{"id":6009,"date":"2017-09-05T15:13:52","date_gmt":"2017-09-05T13:13:52","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/regioni\/marche\/?p=6009"},"modified":"2017-09-05T15:13:52","modified_gmt":"2017-09-05T13:13:52","slug":"isolation-di-alessandro-scattolini-potenza-picena","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fiaf.net\/marche\/isolation-di-alessandro-scattolini-potenza-picena\/","title":{"rendered":"Isolation di Alessandro Scattolini &#8211; Potenza Picena"},"content":{"rendered":"<div>\n<p><i>Nell\u2019isola di Olkhon, l\u2019assurdo viene vissuto come modo per dare sfogo alla propria libert\u00e0 di essere. In questa isola tutto \u00e8 immaginazione e niente che non sia stato prima immaginato pu\u00f2 accadere. L\u2019isola di Olkhon, quindi, in questo progetto diventa tramite del concetto dell\u2019assurdo e dell\u2019isolamento, attraverso la\u00a0visione di una realt\u00e0 quotidiana, umana e naturale con un focus sugli oggetti che le persone creano in essa.<\/i><\/p>\n<p><b>Sabato 16 settembre<\/b>, alle ore 18, presso i locali della Fototeca di Potenza Picena, verr\u00e0 inaugurata la mostra fotografica\u00a0<i><b>&#8220;Isolation<\/b>&#8221;\u00a0<\/i>di\u00a0<b>Alessandro Scattolini<\/b>.<\/p>\n<div>\n<p>In occasione della settimana del Grappolo D&#8217;Oro, la mostra rimarr\u00e0 aperta anche durante le ore notturne.<br \/>\nIngresso libero.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>CHAPTER 1<\/p>\n<p>ISOLATION<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un\u2019isola racchiude dentro di s\u00e9 un microcosmo, isolato dagli altri, che cerca un continuo contatto con la terra ferma se pur non ne ha bisogno essendo essa indipendente. \u201cIsolation\u201d \u00e8 il primo capitolo di un progetto comprensivo di sei parti. Ognuna di esse si concentrer\u00e0 su di un\u2019isola del mondo diversa e porter\u00e0 con s\u00e9 un argomento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il primo della serie, \u201cIsolation\u201d, tratta dell\u2019isolamento, non come senso di solitudine ma bens\u00ec dell\u2019arte di reinventarsi, di sopravvivere e di trovare il proprio equilibrio di fronte ad una natura tirannica. L\u2019isola di Olkhon, situata al centro del lago Baikal nel distretto siberiano, \u00e8 abitata da circa mille abitanti. Leggende narrano del grande Baikal, un uomo potentissimo che aveva 337 figlie. Una di esse, Angara, bellissima e saggia, venne a conoscenza, tramite i gabbiani, dell\u2019esistenza di un uomo valoroso e formidabile, IRKUSK. Se ne innamor\u00f2 e tent\u00f2 di scappare dall\u2019isola per raggiungerlo, seppur consapevole del vincolo che la legava a quella terra. Baikal, furioso per il disonorevole gesto, le scaglio contro un enorme roccia che schiacci\u00f2 la folle innamorata Angara. I fiumi di tutta l\u2019isola di Olkhon prendono il nome dalle figlie di Baikal mentre una delle rocce sacre, che si affaccia verso IRKUST, \u00e8 stata nominata Angara.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il ghiaccio \u00e8 l\u2019elemento sacro di questo progetto ed \u00e8 fondamentale sia per l\u2019isola che per i suoi abitanti: crea un ponte naturale per circa due mesi l&#8217;anno che permette il transito di mezzi pesanti, collegando gli abitanti al mondo esterno in modo rapido e veloce. Cos\u00ec il ghiaccio, invece di dividere, unisce le due realt\u00e0 cambiando le abitudini e gli stili di vita. Fondamentale per gli abitanti \u00e8 creare, nell\u2019isola, momenti di svago che lasciano scorgere una sorta di ammirazione verso il mondo esterno. L\u2019assurdo \u00e8 dato da animali che vivono in assoluta libert\u00e0 e da persone che creando angoli di mondo recintati dove vivere in sicurezza. Le loro case sono calde, accoglienti e ricche di vissuto in contrasto con il clima freddo e ostile. La loro pelle assorbe tutto ci\u00f2 che li circonda ricordando talvolta il ghiaccio, talvolta gli oggetti del quotidiano. I giorni sono pieni di cose semplici, esse sono la chiave di una vita serena, noncurante della lontananza da metropoli o da problemi politici. Il tempo qui viene scandito con lentezza ed ognuno ha il giusto tempo per dedicarsi a ci\u00f2 che ama, ricreando tra le mura domestiche il teatro, un\u2019altalena o costruendo la propria abitazione con orgoglio e dedizione. Centro del progetto sono momenti quotidiani, uniti a situazioni dell\u2019assurdo per il mondo occidentale o cosiddetto tale. Nell\u2019isola di Olkhon, l\u2019assurdo viene vissuto come modo per dare sfogo alla propria libert\u00e0 di essere. In questa isola tutto \u00e8 immaginazione e niente che non sia stato prima immaginato pu\u00f2 accadere. L\u2019isola di Olkhon, quindi, in questo progetto diventa tramite del concetto dell\u2019assurdo e dell\u2019isolamento, attraverso la visione di una realt\u00e0 quotidiana, umana e naturale con un focus sugli oggetti che le persone creano in essa.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/fiaf.net\/marche\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2017\/09\/Locandina-Scattolini-A4.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-6010\" alt=\"Locandina Scattolini A4\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/marche\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2017\/09\/Locandina-Scattolini-A4.jpg\" width=\"700\" height=\"990\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/marche\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2017\/09\/Locandina-Scattolini-A4.jpg 700w, https:\/\/fiaf.net\/marche\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2017\/09\/Locandina-Scattolini-A4-212x300.jpg 212w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/a>\t\t<\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell\u2019isola di Olkhon, l\u2019assurdo viene vissuto come modo per dare sfogo alla propria libert\u00e0 di essere. 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