{"id":8425,"date":"2018-09-13T17:59:17","date_gmt":"2018-09-13T15:59:17","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/regioni\/marche\/?p=8425"},"modified":"2018-09-13T17:59:17","modified_gmt":"2018-09-13T15:59:17","slug":"quello-che-vorrei-dipingere-e-la-luce-del-sole-sulla-parete-di-una-casa-mostra-fotografica-crua-scattoflessibile-ancona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fiaf.net\/marche\/quello-che-vorrei-dipingere-e-la-luce-del-sole-sulla-parete-di-una-casa-mostra-fotografica-crua-scattoflessibile-ancona\/","title":{"rendered":"&#8220;Quello che vorrei dipingere \u00e8 la luce del sole sulla parete di una casa&#8221; &#8211; Mostra fotografica &#8211; CRUA Scattoflessibile &#8211; Ancona"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il <strong>CRUA &#8211; Scattoflessibile<\/strong> di ANCONA \u00e8 lieto di invitare tutti a partecipare alla mostra collettiva che si terr\u00e0 dal <strong>28 settembre al 7 ottobre<\/strong>.<\/p>\n<p>Il <strong>28 settembre<\/strong> le foto verranno esposte all&#8217;interno della manifestazione <strong>&#8220;SHARPER&#8221;, la Notte Europea dei Ricercatori<\/strong>, e saranno visibili in <strong>corso Garibaldi ad Ancona gi\u00e0 dal pomeriggio<\/strong>.<\/p>\n<p>Dal <strong>29 settembre fino al 7 ottobre<\/strong> la mostra si sposter\u00e0 a <strong>Palazzo Camerata<\/strong> in <strong>Via Fanti, 9<\/strong> sempre ad <strong>ANCONA<\/strong> <strong>dalle ore 18 alle ore 20<\/strong>.<\/p>\n<p>Non mancate!<\/p>\n<p>Di seguito alcune informazi0ni in merito agli autori ed al progetto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline\">Gli autori:<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong>Idea e progetto fotografico Gianni Plescia<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Fotografi:<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong>Aldo Moglie<\/strong><\/p>\n<p><strong>Andrea Pierantoni<\/strong><\/p>\n<p><strong>Edoardo Pisani<\/strong><\/p>\n<p><strong>Elisabetta Aquilanti<\/strong><\/p>\n<p><strong>Giovanni De Matteis<\/strong><\/p>\n<p><strong>Gianni Piangerelli<\/strong><\/p>\n<p><strong>Giovanni Figuretti<\/strong><\/p>\n<p><strong>Lara Grassi<\/strong><\/p>\n<p><strong>Massimo Tamberi<\/strong><\/p>\n<p><strong>Roberto Bomtempi<\/strong><\/p>\n<p><strong>Tiziana Torcoletti<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ugo Marinelli<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un ringraziamento al <strong>Teatro del Sorriso<\/strong> per l\u2019utilizzo degli arredi<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/fiaf.net\/marche\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2018\/09\/41758125_577064312725275_5172711250974474240_n.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-8426\" alt=\"41758125_577064312725275_5172711250974474240_n\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/marche\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2018\/09\/41758125_577064312725275_5172711250974474240_n-723x1024.jpg\" width=\"723\" height=\"1024\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><i>La storia del circolo<\/i><\/strong><\/p>\n<p>Il Crua-Scattoflessibile nasce di fatto nel 2008 grazie all&#8217;iniziativa di Gianni Plescia che organizza un corso di fotografia all&#8217;interno del Crua, il Circolo Ricreativo Universitario di Ancona. Il Crua, uno dei tanto circoli di dipendenti universitari, \u00e8 nato nel 1983, inizialmente riservato ai soli dipendenti dell&#8217;Ateneo ma successivamente aperto a qualunque cittadino. Il circolo svolge attivit\u00e0 di carattere culturale, sportivo e ricreativo promuovendo attivit\u00e0 fra i propri soci. Nel 2008 grazie all&#8217;organizzazione del primo corso di fotografia, nacque cos\u00ec la sezione fotografica Scattoflessibile riconosciuta l&#8217;anno successivo dal direttivo del circolo stesso dando cos\u00ec vita alle attivit\u00e0 tipiche di un circolo fotografico: corsi, uscite fotografiche, mostre, convegni di fotografia. Gli incontri settimanali tenuti dalla sezione fotografica costituiscono poi il momento principale dedicato ad un confronto inteso alla crescita individuale di ogni partecipante sia dal punto di vista puramente tecnico che di costruzione e composizione dell&#8217;immagine.<\/p>\n<p>Alla attivit\u00e0 della sezione fotografica Scattoflessibile di fatto possono partecipare tutti i soci del Crua (attualmente intorno ai 600 circa) anche se in questi anni la partecipazione attiva si \u00e8 attestata su circa 40-50 unit\u00e0. L&#8217;organizzazione amministrativa e societaria \u00e8 naturalmente quella del Crua con un Presidente ed un consiglio direttivo all&#8217;interno del quale \u00e8 presente un rappresentante della sezione fotografica. Al proprio interno la sezione stessa si \u00e8 dotata di un gruppo di coordinamento che si occupa della gestione di tutte le attivit\u00e0 del gruppo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><i>Inizio progetto Hopper<\/i><\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;inizio di questa avventura \u00e8 stata una visita casuale ad una mostra delle opere di Edward Hopper, pittore americano del &#8216;900. Da quelle opere si intuiva una prerogativa di quel pittore fino a quel momento sconosciuto: la sua tendenza a giocare con la luce e con le ombre. In certe opere sembrava proprio di vedere l&#8217;immagine scattata da un apparecchio fotografico. L&#8217;idea da quel primo incontro con Hopper fu quella di tentare di proporre\u00a0 un lavoro di ricerca fotografica che ripercorresse l&#8217;ispirazione Hopperiana.<\/p>\n<p><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p><strong><i>Ricerca<\/i><\/strong><\/p>\n<p>Partimmo subito con un lavoro di ricerca e studio sull&#8217;artista che ci ha fatto ben presto scoprire quanto i dipinti di Hopper abbiano sempre richiamato un vasto pubblico e stimolato l&#8217;immaginazione in maniera profonda e vibrante. La sua opera, oltre ad aver influenzato numerosi altri pittori, ha stimolato sia registi cinematografici (Alfred Hitchcock, David Lynch, Paul Thomas Anderson) ma anche fotografi e narratori. Edward Hopper dipinge la luce come se si trattasse di una vera e propria forma di annunciazione, nella quale l&#8217;aria \u00e8 piena di purezza coinvolgendo l&#8217;osservatore in una visione nella quale sfugge la sorgente stessa. La luce di Hopper infatti non invade l&#8217;atmosfera come accade spesso nell&#8217;impressionismo, ma \u00e8 come se un raggio diretto e ampio aderisse completamente alle pareti, agli oggetti ed alle persone. Giocando con la luce secondo questa modalit\u00e0 Hopper trasmette quella atmosfera di solitudine che spesso trasuda dai suoi soggetti sacralizzando momenti della vita quotidiana. Proprio per questa sua abilit\u00e0 straordinaria nel rappresentare la luce in ogni suo quadro, l&#8217;opera di questo artista si sarebbe prestata mirabilmente ad essere ripercorsa utilizzando la fotografia, divenuta ormai anche questa una forma d&#8217;arte, che letteralmente significa appunto \u201cdisegnare con la luce\u201d.<\/p>\n<p>Questi primi risultati della ricerca furono portati a conoscenza del gruppo fotografico che subito prese coscienza della possibilit\u00e0, da parte di ogni partecipante al gruppo stesso, di poter dare il proprio contributo nell&#8217;interpretare il lavoro di Hopper attraverso scatti fotografici. La sfida era stata lanciata: non riprodurre con la tecnica fotografica la singola opera di Edward Hopper, quanto piuttosto giocare con la luce e le ombre come l&#8217;artista nel tentativo di ricreare le atmosfere dei suoi dipinti.<\/p>\n<p><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p><strong><i>Preparazione<\/i><\/strong><\/p>\n<p>Chiarito l&#8217;obiettivo si trattava di iniziare l&#8217;attivit\u00e0 pratica tenendo conto che un circolo fotografico come il nostro, \u00e8 un&#8217;entit\u00e0 eterogenea e quindi la difficolt\u00e0 maggiore sarebbe stata quella di creare situazioni simili a quelle raccontate da Hopper ma che potessero sollecitare la creativit\u00e0 di persone diverse abituate a operare fotograficamente in contesti molto diversi. L&#8217;idea di creare un set poteva essere da una parte una realizzazione complicata per gli spazi limitati che il circolo aveva a disposizione, ma allo stesso tempo un momento di confronto e di aggregazione per facilitare successivamente un lavoro omogeneo.<\/p>\n<p>Prendendo spunto da alcune opere di Hopper \u00e8 stato progettato un set che rappresentasse una stanza con una finestra ed una porta all&#8217;interno della quale dislocare di volta in volta del mobilio a seconda dello scatto (un tavolo, una sedia, una poltrona, una scrivania, un letto, etc.etc). Come avevamo previsto la semplice realizzazione del set stimolava gi\u00e0 di per s\u00e9 i vari componenti del gruppo di lavoro a immaginare uno o pi\u00f9 scatti da realizzare.<\/p>\n<p>Un altro aspetto fondamentale per il progetto sarebbe stata la gestione delle luci per riprodurre i giochi di ombre sempre presenti nei quadri dell&#8217;artista, per cui \u00e8 stato necessario un minimo di lavoro teorico per consentire a tutti di avere un minimo di padronanza nella gestione di flash e degli spot disponibili.<\/p>\n<p>Ultimo lavoro preparatorio prima di iniziare gli scatti la ricerca di modelle e modelli con vestiti e costumi adeguati per gli scatti. Nell&#8217;ambito di questa ricerca di persone adatte a svolgere il ruolo di modelli si \u00e8 presentata l&#8217;opportunit\u00e0 di una sessione di scatti all&#8217;interno del teatro \u201cVittorio Alfieri\u201d di Montemarciano (AN). Opportunit\u00e0 che \u00e8 stata sfruttata in quanto le opportunit\u00e0 sceniche presenti all&#8217;interno del teatro si prestavano bene a ricreare le atmosfere tipiche delle opere di Hopper. Si \u00e8 pensato quindi di sfruttare questa opportunit\u00e0 per effettuare scatti sia sul palcoscenico che in platea.<\/p>\n<p>Terminata quindi questa attivit\u00e0 preparatoria non rimaneva che dare inizio alla parte realizzativa partendo prima di tutto dagli scatti da effettuare. Un&#8217;attivit\u00e0 che \u00e8 iniziata con la scelta da parte di ogni partecipante al progetto dell&#8217;opera dell&#8217;artista da prendere come riferimento per riprodurre giochi di luci e atmosfere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><i>Presentazione lavoro<\/i><\/strong><\/p>\n<p>Il progetto si concretizzer\u00e0 nella presentazione degli scatti effettuati in una mostra che si terr\u00e0 ad Ancona. La mostra sar\u00e0 quindi il risultato di un lavoro di ricerca che avr\u00e0 impegnato il gruppo prima nello studio delle opere di Edward Hopper per poi avere ricadute in ambito fotografico. Infatti non si tratter\u00e0 solo di effettuare degli scatti che riproducano i quadri dell&#8217;artista, ma anche e soprattutto di un lavoro di ricerca sull&#8217;utilizzo delle luci e delle tecniche di ripresa fotografica per dare vita ad immagini che consentono all&#8217;osservatore di calarsi nelle atmosfere di stile Hopperiano. A tale proposito saranno utilizzate anche tecniche di post-produzione avanzate proprio per avvicinare lo scatto fotografico alla tecnica pittorica di Hopper nell&#8217;intento di mettere l&#8217;osservatore su una linea di confine fra fotografia e pittura: \u201cSto osservando uno scatto fotografico o un quadro ?\u201d. Un lavoro comunque guidato sempre dall&#8217;obiettivo non di \u201ccopiare\u201d l&#8217;opera quanto piuttosto di \u201criprodurre\u201d l&#8217;atmosfera.<\/p>\n<p>Proprio per questa peculiarit\u00e0 del lavoro che avvicina l&#8217;attivit\u00e0 pi\u00f9 ad una ricerca che ad una semplice proposta di scatti a tema, il gruppo Crua-Scattoflessibile ha chiesto ed ottenuto il patrocinio dell&#8217;Universit\u00e0 Politecnica delle Marche per la presentazione del lavoro all&#8217;interno della manifestazione annuale denominata \u201cSharper \u2013 La Notte della Ricerca Europea 2018\u201d.\u00a0 La manifestazione si terr\u00e0 nel pomeriggio e sera di venerd\u00ec 28 settembre nel centro della citt\u00e0 di Ancona. All&#8217;interno della manifestazione sar\u00e0 presente, insieme ai vari stands di Univpm, anche uno stand del Crua-Scattoflessibile con esposte le opere fotografiche. Successivamente, conclusa la manifestazione, le opere stesse saranno esposte per una settimana intera all&#8217;interno di Palazzo Camerata, gentilmente concesso dal Comune di Ancona, per consentire la visione alla cittadinanza. Il palazzo sembra essere la sede opportuna con le sue sale di mattoni per gustare a pieno le atmosfere create attraverso gli scatti fotografici.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline\"><em>Testo Edoardo Pisani<\/em><\/span>\t\t<\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Il CRUA &#8211; Scattoflessibile di ANCONA \u00e8 lieto di invitare tutti a partecipare alla mostra collettiva &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":8426,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[],"class_list":["post-8425","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-anno-2018"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/marche\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8425","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/marche\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/marche\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/marche\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/marche\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8425"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fiaf.net\/marche\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8425\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/marche\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8426"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/marche\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8425"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/marche\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8425"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/marche\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8425"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}