{"id":10907,"date":"2024-03-12T19:23:38","date_gmt":"2024-03-12T18:23:38","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/?post_type=convenzioni&#038;p=10907"},"modified":"2024-03-15T19:04:22","modified_gmt":"2024-03-15T18:04:22","slug":"luigi-ferrigno-venezia","status":"publish","type":"convenzioni","link":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/convenzioni\/luigi-ferrigno-venezia\/","title":{"rendered":"LUIGI FERRIGNO &#8211; Venezia"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-10908\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2024\/01\/luigi-ferrigno.jpg\" alt=\"\" width=\"962\" height=\"618\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2024\/01\/luigi-ferrigno.jpg 962w, https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2024\/01\/luigi-ferrigno-300x193.jpg 300w, https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2024\/01\/luigi-ferrigno-768x493.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 962px) 100vw, 962px\" \/><\/p>\n<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-74a87ab elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"74a87ab\" data-element_type=\"section\">\n<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-996d461\" data-id=\"996d461\" data-element_type=\"column\">\n<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n<div class=\"elementor-element elementor-element-5d83a87 elementor-widget elementor-widget-theme-post-title elementor-page-title elementor-widget-heading\" data-id=\"5d83a87\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"theme-post-title.default\">\n<div class=\"elementor-widget-container\">\n<p>RIDUZIONE TESSERATI FIAF<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/section>\n<h3>Appunti fotografici.<br \/>\nLa Venezia di Luigi Ferrigno<br \/>\na cura di Lorenza Bravetta<\/h3>\n<p><strong>17.12.23 &#8211; 01.04.24<\/strong><br \/>\n<strong>Venezia, Fondazione Querini Stampalia<\/strong><\/p>\n<p>l\u2019utilizzo di metodi partecipativi e inclusivi, che catturino l\u2019attenzione del pubblico<br \/>\ne garantiscano l\u2019accesso alle informazioni \u2013 dichiara Marigusta Lazzari, direttrice<br \/>\ndella Querini Stampalia \u2013 \u201cQuesto progetto espositivo vuole sottolineare ancora<br \/>\nuna volta il ruolo della Fondazione come archivio vivo della citt\u00e0, qui attraverso<br \/>\nla fotografia, quella d\u2019artista e quella documentale, mezzo di analisi delle<br \/>\ntrasformazioni sociali, culturali ed economiche di un territorio, pretesto per<br \/>\nun\u2019ulteriore riflessione sul bene culturale quale veicolo di crescita dei cittadini.<br \/>\nDa poco \u00e8 online l\u2019Archivio digitale della Fondazione che rende consultabili i<br \/>\nmateriali ad oggi digitalizzati, a partire da quelli fotografici. Sono un milione di<br \/>\nimmagini che fanno parte tutte degli Archivi di Graziano Arici, Luigi Ferrigno e<br \/>\nMark Edward Smith, donati alla Querini tra 2017 e il 2021. L\u2019Archivio digitale \u00e8 stato<br \/>\nrealizzato grazie al sostegno della Fondazione di Venezia che ringraziamo\u201d.<br \/>\nLa mostra ripercorre, attraverso 89 fotografie, la produzione di Luigi Ferrigno per<br \/>\nfasi temporali e stilistiche, scandite in tre sezioni dedicate.<br \/>\nLa prima sezione racconta La citt\u00e0 e il turismo, i mestieri e la produzione del vetro.<br \/>\nCinquantanove fotografie scattate dalla fine degli anni Cinquanta agli anni<br \/>\nSessanta che rappresentano una documentazione in bianco e nero di una Venezia<br \/>\nsolo apparentemente minore, quella del Ghetto, dei bambini che giocano in campo,<br \/>\ndei mestieri \u2013 in particolare i lavoratori del vetro \u2013 delle marginalit\u00e0 sociali e della<br \/>\nvita quotidiana, ma anche la citt\u00e0 monumentale, con le sue chiese e le sue \u2018pietre\u2019,<br \/>\nle feste, i grandi eventi, i primi turisti.<br \/>\nSono gli anni del \u2018Circolo Fotografico La Gondola\u2019 e del sodalizio de \u2018Il Ponte\u2019,<br \/>\ndell\u2019amicizia con Enrico Gigi Bacci, Gianni Berengo Gardin, Giuseppe Bepi Bruno,<br \/>\ndelle influenze dei fotografi della generazione precedente.<br \/>\nAccanto alle fotografie che restituiscono il lavoro in vetreria sono esposte alcune<br \/>\nproduzioni della Artistica Vetreria rag. Aureliano Toso, disegnate da Dino Martens<br \/>\ne realizzate nel periodo in cui Luigi Ferrigno lavorava presso la stessa.<br \/>\nChiudono questa sezione le sette fotografie della serie Nevicata a Venezia<br \/>\ndel 1907 di Mario Nunes Vais \u2013 come Ferrigno fotografo nel tempo libero dalla<br \/>\nprofessione \u2013 e alcune prove per cartoline del fondo Morpurgo dal titolo Lido<br \/>\ndi Venezia realizzate pochi anni dopo, tutte conservate presso ICCD l\u2019Istituto<br \/>\nCentrale per il Catalogo e la Documentazione del Ministero della Cultura, che<br \/>\nfungono qui da citazione a una lunga cronaca per immagini che ha avuto nel<br \/>\nnostro Paese figure di grande rilievo.<br \/>\nLa seconda sezione \u00e8 dedicata a Le Conterie.<br \/>\nNegli anni Novanta Luigi Ferrigno riprende a fotografare e predilige l\u2019uso del<br \/>\ncolore. Entrato nel nucleo della Protezione Civile di Venezia realizza veri e propri<br \/>\nreportage sul degrado dei monumenti veneziani a rischio e sugli interventi di<br \/>\nsoccorso e salvaguardia che i volontari del gruppo conducono sul patrimonio<br \/>\nartistico, ambientale e industriale.<br \/>\nLe diciotto fotografie esposte documentano uno di questi salvataggi in un\u2019area<br \/>\nindustriale dismessa a Murano, specializzata nella produzione di perle e perline: le<br \/>\nConterie.<br \/>\nLa Societ\u00e0 veneziana per l\u2019Industria delle Conterie nasce nel 1898 come consorzio<br \/>\ndi oltre una decina di aziende del settore, e opera a Murano fino al 1993 in un<br \/>\ngrande complesso tra Palazzo Giustinian e la Basilica di San Donato. Diviene la<br \/>\nsede di una delle pi\u00f9 importanti realt\u00e0 industriali della storia dell\u2019isola, con i suoi<br \/>\n18 forni a gas e i 3.000 operai che tra il 1940 e il 1970 erano in grado di produrre<br \/>\n45.000 tonnellate di perline. Il Comune di Venezia acquista l\u2019area nel 1995 e avvia<br \/>\nun progetto di recupero.<\/p>\n<p>La terza sezione presenta i Frammenti della terra.<br \/>\nA partire dagli anni Novanta, Ferrigno concilia la ricerca documentale con una pi\u00f9<br \/>\nlibera e audace espressione artistica, spaziando dal paesaggio alle archeologie<br \/>\nindustriali ad atmosfere intime e di dettaglio, e spingendosi fino a vere e proprie<br \/>\nastrazioni.<br \/>\nLe stesse astrazioni, stilisticamente pi\u00f9 consapevoli, si ritrovano nella produzione<br \/>\nrecente, i \u2018Frammenti della terra\u2019, presentati qui con una serie di dodici fotografie.<br \/>\nPaesaggi di luce e colore che ci proiettano in una dimensione onirica altro non<br \/>\nsono che frammenti di vetro, ingranditi e distorti \u2013 come spesso accade per i<br \/>\nricordi e per i sogni \u2013 dall\u2019obbiettivo. Un elemento, il vetro, che ancora una volta<br \/>\nritorna con una duplice valenza: rappresenta il lavoro e il passato ma \u00e8, al tempo<br \/>\nstesso, materia duttile alla sua ricerca artistica e documentale che qui recupera<br \/>\nper proiettarsi in un futuro immaginifico.<br \/>\n\u201cScatti capaci di restituire \u2013 scrive Lorenza Bravetta \u2013 la storia di un fotoamatore<br \/>\nche, come molti altri prima e dopo di lui, ha scelto questo linguaggio per<br \/>\nraccontare una storia. La sua e quella di una citt\u00e0, con le piccole e grandi<br \/>\ntrasformazioni che, nell\u2019ultimo mezzo secolo, l\u2019hanno segnata\u201d.<br \/>\nIl pubblico \u00e8 accolto in mostra da Istantaneo. Luigi Ferrigno (12\u2019) il video ritratto<br \/>\ndi Luigi Ferrigno realizzato nell\u2019estate del 2023 da Giulia Vannucci, giovane<br \/>\nfilmmaker che dal 2020 lavora al progetto \u201cVideo Ritratti di Fotografi\u201d, una serie<br \/>\ndi video documentari dedicati ad alcuni esponenti della fotografia italiana e<br \/>\ninternazionale.<br \/>\nIl film raccoglie con sensibilit\u00e0 poetica i ricordi del fotografo e le testimonianze di<br \/>\nalcune personalit\u00e0 che a vario titolo e in diversi contesti sono state importanti nel<br \/>\nsuo percorso.<br \/>\nIn occasione della mostra \u00e8 stato realizzato il catalogo Appunti fotografici. La<br \/>\nVenezia di Luigi Ferrigno (Edizioni b-r-u-n-o.it, Venezia, novembre 2023) con<br \/>\ntesti di Lorenza Bravetta, Carlo Birrozzi e Cristina Celegon e un ampio apparato<br \/>\nfotografico di tutte le opere esposte.<\/p>\n<p><strong>Il fotografo<\/strong><br \/>\nLuigi Ferrigno nasce a Venezia nel 1935, figlio di albergatori che gestiscono un<br \/>\nalbergo a Mestre. A sedici anni inizia a lavorare in un importante hotel veneziano<br \/>\ne presto si trasferisce prima a Roma e poi a Napoli lavorando sempre nel settore<br \/>\ndell\u2019ospitalit\u00e0.<br \/>\nRientra a Venezia nel 1956 e gi\u00e0 dal 1957 diviene socio del circolo fotografico \u2018La<br \/>\nGondola\u2019, dimostrando quindi una passione precoce per la fotografia. Nel 1961<br \/>\ninsieme a fotografi pi\u00f9 noti quali Gianni Berengo Gardin, Giuseppe (Bepi) Bruno,<br \/>\nPaolo Magnifichi, abbandona il \u2018Circolo La Gondola\u2019 e fonda il \u2018Gruppo fotografico Il<br \/>\nPonte\u2019.<br \/>\nIn questi anni lascia anche il settore alberghiero e inizia a lavorare in fornace<br \/>\na Murano per la vetreria di Aureliano Toso prima e per la Effetre Murano<br \/>\nsuccessivamente.<br \/>\nPartecipa a molte mostre fotografiche a partire dalla sua collaborazione alla<br \/>\nMostra Internazionale Biennale di Fotografia del 1957 e del 1959.<br \/>\nL\u2019Archivio<br \/>\nL\u2019archivio, donato da Luigi Ferrigno alla Fondazione Querini Stampalia nell\u2019estate<br \/>\ndel 2021, raccoglie 25.294 immagini e ne testimonia tutta l\u2019attivit\u00e0.<br \/>\nCome qualsivoglia archivio fotografico costituitosi nella seconda met\u00e0 del<\/p>\n<p>Novecento raccoglie una Sezione analogica, costituita da diapositive, negativi e<br \/>\nfotocolor e una Sezione digitale di circa 3.000 immagini. Luigi Ferrigno ha in questi<br \/>\nultimi anni digitalizzato i suoi lavori e anche questo prodotto \u00e8 ora conservato nella<br \/>\nFototeca digitale della Fondazione.<br \/>\nNella sua produzione possono essere identificati due principali filoni di interesse.<br \/>\nUn primo periodo vede protagonista Venezia e la sua societ\u00e0, con particolare<br \/>\nattenzione ai mestieri, alla vita quotidiana, agli usi e costumi. Ci sono immagini<br \/>\ndi pescatori che vivono in barca, le \u2018peate\u2019, enormi barconi condotti da due soli<br \/>\nvogatori, con remi impossibili. Ci sono i giochi in campo dei bambini. I lavoratori<br \/>\ndel vetro nelle fornaci centenarie, immagini tanto care al fotografo Luigi Ferrigno.<br \/>\nIstantanee di vita di tutti i giorni, semplici, che rappresentano un importante<br \/>\npatrimonio etnografico e conferiscono all\u2019archivio di Gigi Ferrigno la fisionomia di<br \/>\nuno \u2018scrigno\u2019 prezioso per capire meglio la storia contemporanea.<br \/>\nUn secondo periodo, alla ripresa negli anni \u201990 della sua antica passione, ha la citt\u00e0<br \/>\nlagunare sempre al centro del suo lavoro, ma il fotografo sposta ora l\u2019attenzione<br \/>\nsulla Venezia monumentale, sulle chiese e le pietre, abbandonando in parte il<br \/>\nbianco e nero e lavorando in diapositiva. Un\u2019indagine finalizzata a documentare<br \/>\nl\u2019esistente, anche in collaborazione con il Servizio della Protezione Civile del<br \/>\nComune di Venezia.<br \/>\nOggi Luigi Ferrigno continua a fotografare ed \u00e8 tornato a raccontare la sua Venezia<br \/>\n\u2018minore\u2019, la Venezia delle persone, dei mestieri, della vita quotidiana.<br \/>\nLa curatrice<br \/>\nLorenza Bravetta consulente nel campo della fotografia, \u00e8 attualmente direttore<br \/>\ndel Museo Nazionale dell\u2019Automobile e membro del Comitato Scientifico di<br \/>\nTriennale Milano con delega per fotografia, cinema e new media. \u00c8 stata<br \/>\nconsigliere del Ministro della Cultura per la valorizzazione del patrimonio<br \/>\nfotografico nazionale (2017\/2018) e fondatore e direttore di Camera, Centro<br \/>\nItaliano per la Fotografia (2015\/2016).<\/p>\n<p>Scheda tecnica<br \/>\nTitolo<br \/>\nAppunti fotografici.<br \/>\nLa Venezia di Luigi Ferrigno<br \/>\na cura di<br \/>\nLorenza Bravetta<br \/>\npromossa da<br \/>\nFondazione Querini Stampalia, Venezia<br \/>\ncon il contributo scientifico di<br \/>\nICCD Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione<br \/>\nIn collaborazione con<br \/>\nFondazione di Venezia<br \/>\nBanca Intesa Sanpaolo<br \/>\nBanca Mediolanum<br \/>\nVenice International Foundation<\/p>\n<p>Inserita nel palinsesto<br \/>\nLe Citt\u00e0 in Festa &#8211; Comune di Venezia<br \/>\nLuogo<br \/>\nFondazione QueriniStampalia, Venezia<br \/>\nDate<br \/>\n17 dicembre 2023 \u2013 1 aprile 2024<br \/>\nOrario<br \/>\nDa marted\u00ec a domenica, dalle ore 10 alle 18. Chiuso luned\u00ec<br \/>\nBiglietti<br \/>\nLa visita alla mostra \u00e8 inclusa nel biglietto d\u2019ingresso alla Fondazione<br \/>\nQueriniStampalia:<br \/>\nintero \u20ac 15; ridotto \u20ac 12.<br \/>\nTutte le domeniche dell\u2019anno i residenti nel Comune di Venezia hanno ingresso<br \/>\ngratuito.<br \/>\nFondazione QueriniStampalia onlus<br \/>\nSanta Maria Formosa, Castello 5252, Venezia<br \/>\nT. +39 041 2711441 manifestazioni@querinistampalia.org<br \/>\nwww.querinistampalia.org<\/p>\n<p>Informazioni per la stampa<br \/>\nFondazione QueriniStampalia<br \/>\nSara Bossi<br \/>\ns.bossi@querinistampalia.org<br \/>\nT. +39 041 2711411 M. +39 339 8046499<br \/>\nwww.querinistampalia.org<\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"featured_media":10909,"menu_order":0,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false},"regioni":[36],"tipologie":[61],"class_list":["post-10907","convenzioni","type-convenzioni","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","regioni-veneto","tipologie-mostre"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-json\/wp\/v2\/convenzioni\/10907","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-json\/wp\/v2\/convenzioni"}],"about":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-json\/wp\/v2\/types\/convenzioni"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10909"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10907"}],"wp:term":[{"taxonomy":"regioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-json\/wp\/v2\/regioni?post=10907"},{"taxonomy":"tipologie","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-json\/wp\/v2\/tipologie?post=10907"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}