{"id":12247,"date":"2025-05-09T13:00:27","date_gmt":"2025-05-09T11:00:27","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/marche\/?p=12247"},"modified":"2025-05-09T09:35:12","modified_gmt":"2025-05-09T07:35:12","slug":"mostre-sensibile-due-sguardi-due-creazioni-due-sensibilita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fiaf.net\/marche\/mostre-sensibile-due-sguardi-due-creazioni-due-sensibilita\/","title":{"rendered":"[MOSTRE] &#8211; SENSIBILE &#8211; Due sguardi, due creazioni, due sensibilit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><strong>AL MUSEO GHERGO DI MONTEFANO LA MOSTRA FOTOGRAFICA \u201cSENSIBILE\u201d<br \/>\nDue sguardi, due creazioni, due sensibilit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Un paesaggio che vibra.<\/strong><\/p>\n<p><strong>La fotografia come percezione, emozione, relazione.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Sabato 10 Maggio al Museo Ghergo di Montefano<\/strong> si inaugura <em>Sensibile<\/em>, una mostra fotografica che accoglie e intreccia due visioni del paesaggio, due modi di attraversarlo e raccontarlo, firmati da <strong>Vincenzo Izzo<\/strong> e <strong>Daniele Cinciripini<\/strong>. Due progetti autonomi, ma legati da un filo comune: la ricerca di quel che vibra sotto la superficie delle cose, l\u00e0 dove i territori si fanno emozione e percezione, turbamento e attesa.<\/p>\n<p>La prima sezione, <em>Viva, viva, Monet!<\/em> di Vincenzo Izzo, \u00e8 un omaggio alla capacit\u00e0 degli impressionisti di cogliere l\u2019attimo fuggente e il suo battito nascosto. Izzo compone immagini che non si limitano a rappresentare il paesaggio, ma lo attraversano, lasciandosi contagiare dalle sue atmosfere, dal vento, dalla luce, dai profumi. \u00c8 un esercizio di percezione empatica e visione istintiva, dove il paesaggio diventa \u201cluogo di azione emotiva\u201d, un continuo moto di apparizione e scomparsa. Come scrive Izzo, \u201cuna tensione che si nutre di turbamento e che conduce a una gioia improvvisa\u201d.<\/p>\n<p>Accanto a questa riflessione, <em>Entroterra<\/em> di Daniele Cinciripini indaga i territori marginali, quei lembi di mondo che arretrano, indistinti, s\u2019addentrano lontano dai luoghi segnati. \u00c8 un racconto di paesaggi non codificati da geografie ufficiali, spazi senza ordine n\u00e9 gerarchia, dove \u201ctutti i corpi sono imparentati, nessuno \u00e8 solo, tutto \u00e8 concatenato\u201d. Un paesaggio fatto di accumuli e scarti, volti e relitti, boschi e lamiere, rami bassi e vetri infranti. Cinciripini compone \u201cconfigurazioni precarie di potenze che co-agiscono e co-abitano\u201d, restituendo la vertigine di un mondo in perenne stato di assemblaggio.<\/p>\n<p><em>Sensibile<\/em> \u00e8 dunque un invito a sottrarsi alla visione rapida e funzionale, per abitare i paesaggi della memoria e dell\u2019incontro, dove il visibile e l\u2019invisibile convivono, e la fotografia diventa gesto di ascolto, vibrazione e relazione.<\/p>\n<p><strong>La Mostra rester\u00e0 aperta al pubblico dal 10 Maggio al 1\u00b0 Giugno 2025<\/strong><\/p>\n<p><u>Il Museo Ghergo \u00e8 aperto nei seguenti orari<\/u><\/p>\n<p>Venerd\u00ec 16,30 \u2013 19,30<br \/>\nSabato e Domenica 10.30 \u2013 12.30 e 16,30 \u2013 19,30<br \/>\nBiglietto Intero \u20ac 5,00 &#8211; Biglietto Ridotto \u20ac 3,00<\/p>\n<p><u>Per info e prenotazioni<\/u><\/p>\n<p>Associazione Effetto Ghergo 3471422378<br \/>\nLa prenotazione \u00e8 sempre necessaria<\/p>\n<blockquote><p><strong>Gli autori<\/strong><\/p>\n<p><strong>Vincenzo Izzo (Ravenna 1968)<\/strong> ha studiato Storia dell&#8217;Arte, Cinema e Fotografia a Parigi, Lisbona e Bologna. Dal 2005 ad oggi \u00e8 stato docente di Fotografia, Storia della Fotografia e Tecniche Fotografiche presso numerose Accademie di Belle Arti italiane. Curatore di mostre e rassegne, \u00e8 membro del direttivo del Festival di Montefano ed autore di numerosi saggi sulla fotografia contemporanea; dagli anni \u201890 ad oggi espone in mostre personali e collettive. Attualmente \u00e8 docente e coordinatore della Scuola di Fotografia all\u2019Accademia di Belle Arti di Macerata.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p><strong>Daniele Cinciripini<\/strong> \u00e8 un fotografo indipendente, si occupa prevalentemente di paesaggio e ritratto. Alterna progetti personali a quelli di ricerca accademica e territoriale in gruppi multidisciplinari. La sua ricerca artistica indaga i rapporti tra percezione e rappresentazione, tra umanit\u00e0, natura e paesaggio, intrecciando i saperi di diverse discipline: geologia, urbanistica, microstoria, cinema. E\u2019 stato docente di Documentazione fotografica presso l\u2019Accademia di Belle Arti di Macerata e di Fotografia presso l\u2019Universit\u00e0 di Teramo.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>AL MUSEO GHERGO DI MONTEFANO LA MOSTRA FOTOGRAFICA \u201cSENSIBILE\u201d Due sguardi, due creazioni, due sensibilit\u00e0. Un paesaggio che vibra. 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