{"id":11141,"date":"2024-03-16T19:29:55","date_gmt":"2024-03-16T18:29:55","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/?post_type=convenzioni&#038;p=11141"},"modified":"2024-04-17T21:19:03","modified_gmt":"2024-04-17T19:19:03","slug":"giuseppe-cavalli-trani","status":"publish","type":"convenzioni","link":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/convenzioni\/giuseppe-cavalli-trani\/","title":{"rendered":"GIUSEPPE CAVALLI &#8211; TRANI"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-11142\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2024\/03\/giuseppe-cavalli.jpg\" alt=\"\" width=\"572\" height=\"1017\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2024\/03\/giuseppe-cavalli.jpg 572w, https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2024\/03\/giuseppe-cavalli-169x300.jpg 169w\" sizes=\"auto, (max-width: 572px) 100vw, 572px\" \/><\/p>\n<h5><strong>RIDUZIONE SOCI FIAF<\/p>\n<p><\/strong><\/h5>\n<h5><strong style=\"font-size: 22px\">ELOGIO<\/strong><span style=\"font-size: 22px\">\u00a0<\/span><strong style=\"font-size: 22px\">DELLA<\/strong><span style=\"font-size: 22px\">\u00a0<\/span><strong style=\"font-size: 22px\">COMPOSIZIONE.<\/strong><\/h5>\n<h3><strong>LA<\/strong>\u00a0<strong>FOTOGRAFIA<\/strong>\u00a0<strong>DI<\/strong>\u00a0<strong>GIUSEPPE<\/strong>\u00a0<strong>CAVALLI<\/strong><\/h3>\n<h3>IN COLLABORAZIONE CON L\u2019ARCHIVIO EREDI GIUSEPPE CAVALLI CON IL CONTRIBUTO DI ALESSIA VENDITTI<\/h3>\n<p>Palazzo delle Arti Beltrani -Trani \u2013\u00a026 marzo \u2013 31 maggio 2024<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.palazzodelleartibeltrani.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.palazzodelleartibeltrani.it<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La grande fotografia torna a Palazzo delle Arti Beltrani.<\/p>\n<p>Dopo le mostre dedicate a Tina Modotti nel 2019, a Ferruccio Ferroni e Piero Percoco nel 2020 e a Letizia Battaglia nel 2023, Palazzo Beltrani ospita un altro dei protagonisti della fotografia: Giuseppe Cavalli. L\u2019esposizione \u201c<strong>Elogio della composizione. La fotografia di Giuseppe Cavalli<\/strong>\u201d, in collaborazione con l\u2019Archivio Eredi Giuseppe Cavalli con il contributo di Alessia Venditti e il progetto grafico di Andrea Venditti, \u00e8 il primo tra gli appuntamenti imperdibili della ricca ed eterogenea nuova stagione artistica per il 2024 del Centro Culturale Polifunzionale della Citt\u00e0 di Trani.<\/p>\n<p>Nato a Lucera (FG) il 29 novembre 1904, Giuseppe Cavalli \u00e8 con il suo gemello Emanuele l\u2019ultimo di sette fratelli. Si laurea in Giurisprudenza a Roma nel 1929, ma non svolge la professione forense; torna infatti per qualche tempo nella citt\u00e0 natia e nei primi anni Trenta avvia la ricerca fotografica.<\/p>\n<p>Trascorre la vita a Senigallia, dove si spegne prematuramente il 25 ottobre 1961.<\/p>\n<p>La sua \u00e8 una formazione prevalentemente umanistica. Emanuele, raffinato pittore tonalista ed esponente della Scuola romana, consente al suo gemello Giuseppe di seguire da vicino gli sviluppi dell\u2019arte coeva. Uomo di raffinata cultura, Giuseppe Cavalli legge i classici, ama la musica e si diletta per qualche tempo nella direzione e recitazione in ambito teatrale.<\/p>\n<p>Si fa conoscere all\u2019inizio degli anni Quaranta con il volume \u201c8 fotografi italiani d\u2019oggi\u201d, ma \u00e8 nel 1947 che palesa la propria intenzione di fare della fotografia una forma d\u2019arte sulla rivista \u201cFerrania\u201d, grazie al manifesto del gruppo fotografico La Bussola, che egli stesso fonda. Dopo La Bussola, e nel tentativo di rinnovarne la linfa vitale, costituisce un secondo gruppo fotografico, il Misa, al quale parteciperanno tra gli altri Ferruccio Ferroni, Piergiorgio Branzi e Mario Giacomelli.<\/p>\n<p>La mostra tranese, a 120 anni dalla nascita dei gemelli Cavalli e a 10 dalla scomparsa dei figli di Giuseppe, Daniele e Mina, intende omaggiare il maestro indiscusso della fotografia\u00a0<em>high-<\/em><em>key\u00a0<\/em>del dopoguerra. Con una raccolta di oltre ottanta elementi, l\u2019esposizione vuole ripercorrere le tappe fondamentali dell\u2019esperienza artistica cavalliana, tra produzione fotografica e critica arguta.<\/p>\n<p>Giuseppe Cavalli riun\u00ec intorno a s\u00e9 un vero e proprio cenacolo di celebri autori della fotografia (Finazzi, Leiss, Vender, Veronesi, Balocchi, Branzi, Ferroni, Giacomelli, Bice De\u2019 Nobili, Parmiani, Pellegrini), ma fu anche critico appassionato, attivo sulle riviste specializzate del tempo. In tema di produzione fotografica, invece, si contraddistinse per una sempreverde coerenza di visione, ancor pi\u00f9 robusta se si considera la sua parabola artistica piuttosto breve.<\/p>\n<p>Le opere presenti a Palazzo Beltrani hanno il compito di compendiarne il lavoro, mostrandolo nelle sue differenti declinazioni: dal ritratto alle nature morte, dall\u2019amata terra d\u2019origine alla fotografia di paesaggio, il cui racconto \u00e8 affidato, all\u2019interno della mostra, alle stampe vintage. A partire dalla met\u00e0 degli anni Trenta, infatti, Giuseppe Cavalli compie i primi passi nella sperimentazione del processo fotografico e la Puglia, nei cui territori si muove tra la bianca Alberobello e la sempre cara Lucera, diviene soggetto privilegiato.<\/p>\n<p>Ascrivibili all\u2019ambito della fotografia di paesaggio, i vintage riportano l\u2019elemento naturale con la medesima forza compositiva di quei paesaggi urbani dove la presenza dell\u2019uomo sembra scandire il ritmo del tempo e la sospensione dello spazio.<\/p>\n<p>Le \u201ccopiette\u201d, invece, presentate a testimonianza della metodologia adottata dal fotografo in fase di selezione, sono piccole stampe d\u2019autore riproducenti le opere di grandi dimensioni e riassumono, nella loro globalit\u00e0, l\u2019intera produzione cavalliana.<\/p>\n<p>L\u2019esposizione si pone dunque come obiettivo la conoscenza dell\u2019opera del maestro pugliese, ponendo altres\u00ec l\u2019accento sul legame con il territorio che gli diede i natali e si configura quale prosecuzione del mirabile lavoro di divulgazione della sua esperienza, condotto a Lucera.<\/p>\n<p>La mostra tranese \u00e8 anche occasione preziosa per ricordare un\u2019altra esposizione, \u201cGiuseppe Cavalli. Fotografie 1938-1961\u201d, tenutasi nel 1983 presso la galleria barese Spazio Immagine. Poco menzionata, ma di fondamentale importanza per comprovare l\u2019interesse dei paesaggisti pi\u00f9 tardi verso l\u2019opera di Cavalli anche in terra pugliese, fu curata da Carlo Garzia. Vennero all\u2019epoca esposte stampe d\u2019autore di propriet\u00e0 degli eredi Cavalli, tra i quali anche alcuni scatti del periodo maturo, in certa maniera \u201cneorealisti\u201d.<\/p>\n<p>Il progetto di Palazzo Beltrani, eccezion fatta per le esposizioni tenutesi nella natia Lucera, \u00e8 la prima mostra che omaggia Giuseppe Cavalli in Puglia dopo 41 anni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Orari di visita<\/strong>: dal marted\u00ec alla domenica con orario continuato dalle 10,00 alle 18,00, ultimo ingresso alle ore 17:15.<\/p>\n<p><strong>Giorno di chiusura<\/strong>: luned\u00ec.<\/p>\n<p><strong>Biglietto d\u2019ingresso<\/strong>:<\/p>\n<p>6,00 euro ticket intero,<\/p>\n<p>4,00 euro ticket ridotto (per minori, studenti, docenti, over 65 soci FIAF).<\/p>\n<p>Con il ticket di ingresso \u00e8 possibile visitare anche le collezioni della Pinacoteca \u201cIvo Scaringi\u201d.<\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"featured_media":11143,"menu_order":0,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false},"regioni":[47],"tipologie":[61],"class_list":["post-11141","convenzioni","type-convenzioni","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","regioni-puglia","tipologie-mostre"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-json\/wp\/v2\/convenzioni\/11141","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-json\/wp\/v2\/convenzioni"}],"about":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-json\/wp\/v2\/types\/convenzioni"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11143"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11141"}],"wp:term":[{"taxonomy":"regioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-json\/wp\/v2\/regioni?post=11141"},{"taxonomy":"tipologie","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-json\/wp\/v2\/tipologie?post=11141"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}