{"id":12215,"date":"2025-02-26T09:53:16","date_gmt":"2025-02-26T08:53:16","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/?post_type=convenzioni&#038;p=12215"},"modified":"2025-04-27T18:34:33","modified_gmt":"2025-04-27T16:34:33","slug":"inge-morath-la-fotografia-e-una-questione-personale-aosta","status":"publish","type":"convenzioni","link":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/convenzioni\/inge-morath-la-fotografia-e-una-questione-personale-aosta\/","title":{"rendered":"INGE MORATH. LA FOTOGRAFIA \u00c8 UNA QUESTIONE PERSONALE \u2013 AOSTA &#8211; fino al 16 marzo 2025"},"content":{"rendered":"<h1><strong><span style=\"color: #ff0000\">RIDUZIONE INGRESSO per i TESSERATI FIAF a 6 \u20ac<\/span> <\/strong><\/h1>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-12216\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2024\/12\/vdo-larga.jpg\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"91\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2024\/12\/vdo-larga.jpg 350w, https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2024\/12\/vdo-larga-300x78.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/><\/p>\n<p>Sede della mostra:<\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><strong>CENTRO SAINT-B\u00c9NIN<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left\">Via Festaz, 27 &#8211; 11100 AOSTA<\/p>\n<p style=\"text-align: left\">Tel. 0165.272687<\/p>\n<p><strong>Orari di apertura<\/strong>: marted\u00ec-domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18<\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff\"><strong>Info sulla mostra<\/strong><\/span>: <a href=\"https:\/\/www.regione.vda.it\/cultura\/mostre_musei\/musei\/saint_benin\/archivio_2024\/morath_i.aspx\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.regione.vda.it\/cultura\/mostre_musei\/musei\/saint_benin\/archivio_2024\/morath_i.aspx<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.regione.vda.it\/cultura\/default_i.asp\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.regione.vda.it\/cultura\/default_i.asp<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-12217 size-full aligncenter\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2024\/12\/locandina.jpg\" alt=\"\" width=\"668\" height=\"797\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2024\/12\/locandina.jpg 668w, https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2024\/12\/locandina-251x300.jpg 251w\" sizes=\"auto, (max-width: 668px) 100vw, 668px\" \/><\/p>\n<h2 style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #ff00ff\"><strong>INGE MORATH<\/strong><strong>. LA FOTOGRAFIA \u00c8 UNA QUESTIONE PERSONALE<\/strong><\/span><\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #ff00ff\"><strong>dal 19 ottobre 2024 AL 16 marzo 2025<\/strong><\/span><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019Assessorato dei Beni e Attivit\u00e0 culturali, Sistema educativo e Politiche per le relazioni intergenerazionali lo scorso ottobre ha inaugurato, presso il Centro Saint-B\u00e9nin di Aosta, la Mostra \u201c<strong>Inge Morath. La fotografia \u00e8 una questione personale<\/strong>\u201d, a cura Brigitte Bl\u00fcml-Kaindl, Kurt Kaindl e Daria Jorioz che sar\u00e0 <strong>visitabile fino al 16 marzo 2025<\/strong>.<\/p>\n<p>Si tratta di un\u2019importante esposizione dedicata a Inge Morath, la prima fotografa ad essere nominata membro della celebre agenzia Magnum Photos, realt\u00e0 fondata nel 1947 a New York da Robert Capa, Henri Cartier-Bresson, David Seymour, George Rodger e William Vandiver. \u00c8 un nuovo progetto espositivo, prodotto da Suazes con la collaborazione di Fotohof e Magnum Photos, che permetter\u00e0 al pubblico di apprezzare la sensibilit\u00e0 di questa autrice e di conoscere, per la prima volta in Italia, parti del suo lavoro mai esposte prima, alcune di stretta attualit\u00e0. Attraverso oltre 150 immagini e documenti originali, l\u2019esposizione ripercorre il cammino umano e professionale di Inge Morath, dagli esordi al fianco di Ernst Haas e Henri Cartier-Bresson fino alla collaborazione con prestigiose riviste quali Picture, Life, Paris Match, Saturday Evening, Post e Vogue, attraverso i suoi principali reportage di viaggio.<\/p>\n<p>Il titolo scelto La fotografia \u00e8 una questione personale \u00e8 tratto da una dichiarazione dell\u2019autrice e vuole evidenziare la stretta correlazione fra il suo cammino umano e quello professionale.<\/p>\n<p>Che si trattasse di celebrit\u00e0 o di gente comune, di singole persone o di comunit\u00e0, le sue immagini sanno cogliere gli aspetti pi\u00f9 intimi e profondi dei soggetti. Le sue fotografie ne riflettono la sensibilit\u00e0 umana ancor prima che professionale, ma al tempo stesso sono assimilabili a vere e proprie pagine del suo diario di vita. Lei stessa, infatti, disse: \u201cLa fotografia \u00e8 essenzialmente una questione personale, la ricerca di una verit\u00e0 interiore\u201d. Il suo lavoro riesce anche a cogliere l\u2019anima dei luoghi, attraverso i suoi principali reportage di viaggio, che preparava con cura maniacale, studiando la lingua, le tradizioni e la cultura di ogni paese dove si recava, fossero essi l\u2019Italia, la Spagna, l\u2019Iran, la Russia, la Cina, al punto che il marito, il celebre drammaturgo americano Arthur Miller, ebbe a ricordare che \u201cNon appena vede una valigia, Inge comincia a prepararla\u201d.<\/p>\n<p>\u201cInge Morath \u00e8 stata non soltanto l\u2019assistente di Henri Cartier-Bresson ma anche una delle prime donne, assieme a Eve Arnold, ad entrare nella famosa Agenzia Magnum, sottolinea l\u2019Assessore Jean-Pierre Guichardaz. Il Centro Saint-B\u00e9nin di Aosta, sede che si \u00e8 distinta negli ultimi decenni per la realizzazione di mostre fotografiche di riconosciuto rilievo, ospitando i grandi nomi della fotografia, da Robert Doisneau a Robert Capa, Steve McCurry, Edward Burtynsky, Pepi Merisio, Vittorio Sella e Tina Modotti, conferma la sua vocazione culturale legata a questo mondo e la solidit\u00e0 della sua programmazione espositiva\u201d.<\/p>\n<p>Il progetto espositivo, realizzato specificamente per il Centro Saint-B\u00e9nin, si sviluppa in quattordici sezioni tematiche che ripercorrono le principali esperienze professionali di Inge Morath: prende avvio con le fotografie dei suoi esordi realizzate a Venezia del 1955, dove sono nati la passione e il rapporto con la fotografia, per arrivare ai celebri reportage in Spagna, Inghilterra, Iran, Francia, Austria, Messico, Irlanda, Romania, Stati Uniti d\u2019America e Cina. Un\u2019ulteriore sezione sar\u00e0 dedicata alla serie Mask, frutto della collaborazione con l\u2019illustratore Saul Steinberg. Il percorso all\u2019interno di queste sezioni sar\u00e0 arricchito da fotografie a colori che dialogheranno con la produzione in bianco e nero di questa autrice.<\/p>\n<p>La mostra, inoltre, si arricchisce di due nuove sezioni mai esposte prima in Italia, con istantanee a colori ricavate dai reportage che la fotogiornalista, originaria di Graz, realizz\u00f2 nel 1959 in Tunisia e nel 1960 presso la striscia di Gaza.<\/p>\n<p>Il visitatore potr\u00e0 cos\u00ec approfondire il lavoro di Inge Morath attraverso una selezione di opere che attiveranno un dialogo fra la sua produzione in bianco e nero e quella a colori. Un rapporto, questo, che sar\u00e0 analizzato all\u2019interno del percorso espositivo con l\u2019impiego di documentazione e pubblicazioni d\u2019epoca, permettendo cos\u00ec di cogliere l\u2019importanza del colore nel suo lavoro. Come evidenzia John P. Jacop, primo direttore della Fondazione Inge Morath e autore di uno dei testi presenti nel catalogo: \u201cNonostante un\u2019apparente preferenza per il bianco e nero, la prova dell\u2019importanza del suo lavoro a colori per la stessa Morath \u00e8 supportata sia dall\u2019elevata concentrazione di immagini a colori che ha selezionato per l\u2019inclusione nel database Magnum Photos, sia dall\u2019ampia raccolta di materiale a colori che ha conservato nel suo archivio personale.\u201d<\/p>\n<p>L\u2019esposizione \u00e8 accompagnata da un catalogo bilingue italiano-francese edito da Dario Cimorelli Editore, con le riproduzioni delle opere e con i testi critici di John P. Jacop, Kurt Kaindl e Brigitte Bl\u00fcml-Kaindl, Daria Jorioz e Marco Minuz. Il catalogo sar\u00e0 acquistabile in mostra al prezzo di 30 euro.<\/p>\n<p><strong><em>Inge Morath. Note biografiche<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Nasce a Graz nel 1923. Studia lingue all\u2019universit\u00e0 di Berlino e Bucarest e lavora come interprete per il Servizio americano d\u2019informazione. Nel 1953 si unisce alla celebre Magnum Photos Agency, diventando membro ufficiale nel 1954. In quegli anni lavora, come assistente, per i fotografi Ernst Haas e Henri Cartier-Bresson. Nel 1955 pubblica la sua prima collezione di fotografie e alla fine della carriera si contano 30 monografie. Il 17 febbraio 1962 sposa il celebre scrittore Arthur Miller che era stato in precedenza marito dell\u2019attrice Marilyn Monroe. La coppia ha due figli, Rebecca (diventer\u00e0 una celebre regista e sceneggiatrice) e Daniel. Le sue fotografie hanno la forza di scavare nell\u2019intimit\u00e0 delle persone ritratte e sono sempre il frutto di un percorso di conoscenza e vicinanza. Muore all\u2019et\u00e0 di 78 anni nel 2002 a New York. Negli anni Duemila viene costituita la Fondazione Inge Morath negli Stati Uniti d\u2019America e il suo archivio viene conservato presso l\u2019Universit\u00e0 di Yale.<\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"featured_media":12218,"menu_order":0,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false},"regioni":[31],"tipologie":[],"class_list":["post-12215","convenzioni","type-convenzioni","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","regioni-valle-daosta"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-json\/wp\/v2\/convenzioni\/12215","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-json\/wp\/v2\/convenzioni"}],"about":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-json\/wp\/v2\/types\/convenzioni"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12218"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12215"}],"wp:term":[{"taxonomy":"regioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-json\/wp\/v2\/regioni?post=12215"},{"taxonomy":"tipologie","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-json\/wp\/v2\/tipologie?post=12215"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}