{"id":5769,"date":"2025-07-16T17:00:49","date_gmt":"2025-07-16T15:00:49","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/lombardia\/?p=5769"},"modified":"2025-07-16T17:16:26","modified_gmt":"2025-07-16T15:16:26","slug":"mostra-fotografica-spazi-sospesi-di-lorenzo-rosa-sandro-bernardinello-e-stefano-barattini-dal-5-al-27-luglio-2025","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fiaf.net\/lombardia\/mostra-fotografica-spazi-sospesi-di-lorenzo-rosa-sandro-bernardinello-e-stefano-barattini-dal-5-al-27-luglio-2025\/","title":{"rendered":"Mostra Fotografica &#8220;SPAZI SOSPESI&#8221; di Lorenzo Rosa, Sandro Bernardinello e Stefano Barattini dal 5 al 27 Luglio 2025"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-5768\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/lombardia\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2025\/07\/Iseo_Spazi-sospesi_02-724x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"724\" height=\"1024\" \/><\/p>\n<p><strong>GALLERIA FIAF \u201cCASTELLO OLDOFREDI \u2013 ISEO\u201d<\/strong><\/p>\n<p><strong>MOSTRA FOTOGRAFICA: &#8220;SPAZI SOSPESI&#8221;<\/strong><\/p>\n<p>Fotografie di Lorenzo Rosa, Sandro Bernardinello e Stefano Barattini<\/p>\n<p>Il tempo scorre inesorabile, lasciando dietro di s\u00e9 tracce visibili della sua azione. Alcuni luoghi, una volta vissuti e animati, sono oggi sospesi in una dimensione indefinita tra passato e presente, tra memoria e oblio. Sono spazi che sembrano essersi sottratti al fluire ordinario della vita, cristallizzati in un\u2019attesa silenziosa e misteriosa.<\/p>\n<p>Fabbriche che risuonavano di voci e macchinari, edifici che ospitavano storie di quotidianit\u00e0 e lavoro, luoghi di culto sconsacrati, si trasformano in gusci vuoti, in silenziosi monumenti di un&#8217;epoca ormai trascorsa. La loro funzione si dissolve, lasciando dietro di s\u00e9 un&#8217;eco di memorie spezzate, di assenze che si fanno presenza.<\/p>\n<p>La mostra \u201cSPAZI SOSPESI\u201d \u00e8 un viaggio attraverso questi luoghi in bilico tra passato e presente, testimoni di un tempo che non appartiene pi\u00f9 a nessuno. Qui, il vuoto diventa protagonista, non come assenza, ma come traccia visibile di ci\u00f2 che \u00e8 stato, un palinsesto di vite dimenticate su cui la natura sta lentamente scrivendo una nuova storia.<\/p>\n<p>Entrare in questi luoghi significa attraversare una soglia invisibile. Si viene in contatto con uno spazio che conserva i ricordi di un&#8217;umanit\u00e0 scomparsa, dove ogni crepa nel cemento, ogni lamiera arrugginita, ogni scheggia di vetro riflette il trascorrere del tempo. Il silenzio non \u00e8 mai assoluto: il vento sussurra tra le finestre rotte, l&#8217;acqua gocciola lenta da soffitti lacerati, finestre e porte cigolano. L\u2019aria \u00e8 carica di malinconia, che avvolge il visitatore.<\/p>\n<p>Eppure, anche nel decadimento, la vita si insinua. La natura, paziente e resiliente, si riappropria di questi spazi dimenticati. Radici spezzano il cemento, edere si arrampicano sulle mura sbrecciate, muschi e licheni avvolgono il ferro e il vetro, piccoli volatili cercano un riparo sicuro. La mostra non \u00e8 solo un omaggio alla memoria, ma anche alla rinascita: un invito a osservare come l\u2019abbandono non sia solo fine, ma anche inizio.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 un messaggio di speranza nel verde che ritorna, nei rami che si sporgono dalle finestre rotte, nei fiori che spuntano tra le crepe. In questi luoghi perduti, l\u2019uomo ha lasciato il vuoto, ma la natura lo ha riempito di nuova vita. Forse \u00e8 questa la lezione pi\u00f9 grande che questi spazi ci offrono: citando Jorge Luis Borges <em>&#8220;Il tempo \u00e8 il migliore degli artisti: cancella e trasforma tutto\u201d. <\/em>Nulla \u00e8 davvero perduto, il tempo, nella sua fragilit\u00e0 e potenza, modella e distrugge ogni cosa; dove l\u2019uomo ha smesso di costruire, la terra ha ripreso a respirare.<\/p>\n<p>Le fotografie in mostra catturano questa sospensione, questa inquietante bellezza del declino. Sono scorci di solitudine, ma anche di meraviglia. Immagini con cui i fotografi hanno cercato di suscitare in chi osserva un senso di nostalgia, di rispetto e di riflessione sulla transitoriet\u00e0 delle cose. Il visitatore della mostra fotografica avr\u00e0 l&#8217;opportunit\u00e0 di esplorare le opere di tre diversi autori: Lorenzo Rosa, Sandro Bernardinello e Stefano Barattini.<\/p>\n<p>Ciascun fotografo ha interpretato il tema dell\u2019abbandono secondo la propria visione, il proprio stile e sensibilit\u00e0, offrendo un percorso unico attraverso immagini che raccontano gli \u201cSPAZI SOSPESI\u201d. Il visitatore, esplorando le tre sale, ha l\u2019opportunit\u00e0 di immergersi nelle diverse prospettive e nelle emozioni che ogni fotografo ha voluto esprimere, con un invito a confrontare e approfondire le diverse letture artistiche.<\/p>\n<p><strong>Dal 05\/07\/2025 al 27\/07\/2025<\/strong><\/p>\n<p><strong>Mostra fotografica SPAZI SOSPESI<\/strong><\/p>\n<p><strong>di Lorenzo Rosa, Sandro Bernardinello e Stefano Barattini. <\/strong><\/p>\n<p><strong>da marted\u00ec a domenica ore 10-12 e 14-18. Mercoled\u00ec mattina chiuso.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Inaugurazione sabato 5 luglio 2025 ore 17.00<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>GALLERIA FIAF \u201cCASTELLO OLDOFREDI \u2013 ISEO\u201d MOSTRA FOTOGRAFICA: &#8220;SPAZI SOSPESI&#8221; Fotografie di Lorenzo Rosa, Sandro Bernardinello e Stefano Barattini Il &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":315,"featured_media":5768,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[],"class_list":["post-5769","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-mostra-fotografica"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/lombardia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5769","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/lombardia\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/lombardia\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/lombardia\/wp-json\/wp\/v2\/users\/315"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/lombardia\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5769"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/fiaf.net\/lombardia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5769\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5770,"href":"https:\/\/fiaf.net\/lombardia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5769\/revisions\/5770"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/lombardia\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5768"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/lombardia\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5769"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/lombardia\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5769"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/lombardia\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5769"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}