{"id":885,"date":"2013-08-28T18:25:46","date_gmt":"2013-08-28T16:25:46","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/regioni\/emiliaromagna\/?p=885"},"modified":"2013-08-28T18:25:46","modified_gmt":"2013-08-28T16:25:46","slug":"walter-chappell","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/walter-chappell\/","title":{"rendered":"Walter Chappell"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-content\/uploads\/sites\/9\/2013\/08\/Locandina-Walter-Chappel-Modena.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-865\" alt=\"Locandina Walter Chappel Modena\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-content\/uploads\/sites\/9\/2013\/08\/Locandina-Walter-Chappel-Modena.jpg\" width=\"600\" height=\"760\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-content\/uploads\/sites\/9\/2013\/08\/Locandina-Walter-Chappel-Modena.jpg 600w, https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-content\/uploads\/sites\/9\/2013\/08\/Locandina-Walter-Chappel-Modena-237x300.jpg 237w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a><br \/>\nWalter Chappell. Eternal Impermanence<br \/>\n13 settembre 2013 &#8211; 2 febbraio 2014<br \/>\nModena, Ex Ospedale Sant&#8217;Agostino<br \/>\nSi inaugura venerd\u00ec 13 settembre 2013, negli spazi espositivi dell&#8217;ex Ospedale Sant&#8217;Agostino di Modena,<br \/>\nWalter Chappell. Eternal Impermanence, una retrospettiva dedicata al fotografo americano Walter<br \/>\nChappell, fra i protagonisti pi\u00f9 controversi della fotografia americana del XX secolo, la cui opera,<br \/>\nintensamente provocatoria cos\u00ec come la sua vita, \u00e8 rimasta celata a lungo.<br \/>\nLa visione unica di Chappell, capace di trascendere il tempo e i soggetti ritratti, sar\u00e0 presentata in anteprima<br \/>\nmondiale attraverso un&#8217;ampia ricognizione: oltre 150 fotografie vintage, realizzate tra gli anni Cinquanta e i<br \/>\nprimi anni Ottanta, e la maquette originale di World of Flesh, libro rifiutato da vari editori americani &#8211; e<br \/>\ndunque mai pubblicato &#8211; perch\u00e9 ritenuto all&#8217;epoca troppo esplicito nella sua celebrazione della vita e della<br \/>\nnatura.<br \/>\nLa mostra, prodotta da Fondazione Fotografia Modena e Fondazione Cassa di Risparmio di Modena , \u00e8 a<br \/>\ncura di Filippo Maggia.<br \/>\nIl pensiero e la visione del mondo di Walter Chappell (1925-2000) muovono dalle ricerche spirituali ed<br \/>\nintimiste sviluppate tra gli anni Cinquanta e Settanta da artisti come Minor White, di cui Chappell fu allievo, e<br \/>\nPaul Caponigro, per approdare a un territorio personalissimo in cui la fotografia diventa la narrazione di<br \/>\nun&#8217;esperienza di vita a stretto contatto con la natura e il mondo, intesi come campo d&#8217;azione e specialmente<br \/>\nd&#8217;interazione.<br \/>\nPrototipo dell&#8217;artista hippie, Chappell ha sempre rifiutato il concetto di arte come business, tenendosi lontano<br \/>\nda gallerie e circuiti commerciali. Ha condotto un&#8217;esistenza appartata, bohemien e primitiva, all&#8217;insegna della<br \/>\ncelebrazione dell&#8217;amore come energia che regola il cosmo e della vita come flusso ciclico, nella sua fattoria<br \/>\ndi Velarde, nel New Mexico, costante approdo di artisti e figli dei fiori.<br \/>\nLa carriera di Chappell nel campo della fotografia d&#8217;arte prende avvio dall&#8217;intuizione di una realt\u00e0 pi\u00f9<br \/>\nprofonda combinata con una tecnica fotografica estremamente precisa, che culmina in ci\u00f2 che lui stesso<br \/>\ndefinisce camera vision. Spirito curioso e anticipatore dei tempi, Chappell ha fotografato numerosi soggetti,<br \/>\nma a stimolare pi\u00f9 di ogni altra cosa la sua visione interiore \u00e8 stata la natura evocativa del corpo umano,<br \/>\nspesso in associazione alle forme del paesaggio e della vegetazione. Proseguendo nella sua ricerca,<br \/>\nChappell ha cercato di comprendere l&#8217;origine del flusso creativo, di quell&#8217;energia che scorre attraverso le<br \/>\ncose e le collega come un filo sottile, dando loro senso. Parallelamente, i suoi soggetti fotografici divengono<br \/>\nsempre meno differenziati e connessi tra loro. Le scoperte di Chappell possono esprimersi in un autoritratto<br \/>\nriflesso sul vetro di una finestra o negli infiniti riflessi della luce che danza sulla superficie dell&#8217;acqua, nella<br \/>\ncarne palpitante del ventre di una donna che partorisce una nuova vita, o, ancora, nei movimenti aggraziati<br \/>\ndella terra erosa dal tempo.<br \/>\nBench\u00e9 le sue radici affondino nella tradizione degli equivalenti di Stieglitz, molti considerano Chappell un<br \/>\npioniere al di fuori di ogni convenzione, creatore di una visione unica del paesaggio naturale, quel mondo<br \/>\nche per tutta la vita ha amato fotografare e abitare. L&#8217;oggetto principale dei suoi interessi, nella vita come<br \/>\nnell&#8217;arte, \u00e8 stato il rapporto fra realt\u00e0 e creazione, insieme al desiderio di esprimere efficacemente l&#8217;essenza<br \/>\ndi questi fondamenti filosofici attraverso il mezzo fotografico.<br \/>\nLa retrospettiva Walter Chappell. Eternal Impermanence sar\u00e0 inaugurata in occasione del<br \/>\nFestivalfilosofia , che si svolger\u00e0 dal 13 al 15 settembre a Modena, Carpi e Sassuolo e sar\u00e0 dedicato al<br \/>\ntema &#8220;amare&#8221;.<br \/>\nLa mostra \u00e8 accompagnata da un catalogo edito da Skira, corredato da tutte le immagini delle opere in<br \/>\nmostra e da testi critici di approfondimento.<br \/>\nFondazione Fotografia Modena \u00e8 una societ\u00e0 strumentale della Fondazione Cassa di Risparmio di<br \/>\nModena, istituita nel 2012 e partecipata dal Comune di Modena. Persegue finalit\u00e0 culturali attraverso<br \/>\nl&#8217;organizzazione di mostre e la formazione, sviluppata essenzialmente attraverso i workshop e i corsi del<br \/>\nmaster di alta formazione sull&#8217;immagine contemporanea. Nasce nel 2007 come progetto culturale nel campo<br \/>\ndell&#8217;immagine, per iniziativa della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, sotto la presidenza del<br \/>\nprofessor Andrea Landi e la direzione di Filippo Maggia, allo scopo di costituire nuove collezioni di fotografia<br \/>\ncontemporanea italiana e internazionale. Da una fase iniziale in cui l&#8217;attivit\u00e0 \u00e8 stata principalmente legata alla<br \/>\npromozione di eventi espositivi in grado di documentare e rendere fruibili al pubblico le acquisizioni della<br \/>\ncollezione, Fondazione Fotografia Modena ha assunto un ruolo di maggior rilievo, ampliando il raggio<br \/>\nd&#8217;azione alla fotografia storica e, soprattutto, includendo la didattica e la formazione all&#8217;interno di una<br \/>\nprogettualit\u00e0 generale mirata a valorizzare i linguaggi della fotografia e del video.<br \/>\nNote biografiche<br \/>\nNato nel 1925 a Portland, nell&#8217;Oregon, Chappell studia architettura, pianoforte e composizione musicale. Nel<br \/>\n1942, durante un&#8217;escursione sciistica sul Mount St. Helens, nello stato di Washington, conosce Minor White<br \/>\ncon il quale stringe una profonda amicizia e avvia un rapporto creativo destinato a durare tutta la vita.<br \/>\nNel 1957 si stabilisce a Rochester, New York, dove studia tecniche di stampa sotto la guida di White e poi<br \/>\naccetta l&#8217;incarico di curatore presso la George Eastman House con Beaumont Newhall. Collabora poi con la<br \/>\nrivista &#8220;Aperture&#8221;, importante pubblicazione di fotografia artistica diretta da White, sia in qualit\u00e0 di fotografo<br \/>\nsia di autore. La rivista si propone di sostenere una nuova cultura fotografica che si sviluppi come forma<br \/>\nartistica tout-court e non sia a servizio di scopi commerciali o documentativi.<br \/>\nNel 1962, insieme ad altri importanti artisti di New York, tra i quali Paul Caponigro, fonda la Association of<br \/>\nHeliographers di cui mantiene la direzione fino al 1965.<br \/>\nNel 1963 si trasferisce in California, dove gli viene commissionata una serie di ritratti a Sharon Tate,<br \/>\nElizabeth Taylor e Richard Burton. Questo lavoro segna una svolta nella sua ricerca, da quel momento in poi<br \/>\nsempre pi\u00f9 attratta dal corpo umano e dalla sua corrispondenza con le forme della natura.<br \/>\nTrascorre lunghi periodi nella West Coast (Los Angeles, Big Sur, San Francisco), nelle isole Hawaii e nel<br \/>\nNew Mexico, dove si stabilisce nel 1980. Dal suo studio in quella terra incantata continua a organizzare<br \/>\nconferenze e workshop, a fare mostre, a viaggiare e compiere spedizioni fotografiche.<br \/>\nNei primi anni &#8217;70 intraprende una lunga sperimentazione con la fotografia elettronica, fotografando piante<br \/>\nattraverso una speciale tecnica ad alto voltaggio. Il lavoro verr\u00e0 presentato nel portfolio &#8220;Metaflora&#8221; nel 1980.<br \/>\nProseguendo su questo filone stilistico, Chappell continua a dedicarsi alla fotografia, concentrandosi sulla<br \/>\nforme naturali e del corpo umano, curando workshop fotografici di nudo in natura.<br \/>\nDurante i circa 45 anni di carriera ottiene per tre volte il &#8220;Photographer&#8217;s Fellowship&#8221; del National Endowment<br \/>\nfor the Arts. Nel 1999 il governatorato del New Mexico gli conferisce il prestigioso premio per l&#8217;eccellenza<br \/>\nnelle arti.<br \/>\nLe opere di Walter Chappell sono incluse in numerose importanti collezioni: the Museum of Modern Art (New<br \/>\nYork); the International Museum of Photography at George Eastman House (Rochester, New York); Library<br \/>\nof Congress (Washington); Museum of Art, Stanford University (Palo Alto, California); Metro Goldwyn Mayer<br \/>\nStudio (Culver City, California).<br \/>\nScheda tecnica della mostra<br \/>\ntitolo<br \/>\nWalter Chappell. Eternal Impermanence<br \/>\na cura di<br \/>\nFilippo Maggia<br \/>\npromosso da<br \/>\nFondazione Fotografia Modena<br \/>\nFondazione Cassa di Risparmio di Modena<br \/>\nsponsor<br \/>\nUnicredit<br \/>\ndate<br \/>\n13 settembre 2013 &#8211; 2 febbraio 2014<br \/>\nsede espositiva<br \/>\nex Ospedale Sant&#8217;Agostino Modena,<br \/>\nLargo Porta Sant&#8217;Agostino 228<br \/>\ninaugurazione<br \/>\nvenerd\u00ec 13 aprile 2013<br \/>\ncatalogo<br \/>\nWalter Chappell. Eternal Impermanence<br \/>\na cura di Filippo Maggia<br \/>\nSkira, 2013<br \/>\nInfo<br \/>\nFondazione Fotografia Modena<br \/>\nFondazione Cassa di Risparmio di Modena<br \/>\nTel 059 239888 | 335 1621739<br \/>\n<a href=\"mailto:mostre@fondazionefotografia.org\">mostre@fondazionefotografia.org<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.fondazionefotografia.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.fondazionefotografia.it<\/a><br \/>\nUfficio Stampa<br \/>\nFondazione Fotografia Modena<br \/>\nCecilia Lazzeretti<br \/>\nTel 059 239888<br \/>\n<a href=\"mailto:press@fondazionefotografia.org\">press@fondazionefotografia.org<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.fondazionefotografia.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.fondazionefotografia.it<\/a><br \/>\nGlass Studio<br \/>\nFrancesca Zanardo<br \/>\nTel \/ fax 0429 696333<br \/>\npress preview<br \/>\ngioved\u00ec 12 aprile 2013<br \/>\norari di apertura<br \/>\nmarted\u00ec-venerd\u00ec 11-13 e 15.30-19<br \/>\nsabato, domenica e festivi 11-20<br \/>\nin occasione del festivalfilosofia<br \/>\nvenerd\u00ec 13 settembre dalle 9 alle 23<br \/>\nsabato 14 settembre dalle 9 alle 2<br \/>\ndomenica 15 settembre dalle 9 alle 22<br \/>\nbiglietto d&#8217;ingresso: 5,00 \u20ac<br \/>\ningresso gratuito tutti i marted\u00ec<br \/>\ne durante i giorni del festivalfilosofia<br \/>\nCell 328 4780660<br \/>\n<a href=\"mailto:zanardo@glass-studio.it\">zanardo@glass-studio.it<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.glass-studio.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.glass-studio.it<\/a><\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Walter Chappell. 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