{"id":1680,"date":"2016-03-23T09:28:45","date_gmt":"2016-03-23T07:28:45","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/regioni\/friuli\/?p=1680"},"modified":"2016-03-23T09:28:45","modified_gmt":"2016-03-23T07:28:45","slug":"ilo-battigelli-fotografo-pirata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fiaf.net\/friuli\/ilo-battigelli-fotografo-pirata\/","title":{"rendered":"Ilo Battigelli &#8211; Fotografo pirata"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/fiaf.net\/friuli\/wp-content\/uploads\/sites\/8\/2016\/03\/zoom_1_ilo-battigelli.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-1681\" alt=\"zoom_1_ilo-battigelli\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/friuli\/wp-content\/uploads\/sites\/8\/2016\/03\/zoom_1_ilo-battigelli-240x300.jpg\" width=\"240\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/friuli\/wp-content\/uploads\/sites\/8\/2016\/03\/zoom_1_ilo-battigelli-240x300.jpg 240w, https:\/\/fiaf.net\/friuli\/wp-content\/uploads\/sites\/8\/2016\/03\/zoom_1_ilo-battigelli-768x959.jpg 768w, https:\/\/fiaf.net\/friuli\/wp-content\/uploads\/sites\/8\/2016\/03\/zoom_1_ilo-battigelli.jpg 801w\" sizes=\"auto, (max-width: 240px) 100vw, 240px\" \/><\/a><\/p>\n<p><b>Ilo Battigelli<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b><i>Fotografo pirata<\/i><\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Museo del Territorio,<b> <\/b>San Daniele del Friuli<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>a cura di\u00a0 Walter Liva<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>16 aprile \u2013 22 maggio<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>venerd\u00ec e sabato: 9.30-12.30; domenica: 14.30-18.00 \u00a0(ingresso libero)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>inaugurazione sabato 16 aprile, ore 17.00<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.craf-fvg.it\/mostra-2005-267-ilo-battigelli.php\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/www.craf-fvg.it\/mostra-2005-267-ilo-battigelli.php<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ilo Battigelli nasce a San Daniele del Friuli nel 1922. Si trasferisce giovanissimo a Santa Margherita Ligure, dove compie l\u2019apprendistato presso lo studio dello zio Ernesto, noto fotografo, attivo dapprima in Friuli e, dopo la Grande Guerra, alla quale partecipa nelle squadre fotografiche dell\u2019Esercito, in Liguria.<br \/>\nA sedici anni, dopo una breve parentesi come gestore, nella sua citt\u00e0 natale, della succursale dello studio fotografico bujese Barnaba, Ilo raggiunge, con la madre ed i fratelli, il padre Marziale ad Asmara, in Eritrea, allora Africa Orientale Italiana. Il giovane fotografo friulano freelance collabora con il Corriere eritreo e la Compagnia Foto Milano.<br \/>\nGli eventi bellici lo vedono ancora in Eritrea, dove \u00e8 trattenuto come prigioniero sino al 1946 quando, assieme a numerosi connazionali si trasferisce in Arabia Saudita, dove partecipa alla costruzione degli impianti petroliferi dell\u2019ARAMCO a Ras Tannurah. Ed \u00e8 proprio nel Golfo Persico che inizia l\u2019epopea di Ilo il Pirata, lo pseudonimo da lui scelto e mantenuto durante tutta la sua vita di fotografo professionista. Degli otto anni di soggiorno in Arabia Saudita ci rimane una serie di rare immagini di paesaggio e una vasta galleria di ritratti, da quelli dei beduini a quelli dei governanti locali.<br \/>\nNel 1954 Ilo Battigelli lascia l\u2019Arabia Saudita e inizia un lungo viaggio che lo porta in Terra Santa, in Medio Oriente, in Turchia, in Grecia, e, passando per l\u2019Italia, negli Stati Uniti. Viaggio interrotto dalla notizia di una grave malattia della madre. Tornato in Italia, in Friuli e a Genova, dove lo zio Ernesto aveva nel frattempo trasferito la sua attivit\u00e0, Ilo sente per\u00f2 il richiamo dell\u2019Africa e nel 1957 riprende la sua avventura trasferendosi a Salisbury in Rhodesia.<br \/>\nDopo un primo periodo di ambientamento, il Pirata viene messo sotto contratto dall\u2019IMPRESIT che sul fiume Zambesi costruisce la diga di Kariba. Ilo non si limita a documentare il capolavoro di ingegneria idraulica ma, con grande sensibilit\u00e0, entra nel mondo dei Tonga e fotografa la vita degli indigeni costretti a lasciare i loro villaggi poi inondati dal bacino della diga.<br \/>\nA Salisbury, che ora si chiama Harare ed \u00e8 la capitale dello Zimbabwe, Ilo apre nel 1960 uno studio che continua la sua attivit\u00e0 sino al 1996.<br \/>\nNumerose mostre e premi nel corso degli anni ed altri riconoscimenti puntualizzano la sua attivit\u00e0 fino a raggiungere, nel 1964, il pi\u00f9 ambito riconoscimento alla Mostra Internazionale di New York dove su 130.000 fotografie a colori inviate da tutto il mondo si vede premiare tutte e quattro le foto presentate. Nel 1968, l\u2019Illustrated Life Rhodesian gli dedica la copertina della rivista e un ampio servizio antologico della sua attivit\u00e0. Il Rhodesia Herald nel 1970 rende omaggio ai suoi 40 anni spesi al servizio della fotografia dedicandogli la pagina centrale. Nel 1980, la National gallery of Zimbabwe presenta una sua antologica di 350 fotografie.<\/p>\n<p>Ilo Battigelli e il C.R.A.F.<br \/>\nLa mostra di Spilimbergo ed il premio Friuli Venezia Giulia Fotografia rappresentano un ulteriore doveroso riconoscimento alla figura di Ilo il Pirata che, dopo il suo definitivo ritorno in Friuli, ha voluto dare in comodato il suo archivio al CRAF del quale in questi giorni si \u00e8 avviata la catalogazione informatizzata.<br \/>\nIn occasione della mostra il CRAF ha pubblicato un catalogo &#8211; edito dalla Forum Editrice Universitaria Udinese &#8211; con un contributo biografico della figlia del fotografo Danielle Battigelli e diversi apparati che illustrano la vita di Ilo Battigelli e il contenuto dell&#8217;archivio Battigelli\/CRAF.<br \/>\nI testi del catalogo sono disponibili anche in formato elettronico: Catalogo.pdf<br \/>\nLa mostra e il catalogo sono stati curati da Antonio Giusa coordinatore dell&#8217;Unit\u00e0 di Gestione della Catalogazione presso il Centro di Catalogazione e Restauro dei Beni Culturali del Friuli Venezia Giulia, insegnante di storia e Tecnica della Fotografia presso la Facolt\u00e0 di Lettere e Filosofia dell&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Udine e presso la Scuola di Specializzazione in Storia dell&#8217;Arte della stessa Facolt\u00e0.<\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ilo Battigelli &nbsp; Fotografo pirata &nbsp; Museo del Territorio, San Daniele del Friuli &nbsp; a cura di\u00a0 Walter Liva &nbsp; &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":1681,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-1680","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-mostre"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/friuli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1680","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/friuli\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/friuli\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/friuli\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/friuli\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1680"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fiaf.net\/friuli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1680\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/friuli\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1681"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/friuli\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1680"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/friuli\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1680"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/friuli\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1680"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}