{"id":14658,"date":"2026-09-29T11:35:38","date_gmt":"2026-09-29T09:35:38","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/?post_type=convenzioni&#038;p=14658"},"modified":"2026-09-29T14:32:07","modified_gmt":"2026-09-29T12:32:07","slug":"la-mostra-di-man-ray-a-mamiano-di-traversetolo-parma","status":"publish","type":"convenzioni","link":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/convenzioni\/la-mostra-di-man-ray-a-mamiano-di-traversetolo-parma\/","title":{"rendered":"La mostra di MAN RAY a Mamiano di Traversetolo (PARMA)"},"content":{"rendered":"<h2><span style=\"color: #ff0000\">RIDUZIONE INGRESSO per i TESSERATI FIAF a 13 \u20ac<\/span><\/h2>\n<p><span style=\"color: #ff0000\">Il biglietto comprende anche la visita alla Collezione permanente di Capolavori d&#8217;Arte di ogni tempo (Tiziano, Goya, <\/span><span style=\"color: #ff0000\">Canova, Monet, Morandi, Burri e molti altri) e al Parco Romantico.<\/span><\/p>\n<p><strong>Fondazione Magnani-Rocca, Villa dei Capolavori<\/strong><\/p>\n<p>Via Fondazione Magnani-Rocca 4, Mamiano di Traversetolo (Parma)<\/p>\n<p><strong>Orari:<\/strong> dal marted\u00ec al venerd\u00ec continuato 10\u201318 (biglietteria chiude alle 17) | sabato, domenica e festivi continuato 10\u201319 (biglietteria chiude alle 18). Aperto anche 1\u00b0 novembre e 8 dicembre. Luned\u00ec chiuso; aperto luned\u00ec 7 dicembre (ponte).<\/p>\n<p><em>La mostra \u00e8 realizzata grazie a:<\/em><\/p>\n<p><em>CR\u00c9DIT AGRICOLE ITALIA<\/em><\/p>\n<p><em>GRUPPO BARILLA<\/em><\/p>\n<p><em>CONSORZIO DEL FORMAGGIO PARMIGIANO REGGIANO<\/em><\/p>\n<p><em>Con il contributo di:<\/em><\/p>\n<p><em>POLO PARMA<\/em><\/p>\n<p><em>Media partner: Gazzetta di Parma, Kreativehouse<\/em><\/p>\n<p><em>Con la collaborazione di: Aon S.p.a., Angeli Cornici, Cavazzoni Associati, Laterlite, Societ\u00e0 per la Mobilit\u00e0 e il Trasporto Pubblico<\/em><\/p>\n<p><strong>Info<\/strong>: <a href=\"http:\/\/www.magnanirocca.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.magnanirocca.it<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1 style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #0000ff\"><strong>MAN RAY: TUTTO<\/strong><\/span><\/h1>\n<h1 style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #0000ff\"><strong>DAL 12 SETTEMBRE AL 13 DICEMBRE 2026<\/strong><\/span><\/h1>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-14659\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2026\/09\/Screenshot-2026-09-29-112641.png\" alt=\"\" width=\"1281\" height=\"873\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2026\/09\/Screenshot-2026-09-29-112641.png 1281w, https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2026\/09\/Screenshot-2026-09-29-112641-300x204.png 300w, https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2026\/09\/Screenshot-2026-09-29-112641-1024x698.png 1024w, https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2026\/09\/Screenshot-2026-09-29-112641-768x523.png 768w, https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2026\/09\/Screenshot-2026-09-29-112641-220x150.png 220w\" sizes=\"auto, (max-width: 1281px) 100vw, 1281px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abDipingo ci\u00f2 che non pu\u00f2 essere fotografato, ci\u00f2 che proviene dall&#8217;immaginazione, dai sogni o da una spinta inconscia. Fotografo le cose che non desidero dipingere, le cose che hanno gi\u00e0 un&#8217;esistenza.\u00bb Con queste parole Man Ray sintetizzava un&#8217;intera filosofia dell&#8217;arte, nella quale i confini tra le discipline non esistevano e ogni mezzo espressivo era al servizio di un&#8217;unica, inesauribile visione creativa.<\/p>\n<p><em>Man Ray: tutto<\/em> \u00e8 la pi\u00f9 completa retrospettiva mai dedicata all&#8217;artista in Italia, con oltre 300 opere tra fotografie, dipinti, oggetti, sculture, grafiche, film, editoria. Dal 12 settembre al 13 dicembre alla Villa dei Capolavori, sede della Fondazione Magnani-Rocca, in occasione dei cinquant&#8217;anni dalla scomparsa di Man Ray, avvenuta a Parigi il 18 novembre 1976.<\/p>\n<p>A pochi passi, nelle sale della collezione permanente, opere capitali di Tiziano, D\u00fcrer, Van Dyck, Goya, Canova, Monet, de Chirico, Morandi e molti altri. Tra queste, i capolavori ritrovati di Renoir, C\u00e9zanne e Matisse, tornati a casa, nella Collezione di Luigi Magnani. Tutto il mondo ne ha parlato e ora le tre opere sono di nuovo visibili nelle Sale dei Maestri Francesi, il pi\u00f9 importante nucleo di pittura impressionista in Italia.<\/p>\n<p>Se le grandi mostre che lo hanno celebrato hanno privilegiato di volta in volta la pittura o la fotografia, <strong><em>Man Ray: tutto<\/em><\/strong> abbraccia con pari dignit\u00e0<strong> tutte le discipline praticate dall&#8217;artista: fotografia, pittura, scultura, design, grafica, editoria, cinema<\/strong>. Sessant&#8217;anni di irrefrenabile sperimentazione.<\/p>\n<p>Tra le opere esposte figura <em>Le Violon d&#8217;Ingres<\/em> (1924), l&#8217;iconico ritratto fotografico di schiena dell&#8217;amica e musa Kiki de Montparnasse, con le effe di violino sulla schiena nuda. Accanto a essa sono esposti capolavori come <em>Lacrime<\/em>, <em>La preghiera<\/em>, <em>Anatomia<\/em>, <em>Noire et Blanche<\/em> e i celebri ritratti delle muse e modelle Lee Miller e Nusch \u00c9luard.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-14660\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2026\/09\/4.jpg\" alt=\"\" width=\"660\" height=\"850\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2026\/09\/4.jpg 660w, https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2026\/09\/4-233x300.jpg 233w\" sizes=\"auto, (max-width: 660px) 100vw, 660px\" \/><\/p>\n<p><span style=\"color: #008000\"><em>Man Ray, Le Violon d\u2019Ingres, 1924. \u00a9 Christie\u2019s Images\u00a0 Scala, Firenze \u00a9 Man Ray Trust ADAGP, Paris, by SIAE<\/em><\/span><\/p>\n<p>La mostra segue l&#8217;evoluzione del linguaggio di Man Ray, nato a Philadelphia nel 1890, a partire dai primi anni americani, segnati dall&#8217;adesione al movimento Dada e dalla scoperta della fotografia, il medium che lo accompagner\u00e0 lungo tutta la carriera e al quale deve la parte pi\u00f9 cospicua della sua fama. Il momento dadaista si concretizza nella realizzazione delle prime sculture, come <em>By Itself<\/em> del 1918, qui presentata in duplice versione versione, e la celeberrima <em>Ostruzione<\/em> del 1920, composta da 63 grucce di legno appese al soffitto in una struttura che moltiplica un singolo oggetto fino a trasformarlo in installazione.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-14661\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2026\/09\/Man-Ray-Ritratto-con-mezza-barba-1943-foto-713x1024-1.jpg\" alt=\"\" width=\"713\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2026\/09\/Man-Ray-Ritratto-con-mezza-barba-1943-foto-713x1024-1.jpg 713w, https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2026\/09\/Man-Ray-Ritratto-con-mezza-barba-1943-foto-713x1024-1-209x300.jpg 209w\" sizes=\"auto, (max-width: 713px) 100vw, 713px\" \/><\/p>\n<p><span style=\"color: #008000\"><em>Man Ray, Autoritratto con mezza barba, 1943 \u00a9 Man Ray Trust ADAGP, Paris, by SIAE<\/em><\/span><\/p>\n<p>Il trasferimento a Parigi nel 1921 segna la svolta definitiva. Accolto da Marcel Duchamp, il mentore con il quale intreccer\u00e0 un&#8217;amicizia destinata a protrarsi per decenni, generando opere straordinarie presenti in mostra, Man Ray si inserisce nel vivacissimo ambiente dell&#8217;avanguardia parigina, divenendone ben presto il fotografo ufficiale, come dimostrano i numerosi ritratti dei protagonisti di questo mondo. Al lavoro su commissione per la moda si affiancano le sperimentazioni autonome: i rayographs e le solarizzazioni, autentiche icone dell&#8217;arte dada e surrealista, e la cartella <em>\u00c9lectricit\u00e9<\/em> del 1931, un portfolio di dieci photogravure realizzato con la collaborazione di Lee Miller, la grande fotografa statunitense prima sua assistente, divenuta poi sua musa e compagna, infine affrancatasi per seguire una carriera del tutto autonoma.<\/p>\n<p>La vena pittorica non viene mai abbandonata. Ne sono prova i dipinti esposti soprattutto a partire dagli anni Trenta nelle grandi mostre del Surrealismo: tra questi, il celeberrimo <em>\u00c0 l&#8217;Heure de l&#8217;Observatoire, les Amoureux<\/em> (1932\u20131934), in cui le labbra cremisi di Lee Miller fluttuano giganti nel cielo sopra l&#8217;Osservatorio di Parigi, opera nella quale il tormento della separazione si trasforma in visione cosmica.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-14662\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2026\/09\/Man-Ray-La-Jumelle-1939-olio-su-tela.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"877\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2026\/09\/Man-Ray-La-Jumelle-1939-olio-su-tela.jpg 700w, https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2026\/09\/Man-Ray-La-Jumelle-1939-olio-su-tela-239x300.jpg 239w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/p>\n<p><span style=\"color: #008000\"><em>Man Ray, La Jumelle, 1939, olio su tela. Fondazione Museo d\u2019Arte Contemporanea Milena Milani in memoria di Carlo Cardazzo, \u00a9 Man Ray Trust ADAGP, Paris, by SIAE<\/em><\/span><\/p>\n<p>Accanto alla pittura prosegue la produzione grafica, che risponde alla volont\u00e0 di diffondere il pi\u00f9 possibile la propria opera, prescindendo dai concetti di unicit\u00e0 e di originale che per Man Ray sembrano perdere di significato. \u00c8 il nodo che oggi torna a farsi urgente, in una stagione in cui la tecnologia rimette in discussione che cosa sia un&#8217;opera e chi la firmi: i rayographs erano fotografie fatte senza macchina fotografica, e l&#8217;artista replicava i propri oggetti a quarant&#8217;anni di distanza senza vedervi alcuna perdita.<\/p>\n<p>Gli oggetti d&#8217;affezione (ready-made trasformati dall&#8217;intervento dell&#8217;artista) incarnano con forza questa attitudine. <em>Cadeau<\/em> (<em>Regalo<\/em>), il ferro da stiro con i chiodi attaccati, nasce il 3 dicembre 1921, giorno di apertura della prima personale parigina di Man Ray alla Librairie Six di Philippe Soupault: l&#8217;originale viene rubato lo stesso giorno, ma l&#8217;artista lo replicher\u00e0 pi\u00f9 volte a partire dal 1963. Anche <em>L&#8217;oggetto indistruttibile<\/em> del 1931 (un metronomo con l&#8217;occhio di Lee Miller, che diventer\u00e0 poi <em>Un oggetto da distruggere<\/em> al termine della relazione con la fotografa) nasce con l&#8217;idea di poter essere replicato, manipolato, rivisto secondo le occasioni.<\/p>\n<p>L&#8217;unione tra pittura e design si trova poi ad esempio in <em>Palettable<\/em>, un tavolo a forma di tavolozza, ideato nel 1941 e poi edito nel 1971, o nel <em>Monumento al pittore sconosciuto<\/em> del 1955. Artista tra i pi\u00f9 attuali del XX secolo, fu elevato a icona da Andy Warhol, che negli ultimi anni fu in rapporto con lui e ideale prosecutore delle premesse della sua ricerca nella nuova America del dopoguerra.<\/p>\n<p>La mostra offre anche la testimonianza di momenti capitali della storia delle avanguardie: <em>R\u00e9surrection des Mannequins<\/em> (<em>La resurrezione dei manichini<\/em>) documenta una delle sale pi\u00f9 affascinanti dell&#8217;Esposizione Internazionale del Surrealismo del 1938 alla Galerie Beaux-Arts di Parigi, dove alcuni artisti tra cui Dal\u00ed, Ernst, Mir\u00f3, Duchamp e lo stesso Man Ray decorarono manichini femminili in un allestimento che resta tra i pi\u00f9 leggendari del Novecento.<\/p>\n<p>Non mancano le rare ma significative prove cinematografiche, film entrati nella storia del cinema d&#8217;avanguardia, capitolo autonomo della creativit\u00e0 dell&#8217;artista ma inscindibile dalla sua intera visione, che concepiva l&#8217;arte come esperienza totale di vita, priva di barriere disciplinari, stilistiche, tematiche.<\/p>\n<p>Speciale attenzione \u00e8 dedicata all&#8217;intenso rapporto fra Man Ray e l&#8217;Italia, in particolare negli anni Sessanta e Settanta.<\/p>\n<p>La mostra si avvale di prestiti provenienti da importanti istituzioni museali, da celebri gallerie e collezioni private italiane ed estere, ed \u00e8 curata da Walter Guadagnini, Mauro Carrera, Stefano Roffi. Con <em>Man Ray: tutto<\/em> la Villa dei Capolavori, che negli anni ha dedicato grandi mostre a figure che con Man Ray hanno condiviso il palcoscenico delle avanguardie, da Mir\u00f3 a de Chirico, da Cocteau a Warhol, dal Surrealismo a Munari, porta a convergenza quei percorsi nella figura dell&#8217;artista che pi\u00f9 di ogni altro li ha attraversati tutti.<\/p>\n<p>Un ricco catalogo, con la pubblicazione di tutte le opere esposte e di saggi dei curatori e di importanti studiosi fra i quali Paolo Albani, Silvana Annicchiarico, Andrea Bellavita, Eva Brioschi, Alice Ensabella, Flaminio Gualdoni, Marco Meneguzzo, Alessandro Nigro, Giangavino Pazzola, \u00e8 edito da Dario Cimorelli Editore.<\/p>\n<p><strong>La Fondazione Magnani-Rocca<\/strong> \u00e8 una delle pi\u00f9 importanti istituzioni artistiche d&#8217;Europa.<\/p>\n<p>La Villa dei Capolavori, sede della Fondazione a Mamiano di Traversetolo nei pressi di Parma, ospita la collezione d&#8217;arte di Luigi Magnani con opere di Monet, Renoir, C\u00e9zanne, Goya, Tiziano, D\u00fcrer, de Chirico, Rubens, Van Dyck, Filippo Lippi, Carpaccio, Burri, Tiepolo, Canova e la pi\u00f9 significativa raccolta di lavori di Giorgio Morandi.<\/p>\n<p>Immersa nella campagna parmense, la Villa conserva ancora oggi un fascino sontuoso e senza tempo con i suoi arredi di epoca neoclassica e impero, circondata da un grande Parco Romantico con piante esotiche, alberi monumentali e splendidi pavoni bianchi.<\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"featured_media":14663,"menu_order":0,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false},"regioni":[38],"tipologie":[61,116],"class_list":["post-14658","convenzioni","type-convenzioni","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","regioni-emilia-romagna","tipologie-mostre","tipologie-mostra"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-json\/wp\/v2\/convenzioni\/14658","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-json\/wp\/v2\/convenzioni"}],"about":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-json\/wp\/v2\/types\/convenzioni"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-json\/wp\/v2\/media\/14663"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14658"}],"wp:term":[{"taxonomy":"regioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-json\/wp\/v2\/regioni?post=14658"},{"taxonomy":"tipologie","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-json\/wp\/v2\/tipologie?post=14658"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}