{"id":228,"date":"2016-10-12T12:00:00","date_gmt":"2016-10-12T10:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/?p=228"},"modified":"2023-10-07T10:10:16","modified_gmt":"2023-10-07T08:10:16","slug":"federico-garolla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/2016\/10\/12\/federico-garolla\/","title":{"rendered":"Federico Garolla"},"content":{"rendered":"<p><strong>Grande Autore della Fotografia Contemporanea FIAF<\/strong><\/p>\n<p><strong>Inaugurazione venerd\u00ec 21 ottobre presso <em>il Circolo Ricreativo Dipendenti Comunali di Torino<\/em>, corso Sicilia 12<\/strong><\/p>\n<p><em><strong>La mostra proseguir\u00e0 alla Galleria FIAF fino al 4 novembre 2016.<\/strong><\/em><strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>Per comprendere l\u2019operato di Garolla in primis andrebbe ricostruito il nesso tra produzione e fruizione dell\u2019immagine, e, quindi, descritta la posizione dell\u2019autore nel sistema dell\u2019informazione e nel contesto della comunicazione visiva. Garolla non \u00e8, precisiamo, il fotoreporter mitizzato dal cinema e dalla letteratura: l\u2019inviato nei teatri di guerra che documenta eventi storici di grande rilievo tra mille difficolt\u00e0. \u00c8 un raffinato narratore della vita sociale e culturale del paese, dalla Ricostruzione agli anni sessanta, in un periodo storico di profonde trasformazioni. I suoi servizi fotografici sono pubblicati sui maggiori periodici, quando i rotocalchi sono un\u2019insostituibile vetrina sul mondo e rappresentavano in Italia il pi\u00f9 importante mass-medium. Per comprenderne il peso dobbiamo pensare che la RAI, pur iniziando le trasmissioni televisive domenica 3 gennaio 1954, arriver\u00e0 a coprire l\u2019intero territorio nazionale soltanto nel 1960. A fine anni cinquanta Arturo Tofanelli, dal 1946 al 1968 direttore di \u00abTempo\u00bb, poteva ancora affermare: \u201c i principali settimanali [\u2026] \u00abOggi\u00bb, \u00abTempo\u00bb, \u00abEpoca\u00bb e \u00abL\u2019Europeo\u00bb [\u2026] raggiungono da soli ogni settimana quasi due milioni di copie di tiratura\u201d. I settimanali illustrati, d\u2019altra parte, vivono del continuo dialogo con gli altri media, dal cinema alla televisione, e con il sistema produttivo, dalla moda al cinema, dalla editoria alla musica. Nel periodo esaminato, dal 1948 al 1968, Garolla documenta la nascita dell\u2019alta moda italiana; ritrae i protagonisti della vita culturale italiana e i divi del cinema e dello spettacolo; racconta i fatti dell\u2019attualit\u00e0 e gli eventi della cronaca, anche tragici, sempre con uno sguardo attento alle realt\u00e0 sociale del paese. Appartiene a una nuova categoria di fotoreporter, come Patellani e Giancolombo,\u201cuomini di cultura e di buona famiglia per i quali la fotografia diviene occasione per frequentare il mondo della moda, dell\u2019arte, del cinema del dopoguerra\u2026 fotografi capaci di entrare con discrezione ed eleganza nel mondo dello spettacolo protagonista indiscusso della stampa del tempo\u201d<\/p>\n<p><em>Dalla presentazione di Lucia Miodini<\/em><\/p>\n<p><strong>BIOGRAFIA<\/strong><\/p>\n<p>\u201cMandi anche suo rullino\u201d: con questa frase dal tono perentorio, contenuta in un telegramma che Sandro Pallavicini gli spedisce verso la fine degli anni \u201940, ha inizio la carriera di uno dei protagonisti della fotografia italiana. Nato a Napoli nel 1925, Federico Garolla collabora gi\u00e0 dal 1946 come giornalista per alcuni dei maggiori quotidiani di Napoli. Comincia con il Roma e il Corriere di Napoli che, per illustrare i suoi articoli, gli affiancano i loro fotografi, per poi affermarsi presso la prestigiosa redazione de Il Mattino d\u2019Italia. Seguendo quella che allora considerava solo una passione, porta sempre con s\u00e9 una Condor Ferrania, regalatagli dal padre, con la quale riempie rullini e rullini delle \u201csue\u201d istantanee di luoghi, fatti e persone che poi racconta attraverso i suoi articoli. Rullini che prende l\u2019abitudine di consegnare ai giornali insieme con i suoi pezzi, finch\u00e9 non comincia ad avere l\u2019impressione che le immagini pubblicate siano proprio le sue. Quando gli arriva quel telegramma di Pallavicini (direttore de La Settimana Incom Carta, testata per la quale Federico Garolla aveva da poco iniziato a collaborare) ne ha la conferma. Il passaggio definitivo al fotogiornalismo avviene tuttavia nel 1949, quando viene chiamato a Milano dall\u2019allora direttore Arrigo Benedetti a collaborare per l\u2019Europeo. Come per i colleghi di quegli anni, anche per Federico Garolla il mestiere non riguardava tematiche specifiche ma spaziava a 360 gradi, incalzato dalla fortuna incontrata dal rotocalco nel primo dopoguerra e dalle personalit\u00e0 dello spettacolo e della cultura tanto ricercate dai giornali del tempo: i soggetti che passavano davanti al suo obiettivo andavano dall\u2019attualit\u00e0 alla cronaca dei grandi eventi. Nel 1951 diviene inviato speciale di Epoca, poi (1953) di Le Ore di Salvato Cappelli, a fianco di Federico Patellani, Giancolombo Paolo Costa e Franco Fedeli. Negli anni successivi lavora come freelance per i maggiori settimanali italiani: Tempo Illustrato, L\u2019Illustrazione Italiana, Settimo Giorno, Oggi, e per rotocalchi stranieri come Paris Match, Colliers, Stern. A partire dal 1953 segue con la sua macchina fotografica la nascita dell\u2019alta moda italiana. Riprende nei loro atelier i giovani stilisti alla conquista della scena internazionale e per le strade le modelle, fra gli sguardi incuriositi della gente. Sono di quel periodo i servizi apparsi su Annabella, Donna, Bellezza, Marie Claire, Linea, Arianna e poi Amica. Contemporaneamente coglie la vita culturale italiana in una serie di racconti fotografici che ritraggono pittori, scrittori, musicisti, attori e attrici di cinema e teatro, ma anche la gente comune, con un occhio sempre attento alle tematiche a sfondo sociale, dimostrando di inserirsi con sensibilit\u00e0 nella migliore tradizione del realismo del dopoguerra. Nel \u201856 l\u2019avvocato Umberto Ortolani \u2013 a fronte di uno stipendio veramente invidiabile per l\u2019epoca \u2013 gli affida la fondazione e la direzione di Foto Italia, l\u2019interfaccia fotografica dell\u2019agenzia giornalistica Italia. Ma Garolla resiste solo sei mesi chiuso in un ufficio; la sua indole infatti calza a pennello con una frase di Ennio Flaiano che egli spesso amava citare: \u201cmi spezzo ma non m\u2019impiego\u201d. Negli anni \u201960, pur mantenendo le collaborazioni con le maggiori testate dell\u2019epoca, apre un\u2019agenzia di pubblicit\u00e0, dedicandosi cos\u00ec anche alle immagini di still life e realizza campagne per aziende come Cirio, Locatelli e Spigadoro. Nel frattempo illustra le rubriche di gastronomia &#8211; tipiche dei rotocalchi femminili &#8211; e i numerosi libri di cucina pubblicati da Longanesi e De Agostini di cui \u00e8 autrice la moglie Ada. Sempre in quegli anni, la grande passione per la musica, ereditata dalla madre pianista, lo accompagna e lo guida nella copiosa produzione iconografica per l\u2019enciclopedia Rizzoli Ricordi. Nel 1976 inizia a collaborare con la Rai in qualit\u00e0 di regista e presentatore per le rubriche del TG <em>A come Agricoltura, AZ <\/em>e <em>La terza et\u00e0 <\/em>con una serie di documentari, sull\u2019arte in particolare, che lo portano in giro per l\u2019Italia in compagnia dell\u2019inseparabile macchina fotografica. Realizza reportage su musei d\u2019arte e archeologici, su luoghi d\u2019interesse architettonico e paesaggistico, sul turismo enogastronomico per importanti case editrici come Mondadori, Rizzoli, Domus, De Agostini. A partire dagli anni \u201980, matura con l\u2019editore e scrittore Mario Monti l\u2019idea di pubblicare delle guide ai musei italiani e fonda una casa editrice che attinge proprio a quel cospicuo \u201cserbatoio\u201d di immagini raccolte nel corso del tempo. Dal 2003 torna a guardare al suo archivio. Alla sua morte, nel 2012, ha affidato il suo patrimonio fotografico alla figlia Isabella che si dedica alla sua conservazione, catalogazione e digitalizzazione. Collabora inoltre alla realizzazione di cataloghi e mostre fotografiche nazionali e internazionali che restituiscono alla fotografia italiana un autore troppo a lungo dimenticato e offrono la possibilit\u00e0 di riscoprire, attraverso il suo stile inconfondibile, una preziosa testimonianza delle mutazioni avvenute nella cultura e negli stili di vita del nostro Paese lungo il delicato trentennio successivo al conflitto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-228 gallery-columns-3 gallery-size-medium'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/2016\/10\/12\/federico-garolla\/bnl655anntonietti34\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"207\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2016\/10\/AnnTonietti-300x207.jpg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-232\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2016\/10\/AnnTonietti-300x207.jpg 300w, https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2016\/10\/AnnTonietti.jpg 720w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<figcaption class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-232'>\n\t\t\t\tSan Remo, 1959. L&#8217;attrice Ann Tonietti\n\t\t\t\t<\/figcaption><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/2016\/10\/12\/federico-garolla\/aspettando-la-pioggia\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"202\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2016\/10\/AspettandoLaPioggia-300x202.jpg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-233\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2016\/10\/AspettandoLaPioggia-300x202.jpg 300w, https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2016\/10\/AspettandoLaPioggia.jpg 720w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<figcaption class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-233'>\n\t\t\t\tMotta Montecorvino, Foggia, 1958. Aspettando la pioggia.\n\t\t\t\t<\/figcaption><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/2016\/10\/12\/federico-garolla\/bnl771bivioficuzza5a\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"201\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2016\/10\/BivioFicuzza-300x201.jpg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-234\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2016\/10\/BivioFicuzza-300x201.jpg 300w, https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2016\/10\/BivioFicuzza.jpg 720w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<figcaption class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-234'>\n\t\t\t\tBivio di Ficuzza, 1960. 40 km da Palermo teatro il 24 maggio 1860 della beffa di Colleone. Dopo l&#8217;insuccesso di Altofonte, Garibaldi simul\u00f2 la disfatta abbandonando i carri sulla strada deviando invece per le montagne per tornare verso Palermo\n\t\t\t\t<\/figcaption><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/2016\/10\/12\/federico-garolla\/bnl488scugnizzospaghetti36\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"210\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2016\/10\/CasaScugnizzo-300x210.jpg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-235\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2016\/10\/CasaScugnizzo-300x210.jpg 300w, https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2016\/10\/CasaScugnizzo.jpg 720w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<figcaption class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-235'>\n\t\t\t\tNapoli, 1959. Spaghetti alla Casa dello Scugnizzo\n\t\t\t\t<\/figcaption><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/2016\/10\/12\/federico-garolla\/bnl1023desica27-2\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"200\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2016\/10\/DeSica-300x200.jpg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-236\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2016\/10\/DeSica-300x200.jpg 300w, https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2016\/10\/DeSica.jpg 720w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<figcaption class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-236'>\n\t\t\t\tNapoli, 1961. L&#8217;attore e regista Vittorio De Sica nella Galleria del Chiatamone.\n\t\t\t\t<\/figcaption><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/2016\/10\/12\/federico-garolla\/riviera-brenta26\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"298\" height=\"300\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2016\/10\/Riviera.Brenta26-298x300.jpg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2016\/10\/Riviera.Brenta26-298x300.jpg 298w, https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2016\/10\/Riviera.Brenta26-150x150.jpg 150w, https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2016\/10\/Riviera.Brenta26.jpg 716w\" sizes=\"auto, (max-width: 298px) 100vw, 298px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/2016\/10\/12\/federico-garolla\/bnm115schuberthintera2\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"300\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2016\/10\/Schuberth-300x300.jpg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-239\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2016\/10\/Schuberth-300x300.jpg 300w, https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2016\/10\/Schuberth-150x150.jpg 150w, https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2016\/10\/Schuberth.jpg 718w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<figcaption class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-239'>\n\t\t\t\tMilano, 1955. Collezione primavera estate di Emilio Schuberth indossata dalla modella Harriette Jones.\rLa foto \u00e8 stata rifiutata dalla rivista &#8220;Bellezza&#8221; perch\u00e9 il cavallo sullo sfondo risultava mosso.\n\t\t\t\t<\/figcaption><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/2016\/10\/12\/federico-garolla\/bnr64sophiemalga40\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"283\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2016\/10\/SophieMalga40-300x283.jpg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-240\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2016\/10\/SophieMalga40-300x283.jpg 300w, https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2016\/10\/SophieMalga40.jpg 720w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<figcaption class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-240'>\n\t\t\t\tParigi novenbre 1952. L&#8217;indossatrice Sohpie Malga&#8217; all&#8217;Arco di Trionfo.\n\t\t\t\t<\/figcaption><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/2016\/10\/12\/federico-garolla\/bnr64malga70\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"290\" height=\"300\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2016\/10\/SophieMalga41-290x300.jpg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-241\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2016\/10\/SophieMalga41-290x300.jpg 290w, https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2016\/10\/SophieMalga41.jpg 697w\" sizes=\"auto, (max-width: 290px) 100vw, 290px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<figcaption class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-241'>\n\t\t\t\tModa. Parigi, 1952. La modella Sophie Malga&#8217; al trucco prima di una sfilata. Questo reportage \u00e8 stato pubblicato sull&#8217;Europeo con il titolo &#8220;una giornata con una mannequin&#8221;\n\t\t\t\t<\/figcaption><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/2016\/10\/12\/federico-garolla\/bnr92asorellefontanaintera7\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"298\" height=\"300\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2016\/10\/SorelleFontana-298x300.jpg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-242\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2016\/10\/SorelleFontana-298x300.jpg 298w, https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2016\/10\/SorelleFontana-150x150.jpg 150w, https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2016\/10\/SorelleFontana.jpg 714w\" sizes=\"auto, (max-width: 298px) 100vw, 298px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<figcaption class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-242'>\n\t\t\t\tRoma, 1953. Le sorelle Fontana nell&#8217;Atelier di Piazza di Spagna\n\t\t\t\t<\/figcaption><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/2016\/10\/12\/federico-garolla\/bnm222valentino11\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"286\" height=\"300\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2016\/10\/Valentino-286x300.jpg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-243\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2016\/10\/Valentino-286x300.jpg 286w, https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2016\/10\/Valentino.jpg 686w\" sizes=\"auto, (max-width: 286px) 100vw, 286px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<figcaption class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-243'>\n\t\t\t\tRoma, 1958. Collezione primavera estate di Valentino.\n\t\t\t\t<\/figcaption><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/2016\/10\/12\/federico-garolla\/bnm41vitoisolapescatori8\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"245\" height=\"300\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2016\/10\/Vito.IsolaPescatori-245x300.jpg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-244\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2016\/10\/Vito.IsolaPescatori-245x300.jpg 245w, https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2016\/10\/Vito.IsolaPescatori.jpg 588w\" sizes=\"auto, (max-width: 245px) 100vw, 245px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<figcaption class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-244'>\n\t\t\t\tModa. Lago Maggiore, Isola dei Pescatori, 1954. Collezione Vito\n\t\t\t\t<\/figcaption><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/2016\/10\/12\/federico-garolla\/bnlistitutodonboscoscale7\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"196\" height=\"300\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2016\/10\/IstitutoDonBoscoScale-196x300.jpg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-237\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2016\/10\/IstitutoDonBoscoScale-196x300.jpg 196w, https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2016\/10\/IstitutoDonBoscoScale.jpg 470w\" sizes=\"auto, (max-width: 196px) 100vw, 196px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<figcaption class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-237'>\n\t\t\t\tNapoli, 1959.  Istituto Don Bosco. Dal reportage Infanzia abbandonata\n\t\t\t\t<\/figcaption><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Grande Autore della Fotografia Contemporanea FIAF Inaugurazione venerd\u00ec 21 ottobre presso il Circolo Ricreativo Dipendenti Comunali di Torino, corso Sicilia &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":256,"featured_media":231,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[],"class_list":["post-228","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-mostre-2016"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/228","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-json\/wp\/v2\/users\/256"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=228"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/228\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":247,"href":"https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/228\/revisions\/247"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-json\/wp\/v2\/media\/231"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=228"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=228"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=228"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}