{"id":14112,"date":"2026-03-12T14:13:13","date_gmt":"2026-03-12T13:13:13","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/?post_type=convenzioni&#038;p=14112"},"modified":"2026-03-12T14:13:13","modified_gmt":"2026-03-12T13:13:13","slug":"molichrom-festival-della-fotografia-nomade-2026-campobasso","status":"publish","type":"convenzioni","link":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/convenzioni\/molichrom-festival-della-fotografia-nomade-2026-campobasso\/","title":{"rendered":"Molichrom: Festival della Fotografia Nomade 2026 \u2013 CAMPOBASSO"},"content":{"rendered":"<h1><span style=\"color: #ff0000\"><strong>RIDUZIONE INGRESSO <\/strong><\/span><\/h1>\n<h1><span style=\"color: #ff0000\"><strong>BIGLIETTO MOSTRE per i TESSERATI FIAF: 5 \u20ac<\/strong><\/span><\/h1>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Molichrom: Festival della Fotografia Nomade<\/strong><\/p>\n<p><em>Organizzato da<\/em><\/p>\n<p><strong>APS TEKNE<\/strong><\/p>\n<p>INFO PROGRAMMA:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.molichrom.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.molichrom.com\/<\/a><\/p>\n<p><em>Mediapartner: ExibartStreet, Exibart e Discorsi fotografici\u00a0\u00a0 <\/em><\/p>\n<h1 style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #0000ff\"><strong><em>MOLICHROM:<\/em><\/strong><\/span><\/h1>\n<h1 style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #0000ff\"><strong><em>FESTIVAL DELLA FOTOGRAFIA NOMADE<\/em><\/strong><\/span><\/h1>\n<h1 style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #0000ff\"><strong><em>dal 20 marzo al 30 aprile 2026<\/em><\/strong><\/span><\/h1>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Dal 20 marzo 2026 il Molise ritorna ad essere il centro della fotografia internazionale e contemporanea con mostre, incontri e workshop per la direzione artistica di Eolo Perfido. La violenza di genere \u00e8 il tema della V Edizione: Cinzia Canneri World Press Photo 2025, la regista Anna Kauber, il Prof. Remo Pareschi, il workshop con Fabio Moscatelli e molto altro. I mondi possibili, sognati e civili.<\/em><\/p>\n<p><em> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-14113\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2026\/03\/locandina-molichrom-2026.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"1600\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2026\/03\/locandina-molichrom-2026.jpg 1280w, https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2026\/03\/locandina-molichrom-2026-240x300.jpg 240w, https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2026\/03\/locandina-molichrom-2026-819x1024.jpg 819w, https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2026\/03\/locandina-molichrom-2026-768x960.jpg 768w, https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2026\/03\/locandina-molichrom-2026-1229x1536.jpg 1229w\" sizes=\"auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px\" \/><\/em><\/p>\n<p><em>Se i conflitti generano masse in movimento, essi producono altres\u00ec modalit\u00e0 di dominio che incidono profondamente sui corpi, trasformandoli in luoghi simbolici e materiali di conflitto e resistenza.<\/em><\/p>\n<p><strong>Dal 20 marzo al 30 aprile 2026 Molichrom<\/strong>: <strong>Festival della Fotografia Nomade, <\/strong>apre le porte della sua V Edizione, consolidando un percorso culturale che negli anni ha mutato il<strong> Molise in uno spazio di confronto sulle grandi trasformazioni<\/strong> del presente attraverso il linguaggio della fotografia contemporanea grazie alla <strong>direzione artistica<\/strong> di <strong>Eolo Perfido<\/strong>.<\/p>\n<p>Dopo aver percorso nelle prime edizioni il nomadismo come <strong>attraversamento culturale e identitario<\/strong> e \u2013 nel 2025 \u2013 le <strong>migrazioni<\/strong> <strong>forzate<\/strong> causate dai <strong>conflitti armati<\/strong> con il contributo del fotoreporter <strong>Alessio Romenzi<\/strong>, ora Molichrom vuole attraversare con lo sguardo una dimensione ancora pi\u00f9 complessa: <strong>l\u2019interazione tra violenza, controllo e resilienza sui corpi delle donne, tema che intreccia disuguaglianze strutturali, sfruttamento e spostamenti forzati. <\/strong>\u201c<strong>La V Edizione di Molichrom<\/strong> \u2013 dichiara il direttore artistico <strong>Eolo Perfido<\/strong> &#8211; affronta il tema della <strong>violenza di genere come fenomeno sistemico che attraversa<\/strong> non solo i teatri di guerra ma anche contesti sociali e culturali apparentemente distanti. Se i conflitti generano masse in movimento, essi producono altres\u00ec <strong>modalit\u00e0 di dominio<\/strong> che incidono profondamente sui corpi, trasformandoli in luoghi simbolici e materiali di conflitto e resistenza\u201d.<\/p>\n<p>Come sempre sar\u00e0 la mostra principale a condurre il tema portante: <strong><em>I corpi delle donne come campo di battaglia <\/em><\/strong><em>&#8211;<\/em> <em>Women\u2019s Bodies as Battlefields <\/em>&#8211; presenta il lavoro della <strong>fotogiornalista<\/strong> <strong>Cinzia Canneri<\/strong>, un progetto sviluppato tra <strong>Eritrea, Etiopia e Sudan<\/strong> che documenta, con rigore e rispetto, le esperienze di donne eritree e tigrine costrette a fuggire da regimi repressivi e da una guerra devastante, in cui la violenza sessuale \u00e8 stata utilizzata come strumento di repressione e punizione. <strong><em>I corpi delle donne come campo di battaglia<\/em><\/strong> ha ricevuto uno dei pi\u00f9 prestigiosi riconoscimenti del fotogiornalismo contemporaneo, vincendo il <strong>World Press Photo 2025<\/strong> nella categoria <em>Long-Term Projects<\/em> per la regione Africa, confermando la rilevanza internazionale della ricerca. Attraverso le immagini, <strong>Canneri mostra come il corpo femminile possa essere al tempo stesso teatro di violenza e soggetto di resilienza, attraversato da relazioni di forza ma anche da processi di solidariet\u00e0, cura e trasformazione personale e collettiva.<\/strong><\/p>\n<p>In connessione con questa dimensione internazionale, <strong>Molichrom sviluppa un\u2019analisi radicata nel territorio<\/strong> con il progetto collettivo <strong><em>Sotto controllo<\/em><\/strong>, realizzato insieme alle <strong>associazioni<\/strong> <strong>fotografiche<\/strong> locali e ai <strong>Centri<\/strong> <strong>Antiviolenza<\/strong> del <strong>Molise<\/strong>. Questo percorso visivo <strong>esplora le dinamiche attraverso cui la violenza di genere si manifesta nelle relazioni quotidiane<\/strong>: dall\u2019isolamento progressivo alle pratiche di controllo, dalla persistenza delle minacce oltre la relazione affettiva ai percorsi di uscita e al fondamentale lavoro di accompagnamento delle operatrici. I <strong>dati<\/strong> <strong>nazionali<\/strong> <strong>ISTAT<\/strong> <strong>evidenziano<\/strong> con chiarezza come <strong>la violenza di genere non sia un\u2019emergenza episodica ma un fenomeno strutturale, profondamente radicato nelle relazioni intime e nei contesti familiari. <\/strong>In una regione caratterizzata da piccoli centri e da una forte prossimit\u00e0 sociale come il Molise, questa realt\u00e0 assume sfumature ancora pi\u00f9 complesse: la limitata presenza di servizi, la difficolt\u00e0 di accesso alle reti di protezione e la densit\u00e0 delle relazioni comunitarie possono rendere pi\u00f9 difficile interrompere dinamiche di controllo e sopraffazione. In questo senso, <strong>il nomadismo che Molichrom indaga<\/strong> non coincide soltanto con lo spostamento fisico da un luogo all\u2019altro, ma <strong>riguarda anche il percorso, spesso silenzioso e faticoso, di chi \u00e8 chiamata a ridefinire se stessa, a ricostruire autonomia e identit\u00e0 attraversando confini interiori prima ancora che geografici.<\/strong><\/p>\n<p>Il programma della quinta edizione de festival arricchisce la riflessione con una serie di <strong>incontri di dialogo e approfondimento<\/strong>. <strong>Cinzia Canneri<\/strong> sar\u00e0 protagonista di un <strong>confronto con il pubblico<\/strong> sul proprio processo di ricerca e sulla dimensione geopolitica del progetto. La <strong>proiezione<\/strong> del <strong>film<\/strong> <strong><em>In questo mondo<\/em><\/strong> di <strong>Anna Kauber<\/strong> stimoler\u00e0 uno <strong>sguardo sulle esperienze delle donne pastore e sulle forme di autonomia nei contesti rurali.<\/strong> Il prof. <strong>Remo Pareschi<\/strong> dell\u2019Universit\u00e0 del Molise guider\u00e0 una riflessione sul <strong>rapporto tra intelligenza artificiale, fotografia e media,<\/strong> ponendo l\u2019attenzione sui bias dei sistemi algoritmici e sulle implicazioni delle immagini sintetiche nella rappresentazione delle donne. Il <strong>workshop<\/strong> <strong><em>Radici<\/em><\/strong>, condotto da <strong>Fabio Moscatelli<\/strong>, offrir\u00e0 un\u2019<strong>esperienza immersiva nelle comunit\u00e0 e nei paesaggi rurali<\/strong> del territorio, esplorando come relazioni, saperi e narrazioni si costruiscono visivamente.<\/p>\n<p>\u201cIdeato insieme all\u2019associazione <strong>T\u00e8kne <\/strong>\u2013 continua Perfido &#8211; da sempre attiva nella promozione culturale del territorio, il <strong>Festival<\/strong> ha costruito nel tempo <strong>una piattaforma capace di<\/strong> <strong>connettere dimensione locale e scenari internazionali, facendo del nomadismo non un semplice tema, ma una chiave interpretativa del nostro tempo. <\/strong>Se nelle edizioni precedenti il Festival ha osservato il nomadismo come fenomeno di migrazione, esilio o attraversamento culturale, <strong>nel 2026 Molichrom indaga un nomadismo pi\u00f9 profondo<\/strong>, che coinvolge <strong>la trasformazione dei corpi e delle identit\u00e0 in situazioni di conflitto e disuguaglianza<\/strong>. In un\u2019epoca in cui le immagini circolano con velocit\u00e0 senza precedenti e le rappresentazioni rischiano di perdere spessore critico, <strong>il Festival riafferma l\u2019urgenza di uno sguardo consapevole, capace di connettere fenomeni globali e responsabilit\u00e0 locali.<\/strong> Molichrom si conferma cos\u00ec come uno <strong>spazio di ricerca e dialogo,<\/strong> dove la fotografia diventa strumento di comprensione delle dinamiche contemporanee e di costruzione di nuove forme di consapevolezza collettiva.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"featured_media":14114,"menu_order":0,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false},"regioni":[44],"tipologie":[61,67],"class_list":["post-14112","convenzioni","type-convenzioni","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","regioni-molise","tipologie-mostre","tipologie-festival"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-json\/wp\/v2\/convenzioni\/14112","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-json\/wp\/v2\/convenzioni"}],"about":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-json\/wp\/v2\/types\/convenzioni"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-json\/wp\/v2\/media\/14114"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14112"}],"wp:term":[{"taxonomy":"regioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-json\/wp\/v2\/regioni?post=14112"},{"taxonomy":"tipologie","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-json\/wp\/v2\/tipologie?post=14112"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}