{"id":10606,"date":"2022-03-06T12:02:04","date_gmt":"2022-03-06T11:02:04","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/marche\/?p=10606"},"modified":"2022-03-06T12:02:04","modified_gmt":"2022-03-06T11:02:04","slug":"incontro-con-lautore-giancarla-lorenzini-universo-donna-fotoclub-effeunopuntouno-bfi-moie-di-maiolati-spontini-an","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fiaf.net\/marche\/incontro-con-lautore-giancarla-lorenzini-universo-donna-fotoclub-effeunopuntouno-bfi-moie-di-maiolati-spontini-an\/","title":{"rendered":"[INCONTRO CON L&#8217;AUTORE] &#8211; Giancarla Lorenzini &#8211; Universo Donna &#8211; Fotoclub effeunopuntouno BFI &#8211; Moie di Maiolati Spontini (AN)"},"content":{"rendered":"<p style=\"font-weight: 400\"><strong>Sabato 12 Marzo alle ore 17:30<\/strong>, a pochi giorni dalla <em>Giornata Internazionale dei diritti della donna<\/em>, il nostro Fotoclub rende omaggio all\u2019universo femminile invitando presso la <strong>Biblioteca La Fornace di Moie<\/strong>, in <em>via della Fornace 23<\/em>, la fotografa marchigiana <strong>Giancarla Lorenzini<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">L\u2019autrice presenter\u00e0 il suo <strong>\u201cUniverso donna\u201d<\/strong>, una serie di lavori fotografici intensi e delicati, vividi ed evocativi che raccontano la bellezza e la complessit\u00e0 dell\u2019essere donna.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Non mancate!<\/p>\n<p>Per accedere all&#8217;evento sar\u00e0 richiesto il Green Pass.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-10607\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/marche\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2022\/03\/12.03.2022-Giancarla-Lorenzini-1024x722.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"722\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/marche\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2022\/03\/12.03.2022-Giancarla-Lorenzini-1024x722.jpg 1024w, https:\/\/fiaf.net\/marche\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2022\/03\/12.03.2022-Giancarla-Lorenzini-300x211.jpg 300w, https:\/\/fiaf.net\/marche\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2022\/03\/12.03.2022-Giancarla-Lorenzini-768x541.jpg 768w, https:\/\/fiaf.net\/marche\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2022\/03\/12.03.2022-Giancarla-Lorenzini-1536x1083.jpg 1536w, https:\/\/fiaf.net\/marche\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2022\/03\/12.03.2022-Giancarla-Lorenzini-2048x1444.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<blockquote>\n<h6><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-thumbnail wp-image-10609\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/marche\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2022\/03\/a-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/h6>\n<h6 style=\"text-align: left\">Chi \u00e8 Giancarla Lorenzini<\/h6>\n<h6>Quando ero piccola mio padre sapeva fotografare e stampare, ma non parlammo mai di questo; ricordo per\u00f2 che custodivamo gelosamente in una piccola valigetta tutte le fotografie di famiglia come fossero preziose reliquie.<br \/>\nDiciottenne provai per curiosit\u00e0 a realizzare alcuni scatti con la sua vecchia Ferrania a pozzetto. Un paio di anni dopo, nel 1981, acquistai una \u00a0reflex e da quel momento ebbe inizio la mia grande passione per la fotografia!<br \/>\nLe immagini che realizzavo, seppur belle, mi sembravano che non comunicassero abbastanza, cos\u00ec le abbandonai in un cassetto e l\u00ec vi rimasero\u00a0per 10 anni.<br \/>\nNel 2004 una nuova amica mi spinse a tirarle fuori e ad entrare in una Associazione Culturale dove maturai le prime esperienze espositive collettive. In una di queste occasioni mi fu offerta\u00a0 l\u2019opportunit\u00e0 di una mostra personale che tenni nel 2006 \u00a0a Porto Recanati, la mia citt\u00e0.<br \/>\nQuesto \u00e8 stato il punto di partenza di un nuovo percorso fotografico.<br \/>\nSono entrata a far parte di due circoli fotografici, cos\u00ec ho conosciuto tanti fotografi, tanti modi di fare fotografia, la Fiaf: mi si \u00e8 aperto tutto un mondo nuovo, affascinante ed entusiasmante che mi ha letteralmente travolta!<br \/>\nHo capito che fare fotografia non \u00e8 soltanto fare delle belle immagini ma che la fotografia \u00e8 un linguaggio, un mezzo per esprimersi, per comunicare. Negli anni successivi mi sono appassionata in particolar modo alla fotografia concettuale, alla fotografia creativa e\u00a0alla<br \/>\nsperimentazione.\u200b<br \/>\nLa fotografia \u00e8 per me il mezzo privilegiato di riflessione per oltrepassare le apparenze delle cose e delle situazioni e cos\u00ec penetrare la vita,\u00a0 per cercare di comprendere me stessa e il mondo.<br \/>\nLe mie immagini nascono dalla considerazione dell\u2019unicit\u00e0 e del valore di ogni creatura, dalla meraviglia di fronte a tutto ci\u00f2 che mi circonda, dalla meditazione sul ruolo e sul valore dell\u2019uomo. Quindi la fotografia \u00e8 per me quell\u2019istante sospeso tra cielo e terra, in un mondo in continuo mutamento, che ci fa comprendere che le nostre capacit\u00e0 sensoriali ed emozionali superano la nostra intelligenza e si sublimano nell&#8217;infinito a cui l&#8217;uomo<br \/>\nappartiene; attimi nell&#8217;attimo stesso della vita, ognuno con la sua sconvolgente capacit\u00e0 di raccontare, di evocare stati d&#8217;animo, emozioni.<br \/>\nSenza la fotografia molti momenti andrebbero irrimediabilmente perduti, perch\u00e9 nel tempo la memoria modifica, trasforma, cancella i ricordi.<br \/>\nPer esempio se ogni giorno guardo lo stesso albero mi accorgo che il suo aspetto, la sua forma, i suoi colori variano col variare della luce, delle condizioni atmosferiche; quindi niente \u00e8 uguale ad un istante prima, tutto \u00e8 in movimento, tutto \u00e8 in continua trasformazione. E ritengo che la fotografia sia un&#8217;opera viva dal dal momento che l&#8217;attimo immortalato<br \/>\ndiventa eterno e quindi \u00e8 impossibile che sia morto, sarebbe una contraddizione. Ogni immagine resta viva per sempre ma sotto altra sembianza, quella della rappresentazione che si evolve e si arricchisce continuamente di nuovi contenuti ogni qual volta qualcuno, guardandola, si mette in relazione con essa.<br \/>\nIn questo mio percorso lo stupore \u00e8 per me fondamentale, perch\u00e9 mi permette di guardare sempre con occhi nuovi, quindi mi fa fare ogni giorno nuove scoperte, anche nelle cose pi\u00f9 semplici. Il grande fotografo Kertesz diceva che \u201cogni cosa \u00e8 degna di essere fotografata, basta saperla guardare\u201d.<br \/>\nTutto \u00e8 sotto i nostri occhi eppure, presi dal caotico e frenetico modo di vivere del nostro tempo, a volte non riusciamo pi\u00f9 a coglierlo;\u00a0 guardiamo ma in realt\u00e0 non vediamo;\u00a0 non ci accorgiamo che ogni istante \u00e8 unico e irripetibile.<br \/>\nMi hanno sempre insegnato che il fotografo va a caccia di immagini \u2026 ma non sono io che catturo le cose, piuttosto sono loro che mi impongono di fermarmi: scatta una sorta di innamoramento, di relazione, di koinonia, con\u00a0il conseguente forte appagamento spirituale.<br \/>\nIo non ritraggo ci\u00f2 che esiste ma ci\u00f2 che vedo, la mia realt\u00e0. E la macchina fotografica \u00e8 la mia compagna che mi restituisce ci\u00f2 che \u00e8 nel mio mondo in una dimensione nascosta tra le pieghe del tangibile.Quando progetto un lavoro esso nasce da un imput, da un pensiero, da una riflessione, da una folgorazione, come un autentico dono.<br \/>\nLa mia attenzione \u00e8 rivolta sia alla natura che all\u2019uomo; specialmente all\u2019uomo, che non \u00e8 pi\u00f9 al centro dell\u2019universo, come ci narrano le Scritture, ma spesso \u00e8 considerato come oggetto di consumo in questa grande babilonia che \u00e8 la cosiddetta \u201ccivilt\u00e0 del progresso\u201d, uno sviluppo che in realt\u00e0 non \u00e8 al servizio dell\u2019uomo ma del denaro. Una societ\u00e0 spesso grottesca in perenne contraddizione. La civilt\u00e0 dei bisogni inventati e dei morti di fame, degli straziati dalla guerra ormai manovrata come un videogioco. La vita dell\u2019era moderna \u00e8 il teatro dell\u2019assurdo, dove le necessit\u00e0 primarie diventano spesso quelle del superfluo, in una cultura in preda al delirio di onnipotenza, del possesso e dell\u2019apparire, dell\u2019egoismo,<br \/>\ndel voglio quindi posso, senza appartenenza, senza riconoscimento della sacralit\u00e0 dell\u2019altro. Dove il sangue degli innocenti grida incessante verso coscienze sopite, tra giochi di potere che elargiscono largamente una libert\u00e0 apparente nello sfrenato divertimento del paese dei balocchi. Dove i telefonini e social fanno da mediatori delle relazioni; intanto l\u2019individualismo prepara la strada alla solitudine.<br \/>\nDi fronte a questo scenario non posso restare insensibile perch\u00e9 molte storie mi colpiscono, mi scuotono, mi feriscono\u2026 ed io cerco di rappresentarle, spesso con una fotografia concettuale.<br \/>\nMi dicono che le mie immagini sono intrise di buio e di dolore, ma il dolore esiste, c\u2019\u00e8 tanta gente che soffre \u2026. dar voce al dolore forse \u00e8 anche un modo per esorcizzarlo.<br \/>\nMi piace per\u00f2 concludere ogni lavoro con una luce, una speranza, una resurrezione:<br \/>\ncome ascoltai una volta in una intervista a Michel Comte: \u201cbisogna trovare la bellezza ovunque, altrimenti la vita non vale la pena di essere vissuta\u201d.<br \/>\nMa per me la bellezza non \u00e8 solo un fattore estetico, \u00e8 il fondamento stesso della vita: la vera bellezza \u00e8 desiderare il bene per s\u00e9 e per gli altri, \u00e8 l\u2019Amore, o meglio l&#8217;\u00c0gape, che crea e ricrea continuamente Vita.<br \/>\nPer me la vita \u00e8 una melodia orchestrata fatta ora di gioia, ora di pianto, di luce, di ombre, di passione, di scoperta, di drammi, e anche la morte le appartiene; la vita \u00e8 un canto d\u2019amore, energia che spinge a superare ogni\u00a0arresto per proiettare\u00a0 l\u2019uomo nella sua dimensione di infinito. E la fotografia ne \u00e8 la testimonianza.<\/h6>\n<\/blockquote>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sabato 12 Marzo alle ore 17:30, a pochi giorni dalla Giornata Internazionale dei diritti della donna, il nostro Fotoclub rende &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":10608,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-10606","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attivitacircoli"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/marche\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10606","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/marche\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/marche\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/marche\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/marche\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10606"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/fiaf.net\/marche\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10606\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10610,"href":"https:\/\/fiaf.net\/marche\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10606\/revisions\/10610"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/marche\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10608"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/marche\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10606"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/marche\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10606"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/marche\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10606"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}