{"id":12019,"date":"2024-11-27T12:02:38","date_gmt":"2024-11-27T11:02:38","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/?post_type=convenzioni&#038;p=12019"},"modified":"2024-11-29T12:23:36","modified_gmt":"2024-11-29T11:23:36","slug":"radar-photo-festival-trani-bt","status":"publish","type":"convenzioni","link":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/convenzioni\/radar-photo-festival-trani-bt\/","title":{"rendered":"RADAR PHOTO FESTIVAL &#8211; TRANI (BT)"},"content":{"rendered":"<p><strong>RIDUZIONE INGRESSO al Festival per i TESSERATI FIAF a 8 \u20ac<\/strong><\/p>\n<p>Organizzatore: APS SPAZIO TEMPO\u00a0<a href=\"https:\/\/www.scuolaspaziotempo.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.scuolaspaziotempo.it\/<\/a><\/p>\n<p>Sede Legale: Via Amendola, 18 &#8211; BARI<\/p>\n<p><strong>Radar Photo Festival TRANI<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000\">Biglietteria \u2013 Orari:<\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.radarphotofestival.it\/visita\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.radarphotofestival.it\/visita\/<\/a><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000\">INFO PROGRAMMA:<\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.radarphotofestival.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.radarphotofestival.it\/<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1 style=\"text-align: center\"><strong>Radar Photo Festival &#8211; TRANI<\/strong><\/h1>\n<h1 style=\"text-align: center\"><strong>Dal 4 ottobre al 30 novembre a Trani il festival internazionale della fotografia a impatto zero sull\u2019ambiente<\/strong><\/h1>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong><span style=\"color: #ff0000\">Oltre 200 immagini per raccontare \u201cFuturi imperfetti\u201d fra sviluppo sostenibile e innovazione sociale<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong><span style=\"color: #ff0000\">In mostra artisti locali, nazionali e internazionali.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong><span style=\"color: #ff0000\">Eventi, workshop, incontri, editoria fotografica e iniziative di networking e di economia circolare.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-12020 aligncenter\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2024\/09\/radar-photo-fest-2024-LOCANDINA.jpg\" alt=\"\" width=\"668\" height=\"891\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2024\/09\/radar-photo-fest-2024-LOCANDINA.jpg 668w, https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2024\/09\/radar-photo-fest-2024-LOCANDINA-225x300.jpg 225w\" sizes=\"auto, (max-width: 668px) 100vw, 668px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Radar Photo Festival \u00e8 il festival internazionale di fotografia e impatto zero che dal 4 ottobre al 30 novembre arricchir\u00e0 Trani con le sue 13 mostre fotografiche tutte ispirate ai Futuri imperfetti, tema scelto per questa quarta edizione.<\/p>\n<p>Organizzato dalla Scuola in Arti Visive Spaziotempo, con la direzione artistica di Giovanni Albore e Adriana D\u2019Alano e la curatela fotografica di Francesco Merlini, con il patrocinio del Comune di Trani, il Radar Photo Festival 2024 rientra tra le attivit\u00e0 del Progetto Futuri (Im)perfetti: fotografia e comunit\u00e0, strumenti condivisi di innovazione sociale e ambientale &#8211; Finanziato dall\u2019Unione europea \u2013 Next Generation EU &#8211; PNRR, M1C3 &#8211; INVESTIMENTO 3.3 &#8211; Sub-Investimento 3.3.4 &#8211; Promuovere l&#8217;innovazione e l&#8217;eco-design inclusivo, anche in termini di economia circolare e orientare il pubblico verso comportamenti pi\u00f9 responsabili nei confronti dell&#8217;ambiente e del clima.<\/p>\n<p>In questa edizione il Radar Photo Festival si pone l\u2019obiettivo di indagare, attraverso i lavori selezionati ed esposti, i cambiamenti in corso sul pianeta Terra, il modo in cui l\u2019impronta umana sta ridisegnando spazi, confini e luoghi e sull\u2019esistenza o meno della possibilit\u00e0 di recuperare, o forse sarebbe pi\u00f9 opportuno dire salvare, l\u2019ambiente che ci circonda anche attraverso una nuova visione di progresso, che per\u00f2 fatica ancora a farsi spazio.<\/p>\n<p>I temi, gli artisti e i luoghi. Al centro delle mostre in esposizione l\u2019ambiente e le attivit\u00e0 dell\u2019uomo che concorrono a cambiarlo, generando un impatto non solo ambientale, ma anche sociale. I visitatori potranno addentrarsi nei lavori degli artisti selezionati attraverso un percorso non solo mentale ma anche fisico grazie alla coraggiosa scelta degli spazi di allestimento che toccano alcuni dei luoghi simbolo della citt\u00e0 di Trani. La passeggiata che gli organizzatori propongono parte dal Monastero di Santa Maria Colonna dove sono esposti i lavori di Natacha de Mahieu con la sua riflessione sul \u201cnuovo turismo\u201d; Kata Geibl con la sua prima monografia sugli effetti ambientali prodotti dall\u2019individualismo; tratter\u00e0 il fenomeno delle trasmigrazioni la fotografia di Olga\u00e7 Bozalp, mentre si occuper\u00e0 di energie rinnovabili e nuove tecnologie, Simone Tramonte, Gaia Squarci che con il suo progetto affronta il modo in cui le persone, in relazione al loro status socio-economico, si adattano all\u2019aumento delle temperature. E ancora, le foto di Piero Percoco saranno un omaggio alle terre dell\u2019Ecomuseo Boccadoro-Ariscianne mentre Diambra Mariani esporr\u00e0 un lavoro sul ripopolamento di alcune zone disabitate della Spagna. Al Monastero ci sar\u00e0 anche Louis Roth vincitore della Open Call con un lavoro sulla ricerca di modernit\u00e0 dell&#8217;Egitto e l\u2019idea del potere consolidato attraverso l&#8217;architettura monumentale. Per spostarsi dal Monastero al centro di Trani baster\u00e0 una passeggiata sul lungomare dove i visitatori troveranno allestite all\u2019aperto le foto dei finalisti della Open Call. Si arriva quindi a Palazzo Chalet della Villa Comunale con Alessia Rollo e il suo progetto multimediale che riconsidera in termini visivi, storici e sociologici l&#8217;identit\u00e0 culturale del Sud Italia ed elabora una narrazione diversa che metta al centro miti, riti e cerimonie; mentre alla Cassarmonica si trova la collettiva di Spaziotempo. Dopo una breve passeggiata si arriva infine a Palazzo Palmieri dove grazie alla collaborazione tra Foto Diego e Leica i visitatori troveranno le mostre di due ambassador Leica e autori molto sensibili ai temi sociali. Palazzo Palmieri ospiter\u00e0 \u201cTerra Mala\u201d,l\u2019inchiesta fotografica sui disastri ambientali che hanno segnato la storia del nostro Paese tra Terra dei fuochi, inquinamento in Sicilia e nel vicentino a cura di Stefano Schirato; e gli scatti di Alessandro Cinque realizzati nelle comunit\u00e0 peruviane per il progetto \u201cAlpaqueros\u201d con cui indaga sugli effetti che il cambiamento climatico ha su una delle attivit\u00e0 pi\u00f9 diffuse, l\u2019allevamento degli alpaca.<\/p>\n<p>Arte. In mostra a Trani ci sar\u00e0 anche l&#8217;artista Dario Agrimi con una scultura ispirata al Golem, con una installazione dalla figura mitica dalle sembianze umane, priva di facolt\u00e0 intellettive ed esente da qualsiasi tipo di emozione, ma dotata di una forza sovrumana, che appartiene alla tradizione cabalistica ebraica.<\/p>\n<p>Festival a impatto zero. Radar festival \u00e8 transizione ecologica e digitale, \u00e8 conservazione e recupero. L\u2019Italia \u00e8 oggi maglia nera in Europa nella raccolta di materiale elettronico, in cui rientrano a pieno titolo le attrezzature fotografiche. Il nostro Paese raccoglie poco pi\u00f9 del 30% dei RAEE contro una media Ue che supera il 60%. Il festival sar\u00e0 l\u2019occasione per riflettere sull\u2019impatto ambientale della fotografia stessa e promuovere comportamenti pi\u00f9 responsabili. La quarta edizione del Radar Photo Festival \u00e8 completamente green per gli aspetti legati alla fruizione e alle modalit\u00e0 espositive delle mostre, a partire dagli allestimenti che sono stati realizzati solo attraverso elementi di eco-design utilizzando materiali gi\u00e0 esistenti e favorendo quindi pratiche di economia circolare, promuovendo l\u2019utilizzo di carta con semi piantabili, l\u2019uso di prodotti certificati EU per l\u2019ambiente. In questo spirito, Radar festival sar\u00e0 anche promotore di una nuova piattaforma di e-commerce in cui sar\u00e0 possibile scambiare attrezzature usate e favorire pratiche di economia circolare per addetti al settore, creando un approccio al mestiere del fotografo che contempli anche i costi ambientali del proprio impatto.<\/p>\n<p>Non solo esposizioni. Workshop e Laboratori del week end inaugurale. Radar \u00e8 comunit\u00e0, \u00e8 cura, \u00e8 amore per le persone e per i luoghi che si abitano. Radar \u00e8 workshop, incontri e editoria fotografica, iniziative di networking e di economia circolare. In questo senso nelle attivit\u00e0 precedenti l\u2019inaugurazione delle mostre da segnalare una serie di laboratori educational a tema ambientale rivolti a bambini e ragazzi in collaborazione con le scuole e Legambiente, alcuni dei quali si sono svolti nell\u2019Ecomuseo Boccadoro-Ariscianne, luogo recuperato e area particolarmente importante per la flora e fauna in essa presente e che il festival ha incluso nelle attivit\u00e0 proprio per contribuire al suo recupero, anche attraverso una residenza d\u2019artista. Parte integrante del programma di inaugurazione anche laboratori di sensibilizzazione al tema ambiente con la partecipazione della collettivit\u00e0 a laboratori di \u201ctrash printing\u201d, condotti assieme a Legambiente e alla casa editrice indipendente, Zic Zic, e l\u2019allestimento -da parte di una delle scuole partner del progetto di una mostra in cui protagoniste sono le stampe artigianali dei rifiuti raccolti nei mesi precedenti insieme a Legambiente. E ancora, sono previste anche visite guidate, un djset che racconter\u00e0 un progetto di musica in luoghi deturpati dalla spazzatura, passeggiate ecologiche, set fotografici, proiezioni e laboratori pratici di scambio di saperi e tradizioni manuali. Si tratta di momenti di interazione tra conosciuti e sconosciuti, in cui la gioia di imparare, stare insieme e divertirsi in modo diverso crea l\u2019humus sociale per la rivoluzione culturale e di pensiero che possa portare tutti verso un futuro sostenibile. Tra i workshop nelle giornate inaugurali ce ne sono alcuni gratuiti come quello di cucito per tutti, che ha lo scopo di instillare nelle persone la buona prassi di recuperare piuttosto che di buttare cos\u00ec come workshop specifici per l\u2019acquisizione di competenze nuove quale quello nelle tecniche di narrazione nel reportage a cura del fotoreporter World Press Photo Alessandro Penso o quello nell\u2019uso dell\u2019intelligenza artificiale generativa per la fotografia commerciale a cura di Andrea Baioni destinato a fotografi professionisti.<\/p>\n<p>Durante l\u2019inaugurazione di venerd\u00ec 4 ottobre saranno inaugurate le mostre al Monastero di Santa Maria Colonna che \u00e8 solo una delle sedi del festival. Monastero dell\u2019anno Mille affacciato sul mare. L\u2019inaugurazione sar\u00e0 accompagnata dal dj set di Fabio Ricci e dalla proiezione di Discariche Musicali (programma dettagliato su www.radarphotofestival.it).<\/p>\n<p>In parternship con @photoluxfest e @fotofestiwal, Radar Photo Festival ospita il progetto europeo di archiviazione digitale Fortepan Method realizzato in collaborazione con la Fondazione Summa Artium di Budapest (Ungheria) e il Fotofestiwal Lodz (Polonia), con il sostegno del programma Creative Europe dell&#8217;Unione Europea. Fortepan nasce dodici anni fa a Budapest, dal ritrovamento di un sacchetto di plastica pieno di fotografie anonime in un cassonetto. Oggi l&#8217;archivio, grazie al lavoro dei curatori e alla generosit\u00e0 dei donatori privati, raccoglie 172.379 fotografie. Tutte le fotografie sono disponibili sotto licenza Creative Commons e possono essere visualizzate, utilizzate e stampate liberamente. Il risultato \u00e8 un archivio unico, accessibile a tutti, che racconta la storia dell&#8217;Europa dagli inizi della fotografia al 1990. Alla Biblioteca Giovanni Bovio dal 1\u00b0ottobre al 6 ottobre sar\u00e0 possibile contribuire alla creazione del pi\u00f9 grande archivio europeo digitale del 900 riportando a casa con s\u00e9 la foto d\u2019archivio e la sua copia digitale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"featured_media":12021,"menu_order":0,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false},"regioni":[47],"tipologie":[61,67],"class_list":["post-12019","convenzioni","type-convenzioni","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","regioni-puglia","tipologie-mostre","tipologie-festival"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-json\/wp\/v2\/convenzioni\/12019","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-json\/wp\/v2\/convenzioni"}],"about":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-json\/wp\/v2\/types\/convenzioni"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12021"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12019"}],"wp:term":[{"taxonomy":"regioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-json\/wp\/v2\/regioni?post=12019"},{"taxonomy":"tipologie","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-json\/wp\/v2\/tipologie?post=12019"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}