{"id":401,"date":"2013-05-16T12:00:08","date_gmt":"2013-05-16T10:00:08","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/?p=401"},"modified":"2023-10-07T10:11:40","modified_gmt":"2023-10-07T08:11:40","slug":"portfolio-italia-2012","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/2013\/05\/16\/portfolio-italia-2012\/","title":{"rendered":"Portfolio Italia 2012"},"content":{"rendered":"<p><strong>Identical Twins<br \/>\ndi Francesca Ardito<\/strong><br \/>\nA volte gli esseri umani si trovano a vivere un\u2019esistenza condizionata dai giochi imprevedibili della genetica, tra questi i gemelli omozigoti perch\u00e9 sono due persone che nascono insieme, con lo stesso patrimonio genetico e identici tratti somatici.<br \/>\nQuando il processo creativo del fotografo nasce dalla curiosit\u00e0 verso questi fenomeni naturali, egli pu\u00f2 essere coinvolto in un\u2019esperienza intima che va subito oltre la logica ed entra nello straniamento di un\u2019irresistibile attrazione. Fu cos\u00ec per Diane Arbus, ed \u00e8 accaduto anche a Francesca Ardito da quando ha conosciuto il dolore di una persona prostrata dalla perdita della sorella gemella.<br \/>\nA differenza dalla Arbus che pose lo sguardo sulla variet\u00e0 di persone segnate da uno stigma come: i gemelli, il nano, la donna cannone, l\u2019uomo gigante, ecc\u2026 L\u2019Ardito si spinge a cogliere interamente il senso pi\u00f9 profondo solo nel fenomeno dei gemelli omozigoti.<br \/>\nLa coppia di gemelli \u00e8 una variabile genetica umana paradossale che se ben osservata pu\u00f2 risvegliare domande ancestrali sul significato del \u201cS\u00e9\u201d e il senso dell\u2019altro. Colpisce come nella coppia di gemelli sia evidente un\u2019esistenza tra due persone dove l\u2019alterit\u00e0 \u00e8 labile perch\u00e9 ognuno deve rapportarsi col proprio doppio e a volte con inspiegabili fenomeni che riguardano le sfere immateriali della percezione e anche molto, molto oltre\u2026<br \/>\nIl portfolio \u201cIdentical twins\u201d \u00e8 un\u2019opera di natura concettuale che compone l\u2019idea centrale sia con l\u2019immagine fotografica che con la parola. In esso l\u2019autrice osserva il fenomeno dei gemelli secondo due direttrici: la diversa et\u00e0 e la diversa etnia. Mentre con la parola enuncia i comportamenti conseguenti allo stigma, con le immagini interpreta quel deteminato aspetto considerato.<br \/>\nLe fotografie ci parlano col tono elegante della stampa al platino e ci soprendono con la bellezza rivelatrice di rappresentazioni artefatte del concetto scritto a lato dell\u2019immagine.<br \/>\nL\u2019ampia conoscenza delle culture del mondo di Francesca Ardito, mette in gioco una gran variet\u00e0 di segni e simboli di diversi popoli della terra e ci fa comprendere come il fenomeno dei \u201cgemelli omozigoti\u201d possa cos\u00ec tingersi di misteriose trame esistenziali e diventare sempre pi\u00f9 complesso e attraente.<br \/>\nSilvano Bicocchi<\/p>\n<p>Biografia<br \/>\nE\u2019 nata nel 1974, vive a Rapallo (GE). Dopo il Diploma di Liceo Linguistico, decide di soggiornare per un periodo di circa quattro mesi presso una famiglia \u201calla pari\u201d a Cambridge in Inghilterra. Qui, oltre a frequentare un corso di inglese per stranieri, si iscrive ad un circolo fotografico per amatori; in questo ambito nasce la sua passione per l\u2019estetica fotografica e per il ritratto. Ritornata in Italia, si iscrive alla Facolt\u00e0 di Lingue e Letterature Straniere presso l\u2019Universit\u00e0 di Genova, ma insoddisfatta dell\u2019ambiente universitario, inizia a lavorare come \u201creceptionist\u201d presso gli alberghi pi\u00f9 prestigiosi della riviera ligure. Dopo sei anni di intensa attivit\u00e0, nel 2000 decide di inseguire il suo sogno: \u201cla fotografia\u201d. Si trasferisce a Milano per un periodo di due anni. Presso l\u2019Istituto Europeo di Design frequenta un corso professionale serale di fotografia di Moda e di Ritratto. Riesce a farsi assumere da una prestigiosa Agenzia di pubblicit\u00e0 di Milano la Red Cell e collabora con importanti art directors e copy writers. Oltre a conoscere personalmente i lavori dei fotografi pi\u00f9 popolari e celebri del panorama pubblicitario internazionale, si confronta con una realt\u00e0 nuova, il mondo della moda e della pubblicit\u00e0. Tornata a Rapallo, riprende l\u2019Universit\u00e0 e si laurea in Comunicazione Interculturale. Continua a fotografare per se stessa e decide di approfondire la sua conoscenza in psicologia sociale, dello sviluppo e in antropologia. Si appassiona a queste tematiche e cerca di iniziare nuovi percorsi fotografici che la spingano ad instaurare un vero rapporto umano con i soggetti fotografati, prediligendo i bambini e gli adolescenti. La sua vuole essere una narrazione profonda e sincera e non una aberrazione delle vicende umane.<\/p>\n<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-401 gallery-columns-4 gallery-size-medium'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/2013\/05\/16\/portfolio-italia-2012\/ardito-10\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"200\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2013\/05\/Ardito-10-300x200.jpg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2013\/05\/Ardito-10-300x200.jpg 300w, https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2013\/05\/Ardito-10.jpg 709w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/2013\/05\/16\/portfolio-italia-2012\/ardito-07\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"200\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2013\/05\/Ardito-07-300x200.jpg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2013\/05\/Ardito-07-300x200.jpg 300w, https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2013\/05\/Ardito-07.jpg 709w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/2013\/05\/16\/portfolio-italia-2012\/ardito-06\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"203\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2013\/05\/Ardito-06-300x203.jpg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2013\/05\/Ardito-06-300x203.jpg 300w, https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2013\/05\/Ardito-06-220x150.jpg 220w, https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2013\/05\/Ardito-06.jpg 709w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/2013\/05\/16\/portfolio-italia-2012\/ardito-04\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"200\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2013\/05\/Ardito-04-300x200.jpg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2013\/05\/Ardito-04-300x200.jpg 300w, https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2013\/05\/Ardito-04.jpg 709w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>Sunday, Back Home<br \/>\ndi Milo Montelli<\/strong><br \/>\nIndubbiamente, quello di Milo Montelli \u00e8 un lavoro molto personale, intriso di significati profondi e pervaso di una intimit\u00e0 delicata, rivelata poco a poco in una atmosfera rarefatta di realt\u00e0 e di sogno, in cui l\u2019Autore, tornato nella vecchia casa dove ha trascorso la sua infanzia, indugia nella ricerca degli angoli pi\u00f9 familiari e nei vecchi album di famiglia.<br \/>\nQuesto cammino, intrapreso a piccoli passi, \u00e8 scandito da immagini semplici, sintetiche ed efficacemente composte, dove ogni cosa ha il sapore dei ricordi, evocati con nostalgica melanconia e con il languore e la tristezza che ci prendono sempre pensando al tempo che passa.<br \/>\nLa storia, pregna di un verismo assordante, \u00e8, in fondo, una delle tante che esistono nella vita quotidiana e, per questo, ha il pregio dell\u2019attualit\u00e0; un connubio di realismo e di sentimento universale dove l\u2019uomo sembra non voler soccombere al suo destino e desidera rivivere, prima che inceda il tramonto, l\u2019essenza di quei giorni.<br \/>\nTutto si svolge sottovoce, in un silenzio composto e struggente, con un turbamento sofferto dolcemente, quasi con amore, interrotto all\u2019improvviso da visioni dirompenti in cui l\u2019azione e la stasi sono sinonimi di una medesima comunicazione, mentre il fragore dei sensi non \u00e8 pi\u00f9 intimamente custodito e subito ci rapisce.<br \/>\nCoerente appare, allora, l\u2019utilizzo del formato quadrato e dei colori tenui, come pure la scelta di un bianco e nero forte e toccante. Quelle immagini, infatti, non costituiscono una \u201cdisomogeneit\u00e0\u201d, ma il mezzo espressivo del linguaggio fotografia finalizzato ad una precisa idea in un preciso contesto.<br \/>\nIl ricordo, tema primario della sequenza, tende qui ad esaltare la poetica e diviene momento lirico, il contrappunto di una espressivit\u00e0 sensuale di luce e di ombra.<br \/>\nL\u2019opera di Montelli \u00e8 invero una parentesi della sua esistenzialit\u00e0; un aspetto sfiorato dalla freschezza e dalla spontaneit\u00e0 di una idea liberata, a mano tesa, con le note del rintocco magico del tempo.<br \/>\nMarcello Ricci<\/p>\n<p>Biografia<br \/>\nE\u2019 nato a Jesi (AN) nel 1982. Inizia a scattare fotografie all\u2019et\u00e0 di 19 anni, appassionandosi da subito alle tecniche di sviluppo e stampa e in bianco e nero. Approfondisce l\u2019utilizzo di diverse macchine fotografiche analogiche (medio e grande formato, foro stenopeico, Polaroid). Nel 2007 si laurea in Psicologia e nello stesso periodo intensifica lo studio della fotografia contemporanea da autodidatta, con particolare interesse per l\u2019origine della fotografia a colori, espressa sia in autori italiani (Chiaramonte, Ghirri e Guidi), che stranieri (Shore, Eggeleston). Nel 2011 fonda il collettivo \u201cluoghicomuni\u201d, composto da 13 giovani fotografi italiani emergenti. Nel 2012 inizia una collaborazione con la \u201cGalleria Portfolio\u201d in Senigallia (AN) dove espone alcuni lavori. Nell\u2019aprile del 2012, con il progetto Sunday Back Home, vince la prima tappa di Portfolio Italia 2012 al festival della fotografia di Citerna (PG). Nel mese di settembre 2012, lo stesso progetto viene selezionato da Rui Prata ed esposto al festival \u201cEncontros da Imagem 2012\u201d a Braga in Portogallo. Nel settembre 2012, con il lavoro Without us si classifica secondo agli International Photography Awards, sezione non-pro, nella categoria \u201cCollage\u201d.<\/p>\n<div id='gallery-2' class='gallery galleryid-401 gallery-columns-4 gallery-size-medium'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/2013\/05\/16\/portfolio-italia-2012\/montelli-10\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"300\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2013\/05\/Montelli-10-300x300.jpg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2013\/05\/Montelli-10-300x300.jpg 300w, https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2013\/05\/Montelli-10-150x150.jpg 150w, https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2013\/05\/Montelli-10.jpg 567w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/2013\/05\/16\/portfolio-italia-2012\/montelli-12\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"300\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2013\/05\/Montelli-12-300x300.jpg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2013\/05\/Montelli-12-300x300.jpg 300w, https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2013\/05\/Montelli-12-150x150.jpg 150w, https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2013\/05\/Montelli-12.jpg 567w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/2013\/05\/16\/portfolio-italia-2012\/montelli-13\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"300\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2013\/05\/Montelli-13-300x300.jpg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2013\/05\/Montelli-13-300x300.jpg 300w, https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2013\/05\/Montelli-13-150x150.jpg 150w, https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2013\/05\/Montelli-13.jpg 568w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/2013\/05\/16\/portfolio-italia-2012\/montelli-14\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"300\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2013\/05\/Montelli-14-300x300.jpg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2013\/05\/Montelli-14-300x300.jpg 300w, https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2013\/05\/Montelli-14-150x150.jpg 150w, https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2013\/05\/Montelli-14.jpg 568w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<hr \/>\n<p><strong>Turkish Blue Gold<br \/>\ndi Tommaso Protti<br \/>\n<\/strong>Il mastodontico progetto turco GAP, avviato gi\u00e0 dalla seconda met\u00e0 degli anni Settanta prevede la realizzazione di otto dighe e otto centrali idroelettriche lungo il bacino del Tigri e di 14 dighe e 11 centrali elettriche lungo quello dell\u2019Eufrate. La costruzione degli impianti porter\u00e0 alla sommersione di intere aree e al dislocamento di migliaia di persone senza che ancora sia stato definito un piano di risarcimento e di compensazione per la perdita delle abitazioni e delle terre coltivate. Gravissima e irrecuperabile sar\u00e0 l\u2019alterazione degli ecosistemi fluviali e la perdita di millenari patrimoni archeologici. La realizzazione del complesso piano idraulico dar\u00e0 alla Turchia il potere di concedere acqua ai paesi confinanti, determinando nuovi equilibri politici nella regione mesopotamica. Come il petrolio anche l\u2019acqua sta avviandosi ad essere una risorsa naturale messa a servizio pi\u00f9 del potere che della vita umana. Sar\u00e0 soprattutto il popolo curdo a farne le spese: gi\u00e0 senza patria, i contadini resteranno senza terra, costretti ad abbandonare i loro villaggi.<br \/>\nIl fotogiornalismo \u00e8 innanzitutto testimonianza capace di svelare eventi spesso oscurati dal pur continuo flusso di notizie poste alla nostra attenzione. E\u2019 un\u2019operazione che unisce alla fotografia un testo descrittivo del tema affrontato: l\u2019unione di due linguaggi produce una conoscenza pi\u00f9 approfondita. Il patto che l\u2019autore fa con il suo pubblico \u00e8 quello della massima onest\u00e0 intellettuale, in cui la necessit\u00e0 delle scelte e dei tagli di una realt\u00e0 complessa \u00e8 vissuta come atto responsabile, destinato a rappresentare gli eventi pi\u00f9 che a interpretarli. Non \u00e8 una generica e impossibile ricerca di obiettivit\u00e0, ma una mediazione tra la corretta informazione e l\u2019inevitabile, ma auspicabile, sentire caratteristico del fotoreporter. Tommaso Protti registra gli ambienti in fase di modificazione, le nuove citt\u00e0, le difficili condizioni di vita e lo stretto legame degli abitanti con la propria terra, stabilendo un\u2019empatia che gli permette di rappresentare la voce di chi non ha potere.<br \/>\nNella raccolta delle tracce del vissuto, nella realizzazione di immagini che creino domande, nell\u2019estremo rispetto del soggetto sta la forza del suo fotogiornalismo: lavorare sulla coscienza e sulla conoscenza per cambiare il mondo.<br \/>\nCristina Paglionico<\/p>\n<p>Biografia<br \/>\nE\u2019 nato a Mantova nel 1986 e cresciuto a Roma. Ottenuta la laurea in Scienze Politiche presso l\u2019Universit\u00e0 Roma Tre, inizia a dedicarsi alla fotografia e si trasferisce a Londra, conseguendo un Master in fotogiornalismo presso il London College of Communication. Dal 2011 porta avanti un progetto a lungo termine sulla regione dell\u2019Anatolia sud-orientale in Turchia e continua il suo percorso di crescita fotografica e professionale. I suoi interessi per le problematiche sociali che caratterizzano il mondo contemporaneo lo portano ad esplorare le complesse tematiche geopolitiche ed ambientali che influenzano la vita quotidiana dei popoli e delle comunit\u00e0 etniche. I suoi lavori sono stati esibiti in Italia, Regno Unito e Croazia. Il suo lavoro \u201cTurkish Blue Gold\u201d \u00e8 stato premiato in diverse competizioni quali l\u2019International Photography Award (IPA), il Foto8 Summershow e l\u2019Organ Vida International Photography Festival.<\/p>\n<div id='gallery-3' class='gallery galleryid-401 gallery-columns-3 gallery-size-medium'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/2013\/05\/16\/portfolio-italia-2012\/protti-02\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"200\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2013\/05\/Protti-02-300x200.jpg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-3-412\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2013\/05\/Protti-02-300x200.jpg 300w, https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2013\/05\/Protti-02.jpg 709w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<figcaption class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-3-412'>\n\t\t\t\tYeni Halfeti, Sanliurfa Province, Turkey, JULY2011. A flooded building in the city of Yeni Halfeti on the Euphrates river. The city was partially submerged by the Birecik Dam in 1999 and the majority of its inhabitants were relocated in a new city next to Halfeti. The Birecik Dam is part of the 22 dams of the GAP project (Guneydoglu Anadolu Projesi), a regional development plan launched at the beginning of the 80s by the Turkish government that aims to enhance a social stability and economic growth in the Southeastern Anatolia, the poorest region in Turkey.\n\t\t\t\t<\/figcaption><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/2013\/05\/16\/portfolio-italia-2012\/turkish-blue-gold\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"200\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2013\/05\/Protti-04-300x200.jpg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-3-413\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2013\/05\/Protti-04-300x200.jpg 300w, https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2013\/05\/Protti-04.jpg 709w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<figcaption class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-3-413'>\n\t\t\t\tTurkey, Batman province, JULY2011. A Kurd fishing with a net along the Tigris river. \rAs only some researches have been in the Tigris valley till today is expected that the dams of the Turkish GAP project will reduce the water quality of the reservoir at extremely low levels, leading to massive fish extermination, threatening people&#8217;s health and affecting the Mesopotamian Marshes in Iraq &#8211; one of the most important ecosystems worldwide.\rThe GAP project (Guneydoglu Anadolu Projesi) was lauched at the beginning of the 80s by the Turkish government and contemplates the construction of 22 dams and 19 hydroelectric plants along the Tigris and Euprates rivers. The project is a source of concern for the Kurdish minority, which is predominantly represented in the region, and for Syria and Iraq. In fact, the construction of dams has caused and, is likely to cause, the flooding of hundreds of villages, the displacement of thousands of people, the destruction of the rivers&#8217;s ecosystems, and the reduction of the water levels towards Syria and Iraq.\n\t\t\t\t<\/figcaption><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/2013\/05\/16\/portfolio-italia-2012\/turkish-blue-gold-2\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"200\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2013\/05\/Protti-05-300x200.jpg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-3-414\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2013\/05\/Protti-05-300x200.jpg 300w, https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2013\/05\/Protti-05.jpg 709w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<figcaption class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-3-414'>\n\t\t\t\tMardin, Turkey, FEBRUARY2012. Children in a school of Mardin. On the background an image of Mustafa Kemal Ataturk, the founder of the Turkish Republic. Aatatuk was the first to develop the idea to exploit the waters of the Tigris and Euphrates rivers, laiding the foundations for the later development of the GAP project. The Guneydogliu Anadolu Projesi is a regional development plan launched by the Turkish government at the beginning of the 80s and based on the construction of 22 dams and 19 hydroelectric power plans on the Tigris and Euphrates.\n\t\t\t\t<\/figcaption><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/2013\/05\/16\/portfolio-italia-2012\/turkish-blue-gold-3\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"200\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2013\/05\/Protti-08-300x200.jpg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-3-415\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2013\/05\/Protti-08-300x200.jpg 300w, https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2013\/05\/Protti-08.jpg 709w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<figcaption class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-3-415'>\n\t\t\t\tHarran plain, Sanliurfa province, Turkey, JULY2011. A boy jumping into a water distribution canal in the Harrain plain. This canal is part of the infrastructures and of the 22 dams and 19 hydroelectrics power stations of the GAP project, a regional development plan lauched by the Turkish government at the beginning of the 80s. According to the GAP&#8217;s authorities, once completed, the project will be able to irrigate 1,7 million of hectares of land in the Southeastern Anatolia region. At the moment the water of the Euphrates are allowing a considerable frowth of the agricultural sector only in the Sanliurfa Province, turning the province into the top cotton producer within the entire country\n\t\t\t\t<\/figcaption><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/2013\/05\/16\/portfolio-italia-2012\/turkish-blue-gold-4\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"199\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2013\/05\/Protti-11-300x199.jpg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-3-416\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2013\/05\/Protti-11-300x199.jpg 300w, https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2013\/05\/Protti-11.jpg 709w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<figcaption class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-3-416'>\n\t\t\t\tIlisu, Batman province, Turkey, JULY2011. Workers at the Ilisu Dam construction site. Once completed, the dam will completely or partially flood 199 villages and hamlets and force around 78.000 people to leave their homes. The Ilisu Dam is part of the 22 dams of the GAP project (Guneydoglu Anadolu Projesi), a regional development plan in Turkey that aims at enhancing social stability and economic growth in the Southeastern Anatolia.\n\t\t\t\t<\/figcaption><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Identical Twins di Francesca Ardito A volte gli esseri umani si trovano a vivere un\u2019esistenza condizionata dai giochi imprevedibili della &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":256,"featured_media":404,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-401","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-mostre-2013"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/401","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-json\/wp\/v2\/users\/256"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=401"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/401\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":417,"href":"https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/401\/revisions\/417"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-json\/wp\/v2\/media\/404"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=401"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=401"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/galleria-torino\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=401"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}