{"id":14133,"date":"2026-03-17T14:27:27","date_gmt":"2026-03-17T13:27:27","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/?post_type=convenzioni&#038;p=14133"},"modified":"2026-03-17T14:27:27","modified_gmt":"2026-03-17T13:27:27","slug":"a-bologna-la-mostra-di-saul-leiter","status":"publish","type":"convenzioni","link":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/convenzioni\/a-bologna-la-mostra-di-saul-leiter\/","title":{"rendered":"A BOLOGNA la mostra di SAUL LEITER"},"content":{"rendered":"<h2><span style=\"color: #ff0000\"><strong>\u00a0<\/strong><strong>RIDUZIONE INGRESSO per i TESSERATI FIAF a 13 \u20ac <\/strong><\/span><\/h2>\n<h2><span style=\"color: #ff0000\"><strong><em>(a partire da gioved\u00ec 19 marzo)<\/em><\/strong><\/span><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Sede della mostra<\/strong>:<\/p>\n<p>PALAZZO PALLAVICINI \u2013 Via S. Felice, 24 &#8211; BOLOGNA<\/p>\n<p><strong>INFO<\/strong> sulla mostra:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/mostrasaulleiter.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/mostrasaulleiter.it\/<\/a><\/p>\n<p>Evento realizzato da Vertigo Syndrome:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/vertigosyndrome.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/vertigosyndrome.it\/<\/a><\/p>\n<p><em>Realizzata da Vertigo Syndrome<\/em><\/p>\n<p><em>in collaborazione con diChroma photography<\/em><\/p>\n<p><em>con il patrocinio del Comune di Bologna<\/em><\/p>\n<p><em>a cura di Anne Morin<\/em><\/p>\n<h1 style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #0000ff\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/h1>\n<h1 style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #0000ff\"><strong>SAUL LEITER<\/strong><\/span><\/h1>\n<h1 style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #0000ff\"><strong>UNA FINESTRA PUNTEGGIATA DI GOCCE DI PIOGGIA<\/strong><\/span><\/h1>\n<h1 style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #0000ff\"><strong>5 marzo- 19 luglio 2026<\/strong><\/span><\/h1>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #3366ff\">\u201cMi capita di credere nella bellezza delle cose semplici.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #3366ff\">Credo che la cosa meno interessante possa essere molto interessante&#8221;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #3366ff\">&#8211; Saul Leiter &#8211;<\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-14134\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2026\/03\/SAU-LEITER_BOLOGNA_post-ig-2-scaled-1.jpg\" alt=\"\" width=\"2048\" height=\"2560\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2026\/03\/SAU-LEITER_BOLOGNA_post-ig-2-scaled-1.jpg 2048w, https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2026\/03\/SAU-LEITER_BOLOGNA_post-ig-2-scaled-1-240x300.jpg 240w, https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2026\/03\/SAU-LEITER_BOLOGNA_post-ig-2-scaled-1-819x1024.jpg 819w, https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2026\/03\/SAU-LEITER_BOLOGNA_post-ig-2-scaled-1-768x960.jpg 768w, https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2026\/03\/SAU-LEITER_BOLOGNA_post-ig-2-scaled-1-1229x1536.jpg 1229w, https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2026\/03\/SAU-LEITER_BOLOGNA_post-ig-2-scaled-1-1638x2048.jpg 1638w\" sizes=\"auto, (max-width: 2048px) 100vw, 2048px\" \/><\/p>\n<ul>\n<li><strong>126 fotografie in bianco e nero (tra stampe vintage e moderne), 40 fotografie a colori, 42 dipinti, 5 riviste originali dell\u2019epoca e un documento filmico.<\/strong><\/li>\n<li><strong>Saul Leiter raccont\u00f2 con sguardo lirico e intimista la New York del secondo \u2018900, ritraendo scene urbane e ritratti, e prestando il suo obiettivo al mondo della moda.<\/strong><\/li>\n<li><strong>Antidivo e refrattario alla fama, stamp\u00f2 in vita solo alcuni dei tanti scatti realizzati, riemersi dopo la sua morte e rappresentativi del realismo fiabesco tipico del suo stile.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Vertigo Syndrome, in collaborazione con <strong>diChroma photography, Saul Leiter Foundation, <\/strong>il patrocinio del<strong> Comune di Bologna <\/strong>e con la curatela di <strong>Anne Morin<\/strong>, presenta a Palazzo Pallavicini di Bologna, dal 5 marzo al 19 luglio 2026, la grande mostra dedicata a Saul Leiter, uno dei pi\u00f9 raffinati maestri della fotografia del XX secolo.<\/p>\n<p>Intitolata <em>\u201cSaul Leiter. Una finestra punteggiata di gocce di pioggia\u201d<\/em>, l\u2019esposizione riunisce <strong>126 fotografie in bianco e nero, 40 fotografie a colori, 42 dipinti<\/strong> e <strong>rari materiali d\u2019archivio<\/strong> \u2014 tra cui riviste originali d\u2019epoca e un documento filmico. La mostra comprende sia <strong>stampe <\/strong><strong>vintage che moderne<\/strong>, primi lavori sperimentali e celebri immagini di moda realizzate per testate come <em>Harper&#8217;s Bazaar<\/em>.<\/p>\n<p>Un percorso che mette in luce ci\u00f2 che distingue Leiter dai suoi contemporanei e spiega perch\u00e9 la sua opera continua a ispirare generazioni di fotografi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-13365\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2025\/10\/02.jpg\" alt=\"\" width=\"2400\" height=\"2312\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2025\/10\/02.jpg 2400w, https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2025\/10\/02-300x289.jpg 300w, https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2025\/10\/02-1024x986.jpg 1024w, https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2025\/10\/02-768x740.jpg 768w, https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2025\/10\/02-1536x1480.jpg 1536w, https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2025\/10\/02-2048x1973.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 2400px) 100vw, 2400px\" \/><\/p>\n<p><span style=\"color: #008000\"><em>Saul Leiter, Ana, 1950s \u00a9 Saul Leiter Foundation<\/em><\/span><\/p>\n<p><strong>L\u2019allestimento \u00e8 concepito anche come un\u2019esperienza immersiva e partecipativa:<\/strong> la disposizione degli spazi, delle luci e dei punti di vista invita i visitatori a osservare e a fotografare come faceva lo stesso Saul Leiter. Alcune sezioni della mostra sono studiate per consentire al pubblico di sperimentare in prima persona le sue modalit\u00e0 di inquadratura e composizione, ricreando giochi di riflessi, trasparenze e frammenti visivi tipici del suo sguardo poetico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>NEW YORK IN UN GESTO, UN DETTAGLIO, QUASI NULLA<\/p>\n<p>Mentre i suoi contemporanei cercavano di catturare la grandezza e la modernit\u00e0 di New York, Leiter ha intrapreso una strada radicalmente diversa. Ha trasformato i momenti quotidiani in composizioni liriche e intimiste, trovando poesia nel vapore che sale dai tombini, negli ombrelli sotto la pioggia e nei riflessi delle vetrine, un realismo fiabesco composto da persone, oggetti, strade, pioggia, neve, elementi pi\u00f9 sbirciati che osservati. La sua visione distintiva ha rifiutato lo stile documentaristico popolare della sua epoca, creando invece quello che potremmo chiamare &#8220;haiku fotografici&#8221; &#8211; scorci intimi della vita che fondono realt\u00e0 e astrazione.<\/p>\n<p>&#8220;Leiter si divertiva con ci\u00f2 che vedeva. Non era interessato al carattere egemonico di New York o alla sua mostruosa modernit\u00e0 &#8211; spiega la curatrice Anne Morin. Inventava giochi ottici, intrecci di forme e piani che nascondono e rivelano ci\u00f2 che giace negli intervalli, nelle vicinanze, nei margini invisibili.\u201d<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-13368\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2025\/10\/06.jpg\" alt=\"\" width=\"1701\" height=\"2560\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2025\/10\/06.jpg 1701w, https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2025\/10\/06-199x300.jpg 199w, https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2025\/10\/06-680x1024.jpg 680w, https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2025\/10\/06-768x1156.jpg 768w, https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2025\/10\/06-1021x1536.jpg 1021w, https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2025\/10\/06-1361x2048.jpg 1361w\" sizes=\"auto, (max-width: 1701px) 100vw, 1701px\" \/><\/p>\n<p><span style=\"color: #008000\"><em>Saul Leiter, Untitled, undated \u00a9 Saul Leiter Foundation<\/em><\/span><\/p>\n<p>PERCH\u00c9 QUESTA MOSTRA \u00c8 STRAORDINARIA<\/p>\n<p>A differenza dei suoi colleghi che enfatizzavano la nitidezza, Leiter ha abbracciato l&#8217;ostruzione\u00a0 fotografando attraverso finestre appannate, tessuti e condizioni meteorologiche che altri fotografi evitavano. Questi elementi sono diventati parte integrante del suo stile compositivo, creando immagini multistrato che sembrano pi\u00f9 dipinti che fotografie.<\/p>\n<p>Il suo uso pionieristico del colore, iniziato attorno al 1948, ha anticipato di decenni l&#8217;accettazione della fotografia a colori nell&#8217;arte. Mentre altri consideravano il colore volgare o commerciale, Leiter lo ha impiegato come elemento espressivo, saturando le sue immagini con tonalit\u00e0 audaci che trasformano le ordinarie scene di strada in composizioni astratte.<\/p>\n<p>Questo lo distingueva dagli artisti della contemporanea Scuola di New York attirando le attenzioni del mondo della moda, con il quale inizi\u00f2 a collaborare scattando per Esquire, Harper\u2019s Bazaar e, nei successivi venti anni, per Show, Elle, British Vogue, Queen e Nova.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-13366\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2025\/10\/04.jpg\" alt=\"\" width=\"1650\" height=\"2560\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2025\/10\/04.jpg 1650w, https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2025\/10\/04-193x300.jpg 193w, https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2025\/10\/04-660x1024.jpg 660w, https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2025\/10\/04-768x1192.jpg 768w, https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2025\/10\/04-990x1536.jpg 990w, https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2025\/10\/04-1320x2048.jpg 1320w\" sizes=\"auto, (max-width: 1650px) 100vw, 1650px\" \/><\/p>\n<p><span style=\"color: #008000\"><em>Saul Leiter, Untitled, undated \u00a9 Saul Leiter Foundation<\/em><\/span><\/p>\n<p>UN TIMIDO PITTORE CON LA LEICA<\/p>\n<p>La mostra evidenzia in modo unico la doppia identit\u00e0 di Leiter come pittore e fotografo, dimostrando come la sua sensibilit\u00e0 pittorica abbia influenzato il suo lavoro fotografico. La sua formazione nella pittura lo ha portato ad approcciarsi alla fotografia a colori con una sofisticazione senza precedenti, trattando ogni fotogramma come una tela.<\/p>\n<p>&#8220;Non ho una filosofia. Ho una macchina fotografica &#8211; diceva Leiter. Guardo attraverso la macchina fotografica e scatto foto. Le mie fotografie sono la minima parte di ci\u00f2 che vedo che potrebbe essere fotografato. Sono frammenti di possibilit\u00e0 infinite\u201d. Questo approccio senza pretese gli ha permesso di catturare momenti di grazia nella vita quotidiana che altri fotografi, appesantiti dalla teoria artistica, spesso non vedevano. Il suo lavoro suggerisce che la bellezza non esiste nei grandi momenti, ma negli intervalli silenziosi della vita di tutti i giorni.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-13369\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2025\/10\/Untitled_0087588-683x1024-1.jpg\" alt=\"\" width=\"683\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2025\/10\/Untitled_0087588-683x1024-1.jpg 683w, https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2025\/10\/Untitled_0087588-683x1024-1-200x300.jpg 200w\" sizes=\"auto, (max-width: 683px) 100vw, 683px\" \/><\/p>\n<p><span style=\"color: #008000\"><em>\u00a9 Saul Leiter<\/em><\/span><\/p>\n<p>Antidivo e refrattario alla fama, Leiter &#8211; che pubblica con costanza volumi fotografici e prende parte a importanti monografiche negli Stati Uniti e in Europa &#8211; nel corso della sua carriera dar\u00e0 alla stampa solo una parte dei suoi lavori, lasciandone la maggior parte in negativo, come a celare l\u2019aspetto pi\u00f9 intimo e puramente artistico della sua produzione. Tanto che nel 2018, cinque anni dopo la sua morte, emerse un corpo di opere dell\u2019artista poco conosciuto: nudi in bianco e nero, scattati principalmente tra la fine degli anni \u201840 e i primi anni \u201860, frutto delle collaborazioni tra Leiter e le donne della sua vita.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 un ordine nascosto nel lavoro di Saul Leiter che \u00e8 difficile da spiegare, e questo \u00e8 probabilmente ci\u00f2 che lo rende un vero poeta.<\/p>\n<p>SAUL LEITER SECONDO ANNE MORIN<\/p>\n<p>\u201c<em>Le immagini di Leiter durano quanto il battito di un ciglio, posizionate sul bordo di qualcosa. Sono istantanee, forme brevi, frammentate, come annotazioni, dichiarazioni di realt\u00e0, realizzate con una maestria e una metrica che ricorda gli haiku. Il gesto di Leiter \u00e8 quello di un calligrafo quando fotografa veloce, preciso, senza scuse<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>BIOGRAFIA ESSENZIALE<\/p>\n<p>Figlio di un famoso rabbino, Leiter rifiut\u00f2 il percorso teologico che il padre avrebbe voluto per lui, trasferendosi a New York nel 1946 per dedicarsi alla pittura. Introdotto nel mondo dell\u2019arte da colleghi come Richard Poussette-Dart e W. Eugene Smith, Leiter dal 1948 inizi\u00f2 a sperimentare con la fotografia, in bianco e nero e a colori, utilizzando principalmente pellicole Kodachrome da 35 mm e ritraendo il suo circolo di pochi amici e scene di strada attorno a casa sua.<\/p>\n<p>Dopo un periodo di successo nella fotografia di moda per riviste come Harper\u2019s Bazaar ed Elle, Leiter \u00e8 rimasto nell\u2019ombra per due decenni. La pubblicazione nel 2006 della monografia \u201cEarly Color\u201d ha segnato una riscoperta internazionale del suo lavoro, confermando il suo ruolo pionieristico nella storia della fotografia a colori.<\/p>\n<p>Le sue opere sono oggi presenti nelle collezioni dei pi\u00f9 prestigiosi musei internazionali, dal Whitney Museum of American Art al Victoria and Albert Museum, testimoniando l\u2019importanza duratura del suo contributo artistico.<\/p>\n<p>Saul Leiter muore il 26 novembre 2013 nella sua casa nell\u2019East Village di New York, lasciando un immenso archivio del suo lavoro artistico. Nel necrologio del New York Times, Margalit Fox scrisse: \u201cDelle decine di migliaia di immagini che ha scattato\u2014molte ora considerate tra i migliori esempi di fotografia di strada al mondo\u2014la maggior parte rimane non stampata.\u201d<\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"featured_media":14135,"menu_order":0,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false},"regioni":[38],"tipologie":[61],"class_list":["post-14133","convenzioni","type-convenzioni","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","regioni-emilia-romagna","tipologie-mostre"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-json\/wp\/v2\/convenzioni\/14133","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-json\/wp\/v2\/convenzioni"}],"about":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-json\/wp\/v2\/types\/convenzioni"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-json\/wp\/v2\/media\/14135"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14133"}],"wp:term":[{"taxonomy":"regioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-json\/wp\/v2\/regioni?post=14133"},{"taxonomy":"tipologie","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-json\/wp\/v2\/tipologie?post=14133"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}