{"id":2329,"date":"2017-12-02T11:08:19","date_gmt":"2017-12-02T09:08:19","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/regioni\/friuli\/?p=2329"},"modified":"2017-12-02T11:08:19","modified_gmt":"2017-12-02T09:08:19","slug":"roy-lutri-divina-giulia-2018","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fiaf.net\/friuli\/roy-lutri-divina-giulia-2018\/","title":{"rendered":"Roy Lutri &#8211; Divina Giulia 2018"},"content":{"rendered":"<p><b>Roy Leutri<\/b><\/p>\n<p><b>Divina Giulia<\/b><\/p>\n<p>1 gennaio &#8211; 31 gennaio 2018<\/p>\n<p>Caff\u00e8 Martelli<\/p>\n<p>viale Martelli 3\/a Pordenone<\/p>\n<p>7:00-21:00 domenica chiuso<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/fiaf.net\/friuli\/wp-content\/uploads\/sites\/8\/2017\/12\/A4-di-Cartolina-Invito-Divina-Giulia-2018.pdf\">A4 di Cartolina Invito Divina Giulia 2018<\/a><\/p>\n<p>Roy Leutri, da sempre, sceglie, come protagoniste della sua superba maestria fotografica, superbe bellezze femminili: si impone fra tutte il ricordo della giovane e bellissima Charo, immersa in un campo di girasoli dalle corolle\u00a0 quasi appassite.<\/p>\n<p>Vi \u00e8 da parte di Roy una ricerca accurata del contesto che non pu\u00f2 essere casuale: ha la funzione di esaltare la bellezza\u00a0 femminile che posa, ma anche e, forse di pi\u00f9, di aprire spiragli sul vissuto dell\u2019Artista, alla ricerca di s\u00e8 e della sua storia familiare:\u00a0 in quest\u2019ultimo caso lo sfondo \u00e8 offerto da una Venezia misteriosa e lontana dai percorsi turistici, ma prodiga dei languori provocati da sconosciute e fatiscenti muraglie, pigri e remoti canali veneziani.<\/p>\n<p>Roy e i suoi scatti sembrano, infatti, ricercare la magia dei luoghi sconosciuti o disabitati, quasi ai confini dello spazio e del tempo, luoghi sui quali balza prepotente il gesto garbato di una bella donna: \u00e8 forse una fata che illumina le valli arcaiche del Friuli occidentale e i naturali grafismi di case e stavoli abbandonati? Sempre un misterioso archetipo di bellezza femminile d\u00e0 vita alla\u00a0 velata malinconia dei ruderi abbandonati di un borgo rurale che s\u2019illumina d\u2019inattesi gesti quotidiani.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le creature sfocate ed evanescenti, che hanno segnato la pi\u00f9 recente ricerca fotografica di Roy Leutri lasciano il posto, in quest\u2019ultima fatica dell\u2019Artista, ad una bellezza sfolgorante ed esotica: la bellissima e divina Giulia, concreta creatura dalla misteriosa ed irraggiungibile bellezza orientale.<\/p>\n<p>Nella sequenza fotografica proposta dall\u2019Artista regista, si accampa, come prima e tematica inquadratura, il volto bello e misterioso di Giulia, la protagonista di questa nuova stagione di ricerca di Roy Leutri, che punta l\u2019obbiettivo della sua macchina sul rilievo della bocca appena dischiusa e promettente: i tratti di una vera bellezza cinese, tratti evidenziati da un trucco sapiente che mette in risalto anche il taglio caratteristico degli occhi dalle folte ciglia oblique, illuminato da due candide perle: aggraziato un candido drappeggio di velo, cinge il collo della divina creatura mirabilmente ritratta.<\/p>\n<p>Giulia posa disinvolta, altrove, balzando con la serica massa di capelli neri da una nuvola di cespugli che la avvolge di bianco, per esibirsi con la grazia di una bambina all\u2019angolo estremo di\u00a0 un fondale, dove la perentoriet\u00e0 di linee parallele in primo piano e di strutture architettoniche sullo sfondo \u00e8 addolcita da quella natura caotica e disordinata che Roy Leutri ama introdurre nei suoi scatti, per sottolineare la pulizia formale su cui, per contro, si incentra il fuoco dell\u2019obbiettivo.<\/p>\n<p>Non la Venezia tradizionale, di canali, fondamenta e scorci di palazzi, che altrove aveva fornito ispirazioni a Roy, ma un ambiente lagunare deserto e spopolato, quello delle sacche, ovvero degli slarghi dei canali, delle valli da pesca, delle dune, e delle m\u00e8sole (le strisce in lieve rilievo dove la corrente trasporta e\u00a0 accumula la sabbia) fa da sfondo al poetico servizio fotografico di Roy Leutri: una Venezia sconosciuta ai turisti e, probabilmente, agli stessi veneziani.<\/p>\n<p>Il contesto si mostra perfetto, cos\u00ec selvaggio e solitario per dare risalto non solo al volto esotico di Giulia, ma alla sua composta gestualit\u00e0: dita incrociate in felice contrasto con la rigidit\u00e0 dei fissi elementi di contorno, come i pali che si riflettono nelle acque torbide del canale, braccia aperte e viso sognante terre lontane, mentre la brezza che viene dal mare muove appena il serico velo che le cinge il collo lungo e e sottile.<\/p>\n<p>Altri scatti concentrano l\u2019attenzione sul contrasto dei lunghi nerissimi capelli della modella biancovestita: bambina innocente e nel contempo donna conscia della seduzione che pu\u00f2 produrre il suo corpo flesso, sotto l\u2019obiettivo, in pose languide e sensuali.<\/p>\n<p>L\u2019estrema naturalezza nel gioco di spigoli ottenuto dalla disposizione di un gomito o di un ginocchio, non possono che trovare un equilibrato contrasto nei pochi elementi di contorno esotici, naturalmente, come il vezzoso ombrellino, il ventaglio, graziosamente esibito, mentre il fuoco dell\u2019obiettivo sta puntato sul cappellino cinese appeso ad una porta, sulla quale gravita la mossa aggraziata del ginocchio, pure appuntito, di Giulia.<\/p>\n<p>Come si addice ai luoghi appartati e scarsamente abitati del mondo misterioso delle barene, il volto di Giulia si dispone ad enigmatici sorrisi, mentre le mani accarezzano i rari elementi di un\u2019architettura dalle linee sobrie ed essenziali, tondeggianti: un grosso otre su cui si allunga la bella mano della fanciulla inginocchiata e seminascosta dal suo prezioso ventaglio; la grande cappa di un camino rotondo, sfiorata da una Giulia assorta e misteriosa. Un palo, uno dei classici pali che segnano i percorsi nella laguna fornisce un appoggio a Giulia, la valigia ai piedi, nell\u2019atto di lanciare uno sguardo ai luoghi da cui part\u00ec la famiglia dei Polo alla conquista dell\u2019Oriente misterioso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Piera Rizzolatti<\/p>\n<p>Universit\u00e0 di Udine.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roy Leutri Divina Giulia 1 gennaio &#8211; 31 gennaio 2018 Caff\u00e8 Martelli viale Martelli 3\/a Pordenone 7:00-21:00 domenica chiuso A4 &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":2339,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-2329","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-mostre"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/friuli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2329","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/friuli\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/friuli\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/friuli\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/friuli\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2329"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fiaf.net\/friuli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2329\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/friuli\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2339"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/friuli\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2329"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/friuli\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2329"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/friuli\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2329"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}