{"id":543,"date":"2017-05-18T18:06:00","date_gmt":"2017-05-18T16:06:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/regioni\/molise\/?p=543"},"modified":"2017-05-18T18:06:00","modified_gmt":"2017-05-18T16:06:00","slug":"rivelare-mostra-fotografica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fiaf.net\/molise\/rivelare-mostra-fotografica\/","title":{"rendered":"Rivelare &#8211; mostra fotografica"},"content":{"rendered":"<p>Centro per la fotografia Vivian Maier e il Circolo letterario Beatnik sono lieti di presentare la mostra fotografica \u201cRivelare\u201d di Ilaria Pilla. La mostra rientra tra gli obiettivi programmatici del Centro per la diffusione e divulgazione della cultura fotografica e per la promozione dei giovani autori.<br \/>\nLa mostra a cura dal Centro per la Fotografia Vivian Maier sar\u00e0 inaugurata Venerd\u00ec 19 Maggio 2017 dalle 19:00 con l&#8217;esposizione dell&#8217;autrice del lavoro svolto, a seguire alle 22:00 una selezione musicale \u201cPostbeat Swing\u201d. Il giorno 21 Maggio 2017 alle ore 20:00 sar\u00e0 proiettato il film \u201cFur \u2013 Un ritratto immaginario di Diane Arbus\u201d. Tutto negli spazi del Circolo letterario Beatnik di Campobasso in via Pietrunto,\u00a019 (galleria banca) dove la mostra sar\u00e0 visitabile tutti i giorni dalle 16:00 alle 02:00 fino al 25 Maggio 2017.<br \/>\nIngresso Gratuito.<br \/>\nIl lavoro presentato \u00e8 molto delicato e complesso, cos\u00ec ci spiega l\u2019autrice: Il mio lavoro vive di interazioni tra la scrittura, il corpo e le proiezioni di luce.<br \/>\nAttraverso il bianco e nero ho cercato di ricreare un\u2019atmosfera pura ed elegante, servendomi a tal proposito di un tipo di font che incarna nel suo aspetto la raffinatezza poetica dello scrivere a mano.<br \/>\nCi\u00f2 che ho scoperto \u00e8 che esistono due diversi tipi di corpo. Il corpo fisico, quello che possiamo toccare con mano e che rappresenta la scatola nella quale siamo racchiusi, e il corpo immateriale, qualcosa di pi\u00f9 spirituale e che non riusciamo a vedere. \u00c8 lui che racchiude e custodisce la nostra anima. Nelle mie foto questi due tipi di corpo coincidono, o meglio si toccano instaurando un contatto attraverso la scrittura. Le parole che si adagiano sulla pelle sono soggette ad uno strano gioco per il quale essendo fatte di luce, pur provenendo dall\u2019esterno sembrano scaturire dal profondo dell\u2019individuo, manifestandone la forza interiore. Ho scelto di scrivere proprio sulla pelle perch\u00e9 essa \u00e8 il nostro abito primario, ci\u00f2 che per prima ci distingue gli uni dagli altri donandoci una nostra univoca identit\u00e0, essa contiene e protegge la nostra anima. Un individuo \u201cnormale\u201d, cio\u00e8 senza segni, corrisponde ad una pagina bianca in attesa di essere scritta, e il corpo spesso \u00e8 l\u2019unica pagina che rimane alla gran parte delle persone in questa societ\u00e0 dove nulla ci appartiene realmente.<br \/>\nOggigiorno la comunicazione \u00e8 il punto cardine della societ\u00e0, e da sempre ha inciso profondamente sulla vita dell\u2019uomo. Per questo motivo \u00e8 importante non sottovalutare nessuna forma di comunicazione, servendosi delle innovazioni ma facendo tesoro delle tecniche precedenti, che hanno gettato le basi del percorso di sviluppo a cui siamo giunti e nel quale viviamo ogni giorno.<br \/>\n\u00c8 proprio partendo da un tipo di comunicazione scritta di tipo arcaico ma ancora presente in alcune culture, che sono arrivata poi all\u2019utilizzo di un metodo di scrittura digitale. Il mio \u00e8 stato un percorso obbligato, che ha trasformato la scrittura a mano fatta di inchiostro in quella digitale fatta di luce e pixel.<br \/>\nIn questo studio sulla scrittura corporea sono arrivata alla conclusione che il corpo sia un luogo di sfida alla morte, alla paura e al dolore, dove la pelle rappresenta un labile confine, il limite estremo del nostro corpo tra il dentro e il fuori. Tra noi e ci\u00f2 che ci circonda.<br \/>\nL\u2019atto di decorarla e imprimervi sopra le nostre emozioni e le nostre intrinseche paure fa s\u00ec che ci\u00f2 che si trova nei meandri pi\u00f9 profondi del nostro spirito venga urlato fuori.<br \/>\nHa cos\u00ec luogo una rinascita, una purificazione, una vittoria.<br \/>\nBio<br \/>\nIlaria Pilla nasce a Isernia nel 1991 e trascorre tutta la sua infanzia a Fornelli, piccolo paesino molisano dove \u00e8 tornata a vivere dopo aver concluso gli studi. Da sempre appassionata d&#8217;arte, inizia i suoi studi artistici presso l\u2019istituto d\u2019Arte G. Manuppella di Isernia, diplomandosi nel 2010 in Moda e Costume. La passione per la fotografia si fa strada molto presto, e diventa per lei il pi\u00f9 efficace metodo comunicativo. Diventa socia di \u201cOfficine Cromatiche\u201d, che le permette di partecipare ad uscite fotografiche, seminari ed esposizioni collettive. Nel 2011 si trasferisce a Napoli dove si iscrive all&#8217;Accademia di Belle Arti frequentando il corso di Nuove Tecnologie dell\u2019Arte. Nel 2014, terminato con successo il Triennio, decide di iscriversi al Biennio specialistico di Fotografia come Linguaggio d&#8217;Arte. Nei due anni di studi ha la possibilit\u00e0 di confrontarsi ed apprendere da stimati professionisti nel campo della fotografia e delle arti, coordinati magistralmente dal Maestro Fabio Donato. Partecipa con le sue foto a molteplici eventi come \u201cPer oggi non si cade\u201d, spettacolo nell&#8217;ambito del Napoli Teatro Festival, \u201cGrandi attrattori turistici della Campania\u201d a cura di Fabio Donato presso la Fondazione Plart in occasione del Festival Internazionale del Design e \u201cChiaja in Arte\u201d, progetto espositivo organizzato dal Consorzio Chiaia, dal Rotary Club e dall\u2019U.N.I.T.A.L.S.I..<br \/>\nNell&#8217;ultimo periodo continua a lavorare nel campo della fotografia sperimentando e partecipando a concorsi e rassegne come \u201cPaesaggio Italiano\u201d, concorso fotografico nazionale voluto da EcoProspettive, ottenendo la pubblicazione sul calendario nazionale, \u201cstART 5\u201d, mostra collettiva organizzata dall&#8217;associazione socio-culturale Le Tre Torri e \u201cIo Donna Fotografa\u201d, per cui riceve un premio speciale e la pubblicazione sulla rivista \u201cTutti Fotografi\u201d.<br \/>\nilariapillaowl@gmail.com<br \/>\nPer ulteriori informazioni:<br \/>\nhttps:\/\/www.facebook.com\/events\/1258425840936676\/?fref=ts<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.facebook.com\/centrofotografiavivianmaier\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">www.facebook.com\/centrofotografiavivianmaier<\/a><br \/>\ncfcvivianmaier@gmail.com<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/circolobeatnik\/?fref=ts\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">https:\/\/www.facebook.com\/circolobeatnik\/?fref=ts<\/a><br \/>\ncircolo.beatnik@gmail.com<br \/>\n3288234289<br \/>\n<a href=\"https:\/\/fiaf.net\/molise\/wp-content\/uploads\/sites\/15\/2017\/05\/Locandina-mostra-per-internet.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-545\" alt=\"Stampa\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/molise\/wp-content\/uploads\/sites\/15\/2017\/05\/Locandina-mostra-per-internet-212x300.jpg\" width=\"212\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/molise\/wp-content\/uploads\/sites\/15\/2017\/05\/Locandina-mostra-per-internet-212x300.jpg 212w, https:\/\/fiaf.net\/molise\/wp-content\/uploads\/sites\/15\/2017\/05\/Locandina-mostra-per-internet.jpg 567w\" sizes=\"auto, (max-width: 212px) 100vw, 212px\" \/><\/a><\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Centro per la fotografia Vivian Maier e il Circolo letterario Beatnik sono lieti di presentare la mostra fotografica \u201cRivelare\u201d di &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":546,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[51,67,148,308],"class_list":["post-543","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-mostre","tag-campobasso","tag-centro-per-la-fotografia","tag-ilaria-pilla","tag-vivian-maier"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/molise\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/543","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/molise\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/molise\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/molise\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/molise\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=543"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fiaf.net\/molise\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/543\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/molise\/wp-json\/wp\/v2\/media\/546"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/molise\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=543"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/molise\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=543"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/molise\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=543"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}