{"id":10201,"date":"2021-08-31T10:00:04","date_gmt":"2021-08-31T08:00:04","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/regioni\/marche\/?p=10201"},"modified":"2021-08-31T10:00:04","modified_gmt":"2021-08-31T08:00:04","slug":"effeunofest-2021-mostre-di-luciana-trappolino-e-marco-nicolini-effeunopuntouno-bfi-moie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fiaf.net\/marche\/effeunofest-2021-mostre-di-luciana-trappolino-e-marco-nicolini-effeunopuntouno-bfi-moie\/","title":{"rendered":"EFFEUNOFEST 2021 &#8211; Mostre di Luciana Trappolino e Marco Nicolini &#8211; effeunopuntouno BFI &#8211; Moie"},"content":{"rendered":"\n\t\t\t\t\n<p>Il <strong>fotoclub effeunopuntouno BFI<\/strong>, nell&#8217;ambito del festival <strong>EFFEUNOFEST<\/strong>, ha il piacere di invitare tutti a partecipare all&#8217;inaugurazione delle mostre di:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Luciana Trappolino e Marco Nicolini<\/strong><br><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Sabato 4 settembre dalle ore 17<\/strong> presso <strong>la chiesa di San Michele a Serra de&#8217; Conti<\/strong>, i due autori inaugureranno le personali dai titoli <strong>&#8220;Sguardi dal sud del mondo&#8221;<\/strong> e <strong>&#8220;Spazi sensibili due&#8221;<\/strong>.<br><br>La mostra sar\u00e0 visitabile <strong>fino al giorno 19 settembre<\/strong> con orario <strong>17-21 tutti i giorni<\/strong>.<br><br><em>L&#8217;ingresso \u00e8 gratuito<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Non mancate.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p><strong>LUCIANA TRAPPOLI &#8211; &#8220;Sguardi dal sud del mondo&#8221;<\/strong><br><\/p><cite> <br>Il progetto parte dalla considerazione che la Fotografia pu\u00f2 essere utilizzata come strumento di conoscenza di altri popoli con lo scopo di promuoverne la bellezza e il rispetto, nell\u2019intento di favorirne l\u2019interculturalit\u00e0.<br>La fotografia \u00e8 uno strumento utilissimo per raccontare gli altri mondi, quelli a noi sconosciuti e lontani; per diffondere i loro usi, costumi e tradizioni; per mostrare la loro bellezza, la loro forza, la loro dignit\u00e0, nonostante le mille difficolt\u00e0 che ogni giorno devono affrontare, tra sopraffazioni, guerre e carestie; la fotografia consente di tramandare e di ricordare; permette di non ignorare che esistono persone, si, diverse da noi, per cultura, tradizioni, lingua e storia, ma uguali a noi, per sentimenti, e sensibilit\u00e0; diffonde la conoscenza, al di l\u00e0 delle diffidenze e delle paure, favorendo il rispetto reciproco.<br>E accrescere la conoscenza degli altri popoli, totalmente diversi da noi per usanze e cultura, \u00e8 determinante in quanto pu\u00f2 aiutare a rimuovere le ostilit\u00e0 e a superare i pregiudizi verso di essi, consentendo di abbattere quelle barriere che ostacolano l\u2019integrazione e il vivere civile, rendendo sempre meno possibile l\u2019intento di chi vuole creare, proprio attraverso la diffusione della paura, le divisioni e i conflitti, una giustificazione alle proprie azioni terroristiche.<br>La fotografia gioca un ruolo importante in tutto ci\u00f2: \u00e8 di facile ed immediata percezione, pi\u00f9 che un testo scritto, e si propone con una grande forza di obiettivit\u00e0: ti mostra le cose per ci\u00f2 che sono realmente. Certamente il punto di vista \u00e8 sempre quello del fotografo.<br>L\u2019occhio del fotografo \u00e8 determinante nella scelta del messaggio che intende diffondere.<br>In un mondo sempre pi\u00f9 globalizzato e dove i flussi migratori dai paesi pi\u00f9 poveri a quelli pi\u00f9 ricchi \u00e8 all\u2019ordine del giorno e dettato da necessit\u00e0 sempre pi\u00f9 impellenti, non serve creare barriere ad un fenomeno che fa parte della stessa storia umana: \u00e8 inevitabile.<br>La storia ci insegna che si pu\u00f2 crescere, migliorare, non con le divisioni, ma con l\u2019Integrazione, culturale e sociale.<br>Integrazione presuppone conoscenza e rispetto dell\u2019altro.<br>Diceva\u00a0<strong>Tahar Ben Jelloun<\/strong>, poeta, saggista e filosofo arabo:<br><strong>\u201cSiamo sempre lo straniero di qualcun altro. Imparare a vivere insieme \u00e8 lottare contro il terrorismo\u201d.<br><\/strong>Ci\u00f2 vuol dire che la conoscenza e il rispetto dell\u2019altro pu\u00f2 diventare uno strumento di difesa di tutti noi dal terrorismo e dal razzismo.<br>\u00ab Non incontrerai mai due volti assolutamente identici.<br>Non importa la bellezza o la bruttezza: queste sono cose relative. Ciascun volto \u00e8 simbolo della vita. E tutta la vita merita rispetto.<br>\u00c8 trattando gli altri con dignit\u00e0 che si guadagna il rispetto per s\u00e9 stessi. \u00bb<br>(Tahar Ben Jelloun, poeta, saggista e filosofo arabo, nato a F\u00e8s in Marocco)<br>Proprio per questo motivo, ci\u00f2 che pi\u00f9 mi affascina nella fotografia \u00e8 il luogo da cui scaturiscono tutte le emozioni e dove regna la bellezza: il volto umano.<br>Cosa c\u2019\u00e8 di pi\u00f9 vero delle emozioni che trapelano da un volto umano? Che sia sofferente o esprima gioia, \u00e8 uno spazio dove regna solo ed esclusivamente la bellezza di chi lo mostra e lo vive.<br>Persone che hanno sulla pelle e nei tratti un dolore cos\u00ec profondo che, nonostante l\u2019et\u00e0, trasforma il loro volto in una maschera malinconica e dura.<br>Persone che, nonostante il duro lavoro, le molteplici avversit\u00e0, la povert\u00e0, le guerre. affrontano la vita con tale forza e dignit\u00e0, da dare a noi insegnamento.<br>Cosa sia la bellezza traspare dai loro sguardi e dai loro gesti;<br>traspare dall\u2019intento del fotografo che \u00e8 quello di decidere di soffermarsi sull\u2019anima del mondo senza volerla giudicare, n\u00e9 volersi sottrarre, ma semplicemente respirarla con gli occhi dell\u2019anima, in una perfetta relazione empatica.<br>I grandi fotografi sostengono che in un ritratto scopri anche lo sguardo di chi li riprende: lo sguardo del fotografo.<br>Ci si guarda negli occhi e l\u2019uno di fronte all\u2019altro si mette a nudo la propria anima, in una sorta di empatia che anche solo per un istante fa incontrare due diverse vite, senza porre tra loro n\u00e9 filtri n\u00e9 pregiudizi.<br>Il fascino che scaturisce da un ritratto sta proprio nella sua assoluta semplicit\u00e0 di descrivere questo incontro tra anime e questa emozione. Nei ritratti \u00e8 come voler respirare per un momento la vita di queste persone, concedendosi il privilegio di esserne stata anche solo per poco la protagonista, la compagna di viaggio e di aver sfiorato la loro fatica di vivere, la loro dignit\u00e0, la loro forza, la loro bellezza, di esseri umani.<br>I VOLTI<br>I volti sono l\u2019interiorit\u00e0 nascosta,<br>i sensi,<br>la maschera del non detto,<br>i volti sono francobolli vidimati dal tempo,<br>uno scandalo che denuda i pensieri e le intenzioni.<br>I volti sono i ricordi che deridono il loro passato.<br>I volti sono una pozione chimica in cui circolano le domande. I volti sono lingue senza alfabeto.<br>I volti sono lettere che restano sempre chiuse.<br>(<strong>Amal Al-Juburi,\u00a0<\/strong>poetessa e scrittrice irachena)<br><\/cite><\/blockquote>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p><strong>MARCO NICOLINI &#8211; &#8220;Spazi sensibili due&#8221;<\/strong><\/p><cite> <br>Questo progetto fotografico fa seguito al precedente \u201cSpazi sensibili\u201d\u00a0 portato a termine nel 2013 con testi di Mimmo Coletti ed edito, come questo, da Futura. Fu un progetto espositivo ed editoriale a quattro mani, da una parte il fotografo che \u00a0racconta la sua storia con l\u2019intento di sottolineare quegli Spazi ove l\u2019arte prende forma e forza da chi l\u2019osserva, da chi la critica, da chi la restaura da chi, pur passandoci davanti, la ignora. E dall\u2019altra lo scrittore che traccia un romanzo appassionante ed erudito sui luoghi come contenitori d\u2019arte, da me rappresentati con lo stile dello street photographer.<br>Ora, con questo progetto, il mio occhio, sempre con lo stesso stile con contaminazioni tra il ritrattista e il paesaggista, si sposta su \u00a0tutti coloro che possono godere da casa o da un \u201cparticolare\u201d luogo di lavoro o di studio viste esclusive su monumenti, chiese o \u201cquadri\u201d importanti della citt\u00e0 di Perugia, teatro naturale di una cultura onnipresente.<br>E proprio su questo teatro ancora dunque il romanzo di Mimmo Coletti che racconta i luoghi e accompagna il lettore in questo particolare ed intimo viaggio nella storia.<br>Il reportage fotografico ha come risultato un \u201cdittico\u201d: uno scatto in interni con la presenza della persona o delle persone nella loro quotidianit\u00e0, il secondo scatto dalla finestra che fa da cornice alla veduta. Nella composizione la cornice come mezzo per solennizzare, nella tecnica fotografica l\u2019uso del grandangolo per sottolineare gli spazi.<br>C\u2019\u00e8 partecipazione tra il quotidiano e l\u2019arte ancora una volta, una partecipazione sicuramente continua e durevole. La persona al centro in una relazione diretta con le bellezze della sua citt\u00e0.<br>Un connubio imperdibile quello tra \u201cuomo ed arte\u201d.<br>E\u2019 una Perugia rappresentata non come paesaggio \u201cfigurina-cartolina\u201d, ma come paesaggio \u201cvissuto\u201d, luogo come compagno di vita quotidiana, nel tempo libero e nel lavoro. E\u2019 La nostra Citt\u00e0 che si mostra al nostro fianco. Abitazioni, luoghi speciali che pulsano con presenze umane con finestre e terrazze che incorniciano il mondo. Il nostro mondo. Come una grande famiglia, c\u2019\u00e8 chi si diletta con la musica, chi suona, chi legge, chi cucina, chi dipinge, chi lavora, chi studia, chi gioca a carte con il nipotino, chi segue il suo hobby preferito, in momenti diversi della giornata, in spazi ove si coglie talvolta una spiccata spiritualit\u00e0, tutti amabilmente a contatto con una citt\u00e0 premurosa che vuol essere orgogliosa del suo passato e della sua storia rinnovati nella vita di ogni giorno. <\/cite><\/blockquote>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-gallery aligncenter columns-1 is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\"><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"682\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/marche\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2021\/08\/200A1480-come-oggetto-avanzato-1-853x1280-1-682x1024.jpg\" alt=\"\" data-id=\"10203\" data-link=\"https:\/\/fiaf.net\/regioni\/marche\/?attachment_id=10203\" class=\"wp-image-10203\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/marche\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2021\/08\/200A1480-come-oggetto-avanzato-1-853x1280-1-682x1024.jpg 682w, https:\/\/fiaf.net\/marche\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2021\/08\/200A1480-come-oggetto-avanzato-1-853x1280-1-200x300.jpg 200w, https:\/\/fiaf.net\/marche\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2021\/08\/200A1480-come-oggetto-avanzato-1-853x1280-1-768x1152.jpg 768w, https:\/\/fiaf.net\/marche\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2021\/08\/200A1480-come-oggetto-avanzato-1-853x1280-1.jpg 853w\" sizes=\"auto, (max-width: 682px) 100vw, 682px\" \/><figcaption>Luciana Trappolino &#8211; Sguardi dal sud del mondo<\/figcaption><\/figure><\/li><\/ul>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"746\" height=\"512\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/marche\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2021\/08\/02-Arco-Etrusco-746x512-2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-10205\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/marche\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2021\/08\/02-Arco-Etrusco-746x512-2.jpg 746w, https:\/\/fiaf.net\/marche\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2021\/08\/02-Arco-Etrusco-746x512-2-300x206.jpg 300w, https:\/\/fiaf.net\/marche\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2021\/08\/02-Arco-Etrusco-746x512-2-220x150.jpg 220w\" sizes=\"auto, (max-width: 746px) 100vw, 746px\" \/><figcaption>Marco Nicolini &#8211; Spazi sensibili due<\/figcaption><\/figure>\n\t\t\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il fotoclub effeunopuntouno BFI, nell&#8217;ambito del festival EFFEUNOFEST, ha il piacere di invitare tutti a partecipare all&#8217;inaugurazione delle mostre di: &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":10089,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[4,10],"tags":[],"class_list":["post-10201","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attivitacircoli","category-mostre"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/marche\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10201","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/marche\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/marche\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/marche\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/marche\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10201"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fiaf.net\/marche\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10201\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/marche\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10089"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/marche\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10201"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/marche\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10201"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/marche\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10201"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}