{"id":12970,"date":"2025-06-27T10:00:34","date_gmt":"2025-06-27T08:00:34","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/?post_type=convenzioni&#038;p=12970"},"modified":"2025-06-27T10:01:25","modified_gmt":"2025-06-27T08:01:25","slug":"george-hoyningen-huene-art-fashion-cinema-a-palazzo-braschi-roma","status":"publish","type":"convenzioni","link":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/convenzioni\/george-hoyningen-huene-art-fashion-cinema-a-palazzo-braschi-roma\/","title":{"rendered":"&#8220;GEORGE HOYNINGEN HUENE. ART. FASHION.CINEMA&#8221; a Palazzo Braschi &#8211; ROMA"},"content":{"rendered":"<h2><span style=\"color: #ff0000\"><strong>RIDUZIONE INGRESSO per i TESSERATI FIAF a 11 \u20ac<\/strong><\/span><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Luogo:<\/strong><\/p>\n<p><strong>MUSEO DI ROMA<\/strong><\/p>\n<p>Palazzo Braschi &#8211; Piazza di S. Pantaleo, 10, Roma RM<\/p>\n<p><strong>Info sulla mostra<\/strong>: https:\/\/www.museodiroma.it\/it\/mostra-evento\/george-hoyningen-huene-art-fashioncinema-0<\/p>\n<p><strong>Orario:\u00a0<\/strong><br \/>\ndal marted\u00ec alla domenica ore 10.00-19.00<br \/>\n<em>Ultimo ingresso un&#8217;ora prima della chiusura<\/em><br \/>\nGiorni di chiusura: luned\u00ec<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-12972 size-full\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2025\/06\/credits.jpg\" alt=\"\" width=\"861\" height=\"183\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2025\/06\/credits.jpg 861w, https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2025\/06\/credits-300x64.jpg 300w, https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2025\/06\/credits-768x163.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 861px) 100vw, 861px\" \/><\/p>\n<h1 style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #0000ff\">\u00a0<\/span><\/h1>\n<h1 style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #0000ff\"><strong>GEORGE HOYNINGEN-HUENE\u00a0 <\/strong><\/span><strong><span style=\"color: #0000ff\">ART.FASHION.CINEMA<\/span> <\/strong><\/h1>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>25 giugno \u2013 19 ottobre 2025<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>a cura di Susanna Brown <\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-12971 size-full aligncenter\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2025\/06\/Formato-ROMA_660x440.jpg\" alt=\"\" width=\"660\" height=\"440\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2025\/06\/Formato-ROMA_660x440.jpg 660w, https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2025\/06\/Formato-ROMA_660x440-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 660px) 100vw, 660px\" \/><\/p>\n<p>Il <strong>Museo di Roma a Palazzo Braschi <\/strong>ospita, <strong>dal 25 giugno al 19 ottobre 2025<\/strong>, la mostra <strong>\u201cGeorge Hoyningen-Huene. Art.Fashion.Cinema\u201d<\/strong>. L\u2019esposizione, promossa da <strong>Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali <\/strong>e realizzata da <strong>CMS.Cultura<\/strong>, con il patrocinio del <strong>Ministero della Cultura <\/strong>e dell\u2019<strong>Institut Fran\u00e7ais Italia<\/strong>, in collaborazione con l\u2019<strong>Archivio George Hoyningen-Huene <\/strong>(Stoccolma, Svezia), celebra, a 125 anni dalla nascita, uno dei pionieri della fotografia di moda.<\/p>\n<p><strong>Curata da Susanna Brown<\/strong>, per oltre dodici anni curatrice del Victoria &amp; Albert Museum di Londra, la mostra, una prima assoluta per Roma, dopo il successo a Palazzo Reale di Milano, presenta <strong>oltre 100 fotografie <\/strong>distribuite in <strong>10 sezioni <\/strong>differenti, con stampe al platino che esaltano lo stile elegante e sobrio del fotografo, oltre a sottolineare il suo uso innovativo delle tecniche di stampa e le influenze artistiche che ne segnarono il lavoro.<\/p>\n<p>L\u2019esposizione ripercorre tematicamente la carriera di <strong>George Hoyningen-Huene <\/strong>(San Pietroburgo 1900 \u2013 Los Angeles 1968), figlio di un\u2019altolocata americana e di un barone estone, che dopo la rivoluzione d\u2019ottobre lascia la Russia e scappa con la famiglia prima a Londra, per poi trasferirsi nel 1920 a Parigi dove entra a far parte della cerchia ristretta di Man Ray, con il quale collabora attivamente, e frequenta gli artisti surrealisti come Salvador Dal\u00ec, Lee Miller, Pablo Picasso, Paul Eluard e Jean Cocteau, presenti in mostra in alcuni scatti senza tempo.<\/p>\n<p><strong>Definito da Richard Avedon \u201cun genio, il maestro di tutti noi\u201d, <\/strong>grazie ai ritratti e alle composizioni fotografiche \u2013 tra le pi\u00f9 sorprendenti del ventesimo secolo \u2013 <strong>George Hoyningen-Huene <\/strong>\u00e8 tra i primi negli anni Venti e Trenta a catturare lo stile delle case di moda <em>haute couture <\/em>di Parigi, tra cui Chanel, Balenciaga, Schiaparelli e il gioielliere Cartier. In particolare, come capo fotografo di Vogue Francia, carica che ricopr\u00ec dal 1926 al 1936, Huene si impose come uno degli autori di punta del panorama del tempo, realizzando con spirito innovativo servizi caratterizzati da un\u2019estetica influenzata dall\u2019arte classica e dal Surrealismo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-12974\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2025\/06\/42_Evening_dress_by_Paquin-228x300.jpg\" alt=\"\" width=\"228\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2025\/06\/42_Evening_dress_by_Paquin-228x300.jpg 228w, https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2025\/06\/42_Evening_dress_by_Paquin.jpg 700w\" sizes=\"auto, (max-width: 228px) 100vw, 228px\" \/><\/p>\n<p><em><span style=\"color: #99ccff\">(George Hoyningen-Huene Evening dress by Paquin 1934 \u00a9 George Hoyningen-Huene Estate Archives)<\/span><\/em><\/p>\n<p><strong>LE SEZIONI <\/strong><\/p>\n<p>La mostra prende avvio da una prima sala introduttiva, <strong><em>GEORGE HOYNINGEN-HUENE: VISIONI DI UN\u2019EPOCA<\/em><\/strong>, che presenta fotografie con annotazioni a mano e dati per catalogazioni. Segue la sezione <strong><em>TRA JAZZ E BALLETS RUSSES: SOGNI DI BELLEZZA NELLA VILLE LUMI\u00c8RE<\/em><\/strong><em>, <\/em>introdotta da un video che riporta il visitatore nell\u2019atmosfera parigina del tempo. Le fotografie testimoniano il vivace contesto culturale dell\u2019epoca, tra cui spiccano quelle scattate ai Ballets Russes di Diaghilev, a Serge Lifar e Olga Spessivtzeva che danzano con i costumi disegnati da <strong>Giorgio de Chirico<\/strong>, o a Josephine Baker e Jean Barry che ballano al ritmo del jazz.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-12973 alignright\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2025\/06\/19_Serge_Lifar-234x300.jpg\" alt=\"\" width=\"234\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2025\/06\/19_Serge_Lifar-234x300.jpg 234w, https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2025\/06\/19_Serge_Lifar.jpg 722w\" sizes=\"auto, (max-width: 234px) 100vw, 234px\" \/><\/p>\n<p><strong><em>LA MODA MARE E IL FASCINO DEL CORPO IDEALE <\/em><\/strong>raccoglie una serie di foto che raccontano la moda del tempo, come <em>Divers<\/em>, che immortala i fotografi Horst P. Horst e Lee Miller di spalle in uno dei pi\u00f9 iconici scatti di moda del XX secolo, scelto da Anna Wintour tra i suoi cinque preferiti della lunga storia di Vogue.<\/p>\n<p>Corpi avvolti da drappeggi e scolpiti dalla luce in pose quasi scultoree sono al centro di <strong><em>RIFLESSI DI ANTICHIT\u00c0<\/em><\/strong>, sezione che testimonia la fascinazione del fotografo per la bellezza ideale e le proporzioni perfette dell\u2019arte classica, che ripropone in scatti dove il gioco di chiaroscuri contribuisce alla creazione di un\u2019atmosfera unica.<\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><span style=\"color: #99ccff\"><em>(George Hoyningen-Huene Serge Lifar 1930 \u00a9 George Hoyningen-Huene Estate Archives)<\/em><\/span><\/p>\n<p>Una piccola e squisita sezione \u00e8 dedicata ai <em>viaggi, <strong>MIRAGGI DI LUCE: L\u2019ODISSEA VISIVA DI HUENE<\/strong><\/em>, che Huene realizz\u00f2 tra Tunisia, Algeria, Egitto e Grecia, in cui scatt\u00f2 le fotografie poi confluite in cinque suoi libri: <em>African Mirage. The Record of a Journey <\/em>(1938); <em>Hellas <\/em>(1943); <em>Egitto <\/em>(1943); <em>Patrimonio messicano <\/em>(1946) e <em>Baalbek\/Palmyra <\/em>(1946).<\/p>\n<p><strong><em>SCULTURE DI LUCE: IL NUDO MASCHILE TRA CLASSICO E MODERNO<\/em><\/strong>, soggetto interpretato spesso attraverso un\u2019illuminazione a luce diffusa e una cura esasperata della composizione, che facevano sembrare gli scatti in studio realizzati <em>en plen air<\/em>, \u00e8 anche il titolo della sezione che segna il passaggio di testimone a Vogue tra lui e Horst, quando Huene nel 1936 si trasferisce a New York a capo della redazione di Harper\u2019s Bazaar. Dieci anni dopo, nel 1946, \u00e8 a Hollywood con il premio Oscar George Cukor, dove raggiunge gli amici Man Ray e Max Ernst e si afferma come ritrattista dei divi e consulente del colore per Cukor e altri grandi registi.<\/p>\n<p>Nel 1930 Huene immortal\u00f2 un giovane Jean Cocteau in un ritratto emblematico del fascino magnetico dell\u2019artista, presente in mostra con il film <strong><em>IL SANGUE DI UN POETA<\/em><\/strong>. Protagonista della pellicola visionaria \u00e8 Lee Miller, modella e fotografa che nella finzione interpreta una dea moderna, dal fascino mitologico, scolpita nel marmo dell\u2019immaginazione, ma al tempo stesso costretta a un mutismo che insieme al trucco pesante sembra imprigionarne la figura. <strong><em>LEE MILLER <\/em><\/strong>\u00e8 tra le protagoniste di questa esposizione: legata a Huene da una profonda amicizia e da una visione estetica raffinata, fu modella per <em>Vogue <\/em>e soggetto di alcuni dei suoi scatti pi\u00f9 iconici. Da Huene e Man Ray apprese i segreti della fotografia, divenendo in seguito lei stessa una fotografa di talento e una reporter di guerra. Negli anni Trenta, i due condivisero un\u2019intensa collaborazione artistica.<\/p>\n<p>L\u2019estratto del film di Cocteau introduce alla sezione <strong><em>L\u2019ESSENZA DEL SOGNO: HUENE, CHANEL E L\u2019INFLUENZA DEL SURREALISMO. <\/em><\/strong>Huene guard\u00f2 infatti al Surrealismo tanto da trasportarne alcuni elementi nel suo lavoro, come le composizioni insolite, la manipolazione della realt\u00e0 e le atmosfere sospese e oniriche, rendendo dei semplici ritratti di moda delle autentiche opere d&#8217;arte visiva. Un\u2019integrazione raccontata nella sezione, soffermandosi in particolare sulla collaborazione con due case di moda, di cui riusc\u00ec a cogliere le anime contrastanti: da un lato l\u2019audacia artistica e sperimentale di Schiaparelli, dall\u2019altro la modernit\u00e0 sobria e rivoluzionaria di Coco Chanel.<\/p>\n<p><strong>MODELLE SENZATEMPO: NUOVE ICONE DELLA MODERNIT\u00c0<\/strong> raccoglie le opere che hanno consacrato l\u2019autore tra i pi\u00f9 importanti professionisti dell\u2019epoca, quelle dedicate alle sue muse pi\u00f9 celebri, come Agneta Fischer e Lee Miller in composizioni anche surrealiste. Celebre lo scatto per Vogue Francia in cui il volto di Lee Miller fluttua nello spazio su fondo nero mentre, come una chiromante, regge una sfera di cristallo in cui appare l\u2019amica e modella Agneta Fisher. Nel 1942, Miller render\u00e0 omaggio al suo maestro Huene con una fotografia simile realizzata per British Vogue.<\/p>\n<p><strong>LA MODA DI HARPER\u2019S BAZAAR<\/strong>, con fotografie e riviste d\u2019archivio che testimoniano la rivoluzione che il lavoro del fotografo port\u00f2 nel mondo della moda. Tra queste l\u2019iconica Divers, Horst and Lee Miller, Swimwear by Izod, dove la modella pos\u00f2 di spalle insieme al fotografo Horst P. Horst, allievo e compagno di Hoyningen-Huene. <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-12975 alignleft\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2025\/06\/76_Toto_Koopman_Evening_dress_by_Augustabernard-222x300.jpg\" alt=\"\" width=\"222\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2025\/06\/76_Toto_Koopman_Evening_dress_by_Augustabernard-222x300.jpg 222w, https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2025\/06\/76_Toto_Koopman_Evening_dress_by_Augustabernard-757x1024.jpg 757w, https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2025\/06\/76_Toto_Koopman_Evening_dress_by_Augustabernard-768x1039.jpg 768w, https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2025\/06\/76_Toto_Koopman_Evening_dress_by_Augustabernard-1135x1536.jpg 1135w, https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2025\/06\/76_Toto_Koopman_Evening_dress_by_Augustabernard-1514x2048.jpg 1514w, https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2025\/06\/76_Toto_Koopman_Evening_dress_by_Augustabernard.jpg 1892w\" sizes=\"auto, (max-width: 222px) 100vw, 222px\" \/><\/p>\n<p><em><span style=\"color: #99ccff\">(George Hoyningen-Huene Toto Koopman, Evening dress by Augustabernard 1934 \u00a9 George Hoyningen-Huene Estate Archives)<\/span><\/em><\/p>\n<p>Ingrid Bergman, Charlie Chaplin, Greta Garbo, Ava Gardner, Katharine Hepburn sono solo alcune delle star, una volta negli Stati Uniti, che Huene ha immortalato e che in mostra sono raccolte nell\u2019ultima sezione <strong>HOLLYWOOD E L\u2019INCANTO DEL CINEMA<\/strong>. Dal 1954 al 1963 lavora come coordinatore del colore a Hollywood e affianca registi, costumisti, direttori della fotografia e scenografi. Una delle sue collaborazioni cinematografiche pi\u00f9 importanti \u00e8 quella con George Cukor. I due sono legati da una profonda e tenera amicizia. Huene progetta per lui una sezione del magnifico giardino della sua villa a Los Angeles: punto di riferimento e d\u2019incontro per la comunit\u00e0 queer di Hollywood.<\/p>\n<p>Huene attinge regolarmente alla propria conoscenza della storia dell\u2019arte per trovare esempi delle combinazioni di colori che voleva ottenere sullo schermo. In una scena memorabile di Il diavolo in calzoncini rosa, il personaggio interpretato da <strong>Sophia Loren <\/strong>appare sulla soglia della sua camera da letto in una sinfonia di azzurri che trae ispirazione dal dipinto Nan\u00e0 (1877) di \u00c9douard Manet. Sar\u00e0 poi il costumista dello sfarzoso film Olympia, sempre con Loren come protagonista. In mostra anche alcuni estratti video di questi film. Con la Divina Sophia instaura un legame duraturo di grande amicizia e si scambieranno affettuose lettere colme di stima reciproca. Sophia Loren nel 1961 gli scrive: \u201cSpero che vedrai prestissimo il mio film italiano La ciociara, e apprezzerei molto se mi scrivessi il tuo parere personale perch\u00e9 ci tengo moltissimo\u201d.<\/p>\n<p>Tra il 1946 e il 1950 realizza alcuni documentari in prima persona, tra cui The Garden of Hieronymus Bosch e Daphni: Virgin of the Golden Laurels. Nel 1968 aveva in programma un libro contenente i suoi scatti pi\u00f9 belli e numerosi progetti fotografici, viene per\u00f2 colpito da un ictus e muore improvvisamente il 12 settembre dello stesso anno nella sua casa di Los Angeles. Cukor sar\u00e0 il primo a sapere della sua morte.<\/p>\n<p>Nel 2020 l\u2019archivio Hoyningen-Huene viene acquisito da <strong>Tommy e \u00c5sa R\u00f6nngren e spostato a Stoccolma, in Svezia<\/strong>. <strong>Il George Hoyningen-Huene Estate <\/strong>si occupa dello studio, conservazione, valorizzazione e promozione delle opere di questo straordinario autore.<\/p>\n<p><strong>Audioguide gratuite in italiano e in inglese accompagnano il visitatore. <\/strong><\/p>\n<p>La mostra si arricchisce di un ampio <strong>catalogo <\/strong>edito da <strong>Moebius edizioni<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Radio Monte Carlo <\/strong>\u00e8 radio ufficiale della mostra. Media partner: <strong>Sky Arte<\/strong>.<\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"featured_media":12976,"menu_order":0,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false},"regioni":[42],"tipologie":[],"class_list":["post-12970","convenzioni","type-convenzioni","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","regioni-lazio"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-json\/wp\/v2\/convenzioni\/12970","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-json\/wp\/v2\/convenzioni"}],"about":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-json\/wp\/v2\/types\/convenzioni"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12976"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12970"}],"wp:term":[{"taxonomy":"regioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-json\/wp\/v2\/regioni?post=12970"},{"taxonomy":"tipologie","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-json\/wp\/v2\/tipologie?post=12970"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}