{"id":187,"date":"2015-05-09T00:23:51","date_gmt":"2015-05-08T22:23:51","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/regioni\/molise\/?p=187"},"modified":"2015-05-09T00:23:51","modified_gmt":"2015-05-08T22:23:51","slug":"dipingere-con-la-luce-fotografie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fiaf.net\/molise\/dipingere-con-la-luce-fotografie\/","title":{"rendered":"Dipingere con la luce \/ fotografie"},"content":{"rendered":"<p>Il 21 maggio dalle ore 17.00 nell\u2019atrio del Palazzo Magno, via Roma 47, verr\u00e0 inaugurata la mostra fotografica \u201cDipingere con la luce\u201d, a cura del critico d\u2019arte Tommaso Evangelista e del fotografo Luigi Grassi (conferenza stampa ore 10). L\u2019evento nasce da un percorso didattico legato al mondo della cultura delle immagini tenuto dallo stesso Luigi Grassi. Gli allievi, Chiara Brunetti, Carmine Cefaratti, Rossana Centracchio, Cristiano Civerra, Carmen Giancola e Lello Muzio, hanno avuto modo non solo di conoscere e sperimentare le propriet\u00e0 dei materiali sensibili alla luce e di approcciarsi allo sviluppo fotografico, ma soprattutto di scoprire i molteplici lineamenti e cromie del linguaggio fotografico. Ognuno degli allievi ha fatto della propria esperienza in camera oscura un percorso interpretativo della forma degli oggetti che si rivelano nelle opere in eterogenee tonalit\u00e0. La creativit\u00e0 e la fantasia sono gli unici comuni denominatori di queste opere, che verranno esposte dal 21 maggio sino al 7 giugno, orari per le visite: dal luned\u00ec al venerd\u00ec dalle ore 9.00 alle 19.00.<br \/>\n&#8211; Naturalmente ci saranno sempre coloro che<br \/>\nguarderanno solo alla tecnica e chiederanno<br \/>\n\u201ccome?\u201d, mentre altri, di una natura pi\u00f9 curiosa, domanderanno \u201cperch\u00e8?\u201d &#8211; Man Ray<br \/>\nUN LABORATORIO NECESSARIO<br \/>\ndi Luigi Grassi<br \/>\nUn laboratorio in cui abbandonare la macchina fotografica e lavorare direttamente sulla carta fotosensibile con la luce. Lavorare con le forme astratte, geometriche, primarie significa entrare in contatto con la propria soggettivit\u00e0. A volte lo strumento fotografico, per il principiante assoluto, pu\u00f2 inibire o bloccare l\u2019acquisizione di un personale linguaggio fotografico e assopire le capacit\u00e0 critiche rispetto al mondo delle immagini e a quelle che si vanno producendo. Credo fortemente che la camera oscura e un percorso di fotografia sperimentale siano una disciplina efficace per acquisire una consapevolezza superiore o semplicemente diversa riguardo alle idee della fotografia e ai progetti che si vogliono sviluppare attraverso questa materia. In questo primo esperimento didattico gli studenti hanno avuto la possibilit\u00e0 di entrare in contatto con il mondo della fotografia attraverso la manipolazione diretta dei materiali fotografici, hanno compreso i rudimenti che sono alla base dell\u2019uso della macchina fotografica e hanno applicato una metodologia progettuale legata alle immagini da realizzare. Sono felice e orgoglioso di poter presentare in questa occasione i risultati del corso di fotografia \u201cDipingere con la luce\u201d.<br \/>\nIMMAGINI PER PASSAGGI<br \/>\ndi Rossana Centracchio<br \/>\n\u201cDipingere con la luce\u201d: una definizione semplice ed essenziale, ma che racchiude in s\u00e9 le molteplici interpretazioni dell\u2019arte fotografica. Dipingere non \u00e8 altro che rappresentare, con intenzione, un oggetto reale o immaginario su una qualsiasi superficie per mezzo di colori. Noi, al posto dei colori, abbiamo utilizzato la luce, giocando con essa fino a creare contorni e ombre sulla carta che hanno dato vita a forme e a immagini, a \u201corganismi viventi\u201d. Non si tratta per\u00f2 di mostrare la mera struttura interna degli oggetti, ma di ricercare una natura \u201caltra\u201d, non sempre governabile dalla nostra razionalit\u00e0. Ed \u00e8 questo l\u2019aspetto pi\u00f9 interessante del nostro laboratorio: la scoperta inattesa, l\u2019improvvisa rivelazione di immagini e figure. Sia l\u2019intenzione, ovvero l\u2019atto, con cui tendiamo verso un oggetto, sia l\u2019immagine o forma dell\u2019oggetto da noi conosciuto non corrispondono cos\u00ec all\u2019idea inizialmente elaborata. Il laboratorio \u00e8 anche ricerca essenziale dei costituenti fondamentali di un oggetto e della loro interazione.In questo modo la fotografia diventa strumento di indagine dei materiali e sui materiali, in grado di allontanarci dalle presunte analogie con l\u2019esperienza quotidiana. Impressionare sulla carta, dunque, la materialit\u00e0 per considerare le modalit\u00e0 di creazione, ma anche di alterazione, del significato di una immagine. Ed \u00e8 qui che entra in gioco il ruolo fondamentale del tempo, il quale diventa la rappresentazione concreta dei singoli momenti che costituiscono il processo di elaborazione dell\u2019immagine fotografica. \u201cDipingere con la luce\u201d non \u00e8 altro che una esperienza spontanea e ricca di entusiasmo di fronte al tentativo di conoscere ci\u00f2 che si pone al di l\u00e0 della nostra visione fotografica.<br \/>\nIMPRESSIONI PER CONTATTO<br \/>\ndi Tommaso Evangelista<br \/>\nEdouard Isidore Buguet, fotografo francese dell\u2019Ottocento appartenente al movimento spiritualista, era famoso a Montmartre per la sua abilit\u00e0 nel far apparire in una fotografia lo spettro o il fantasma della persona cara al cliente che si recava da lui per una sorta di ritratto post-mortem. Arrestato nel 1875, la polizia scopr\u00ec che introduceva nella macchina fotografica delle lastre gi\u00e0 impressionate con forme, figure e scritte che dovevano apparire sulla fotografia finale. Il fotografo per\u00f2 si poneva come medium cercando di evocare l\u2019immagine. In fondo dipingeva con la luce, o meglio la richiamava nei filtri, dato che i suoi scatti, oggi, ci appaiono delle singolari invenzioni surrealiste, prive di quel fascino macabro che aveva colpito ingenuamente i parigini. La fotografia \u00e8 un medium, anch\u2019essa, oscuro ed enigmatico, tanto pi\u00f9 ermetico e suggestivo quanto pi\u00f9 torna indietro alle tecniche e ai processi antichi di stampa, nelle quali il gioco individuale sulla matericit\u00e0 delle forme si confonde con la tensione della scoperta. Ma la distanza con queste ricerche sta nella luce che crea contorni e distrugge le forme. Se le cronofotografie di Muybridge rivelavano chiaramente, come disse Degas, gli errori in cui sono incorsi tutti gli scultori e i pittori mostrando, all\u2019occhio umano che confonde, l\u2019autenticit\u00e0 del movimento, l\u2019impressione della luce per ottenere l\u2019impronta chimica di una immagine va esattamente nella ricerca opposta che individua nella rappresentazione personale e manuale l\u2019interazione con il soggetto. Si fotografa non per oggettivare ma per vedere che aspetto avr\u00e0 l\u2019oggetto fotografato come se la realt\u00e0 della lastra fosse altra dalla realt\u00e0 fenomenica. La luce \u00e8, in fondo, un oggetto malinconico che smaterializza il corpo trasfigurando la visione che diventa, veramente, processo di evocazione \u201cspiritica\u201d delle forme. Forse l\u2019attivit\u00e0 \u201cesoterica\u201d di Buguet ci comunica molto pi\u00f9 dell\u2019impressione fotosensibile delle idee che della possibilit\u00e0 di evocare, in foto, i morti. Una lastra, del resto, rimane pur sempre il tentativo di impossessarsi dell\u2019anima delle cose.<br \/>\ninformazioni &#8212;&#8212;&#8211;&gt; cfcvivianmaier@gmail.com<br \/>\nhttps:\/\/www.facebook.com\/events\/1422068844778827\/<br \/>\n<a href=\"https:\/\/fiaf.net\/molise\/wp-content\/uploads\/sites\/15\/2015\/05\/dipingere-luce.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-188\" alt=\"dipingere luce\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/molise\/wp-content\/uploads\/sites\/15\/2015\/05\/dipingere-luce-300x300.jpg\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/molise\/wp-content\/uploads\/sites\/15\/2015\/05\/dipingere-luce-300x300.jpg 300w, https:\/\/fiaf.net\/molise\/wp-content\/uploads\/sites\/15\/2015\/05\/dipingere-luce-150x150.jpg 150w, https:\/\/fiaf.net\/molise\/wp-content\/uploads\/sites\/15\/2015\/05\/dipingere-luce-768x768.jpg 768w, https:\/\/fiaf.net\/molise\/wp-content\/uploads\/sites\/15\/2015\/05\/dipingere-luce.jpg 960w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 21 maggio dalle ore 17.00 nell\u2019atrio del Palazzo Magno, via Roma 47, verr\u00e0 inaugurata la mostra fotografica \u201cDipingere con &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":188,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[51,67,99,308],"class_list":["post-187","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-mostre","tag-campobasso","tag-centro-per-la-fotografia","tag-dipingere-con-la-luce","tag-vivian-maier"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/molise\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/187","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/molise\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/molise\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/molise\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/molise\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=187"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fiaf.net\/molise\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/187\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/molise\/wp-json\/wp\/v2\/media\/188"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/molise\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=187"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/molise\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=187"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/molise\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=187"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}