{"id":9557,"date":"2025-10-02T07:49:01","date_gmt":"2025-10-02T05:49:01","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/lazio\/?p=9557"},"modified":"2025-10-02T07:49:01","modified_gmt":"2025-10-02T05:49:01","slug":"codice-visivo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fiaf.net\/lazio\/codice-visivo\/","title":{"rendered":"Codice Visivo"},"content":{"rendered":"<blockquote><p>Il 18 Ottobre alle ore 16.30 si inaugura <strong>Codice Visivo<\/strong>, un nuovo evento di fotografia sperimentale, nella deliziosa Galleria <strong>Sotto Sopra Art Studio<\/strong> nel cuore di Roma in zona San Giovanni.<br \/>\nIdeato e diretto dalla <strong>Curatrice Monica Bisin<\/strong> l\u2019evento espositivo di terr\u00e0 dal 18 al 25 ottobre 2025 e rientra nel Circuito della <strong>Roma Art Week<\/strong>, la prestigiosa Manifestazione a cadenza annuale, diffusa in tutta la citt\u00e0 di Roma e totalmente dedicata all\u2019arte contemporanea.<\/p><\/blockquote>\n<p>Cos\u2019\u00e8 <strong>Codice Visivo<\/strong>?<br \/>\nUna mostra che esplora la fotografia come linguaggio plurale, come alfabeto emotivo, narrativo e<br \/>\nformale. Quattro autori, quattro codici visivi distinti ma riuniti in un unico spazio per stimolare uno<br \/>\nsguardo molteplice sul nostro tempo.<br \/>\nL\u2019obiettivo non \u00e8 l\u2019unit\u00e0 tematica, ma la tensione tra le singolarit\u00e0. Ogni progetto presentato<br \/>\ndiventa una voce autonoma in un coro dissonante ma coerente, in cui l\u2019immagine fotografica si<br \/>\nrivela nella sua funzione pi\u00f9 profonda: tradurre, decodificare, costruire e reinterpretare la realt\u00e0.<br \/>\nL\u2019esposizione si distingue per l\u2019apertura metodologica e per l\u2019inclusione di strumenti<br \/>\ncontemporanei, tra cui anche l\u2019impiego dell\u2019intelligenza artificiale come mezzo di elaborazione e<br \/>\ngenerazione dell\u2019immagine, a testimonianza dell\u2019evoluzione continua del linguaggio fotografico e<br \/>\ndei suoi territori liminali.<br \/>\nLa fotografia qui non \u00e8 intesa solo come tecnica, ma come dispositivo di pensiero, come forma di<br \/>\nscrittura del mondo e del s\u00e9.<br \/>\nIn un presente dominato da flussi continui di immagini volatili, Codice Visivo si distingue per la<br \/>\nvolont\u00e0 di ristabilire uno spazio di attenzione e densit\u00e0, un tempo rallentato in cui l\u2019immagine<br \/>\nfotografica torna ad essere campo di riflessione, ricerca e resistenza.<br \/>\nLa fotografia Sperimentale<br \/>\nLa fotografia sperimentale \u00e8 un territorio in continua trasformazione, dove l\u2019immagine smette di<br \/>\nessere semplice registrazione del reale per diventare un campo di possibilit\u00e0 concettuali e materiche.<br \/>\nFin dagli albori del Novecento, figure come Man Ray, Laszlo Moholy-Nagy e Florence Henri hanno<br \/>\nsfidato l\u2019idea di fedelt\u00e0 ottica, aprendo il medium a fotogrammi senza macchina fotografica,<br \/>\nsolarizzazioni, montaggi e interventi diretti sulla superficie sensibile. In questo contesto<br \/>\n\u201csperimentare\u201d significava rompere con l\u2019estetica documentaria e cercare nuove grammatiche visive,<br \/>\nspesso in dialogo con pittura, grafica e scultura. Oggi nell\u2019era digitale e post-fotografica, la<br \/>\nsperimentazione assume forme ancora pi\u00f9 ibride: si intreccia anche con l\u2019arte generativa, la realt\u00e0<br \/>\naumentata, la stampa 3d e la performance, creando opere che vivono in spazi fisici, virtuali o<br \/>\nsimultaneamente entrambi. La fotografia diventa cos\u00ec un medium espanso capace di inglobare<br \/>\nmovimento, suono, materia e interazione, dissolvendo i confini tra i linguaggi artistici.<br \/>\nQuesta libert\u00e0 concettuale e formale mantiene per\u00f2 una tensione costante tra innovazione e<br \/>\nmemoria: la tecnologia apre orizzonti inedi, ma la dimensione analogica, con i suoi tempi,<br \/>\nimperfezioni e lunghi processi continua ad offrire un terreno fertile per indagare la natura stessa<br \/>\ndell\u2019immagine. In questa dialettica tra vecchio e nuovo, la fotografia sperimentale non \u00e8 un genere<br \/>\nma un\u2019attitudine: la volont\u00e0 di guardare oltre, manipolare, contaminare e reinventare il visibile.<\/p>\n<p>Gli <strong>Autori<\/strong> che esporranno sono <strong>Alessandro Comandini, Andrea Bernabini, Diego Salvador e Paola<\/strong><br \/>\n<strong>Musumec<\/strong>i.<br \/>\nConosciamoli uno per uno\u2026<\/p>\n<p><strong>Alessandro Comandin<\/strong>i Medico Oncologo appassionato di Fotografia e neuroscienze, sar\u00e0 presente<br \/>\ncon due mini Installazioni in cui la fotografia si intreccia con elementi esterni a creare una esposizione<br \/>\ninterattiva. FO.BOX \u00e8 un gioco volto ad esplicitare il meccanismo fisiologico della visione e a ricordarci<br \/>\nche, ci\u00f2 che vediamo, \u00e8 frutto di una esplorazione inconscia e di una ricostruzione arbitraria,<br \/>\nasincrona e soggettiva della realt\u00e0.<br \/>\nCon ISIDORE, ritratto ispirato all\u2019opera surrealista di Man Ray \u201cL\u2019 enigma di Isidore Ducasse\u201d del<br \/>\n1920, Alessandro ci spinge a guardare al di l\u00e0 del drappo, per riflettere sulla fisicit\u00e0 della nostra<br \/>\nesperienza estetica, sulla multi sensorialit\u00e0, sulla vicinanza, sul contatto e l\u2019alienazione emotiva che<br \/>\nla tecnologia sta generando.<\/p>\n<p><strong>Andrea Bernabini<\/strong> Imprenditore visionario, Artista visivo e sperimentatore da anni di nuove<br \/>\ntecnologie, privilegia nel suo linguaggio artistico la fotografia da cui proviene la sua formazione e il<br \/>\nvideo. Sar\u00e0 presente con DERMA OTTICO, una indagine poetica sulla memoria come materia viva<br \/>\nche si modifica senza annullarsi. In Derma Ottico interviene manualmente sulla pelle della Polaroid<br \/>\nper accogliere l\u2019alterazione come forma di memoria. Terrorizzato dall\u2019idea della perdita definitiva<br \/>\ndei ricordi: volti, gesti, luoghi, emozioni pone l\u2019immagine nella zona critica in cui il tempo tenta di<br \/>\ncancellare e la memoria insiste a trattenere. Non insegna all\u2019immagine a durare contro il tempo, ma<br \/>\nla educa a durare e trasformarsi nel tempo. Un importante lavoro manuale e concettuale esposto<br \/>\ncon un particolare allestimento in cui le opere entrano in simbiosi con l\u2019elemento metallico.<\/p>\n<p><strong>Diego Salvador<\/strong> Consulente aziendale ha lavorato in importanti realt\u00e0 societarie, \u00e8 appassionato da<br \/>\nsempre di fotografia e assiduo sperimentatore. Un lungo percorso artistico che negli ultimi anni si<br \/>\navvicina alle nuove tecnologie per creare sinergie incredibili tra fotografia e nuovi strumenti tecnici.<br \/>\nAttento analizzatore della realt\u00e0, in ogni suo progetto la ricerca psicologica e concettuale \u00e8 il<br \/>\nfondamento.<br \/>\nSar\u00e0 presente con IO E TE un coloratissimo progetto ibrido che attraverso la rilettura di stili artistici<br \/>\ndifferenti induce ad una ironica riflessione tra ci\u00f2 che crediamo di essere e ci\u00f2 che gli altri<br \/>\npercepiscono di noi. E\u2019 evidente un forte riferimento all\u2019opera di Pirandello \u201cUno nessuno e<br \/>\ncentomila\u201d per riportare l\u2019idea che in ogni individuo abitino identit\u00e0 molteplici, tutte autentiche ma<br \/>\nmai conclusive.<\/p>\n<p><strong>Paola Musumeci<\/strong> Insegnate e sperimentatrice autodidatta. Ogni progetto o opera \u00e8 il frutto di una<br \/>\nattenta ricerca concettuale ed estetica, Paola utilizza la fotografia come strumento primario, ma \u00e8<br \/>\nalla ricerca di una dimensione ulteriore dell\u2019immagine, che ottiene sperimentando con texture<br \/>\ndigitali, o con strappi della carta, collage, o ulteriori strati di materia ad arricchire di significati e<br \/>\ngrafismi.. Il salto di qualit\u00e0 nel suo percorso artistico avviene con la conoscenza diretta di Franco<br \/>\nFontana. Paola vive la fotografia come un grande spazio di libert\u00e0 in cui convogliare la sua parte pi\u00f9<br \/>\nintima e personale.<br \/>\nSar\u00e0 presente con SOTTO PELLE Una serie che esplora la dimensione emotiva e psicologica del corpo<br \/>\nfemminile come paesaggio interiore. Una ricerca visiva che coniuga la ritrattistica con un\u2019impronta<br \/>\npittorica profonda, intima e silenziosa. Il corpo femminile, in queste immagini, non \u00e8 superficie da<br \/>\ncontemplare ma territorio da esplorare. Come un paesaggio interiore, custodisce linee, rilievi, ombre<br \/>\nche parlano di fragilit\u00e0 e silenzi. La pelle diventa terra sensibile: luce e oscurit\u00e0 ne attraversano i<br \/>\nconfini, disegnando vallate intime, colline di emozioni, deserti di malinconia.<\/p>\n<p>Codice Visivo ha il piacere di condividere questa esperienza con i suoi <strong>Partners<\/strong>:<br \/>\nLa <strong>FIAF<\/strong>, Federazione Italiana delle Associazioni Fotografiche, che si prefigge ormai da tanti anni di<br \/>\ndivulgare e sostenere la fotografia amatoriale in tutto il territorio nazionale, ci onora anche in questa<br \/>\noccasione del riconoscimento ufficiale.<br \/>\nIl Blog di Arte e cultura: L\u2019<strong>ArtecheMiPiace<\/strong> Ideato e diretto dall\u2019Artista Giuseppina Irene Groccia.<br \/>\nPropone approfondimenti sull\u2019arte visiva, sul cinema e sulla letteratura. Ospita interviste dedicate<br \/>\nad artisti contemporanei, documenta progetti ed eventi artistici.<br \/>\nUna nuova collaborazione nasce per questa iniziativa con <strong>Arte 24<\/strong>. il format televisivo al servizio della<br \/>\ncultura. Da 15 anni d\u00e0 voce e risalto a numerosi eventi in location pubbliche e private.<\/p>\n<p>L\u2019evento \u00e8 a entrata libera.<\/p>\n<p>Tutte le informazioni sull\u2019evento sono disponibili sul Sito ufficiale:<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.fagartivisive.it\/codicevisivo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.fagartivisive.it\/codicevisivo<\/a><br \/>\nL\u2019evento \u00e8 nel circuito di Roma Art Week:<br \/>\n<a href=\"https:\/\/romeartweek.com\/it\/eventi\/?code=GWZEMZ\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/romeartweek.com\/it\/eventi\/?code=GWZEMZ<\/a><br \/>\nE\u2019 visibile il Catalogo online su Mokazine:<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.mokazine.com\/read\/fag2023\/codice-visivo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.mokazine.com\/read\/fag2023\/codice-visivo<\/a><\/p>\n<p>Clicca sull&#8217;anteprima per la locandina:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/fiaf.net\/lazio\/wp-content\/uploads\/sites\/13\/2025\/10\/Locandina-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-9568\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/lazio\/wp-content\/uploads\/sites\/13\/2025\/10\/Locandina-1-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/lazio\/wp-content\/uploads\/sites\/13\/2025\/10\/Locandina-1-300x300.jpg 300w, https:\/\/fiaf.net\/lazio\/wp-content\/uploads\/sites\/13\/2025\/10\/Locandina-1-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/fiaf.net\/lazio\/wp-content\/uploads\/sites\/13\/2025\/10\/Locandina-1-150x150.jpg 150w, https:\/\/fiaf.net\/lazio\/wp-content\/uploads\/sites\/13\/2025\/10\/Locandina-1-768x768.jpg 768w, https:\/\/fiaf.net\/lazio\/wp-content\/uploads\/sites\/13\/2025\/10\/Locandina-1-1536x1536.jpg 1536w, https:\/\/fiaf.net\/lazio\/wp-content\/uploads\/sites\/13\/2025\/10\/Locandina-1.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 18 Ottobre alle ore 16.30 si inaugura Codice Visivo, un nuovo evento di fotografia sperimentale, nella deliziosa Galleria Sotto &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":20,"featured_media":9563,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-9557","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-manifestazioni"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/lazio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9557","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/lazio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/lazio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/lazio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/20"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/lazio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9557"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/fiaf.net\/lazio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9557\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9570,"href":"https:\/\/fiaf.net\/lazio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9557\/revisions\/9570"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/lazio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9563"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/lazio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9557"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/lazio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9557"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/lazio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9557"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}