{"id":12137,"date":"2025-01-23T13:00:04","date_gmt":"2025-01-23T12:00:04","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/marche\/?p=12137"},"modified":"2025-01-21T20:45:07","modified_gmt":"2025-01-21T19:45:07","slug":"mostre-fabrizio-centioni-enrico-maria-lattanzi-effetto-ghergo-bfi-montefano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fiaf.net\/marche\/mostre-fabrizio-centioni-enrico-maria-lattanzi-effetto-ghergo-bfi-montefano\/","title":{"rendered":"[MOSTRE] &#8211; Fabrizio Centioni &#8211; Enrico Maria Lattanzi &#8211; Effetto Ghergo BFI &#8211; Montefano"},"content":{"rendered":"<p><strong>\u201cLA CATTURA LENTA DI UN ISTANTE\u201d<\/strong><\/p>\n<p><strong>Fabrizio Centioni &#8211; Enrico Maria Lattanzi<br \/>\n<\/strong><strong>Museo Ghergo \u2013 Montefano (MC)<\/strong><\/p>\n<p><strong>A cura del Prof. Vincenzo Izzo<\/strong><\/p>\n<p>Ripartono le attivit\u00e0 al Museo Ghergo di Montefano che ospiter\u00e0 dal 18 Gennaio al 16 Febbraio 2025 la Mostra \u201c<strong>La cattura lenta di un istante<\/strong>\u201d, un viaggio nella fotografia analogica a cura del Prof. Vincenzo Izzo, Direttore Artistico dello spazio espositivo.<\/p>\n<p>Protagonisti sono Fabrizio Centioni ed Enrico Maria Lattanzi, due autori che hanno scelto di recuperare e valorizzare l\u2019essenza materiale e artigianale della fotografia.<\/p>\n<p>Nell\u2019era digitale, dominata dalla postfotografia \u2014 caratterizzata dalla smaterializzazione dell\u2019immagine attraverso software, social media e Intelligenza Artificiale \u2014 emerge una \u201cnicchia artistica\u201d che rivaluta la fotografia classica, riportandola alle sue origini fisiche e chimiche. Questo affascinante ritorno alle pratiche tradizionali si traduce in una fotografia lenta, pensata e profondamente etica.<\/p>\n<p><strong>Fabrizio Centioni e il suo laboratorio itinerante<\/strong><\/p>\n<p>Fabrizio Centioni ha creato un&#8217;esperienza unica, trasformando un vecchio furgone Volkswagen in una vera e propria macchina fotografica mobile e laboratorio itinerante, un tributo ai pionieri della fotografia del XIX secolo. Ogni scatto \u00e8 il frutto di un processo laborioso e affascinante, dove ogni dettaglio \u00e8 curato con una precisione quasi maniacale. Dalla preparazione meticolosa del set alla stampa finale, ogni fase \u00e8 un viaggio che porta la fotografia a nuovi orizzonti, restituendo immagini che raccontano storie ed emozioni senza tempo.<\/p>\n<p><strong>Breve Bio<\/strong><\/p>\n<p>Il suo percorso fotografico unisce ricerca formale e concettuale. Dopo gli esordi nella fotografia analogica con pellicola e Polaroid, \u00e8 passato al digitale per progetti commissionati, senza mai abbandonare la passione per le tecniche tradizionali, che continua ad esplorare per le loro potenzialit\u00e0 espressive.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Enrico Maria Lattanzi e l&#8217;alchimia della fotografia <\/strong><\/p>\n<p>Enrico Maria Lattanzi, chimico esperto, crea artigianalmente le emulsioni fotosensibili che utilizza nei suoi progetti, trasformando ogni formula in un gesto unico e irripetibile. Con estrema precisione e un amore quasi rituale, seleziona e prepara manualmente le carte, rendendole fotosensibili nel silenzio meditativo del suo laboratorio. Ogni scatto non \u00e8 solo il frutto di una tecnica magistrale, ma un atto di profonda concentrazione e introspezione, dove la lentezza diventa una scelta artistica e un atto critico verso la frenesia della contemporaneit\u00e0. In ogni immagine si respira<\/p>\n<p>l&#8217;essenza del tempo e l&#8217;impronta del suo tocco umano, capace di trasformare la chimica in emozione.<\/p>\n<p><strong>Breve Bio<\/strong><\/p>\n<p>Cinquant&#8217;anni di carriera fotografica, dal passaggio dall&#8217;analogico al digitale fino al ritorno alle tecniche antiche. Negli ultimi anni si \u00e8 dedicato alla camera oscura ea stampe come platino\/palladio, carta salata e cianografia, scegliendo ogni tecnica per esaltare al meglio l&#8217;essenza di ogni fotografia.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Un ritorno all\u2019essenza della fotografia<\/strong><\/p>\n<p>Sia Centioni che Lattanzi non sono semplici cultori di antiche tecniche fotografiche. Attraverso i loro processi, le immagini non solo si <em>ri-materializzano<\/em>, ma diventano portatrici di un significato etico e concettuale. La loro fotografia invita a riflettere sulla velocit\u00e0 e la superficialit\u00e0 del mondo digitale, proponendo un ritorno alla lentezza e alla profondit\u00e0. La Mostra \u00e8 un invito a riscoprire la fotografia come oggetto fisico, frutto di un processo che richiede tempo, pensiero e dedizione. Un gesto critico verso la contemporaneit\u00e0 che apre nuove prospettive artistiche e culturali.<\/p>\n<p><strong>La Mostra rester\u00e0 aperta al pubblico <\/strong><strong>dal 18 Gennaio al 16 Febbraio 2025<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><u>Il Museo Ghergo \u00e8 aperto nei seguenti orari<\/u><\/p>\n<p>Sabato e Domenica 10.30 \u2013 12.30 e 16,30 \u2013 19,30<\/p>\n<p>Biglietto Intero \u20ac 5,00 &#8211; Biglietto Ridotto \u20ac 3,00<\/p>\n<p><u>Per info e prenotazioni<\/u><\/p>\n<p>Associazione Effetto Ghergo 3471422378<\/p>\n<p><strong>La Mostra \u00e8 sempre visitabile sabato e domenica, solo su prenotazione durante la settimana <\/strong><\/p>\n<p><strong>Associazione Fotografica Effetto Ghergo\u00a0 &#8211;\u00a0 Via Roma, 3\u00a0 &#8211; 62010 Montefano (MC) &#8211; C.F. 93078660433 &#8211; P.I. 01941650432 &#8211; Rea MC261495<\/strong><\/p>\n<p><strong>Pec <\/strong><a href=\"mailto:effettoghergo@pec.it\">effettoghergo@pec.it<\/a><strong>\u00a0 email: <\/strong><a href=\"mailto:effettoghergo@gmail.com\">effettoghergo@gmail.com<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-12138\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/marche\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2025\/01\/Immagine-WhatsApp-2025-01-19-ore-14.59.02_73d1b924-722x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"722\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/marche\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2025\/01\/Immagine-WhatsApp-2025-01-19-ore-14.59.02_73d1b924-722x1024.jpg 722w, https:\/\/fiaf.net\/marche\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2025\/01\/Immagine-WhatsApp-2025-01-19-ore-14.59.02_73d1b924-212x300.jpg 212w, https:\/\/fiaf.net\/marche\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2025\/01\/Immagine-WhatsApp-2025-01-19-ore-14.59.02_73d1b924-768x1089.jpg 768w, https:\/\/fiaf.net\/marche\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2025\/01\/Immagine-WhatsApp-2025-01-19-ore-14.59.02_73d1b924-1083x1536.jpg 1083w, https:\/\/fiaf.net\/marche\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2025\/01\/Immagine-WhatsApp-2025-01-19-ore-14.59.02_73d1b924.jpg 1128w\" sizes=\"auto, (max-width: 722px) 100vw, 722px\" \/><\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cLA CATTURA LENTA DI UN ISTANTE\u201d Fabrizio Centioni &#8211; Enrico Maria Lattanzi Museo Ghergo \u2013 Montefano (MC) A cura del &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":12139,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-12137","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-generico"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/marche\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12137","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/marche\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/marche\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/marche\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/marche\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12137"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/fiaf.net\/marche\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12137\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12142,"href":"https:\/\/fiaf.net\/marche\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12137\/revisions\/12142"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/marche\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12139"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/marche\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12137"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/marche\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12137"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/marche\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12137"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}