4 lezioni serali della durata di circa 2 ore ciascuna, che si svilupperanno fra il primo marzo e il 10 maggio. Tre lezioni avranno carattere esclusivamente teorico mentre la quarta sar\u00e0 \u201claboratoriale\u201d e propedeutica alla frequentazione del successivo workshop. Le conversazioni avranno tutte ingresso libero.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<strong>Coordinamento scientifico. <\/strong><br \/>\n&nbsp;<br \/>\nIl corso seminariale si avvale della progettazione e della collaborazione scientifica del Centro Etnografico del Comune di Ferrara. Le lezioni saranno sviluppate da Roberto Roda.<br \/>\n<strong>\u00a0<\/strong><br \/>\nStudioso di antropologia culturale, antropologia dell\u2019arte e di fotografia, Roberto Roda. coordina le attivit\u00e0 del Centro Etnografico Ferrarese e vanta una riconosciuta esperienza anche nella produzione di immagini attinenti sia alla ricerca artistica sia alla documentazione destinata alle scienze sociali e territoriali. \u00c8 autore e curatore di numerosi saggi e volumi di etno-antropologia, di storia e critica dell\u2019arte, di fotografia.<\/p>\n<p align=\"center\">PROGRAMMA DEL SEMINARIO<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1>Presentazione dell\u2019iniziativa<\/h1>\n<p>Data: gioved\u00ec 1 marzo, ore 17.30<br \/>\nFerrara, Biblioteca Comunale Ariostea, Teatro Anatomico, via Scienze 17<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nConversazione 1<br \/>\n<strong>LA FOTOGRAFIA NEL<\/strong><strong> SISTEMA\u00a0 \u201cARTE CONTEMPORANEA\u201d<\/strong><br \/>\nL\u2019immagine sensibile da documento ad opera d\u2019arte concettuale. Contraddizioni e cortocircuiti<br \/>\nData: Gioved\u00ec 1 marzo 2012, ore 21,00<br \/>\nSede: Ferrara, Sala della Musica, Chiostro di San Paolo, via Boccaleone 19<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<h5>Contenuti della conversazione<\/h5>\n<p>&nbsp;<br \/>\nL\u2019arte contemporanea si fa con tutto, anche con la fotografia, la cui presenza nelle gallerie, nei musei, nel mercato dell\u2019arte \u00e8 in continua espansione. La conversazione intende fornire una sintetica disamina su come ragiona l\u2019arte contemporanea e come, di conseguenza, la fotografia vi trovi parte.<br \/>\nL\u2019arte contemporanea \u00e8 fortemente concettuale. Tende, cio\u00e8 a presentarsi come \u201cpensiero\u201d che si racconta attraverso \u201cforme\u201d visive.<br \/>\nL\u2019artista, dunque anche l\u2019artista che decide di utilizzare la fotografia, prima di tutto attua una speculazione intellettuale, cio\u00e8 definisce\u00a0 i concetti che gli stanno a cuore, poi\u00a0 elabora un progetto in cui ipotizza le tecniche realizzative pertinenti allo scopo. I concetti che stanno alla base del progetto non debbono essere necessariamente \u201cartistici\u201d bens\u00ec speculativi cio\u00e8 possono essere desunti da impianti disciplinari i pi\u00f9 disparati, dalla filosofia, dalle scienze umane, dalla sociologia e dalla antropologia culturale, dalla politica, dalla storia, dall\u2019ecologia, dalle religioni, dall\u2019esoterismo\u2026 Per i concetti, cos\u00ec come per le tecniche e i procedimenti, l\u2019arte contemporanea non si pone limiti e finisce per delineare degli insiemi fortemente pluridisciplinari. Va da s\u00e9 che il \u201cfruitore\u201d dell\u2019arte contemporanea, ad esempio il visitatore di una esposizione, per poter leggere\/interpretare adeguatamente un\u2019opera, deve disporre di un adeguato bagaglio di\u00a0 conoscenze multidisciplinari. Ecco, allora, che il rischio di incomprensioni\u00a0 fra l\u2019artista e il pubblico \u00e8 oggi pi\u00f9 elevato di ieri. Una fotografia \u201cconcettuale\u201d destinata al mondo dell\u2019arte presenta sempre, almeno in apparenza, un\u2019alta poli-significanza e conseguentemente un ampio grado di ambiguit\u00e0, ma pure un\u2019 insita capacit\u00e0 di dialogo interdisciplinare.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nConversazione 2<br \/>\n<strong>BLOW UP DI ANTONIONI E LA FOTOGRAFIA<\/strong><br \/>\n<strong>Ambiguit\u00e0, astrazioni, polisignificanza e concettualit\u00e0<\/strong><br \/>\n<strong>\u00a0<\/strong><br \/>\nData: Gioved\u00ec 29 marzo\u00a0 2012, ore 21,00<br \/>\nSede: Ferrara, Sala della Musica, Chiostro di San Paolo, via Boccaleone 19<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<h5>Contenuti della conversazione<\/h5>\n<p>&nbsp;<br \/>\nRiflettere sulla natura e della fotografia e dei suoi linguaggi non \u00e8 operazione inutile, tanto pi\u00f9 oggi, visti i cambi di prospettiva introdotti dalla rivoluzione digitale. Di norma, ascriviamo alla saggistica le acute riflessioni sulla fotografia di tanti emeriti studiosi (da Walter Benjamin a Gis\u00e8le Freund a Susan Sontag, e ancora in Italia Renzo Chini, Ando Gilardi, Angelo Schwarz, ma l\u2019elenco sarebbe lunghissimo) dimenticando che un contributo fondamentale , e indimenticabile, alla discussione \u00e8 arrivato da un regista cinematografico, Michelangelo Antonioni e dal suo film <em>Blow Up<\/em> (1966).<br \/>\nIl film di Antonioni \u00e8 un capolavoro concettuale capace fra l\u2019altro di farci riflettere sull\u2019ambiguit\u00e0 e sulla polisignificanza dell\u2019immagine fotografica, attuando al tempo stesso un dialogo serrato con la fotografia del periodo in cui \u00e8 stato girato e in particolare con la fotografia di moda, con i suoi protagonisti in anni e in un luogo (i favolosi <em>Sixties<\/em> nella <em>Swinging London<\/em>) che hanno indelebilmente condizionato l\u2019immaginario contemporaneo e la storia della fotografia recente. Ma il film del regista ferrarese \u00e8 anche un labirinto di microstorie sulla fotografia, alcune non palesemente dichiarate eppur abilmente suggerite attraverso un rarefatto dialogo intertestuale che investe (direttamente o indirettamente) nomi importanti dell\u2019immagine fotografica quali John Cowan, Don McCullin, David Bailey, Bert Stern, Arthur Evans, ecc. Film di straordinaria bellezza, capace di non invecchiare, <em>Blow Up<\/em> \u00e8 opera che pure ci parla acutamente dell\u2019arte contemporanea e della sua \u201cconcettualit\u00e0\u201d. Rileggere <em>Blow Up<\/em> significa, allora, ritrovare le origini della nostra moderna concettualit\u00e0 fotografica.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nConversazione 3<br \/>\n<strong>LA VERIT\u00c0\u00a0 IMPROBABILE<\/strong><strong> DELL\u2019 IMMAGINE OTTICA, DOPO BLOW UP.<\/strong><br \/>\n<strong>L\u2019influenza di Blow Up sulla fotografia: la ricerca della concettualit\u00e0 fra la fine degli anni sessanta e gli anni settanta del \u2018900: Giuliani, Vidoni, Vaccari e altri.<\/strong><br \/>\n&nbsp;<br \/>\nData: Gioved\u00ec 26 aprile 2012, ore 21,00<br \/>\nSede: Ferrara, Sala della Musica, Chiostro di San Paolo, via Boccaleone 19<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<h5>Contenuti della conversazione<\/h5>\n<p>&nbsp;<br \/>\nGi\u00e0 <em>Deserto rosso<\/em>, precedente film di Antonioni aveva indicato alla fotografia a colori la via dell\u2019astrazione. Questa lezione fu raccolta da uno dei fotografi italiani che pi\u00f9 ha saputo guadagnarsi notoriet\u00e0 all\u2019estero, il modenese Franco Fontana. Ma <em>Blow Up<\/em> ebbe nell\u2019universo della fotografia un impatto ben maggiore di <em>Deserto rosso<\/em> e fin\u00ec per condizionare (anche negativamente) un\u2019intera generazione di giovani fotografi. La rarefatta e sensuale riflessione concettuale, offerta da Antonioni sull\u2019ambiguit\u00e0 e la polisignificanza della fotografia e sull\u2019erotismo fotografico, venne idealmente raccolta in Italia da una gruppo di fotografi <em>concept<\/em> (o forse sarebbe meglio parlare di artisti fotografi) che, va rilevato, vantavano origini ferraresi o comunque emiliane. Tre nomi sopra tutti meritano di essere ri-considerati il ferrarese Michelangelo Giuliani, il centese Bruno Vidoni e il modenese Franco Vaccari. Ripercorrerne sinteticamente le loro produzioni e quelli di altri sperimentatori aiuter\u00e0 i corsisti a scoprire che molte \u201cnovit\u00e0\u201d proposte dal mercato dell\u2019arte contemporanea\u00a0 tali sono in apparenza, e solo per evidente perdita di memoria. Del resto il mercato dell\u2019arte, per espandersi, ha spesso necessit\u00e0 di \u201cdimenticare\u201dsimilmente a ci\u00f2 che accade in altre \u201cistituzioni\u201d sociali.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nConversazione 4: laboratorio<br \/>\n<strong>PRETESTO BLOW UP. DALLE IMMAGINI DEGLI ANNI SESSANTA ALCUNI STIMOLI PER UNA FOTOGRAFIA CREATIVA E CONCETTUALE<\/strong><br \/>\n&nbsp;<br \/>\nGioved\u00ec 10 maggio 2012, ore 21,00<br \/>\nSede: Ferrara, Archivio Storico Comunale, via Giuoco del Pallone 8<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<h5>Contenuti<\/h5>\n<p>&nbsp;<br \/>\nIl laboratorio individua nella storia di alcune immagini di Blow Up e degli anni sessanta gli stimoli per elaborare percorsi concettuali in grado di tradursi in nuove immagini creative. I percorsi concettuali, che utilizzano le tecniche del dialogo intertestuale, vengono configurati in griglie di lavoro che potranno poi essere facilmente trasformate in eventuali azioni di ripresa del workshop.<br \/>\nIl laboratorio di \u201cPretesto Blow Up\u201d, si configura come esperienza di \u201cdidattica per adulti\u201d e conseguentemente afferisce alle iniziative di \u201cQuante Storie nella Storia 2012. Undicesima Settimana della didattica in archivio\u201d.<br \/>\n<strong>\u00a0<\/strong><br \/>\n<strong>\u00a0<\/strong><br \/>\n<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<h3>EFFETTO BLOW UP<\/h3>\n<p align=\"center\"><strong>WORKSHOP FOTOGRAFICO<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<h3>Prove generali a Ferrara<\/h3>\n<p align=\"center\"><strong>9 giugno 2012<\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><strong>Workshop a Sovramonte-loc. Servo (BL)<\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><strong>presso il Lab 610XL \u2013 DE Faveri Galleria d\u2019Arte Contemporanea<\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><strong>7- 8 luglio 2012<\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Con lo scopo di trasformare in esperienza concreta le suggestioni e le conoscenze teoriche acquisite dai frequentatori del seminario\u201cAi margini della realt\u00e0\u201d, il Fotoclub Ferrara organizza, con la collaborazione della prestigiosa galleria bellunese Lab 610 XL &#8211; De Faveri Arte contemporanea il workshop fotografico \u201cEffetto Blow Up\u201d<br \/>\nSede del workshop saranno i grandi spazi del Lab 610XL a Servo di Sovramonte, suggestiva localit\u00e0 montana posta fra Pedavena\/Feltre e Fiera di Primiero. Il Lab 610XL sar\u00e0 il centro da cui si dipaneranno le azioni dei partecipanti con riprese guidate <em>indoor<\/em> e <em>outdoor.<\/em> Il workshop sar\u00e0 articolato su due giorni di lavoro (sabato 7 luglio e domenica 8 luglio 2012) e sar\u00e0 preceduto da una giornata di riprese a Ferrara (sabato 9 giugno) per permettere ai partecipanti di meglio conoscersi e iniziare ad interagire.<br \/>\nIn ossequio alle tematiche di <em>Blow Up<\/em>, le azioni di \u201cconcept art\u201d fotografica verranno realizzate con ristretti gruppi di lavoro che opereranno attraverso i generi del glamour, della moda, dell\u2019astrazione, ecc.<br \/>\nIl workshop non avr\u00e0 carattere di semplice \u201cesercitazione\u201d ma viene pensato come \u201cstrumento\u201d per produrre una mostra di qualit\u00e0, che possa poi diventare itinerante.<br \/>\nPer questo motivo, il workshop non potr\u00e0 accettare alti numeri di partecipanti: ci\u00f2 andrebbe a scapito della qualit\u00e0 del lavoro. Il workshop \u00e8 pensato per un numero chiuso di partecipanti, massimo 15.<br \/>\n\u00c8 prevista una quota partecipativa.<br \/>\nLe produzioni del workshop saranno oggetto di analisi da parte di Metella e Alberto De Faveri, direttori artistici del Lab 610XL-De Faveri Galleria d\u2019Arte Contemporanea , che valuteranno poi la possibilit\u00e0 di presentare il lavoro dei corsisti nei propri spazi espositivi.<br \/>\nIl corso si avvarr\u00e0 di qualificata direzione. \u00c8 prevista la collaborazione di alcuni artisti \u201c<em>concept<\/em>\u201d, e anche l\u2019utilizzo di attori\/attrici.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nUlteriori e pi\u00f9 precise indicazioni sullo svolgimento del workshop, sulle condizioni di partecipazione, saranno rese note dal Fotoclub Ferrara con apposita comunicazione, appena il quadro organizzativo sar\u00e0 definito nel dettaglio.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nINFO:<\/p>\n<h4><\/h4>\n<h4>Seminario \u201cAi margini della realt\u00e0. Inquadrare concetti, fabbricare visioni\u201d<\/h4>\n<p>&nbsp;<br \/>\nFOTO<em>club<\/em> Ferrara, via Boccaleone 19, Ferrara. Il circolo si riunisce nella propria sede tutti i gioved\u00ec alle ore 21. Indirizzo postale: casella postale 134, 44121 Ferrara<br \/>\ne-mail: <a href=\"mailto:info@fotoclubferrara.it\">info@fotoclubferrara.it<\/a><br \/>\n&nbsp;<br \/>\nCentro Etnografico del Comune di Ferrara: tel 0532 242213<br \/>\ne-mail: <a href=\"mailto:etnografico@comune.fe.it\">etnografico@comune.fe.it<\/a><br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<h4>Workshop \u201cEffetto Blow Up\u201d<\/h4>\n<p>&nbsp;<br \/>\nFOTO<em>club<\/em> Ferrara, via Boccaleone 19, Ferrara. Il circolo si riunisce nella propria sede tutti i gioved\u00ec alle ore 21. Indirizzo postale: casella postale 134, 44121 Ferrara<br \/>\ne-mail: <a href=\"mailto:info@fotoclubferrara.it\">info@fotoclubferrara.it<\/a><br \/>\n&nbsp;<\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Ai margini della realt\u00e0 Inquadrare concetti, fabbricare visioni &nbsp; .Seminario di fotografia concettuale liberamente ispirato al film Blow Up &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":119,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[],"class_list":["post-58","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attivita-circoli"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=58"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/media\/119"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=58"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=58"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=58"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}