{"id":1672,"date":"2018-10-30T22:41:23","date_gmt":"2018-10-30T21:41:23","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/regioni\/liguria\/?p=1672"},"modified":"2018-10-30T22:41:23","modified_gmt":"2018-10-30T21:41:23","slug":"elisabetta-castellano-e-barbara-durso-due-sguardi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fiaf.net\/liguria\/elisabetta-castellano-e-barbara-durso-due-sguardi\/","title":{"rendered":"Elisabetta Castellano e Barbara d&#8217;Urso : due sguardi."},"content":{"rendered":"<p><strong>Sabato 3 ottobre 2018 \u00a0&#8211; ore 17:00<\/strong><br \/>\nA Sestri Levante &#8211; \u00a0Palazzo Fascie &#8211; C.so Colombo<\/p>\n<p>l&#8217;Ass. Carpe Diem, L&#8217;A.C. di Sestri levante, la Mediaterraneo Servizi. e il riconoscimento della Fiaf<\/p>\n<p>Presentano: Elisabetta Castellano con &#8220;La magia&lt; dello sguardo&#8221;<br \/>\nBarbara d&#8217; Urso con &#8220;Germogli&#8221;<\/p>\n<p>Dude progetti apparentemente diversi ma che hanno, grazie alla poetica emozionale,, molte assonanze.<\/p>\n<p>\u201cGermogli\u201d<\/p>\n<p>Davanti a questo progetto ci sentiamo subito avvolti da una potente forza comunicativa. I nostri occhi sono attratti dalla freschezza di alcuni atteggiamenti che, catturati dal \u201ccarpe diem\u201d fotografico, ci regalano attimi di gioia disponendoci all\u2019ascolto emozionale.<br \/>\nIniziamo cos\u00ec a \u201cleggere\u201d questo racconto che ha l\u2019aura di una favola felice della quale sono protagoniste due bambine vivaci, solari, curiose, sempre attratte dalla scoperta. Un affacciarsi alla vita che per avere pienezza di valore ha bisogno del contatto con l\u2019altro da s\u00e8, condividerne calore, luce, cura. Barbara d\u2019Urso, con coerenza poetica, ci guida nella profondit\u00e0 dei sentimenti che questo portfolio vuole narrare e lo sa fare con una partecipazione speciale perch\u00e9 parla dei suoi \u201cgermogli\u201d, quelli che da lei sono nati e che ben conosce e ama. Decidere di descrivere una storia caratterizzata da un risvolto autobiografico \u00e8 quasi audace. Farlo vuol dire svelare i propri pensieri, aprirsi, mettersi a nudo. L\u2019autrice per\u00f2, forte del suo ruolo di madre, riesce a farlo con armonia e leggerezza cogliendone l\u2019essenzialit\u00e0.<br \/>\nCi regala fotografie attraverso le quali anche la scelta cromatica contribuisce a rafforzare la comprensione. Variazioni tonali che si accordano ai cambiamenti degli stati d\u2019animo di fronte agli accadimenti mutevoli della vita. La trama prevede una partenza di complicit\u00e0 e condivisione a cui segue un momento di felicit\u00e0 dato da una corsa gioiosa. Impronte disegnate sulla sabbia aprono il viaggio e fanno camminare i nostri pensieri, riempiendoli di significato. Poi, ecco, un seguire di situazioni e momenti, spesso simbolici, del percorso esistenziale delle protagoniste. Sar\u00e0 anche il gioco fotografico dello sfocato e del valore dato alle ombre ad esprimere al meglio quelli che sentiamo essere i misteri dell\u2019esistere.<br \/>\nUn\u2019attenta e introspettiva narrazione che ci coinvolge perch\u00e9 sa andare oltre la storia personale diventando collettiva.<br \/>\nOrietta Bay<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>GERMOGLI<br \/>\ndi Barbara d\u2019Urso<\/p>\n<p>Amo il concetto di \u201cpassaggio\u201d, come qualcosa che arriva, lascia la sua orma e riparte. Un concetto che associo al Tempo, alla Vita, alla Natura&#8230; come testimonianza profonda eppur effimera di materia e spirito. Un equilibrio perfetto, che si manifesta nei germogli che nascono quando quel passaggio ha attraversato la nostra anima&#8230;<br \/>\nI germogli sono fatti di carta e parole, di colori e cotone, di suoni e immagini, di paure e conoscenza, di dolore e speranza&#8230;<br \/>\nSono quello che da noi nasce e che vogliamo trasmettere, insegnare, urlare&#8230; in un continuo passaggio di esperienze, civilt\u00e0 e vita.<br \/>\n\u201cCuore, se un ignorante ti dice che l\u2019anima, come il corpo, \u00e8 mortale, rispondi che anche il fiore muore, ma i semi rimangono.\u201d(Kahlil Gibran)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Biografia<\/p>\n<p>M\u2019innamoro della fotografia a scuola (media): un professore illuminato accoglie un laboratorio di foto, sviluppo e stampa. Quando scatto una foto della Baia del Silenzio dalla finestra della mia classe, e vedo apparire l&#8217;immagine nella vaschetta offuscata dal liquido dello sviluppo, esattamente come i miei occhi l&#8217;avevano vista, scopro la \u201cmagia\u201d della fotografia. Avevo tredici anni. Ho appeso e incorniciato quella fotografia.Da allora non ho mai pi\u00f9 posato la macchina fotografica.<br \/>\nCon la mia prima reflex e con le altre, che mi hanno accompagnato come autodidatta da sempre, ho fotografato come esigenza naturale; inizio a stampare da sola le mie fotografie con il mio vecchio meraviglioso ingranditore Durst 609. In camera oscura passo giornate intere, immersa nella magia.<br \/>\nIscritta alla Facolt\u00e0 di Architettura, decido di approfondire\u00a0anche l&#8217;arte della fotografia attraverso lo studio, con figure accademiche di riferimento. Chiedo di poter seguire come uditore il corso di Frederick Clarke, professore di fotografia all\u2019Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova, per due anni, due volte a settimana. Conosco Ernesta Caviola, architetto-fotografo, grande interprete di ci\u00f2 che mi affascina. Con loro partecipo al workshop di fotografia \u201cI segni deboli di un grande paesaggio\u201d dove mi avvicino al banco ottico. Divento architetto nel 2001. Da questa data mi dedico alla professione, sempre fotografando. Nel 2017 mi iscrivo all&#8217;associazione fotografica CARPE DIEM e alla FIAF per riequilibrare i giusti pesi nella mia vita. Per il 69\u00b0 Congresso FIAF e Penisola di Luce realizzo il mio Primo Portfolio \u201cLINEA SPEZZATA\u201d come necessit\u00e0 di espressione.<br \/>\nE la mia anima ricomincia a vibrare.<br \/>\nLa Magia dello sguardo<br \/>\ndi Elisabetta Castellano<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cL&#8217;acqua \u00e8 come uno specchio che fa da filtro e ci rimanda immagini oniriche, astratte o fantastiche, che ci portano con il pensiero a un&#8217;altra dimensione. La realt\u00e0 e lo spirito: due dimensioni che coesistono e si fondono in un unico profondo respiro\u201d.<\/p>\n<p>Con queste parole, Elisabetta Castellano, autrice di \u201cPaesaggi improbabili\u201d ci manifesta il pensiero che \u00e8 sotteso a questo progetto e traccia per noi anche quello che possiamo definire \u201cl\u2019iter visivo\u201d adatto a comprenderlo.<br \/>\nDavanti a queste immagini dalle calde e varie tonalit\u00e0 cromatiche siamo immersi in un caleidoscopio di forme e sensazioni, una sorta di intreccio emozionale. Certi di aver riconosciuto alcuni luoghi e di aver trovato un qualcosa di familiare, a tratti, ci accorgiamo di accenni a segni che appartengono al nostro vissuto. Ma basta un giro d\u2019onda e la visione cambia. Qualcosa muta rispetto a quello che pensavamo di riconoscere, si mostra diverso, trasformato, un altro apparire. Una realt\u00e0 ricreata che pare smaterializzarsi e nella levit\u00e0 sprigionare un\u2019ideale musica che il movimento dell\u2019acqua crea. Immagini che cullano i nostri pensieri e li accompagnano verso un percorso ideale, nel regno del sogno e dell\u2019immaginario. Un tuffo nell\u2019armonia e nella bellezza che trascende.<br \/>\nOrietta Bay<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Biografia<\/p>\n<p>Sono nata a Genova, citt\u00e0, dove vivo.<br \/>\nHo sempre amato la fotografia, ma l&#8217;attivit\u00e0 analogica \u00e8 stata esercitata in famiglia. Nel 2006, col passaggio al digitale, mi sono aperta al mondo, cercando di migliorare la tecnica e approfondire la cultura fotografica. Amo i particolari e il colore mi cattura.<br \/>\nMolti dei miei scatti sono realizzati nella mia citt\u00e0.<br \/>\nAlcune mie fotografie sono pubblicate: nel sito \u201cFotoincontro\u201d, club online di Figline Val d&#8217;Arno, dove sono stata selezionata fra gli autori, nella rivista FIAF Liguria (diverse edizioni), nel 2007 nella rivista FOCUS e nel 2011 nel libro \u201cuna Giornata Particolare\u201d progetto fotografico \u201cPassione Italia\u201d.<br \/>\nHo realizzato le foto per il calendario 2017 dell&#8217;Associazione Agor\u00e0 di Lavagna.<br \/>\nDa otto anni con i miei scatti seguo il progetto teatrale dei ragazzi del Liceo Classico \u201cDelpino\u201d di Chiavari.<br \/>\nHo esposto in mostre collettive a Villanova d&#8217;Albenga, Valle d&#8217;Aosta e Sestri Levante.<br \/>\nSono socia dell&#8217;Associazione Carpe Diem di Sestri Levante e sono responsabile della sezione fotografia del Casana Club (Circolo Dipendenti Banca Carige).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sabato 3 ottobre 2018 \u00a0&#8211; ore 17:00 A Sestri Levante &#8211; \u00a0Palazzo Fascie &#8211; C.so Colombo l&#8217;Ass. 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