{"id":436,"date":"2016-12-13T00:39:40","date_gmt":"2016-12-12T22:39:40","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/regioni\/molise\/?p=436"},"modified":"2016-12-13T00:39:40","modified_gmt":"2016-12-12T22:39:40","slug":"r-evolution","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fiaf.net\/molise\/r-evolution\/","title":{"rendered":"R-evolution"},"content":{"rendered":"<p>La V edizione di R-Evolution Summer Festival fa tappa anche a Larino (CB). Si tratta dell\u2019appuntamento che, ogni anno, con azioni concertate tra pi\u00f9 soggetti qualifica l\u2019offerta della citt\u00e0 ospitante con l\u2019ambizione di farsi\u00a0 punto di riferimento nell\u2019ambito dell\u2019offerta culturale europea.<br \/>\nPunto importante della formazione di R-evolution \u00e8 la formazione partecipativa. Si tratta dell\u2019interazione tra partecipanti e docente, dove quest\u2019ultimo diventa anche tutor con\u00a0 il compito di stimolare un dialogo costruttivo e reciprocamente formativo tra i partecipanti. Ci saranno degli \u201cincontri con l\u2019 autore\u201d, organizzati in luoghi confortevoli, che non siano le asettiche aule di formazione, ma bens\u00ec bar, salotti, pub, dove il formatore e l\u2019utente potranno instaurare un rapporto pi\u00f9 colloquiale e di confronto e la citt\u00e0 ne verr\u00e0 di riflesso coinvolta. Inoltre ci saranno 2 shooting fotografici in ogni citt\u00e0 ospitante l\u2019 evento, che interesseranno i luoghi d\u2019 arte e le risorse naturali locali, volti alla promozione della fotografia e alla valorizzazione del territorio. Fra le mostre in esposizione ci saranno autori di calibro internazionale e nazionale.<br \/>\nProgramma:<br \/>\n<b>Gioved\u00ec 15 dicembre 2016<\/b>\u00a0ore 17.00 c\/o Palazzo Ducale di Larino<br \/>\nconferenza stampa di apertura del Festival.<b>\u00a0\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<\/b><br \/>\nInterverranno:<br \/>\nVincenzo Notarangelo Sindaco di Larino<br \/>\nRuggiero Di Benedetto Presidente Nazionale FIOF,<br \/>\nFrancesco Mosca Presidente FIOF Regione Molise,<br \/>\nGraziella Vizzarri Presidente Lions Club Larino<br \/>\nRoberto Colacioppo fotografo professionista<b>\u00a0\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<\/b><br \/>\n<b>Gioved\u00ec 15 dicembre 2016<\/b>\u00a0ore 18.00 c\/o Palazzo Ducale di Larino<br \/>\npresentazione del progetto\u00a0<b>Unitalsi\u2026 dai colore alla vita.<\/b><br \/>\nCampagna di sensibilizzazione sulla disabilit\u00e0 a cura del fotografo\u00a0<b>Roberto Colacioppo<\/b>, video proiezione e di battito, con il supporto del\u00a0<b>LIONS Club di Larino<\/b>\u00a0(CB)<br \/>\nNasce nel 2015 a cura del Dipartimento di Fotografia sociale FIOF, la campagna di promozione del volontariato, a sostegno dell\u2019Unitalsi. \u00c9 proprio Lourdes la citt\u00e1 che ha permesso l\u2019unione di intenti tra Fiof e Unitalsi. In occasione del pellegrinaggio nazionale, il nostro Fondo ha dato vita ad un concorso fotografico a cui \u00e8 seguita una mostra, allestita nel santuario della cittadina Bernadettiana e resa itinerante nelle varie citt\u00e0 italiane.<br \/>\nUnitalsi fa tantissimo per questa gente a cui nessuno pensa, e che tante volte per le stesse famiglie si riduce ad essere un peso, un impegno e nient\u2019altro.<br \/>\nIl diverso, al contrario, \u00e9 per noi un\u2019opportunit\u00e1, una grande risorsa capace di arricchire la mente e l\u2019animo dei \u2018normali&#8217;: in un reciproco rapporto di scambio i volontari di Unitalsi riescono ad alleviare il dolore dei bisognosi; questi, dal canto loro, riempiono le vite dei ragazzi e delle ragazze che li accudiscono, con sorrisi, gioia e quella leggerezza l\u00ed pronta a dimostrare come, in fondo, il diverso non esiste!<br \/>\nFiof ha voluto testimoniare in immagini tutto questo: che la sofferenza e il dolore, anche quello di essere dimenticati dalla societ\u00e1, possono diventare felicit\u00e1, gratificazione, divertimento.<br \/>\nIl diverso \u00e9 tale solo negli occhi di chi guarda.<br \/>\nInsieme a Unitalsi, abbiamo voluto offrire un\u2019opportunit\u00e1 di riscatto sociale a tutti quegli uomini e quelle donne le cui condizioni di vita li vedono, nella maggior parte dei casi, costretti a svolgere un\u2019esistenza limitata e frustrante.<br \/>\nNoi di Fiof siamo perfettamente consapevoli di cosa \u00e9 capace la buona fotografia; Unitalsi, dal canto suo, sa bene di cosa \u00e9 capace la buona solidariet\u00e1.<br \/>\n<b>Gioved\u00ec 15 dicembre 2016<\/b>\u00a0ore 19.00 c\/o Palazzo Ducale di Larino<br \/>\npresentazione progetto\u00a0 Bordertown\u2026l\u2019 ho uccisa perch\u00e8 l\u2019 amavo \u2013 campagna di sensibilizzazione sul femminicidio, a cura di Maria Lanotte<br \/>\nVideo proiezioni e dibattito.<br \/>\nInterverranno:<br \/>\nRuggiero Di Benedetto Presidente Nazionale FIOF,<br \/>\nFrancesco Mosca Presidente FIOF Regione Molise,<br \/>\nGiacinta Gasdia Presidente Fidapa Larino,<br \/>\nMaria Lanotte Resp. Dipartimento Fotografia Sociale FIOF<br \/>\nFIOF, Fondo Internazionale per la Fotografia, Video &amp; Comunicazione attraverso una collettiva di fotografi e videomaker associati, ha realizzato un percorso di sensibilizzazione e conoscenza reale della violenza domestica, in grado di scardinare stereotipi e approcci riduttivi costati cari alle donne.<br \/>\nBORDERTOWN, non si limita ad affrontare il generico tema della violenza nei confronti delle donne, piuttosto si concentra su un particolare tipo di violenza, che senz\u2019altro \u00e8 la pi\u00f9 grave: l\u2019uccisione della donna all\u2019interno del rapporto di coppia.<br \/>\nIl progetto, mira in primo luogo a scuotere l\u2019opinione pubblica e il mondo della cultura per uscire da questo clima in cui eventi devianti e mostruosi vengono accettati come corollario naturale della crisi della nostra societ\u00e0 e operare, invece, un tentativo nella direzione dell\u2019educazione all\u2019orrore e alla inaccettabilit\u00e0 nei confronti di casi del genere.<br \/>\nAllo stesso tempo, BORDERTOWN, mira a comprendere il fenomeno individuando pregiudizi, antichi e moderni che vi stanno alla base, ponendo attenzione sul diritto incondizionato della donna a una completa libert\u00e0 nella vita intellettuale e di relazione, e riconoscendo le donne come portatrici di una specifica identit\u00e0 culturale ed intellettuale.<br \/>\n<b>Venerd\u00ec 16 dicembre c\/o Cinema Teatro Risorgimento<\/b><br \/>\nore 10.00 Premio Bartolomeo Preziosi.<br \/>\nIl premio Bartolomeo Preziosi \u00e8 riconosciuto agli studenti delle scuole medie superiori che si sono distinti durante il percorso scolastico.<br \/>\nOgni anno il Premio ha un tema sociale differente. Quest\u2019anno il tema del Premio Preziosi \u00e8 rivolto al dramma dei migranti, in questo contesto ben si inserisce il progetto fotografico \u201cAnother step and you\u2019re elsewhere\u201d sulla rotta balcanica dei migranti a cura di Danilo Balducci, vincitore del FIIPA 2016 concorso fotografico, pi\u00f9 prestigioso in Italia, nonch\u00e8 vincitore di numerosi riconoscimenti in ambito internazionale.<br \/>\nL\u2019interesse di Balducci per la crisi dei rifugiati inizia nel 2015 nel centro di accoglienza Baobab di Roma; qui ha incrociato le sorti dei migranti eritrei seguendo il loro viaggio sino in Germania. Ormai coinvolto da questa delicata tematica, il fotografo ha proseguito il suo lavoro raccontando i punti pi\u00f9 caldi della crisi, da Lesbo al campo profughi di Calais, con lo scopo di fornire un quadro oggettivo di ci\u00f2 che sta accadendo in Europa.<br \/>\n<b>Venerd\u00ec 16 dicembre 2016<\/b>\u00a0ore 19.00 c\/o Palazzo Ducale di Larino<br \/>\nDanilo Balducci incontrer\u00e0 i cittadini di Larino, con il supporto del Rotary Club. Panoramica a 360\u00b0 sul suo lavoro di fotogiornalista, in particolare Danilo affronter\u00e0 il tema dei Migranti, suo ultimo progetto che ha visto la realizzazione di un libro sulle tragedie dei balcani,<br \/>\nVideo proiezione e dibattito<br \/>\nInterverranno:<br \/>\nRuggiero Di Benedetto Presidente Nazionale FIOF,<br \/>\nFrancesco Mosca Presidente FIOF Regione Molise,<br \/>\nNicolino Musacchio Presidente Rotary Club<br \/>\nDanilo Balducci fotografo professionista<br \/>\n<b>Venerd\u00ec 16 dicembre 2016<\/b>\u00a0ore 18.00 c\/o Palazzo Ducale di Larino<br \/>\npresentazione del progetto:\u201dOsservando la strada\u2026 dalla pizza al caff\u00e8\u201d\u00a0 video-proiezione e dibattito. Interverranno:<br \/>\nRuggiero Di Benedetto Presidente Nazionale FIOF,<br \/>\nFrancesco Mosca Presidente FIOF Regione Molise,<br \/>\nDiego Pizi fotografo professionista<br \/>\nClasse 74, si laurea nel \u201998 come Operatore dei Beni Culturali ind. Informatico, con la Tesi: \u201cLa tecnica fotografica e la creativit\u00e0 artistica: l\u2019 esempio di un Maestro Contemporaneo, Mario Giacomelli\u201d con lode, successivamente nel \u201903 si laurea in Storia e Conservazione dei Beni Culturali ind. Archivistico Librario, con la tesi la catalogazione degli album fotografici della Biblioteca Comunale di Fermo\u201d con lode .Oltre ad occuparsi di fotografia dal punto di vista storico, conservativo e catalografico, si occupa di fotoriproduzione digitale di cartografie, disegni architettonici, planimetrie, dipinti, manoscritti, libri a stampa, periodici, quotidiani e di lastre fotografiche con relativo restauro virtuale. Realizza campagne fotografiche ex-novo a scopo documentario\/conservativo e per fini editoriali. Collaboratore tecnicoscientifico presso la Fototeca comunale di Macerata, presso il Dipartimento di Scienze Storiche, Documentarie, Artistiche e del Territorio dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Macerata, presso la Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo (sez. Fototeca), presso la Biblioteca comunale di Ancona (sez. Fototeca), attualmente ricopre l\u2019incarico di responsabile della Fototeca Provinciale di Fermo. Collabora inoltre con studi fotografici per tutto ci\u00f2 che riguarda la post-produzione digitale.<br \/>\n<i>\u201cUn titolo strano o forse stravagante in cui non \u00e8 volutamente presente il termine STREET, seppur seguo questo genere da molti anni. \u00c8 complesso infatti dare una spiegazione precisa di cos\u2019\u00e8 la street photography, ci sono molte accezioni e risulta difficile delimitarla in una sterile e quanto mai vincolante definizione. Le immagini in mostra raccontano la strada, momenti vissuti in un arco temporale breve, molto breve, quello di tante pause pranzo non fatte. Tanto tempo dedicato al bisogno di comunicare, catturando immagini che possano far riflettere sul vivere quotidiano, sugli individui e sui loro comportamenti. Una modalit\u00e0 spensierata di osservare il mondo, a volte burlona, che mi galvanizza, mi rende felice, mi da ossigeno\u2026 per continuare\u201d<\/i><br \/>\n<b>Sabato 17 dicembre ore 10.00 gli studenti delle scuole visiteranno le mostre FIOF<\/b><br \/>\n<b>Alle ore 11.00 incontro con l\u2019autore Antonio Gibotta c\/o Palazzo Ducale Larino<\/b><br \/>\nAntonio Gibotta, il giovane reporter incontra gli studenti di Larino<br \/>\nPresentazione del progetto\u00a0<b>La nuova dipendenza<\/b><br \/>\n<i>Quando la dipendenza dal gioco virtuale prende il sopravvento sull\u2019anima, si entra in un tunnel senza quasi vie di fuga. Secondo recenti sondaggi, i ragazzi di oggi trascorrono circa 40 ore alla settimana tra internet e videogames. Il numero di giovanissimi che fa uso di Internet \u00e8 progressivamente aumentato nel tempo. I Social Network sono i siti pi\u00f9 visitati; una parte degli adolescenti dichiara di farne uso per non perdere i contatti con amici lontani, c\u2019\u00e8 chi invece afferma di affacciarsi al mondo delle reti sociali sul web per intessere relazioni e fare nuove conoscenze. A lungo andare per\u00f2, lo svago si \u00e8 trasformato in vera e propria dipendenza e l\u2019adolescente riesce, purtroppo, a relazionarsi solo tramite web. Inoltre, l\u2019uso assiduo di queste tecnologie porta progressivamente a un calo del rendimento scolastico, isolamento sociale, sintomi di ribellione, bullismo, nonch\u00e8 obesit\u00e0 e dolore intenso alla cervicale causato dalla postura assunta dal collo durante le troppe ore trascorse a \u2018giocare\u2019. Purtroppo da parte degli adulti c\u2019\u00e8 ancora una scarsa conoscenza degli eventuali rischi connessi a questa nuova dipendenza, dovuto forse all\u2019atteggiamento di \u201cfiducia passiva\u201d nei confronti dei figli. La storia di Antonio, inizia nel 2011 quando inizio a seguire le sue giornate\u2026 \u201cIl progetto La nuova dipendenza, mi \u00e8 particolarmente caro, un reportage su una tematica sociale estremamente attuale. Le fotografi e ritraggono un giovane ragazzo che ha come unico interesse il mondo virtuale, arrivando ad estraniarsi completamente da ogni forma di vita sociale. \u00c8 dimostrato che questa cosiddetta dipendenza, alla lunga crea problemi fisici e psichici. Questo progetto mi sta regalando enormi soddisfazioni, sia per l\u2019 attenzione degli utenti che per le critiche degli esperti<\/i>.<br \/>\nAntonio Gibotta, nato ad Avellino nell\u2019agosto del 1988, fin da subito si avvicina e si appassiona alla fotografia, osservando da vicino l\u2019opera del padre, un affermato fotografo professionista. Ben presto trasforma la sua passione in professione, accumulando un notevole bagaglio di esperienza nella realizzazione di lavori e reportage di viaggio, in Italia e soprattutto all\u2019estero. Riesce a ritagliarsi una propria identit\u00e0 fotografica, che ovviamente risente della sua spiccata personalit\u00e0. Al centro del suo obiettivo ci sono l\u2019uomo e l\u2019attualit\u00e0 delle tematiche sociali. La sua fotografia non ha bisogno di parole n\u00e9 di suoni per essere narrata, essa urla con i suoi silenzi, profondi ed enigmatici come il suo nero. La fotografia di Antonio riesce a far vibrare le corde dell\u2019emozione di chi la osserva mantenendo sempre una dose di mistero. Una sensibilit\u00e0 che coglie oltre il visibile, un dono particolare che produce immagini che parlano con semplicita\u2019 e grazia, senza astrattismi o confusioni. Un nuovo interprete del reportage (e non solo\u2026) e dei suoi sentimenti pi\u00f9 profondi: la crudezza, la poesia, il sogno, la purezza di immagini che sanno arrivare direttamente al cuore.<br \/>\nhttp:\/\/revolution.fiof.it\/programma-larino\/<br \/>\nhttps:\/\/www.facebook.com\/groups\/fiofmolise\/<br \/>\n<a href=\"https:\/\/fiaf.net\/molise\/wp-content\/uploads\/sites\/15\/2016\/12\/15032785_1025421287566249_188659025589332064_n.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-437\" alt=\"15032785_1025421287566249_188659025589332064_n\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/molise\/wp-content\/uploads\/sites\/15\/2016\/12\/15032785_1025421287566249_188659025589332064_n-300x228.jpg\" width=\"300\" height=\"228\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/molise\/wp-content\/uploads\/sites\/15\/2016\/12\/15032785_1025421287566249_188659025589332064_n-300x228.jpg 300w, https:\/\/fiaf.net\/molise\/wp-content\/uploads\/sites\/15\/2016\/12\/15032785_1025421287566249_188659025589332064_n-768x585.jpg 768w, https:\/\/fiaf.net\/molise\/wp-content\/uploads\/sites\/15\/2016\/12\/15032785_1025421287566249_188659025589332064_n.jpg 960w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La V edizione di R-Evolution Summer Festival fa tappa anche a Larino (CB). 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