GALLERIE D’ITALIA di Milano e la mostra “LIBERE! 1946-2026. Le conquiste delle donne”

RIDUZIONE INGRESSO per i TESSERATI FIAF: 10 €

GALLERIE D’ITALIA MILANO

Piazza della Scala, 6

20121 Milano

Info mostra: https://gallerieditalia.com/it/milano/mostre-e-iniziative/mostre/2026/09/24/mostra-libere-1946-2026-le-conquiste-delle-donne-milano/

 

“LIBERE! 1946-2026.

Le conquiste delle donne”

dal 26 settembre 2026 al 7 febbraio 2027

 

1970, Milano, Piazza del Duomo. Fotografia di Gianni Berengo Gardin – Contrasto

 

Le Gallerie d’Italia – Milano, dal 26 settembre 2026 al 7 febbraio 2027, presentano la mostra “LIBERE! 1946-2026. Le conquiste delle donne”, ideata e curata da Renata Ferri. Il progetto espositivo è promosso da iO Donna in collaborazione con Gallerie d’Italia – Milano.

La mostra ripercorre quasi ottant’anni di conquiste femminili in Italia, a partire dal voto del 2 giugno 1946, simbolo dell’ingresso delle donne nella vita democratica del Paese.

Attraverso immagini provenienti da importanti archivi storici, vengono raccontate le battaglie, i cambiamenti sociali e le trasformazioni culturali che hanno segnato il cammino verso l’emancipazione. Il lavoro emerge come uno degli elementi centrali di questo percorso: dalle mondine del dopoguerra alle operaie e impiegate degli anni del boom economico, le donne diventano progressivamente protagoniste della società, superando ruoli e stereotipi tradizionali.

L’esposizione inoltre tratta la nascita e l’evoluzione del movimento femminista, le lotte per diritti fondamentali come il divorzio e l’aborto e le conquiste legislative che hanno rafforzato la libertà e l’autodeterminazione femminile. Accanto alle grandi mobilitazioni collettive, un omaggio speciale è dedicato alle donne che hanno contribuito alla storia italiana nei campi della cultura, della scienza, delle istituzioni e delle arti.

Il percorso si conclude con lo sguardo delle artiste contemporanee, che attraverso fotografie e opere multimediali raccontano le complessità del presente, ricordandoci che, se molto è stato conquistato, il cammino verso una reale parità è ancora aperto.

 

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