{"id":883,"date":"2013-08-28T18:23:50","date_gmt":"2013-08-28T16:23:50","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/regioni\/emiliaromagna\/?p=883"},"modified":"2013-08-28T18:23:50","modified_gmt":"2013-08-28T16:23:50","slug":"modena-e-i-suoi-fotografi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/modena-e-i-suoi-fotografi\/","title":{"rendered":"Modena e i suoi fotografi"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-content\/uploads\/sites\/9\/2013\/08\/Locandina-Modena-e-i-suoi-fotografi.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-862\" alt=\"Locandina Modena e i suoi fotografi\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-content\/uploads\/sites\/9\/2013\/08\/Locandina-Modena-e-i-suoi-fotografi.jpg\" width=\"600\" height=\"980\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-content\/uploads\/sites\/9\/2013\/08\/Locandina-Modena-e-i-suoi-fotografi.jpg 600w, https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-content\/uploads\/sites\/9\/2013\/08\/Locandina-Modena-e-i-suoi-fotografi-184x300.jpg 184w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a><br \/>\nModena, Ex Ospedale Sant&#8217;Agostino, Largo Porta Sant&#8217;Agostino 228<br \/>\nModena &#8211; Una mostra per raccontare gli artisti che hanno fatto di Modena la citt\u00e0 della fotografia,<br \/>\nattraverso un percorso di settanta immagini provenienti da importanti collezioni storiche cittadine.<br \/>\nSi inaugura venerd\u00ec 13 settembre 2013, negli spazi espositivi dell&#8217;ex Ospedale Sant&#8217;Agostino di<br \/>\nModena,\u00a0 Modena e i suoi fotografi 1870-1945 , primo capitolo di un progetto espositivo in due<br \/>\ntempi dedicato alla citt\u00e0 e ai suoi fotografi.<br \/>\nProdotta da Fondazione Fotografia Modena e Fondazione Cassa di Risparmio di Modena , a cura di<br \/>\nChiara Dall&#8217;Olio, in collaborazione con il Museo Civico d&#8217;Arte di Modena , la mostra si propone di<br \/>\nraccontare come a Modena la fotografia, nei suoi oltre 170 anni di vita, sia sempre stata praticata ad<br \/>\naltissimi livelli, facendo di questo territorio uno dei luoghi maggiormente sensibili all&#8217;arte dei sali<br \/>\nd&#8217;argento.<br \/>\nDagli atelier Orlandini, Sorgato, Bandieri, Andreola, ai grandi fotoamatori come Ferruccio Testi e<br \/>\nFrancesco Carbonieri, le immagini selezionate non intendono semplicemente raccontare la storia<br \/>\ndella fotografia modenese o delle trasformazioni urbanistiche del territorio, quanto piuttosto offrire<br \/>\nl&#8217;occasione di apprezzarne la qualit\u00e0 e il valore artistico. Per Modena, inoltre, sono state poche le<br \/>\noccasioni in cui si \u00e8 guardato ai fotografi della prima met\u00e0 del XX secolo come autori, pi\u00f9 che come<br \/>\nnarratori. Si \u00e8 voluto quindi rendere omaggio all&#8217;arte fotografica che dalla fine dell&#8217;Ottocento \u00e8 la<br \/>\nvivace produttrice di una cultura visuale di cui Fondazione Fotografia Modena \u00e8 l&#8217;ultimo prodotto in<br \/>\nordine di tempo.<br \/>\nAlcune premesse sono fondamentali per leggere il lavoro dei sei autori che sono stati scelti come<br \/>\ni pi\u00f9 rappresentativi della fotografia modenese fra il 1870 e il 1945: Sorgato, Orlandini, Bandieri,<br \/>\nAndreola, Testi, Carbonieri. Innanzitutto, il gruppo di autori in realt\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 ampio rispetto ai nomi<br \/>\npresentati, perch\u00e9 all&#8217;interno degli atelier lavoravano diversi fotografi che non sempre \u00e8 possibile<br \/>\nidentificare. Lo studio di pi\u00f9 antica tradizione \u00e8 quello dei Sorgato, in cui si avvicendano il padre<br \/>\nGaetano e il figlio Ferruccio, e dove operano come apprendisti altri fotografi. Lo studio Orlandini,<br \/>\nnato quasi contemporaneamente ai Sorgato, vede avvicendarsi negli oltre 100 anni di attivit\u00e0,<br \/>\nalmeno quattro componenti della famiglia alla direzione, da Pellegrino, ai figli Enrico e Umberto, al<br \/>\nfiglio di questi Carlo, oltre a numerosissimi apprendisti. Emblematico il caso dello studio Bandieri,<br \/>\nin cui padre e figlio, Benvenuto e William, lavorano insieme per quasi trent&#8217;anni, al punto che \u00e8<br \/>\npressoch\u00e9 impossibile distinguere le due visioni.<br \/>\nIl legame fra i fotografi professionisti \u00e8 molto forte, al di l\u00e0 dei vincoli di parentela, perch\u00e9 ognuno<br \/>\ndi loro ha appreso il mestiere dall&#8217;altro: Gaetano Sorgato (che a sua volta ha imparato dal fratello<br \/>\nAntonio) \u00e8 il maestro non solo del figlio Ferruccio, ma anche di Pellegrino Orlandini, che former\u00e0<br \/>\nil figlio Umberto, che a sua volta\u00a0 trasmetter\u00e0 l&#8217;arte della fotografia al figlio Carlo e a Benvenuto<br \/>\nBandieri. \u00c9 fin troppo evidente come, oltre alla pratica, siano stati tramandati anche gli schemi<br \/>\ncompositivi e l&#8217;iconografia di stampo primo Novecento per tutta la met\u00e0 del XX secolo. Molto<br \/>\ndiverso invece il caso di Andreola, o dei fotoamatori Testi e Carbonieri che, imparando l&#8217;uso<br \/>\ndella macchina fotografica da autodidatti, sviluppano una visione autonoma e una personale<br \/>\ninterpretazione dell&#8217;arte fotografica.<br \/>\nSicuramente le due figure pi\u00f9 influenti e artisticamente pi\u00f9 rilevanti, sono state quelle di Umberto<br \/>\nOrlandini e Salvatore Andreola. Differenti per formazione e impostazione del lavoro &#8211;\u00a0 fotografo<br \/>\ne direttore d&#8217;atelier, editore, sperimentatore con un&#8217;eccellente visione estetica il primo, ritrattista<br \/>\ne teorico del valore artistico e psicologico della fotografia il secondo &#8211; hanno in comune la<br \/>\npassione per la fotografia come espressione artistica. Prova ne \u00e8 il fatto che entrambi pongono<br \/>\nle basi della propria ricerca personale nella fotografia pittorialista, il primo movimento che a<br \/>\nlivello internazionale alla fine del XIX secolo si concentra sulla realizzazione di immagini ai sali<br \/>\nd&#8217;argento simili per composizione e utilizzo della luce alle pitture. Lo scopo era quello di dimostrare<br \/>\ncome la fotografia potesse essere un linguaggio artistico, al di l\u00e0 della meccanicit\u00e0 insita nella<br \/>\nsua realizzazione. Umberto realizz\u00f2 diverse stampe di sapore pittorialista intorno al 1905 che<br \/>\nricevettero riconoscimenti nazionali. Andreola arriv\u00f2 solo negli anni Venti, ma la sua ricerca, non<br \/>\ncondizionata come quella di Orlandini dalle esigenze della gestione commerciale di uno studio con<br \/>\npi\u00f9 di 10 collaboratori,\u00a0 approfond\u00ec le tematiche della luce e della ricerca artistica in maniera pi\u00f9<br \/>\ncompleta e con risultati davvero eccelsi.\u00a0 Anche Ferruccio Sorgato fece diversi lavori pittorialisti,<br \/>\nma sembra che quel tipo di spinta verso una fotografia pi\u00f9 moderna non abbia trovato spazio nel<br \/>\nlavoro di atelier.<br \/>\nI fotoamatori come Testi e Carbonieri, entrambi appartenenti alla fascia benestante della societ\u00e0<br \/>\nmodenese, scelgono di fotografare ci\u00f2 che pi\u00f9 li attira e attraverso il loro sguardo ci restituiscono<br \/>\nla vita quotidiana, le persone e i loro hobby, come le competizioni sportive. Non \u00e8 un caso che la<br \/>\nfigura umana sia protagonista nelle immagini di ricerca personale di Umberto Orlandini, quasi a<br \/>\ntestimoniare che, liberi dal giogo del dovere, anche i professionisti si dedicano alla rappresentazione<br \/>\npi\u00f9 autentica della vita, realizzando al contempo i loro migliori risultati artistici.<br \/>\nLa mostra Modena e i suoi fotografi 1870-1945 sar\u00e0 inaugurata in occasione del Festivalfilosofia ,<br \/>\nche si svolger\u00e0 dal 13 al 15 settembre a Modena, Carpi e Sassuolo e sar\u00e0 dedicato al tema &#8220;amare&#8221;.<br \/>\nCome emerge dalle opere in mostra, l&#8217;espressione dei sentimenti ha connotazioni estremamente<br \/>\nformali nella fotografia modenese di inizio secolo, dovute al pudore e alla riservatezza dell&#8217;epoca.<br \/>\nL&#8217;affettivit\u00e0 si traduce\u00a0 in gesti minimali, come la mano femminile che sfiora il braccio del consorte,<br \/>\no nella dolcezza dello sguardo che trapela dai ritratti di famiglia.<br \/>\nLa mostra sar\u00e0 accompagnata da un catalogo di grande formato, edito da Skira, che conterr\u00e0 tutte le<br \/>\nimmagini riprodotte a piena pagina e testi esplicativi sulla fotografia a Modena e sui singoli autori.<br \/>\nIl libro costituir\u00e0 il primo volume di un cofanetto, da completare successivamente con il catalogo<br \/>\ndella mostra &#8220;Modena e i suoi fotografi 1950 &#8211; 2000&#8221;, che si terr\u00e0 a partire dal mese di marzo 2014.<br \/>\nPer informazioni: Cecilia Lazzeretti, ufficio stampa Fondazione Fotografia Modena<br \/>\ntel. 059 239888 &#8211; cell. 338 8596174- <a href=\"mailto:press@fondazionefotografia.org\">press@fondazionefotografia.org<\/a><br \/>\nImmagini ad alta risoluzione scaricabili dal sito: <a href=\"http:\/\/www.fondazionefotografia.it\/it\/press\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/www.fondazionefotografia.it\/it\/press\/<\/a><br \/>\ntitolo<br \/>\nModena e i suoi fotografi 1870 &#8211; 1945<br \/>\n13 settembre 2013 &#8211; 2 febbraio 2014<br \/>\nEx Ospedale Sant&#8217;Agostino<br \/>\nModena, Largo Porta Sant&#8217;Agostino 228<br \/>\npromosso da<br \/>\nFondazione Fotografia<br \/>\nFondazione Cassa di Risparmio di Modena<br \/>\ninaugurazione<br \/>\nvenerd\u00ec 13 settembre 2013<br \/>\npress preview<br \/>\ngioved\u00ec 12 settembre 2013, ore 11.00<br \/>\norari<br \/>\nluned\u00ec e marted\u00ec chiuso<br \/>\nmercoled\u00ec 15-19<br \/>\ngioved\u00ec 15-22<br \/>\nvenerd\u00ec 15-19<br \/>\nsabato, domenica e festivi 11-19<br \/>\nin occasione del festivalfilosofia<br \/>\nvenerd\u00ec 13 settembre dalle 9 alle 23<br \/>\nsabato 14 settembre dalle 9 alle 2<br \/>\ndomenica 15 settembre dalle 9 alle 22<br \/>\n25 dicembre e 1 gennaio: 15-19<br \/>\nbiglietto d&#8217;ingresso<br \/>\n\u20ac 5,00<br \/>\ningresso gratuito tutti i mercoled\u00ec<br \/>\ne durante i giorni del festivalfilosofia<br \/>\ncatalogo<br \/>\nSkira, 2013<br \/>\nA cura di Chiara Dall&#8217;Olio<br \/>\ninformazioni<br \/>\nFondazione Fotografia<br \/>\nc\/o Fondazione Cassa di Risparmio di Modena<br \/>\nVia Emilia Centro 283, Modena<br \/>\nTel 059 239888 &#8211; Fax 059 238966<br \/>\n<a href=\"mailto:mostre@fondazionefotografia.org\">mostre@fondazionefotografia.org<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.fondazionefotografia.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.fondazionefotografia.it<\/a><\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Modena, Ex Ospedale Sant&#8217;Agostino, Largo Porta Sant&#8217;Agostino 228 Modena &#8211; Una mostra per raccontare gli artisti che hanno fatto di &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":863,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-883","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-mostre"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/883","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=883"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/883\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/media\/863"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=883"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=883"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=883"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}