{"id":14753,"date":"2026-10-07T12:00:33","date_gmt":"2026-10-07T10:00:33","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/?post_type=convenzioni&#038;p=14753"},"modified":"2026-10-07T12:00:33","modified_gmt":"2026-10-07T10:00:33","slug":"sebastiao-salgado-a-bassano-del-grappa-vi","status":"publish","type":"convenzioni","link":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/convenzioni\/sebastiao-salgado-a-bassano-del-grappa-vi\/","title":{"rendered":"SEBASTI\u00c3O SALGADO a BASSANO DEL GRAPPA (VI)"},"content":{"rendered":"<h2><span style=\"color: #ff0000\"><strong>\u00a0<\/strong><strong>RIDUZIONE INGRESSO per i TESSERATI FIAF a 11 \u20ac (comprensiva dell\u2019accesso alla collezione permanente del Museo Civico)<\/strong><\/span><\/h2>\n<p><span style=\"color: #ff0000\"><strong>Inoltre<\/strong><\/span><\/p>\n<ul>\n<li><span style=\"color: #ff0000\"><strong>Biglietto ridotto a 6 \u20ac: accesso alla collezione permanente di Palazzo Sturm<\/strong><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #ff0000\"><strong>Biglietto cumulativo ridotto a 14 \u20ac: accesso alla mostra, alla collezione permanente del Museo Civico e alla collezione permanente di Palazzo Sturm<\/strong><\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p><a href=\"https:\/\/www.museibassano.it\/it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.museibassano.it\/it<\/a><\/p>\n<p><strong>Sede<\/strong> della mostra:<strong> MUSEO CIVICO DI BASSANO DEL GRAPPA <\/strong><\/p>\n<p>Piazza Garibaldi 34, 36061 Bassano del Grappa (VI)<\/p>\n<p><strong>Info <\/strong>sulla mostra: https:\/\/www.museibassano.it\/it\/mostra\/sebastiao-salgado#<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1 style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #0000ff\"><strong>SEBASTI\u00c3O SALGADO.<br \/>\n<em>FOTOGRAFIE DELLA COLLEZIONE MAISON EUROP\u00c9ENNE <\/em><\/strong><\/span><span style=\"color: #0000ff\"><strong><em>DE LA PHOTOGRAPHIE, PARIGI<\/em><\/strong><\/span><\/h1>\n<h2 style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #0000ff\"><strong>dal 24 OTTOBRE 2026 al 4 APRILE 2027<\/strong><\/span><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A cura di <strong>Pascal Ho\u00ebl <\/strong><\/p>\n<p>Dopo le retrospettive dedicate a <strong>Ruth Orkin<\/strong>, <strong>Dorothea Lange <\/strong>e <strong>Brassa\u00ef<\/strong>, la grande fotografia torna protagonista a <strong>Bassano del Grappa. Dal 24 ottobre 2026 al 4 aprile 2027 il Museo Civico di Bassano del Grappa <\/strong>omaggia un altro artista il cui \u201csguardo\u201d ha fatto la storia di questa forma d\u2019arte cambiando, di fatto, il modo di guardare il mondo: <strong>Sebasti\u00e3o Salgado <\/strong>(1944-2025).<\/p>\n<p>Promossa e organizzata da <strong>Comune e Musei Civici di Bassano del Grappa<\/strong>, <strong>MEP &#8211; Maison Europ\u00e9enne de la Photographie di Parigi <\/strong>e <strong>Silvana Editoriale <\/strong>e patrocinata dalla <strong>Regione del Veneto<\/strong>, la mostra presenta per la prima volta in Italia una <strong>selezione ampia e significativa dell\u2019opera di Sebasti\u00e3o Salgado <\/strong>che, in 50 anni di carriera, ha saputo immortalare il dolore e la bellezza restituendo al pubblico il punto di vista di <strong>un artista divenuto immortale <\/strong>&#8211; a un anno dalla sua scomparsa.<\/p>\n<p><em> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-14754\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2026\/10\/1.-SebastiaOoaa\u2560eo-Salgado.jpg\" alt=\"\" width=\"1828\" height=\"2500\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2026\/10\/1.-SebastiaOoaa\u2560eo-Salgado.jpg 1828w, https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2026\/10\/1.-SebastiaOoaa\u2560eo-Salgado-219x300.jpg 219w, https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2026\/10\/1.-SebastiaOoaa\u2560eo-Salgado-749x1024.jpg 749w, https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2026\/10\/1.-SebastiaOoaa\u2560eo-Salgado-768x1050.jpg 768w, https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2026\/10\/1.-SebastiaOoaa\u2560eo-Salgado-1123x1536.jpg 1123w, https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2026\/10\/1.-SebastiaOoaa\u2560eo-Salgado-1497x2048.jpg 1497w\" sizes=\"auto, (max-width: 1828px) 100vw, 1828px\" \/><\/em><\/p>\n<p><span style=\"color: #008000\"><em>Sebasti\u00e3o Salgado, Monti Brooks, Arctic National Wildlife Refuge, Alaska, Stati Uniti, 2009. Collezione MEP, Parigi. Dono di Sebasti\u00e3o Salgado e L\u00e9lia Wanick Salgado, 2018. \u00a9 Sebasti\u00e3o Salgado<\/em><\/span><\/p>\n<p>\u201cCi sono artisti che non fotografano il mondo: lo cambiano. Sebasti\u00e3o Salgado era uno di loro, capace di restituire dignit\u00e0 all\u2019umanit\u00e0 sofferente e bellezza alla natura minacciata\u201d dichiara <strong>Alberto Stefani, Presidente della Regione del Veneto<\/strong>. \u201cI suoi scatti \u2014 dalla Serra Pelada alle foreste dell\u2019Amazzonia, dagli esodi africani alla Genesi del pianeta \u2014 ci hanno costretti a guardare ci\u00f2 che preferivamo non vedere, e lo hanno fatto con una bellezza che non si dimentica. La Regione del Veneto ha voluto patrocinare questa mostra perch\u00e9 ritiene che portare per la prima volta in Italia una selezione ampia e articolata dell\u2019opera di Sebasti\u00e3o Salgado a un anno dalla sua scomparsa, sia un atto dovuto verso uno dei pi\u00f9 grandi artisti del Novecento. Bassano del Grappa \u00e8 il luogo giusto: un museo che ha saputo costruire negli anni un rapporto autentico con la fotografia d\u2019autore e con il suo pubblico dimostrando che i nostri territori sanno guardare lontano\u201d.<\/p>\n<p><em> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-14755\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2026\/10\/2.-SebastiaOoaa\u2560eo-Salgado.jpg\" alt=\"\" width=\"2500\" height=\"1670\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2026\/10\/2.-SebastiaOoaa\u2560eo-Salgado.jpg 2500w, https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2026\/10\/2.-SebastiaOoaa\u2560eo-Salgado-300x200.jpg 300w, https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2026\/10\/2.-SebastiaOoaa\u2560eo-Salgado-1024x684.jpg 1024w, https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2026\/10\/2.-SebastiaOoaa\u2560eo-Salgado-768x513.jpg 768w, https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2026\/10\/2.-SebastiaOoaa\u2560eo-Salgado-1536x1026.jpg 1536w, https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2026\/10\/2.-SebastiaOoaa\u2560eo-Salgado-2048x1368.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 2500px) 100vw, 2500px\" \/><\/em><\/p>\n<p><span style=\"color: #008000\"><em>Sebasti\u00e3o Salgado, Periferia di Citt\u00e0 del Guatemala, Guatemala, 1978. Collezione MEP, Parigi. Dono di Sebasti\u00e3o Salgado e L\u00e9lia Wanick Salgado 1988. \u00a9 Sebasti\u00e3o Salgado<\/em><\/span><\/p>\n<p>\u201cLa mostra dedicata a Sebasti\u00e3o Salgado, con il suo prestigio e la sua contemporaneit\u00e0, arriver\u00e0 a degna conclusione di un anno importante per la nostra citt\u00e0 in ambito culturale. Un anno caratterizzato dall\u2019avvio del percorso di candidatura a Capitale italiana della Cultura 2029 e dall\u2019atteso ritorno del <em>Cavallo colossale <\/em>di Antonio Canova. Nel mezzo di questo fermento siamo pronti a far rivivere l\u2019anima di un artista internazionale, scomparso di recente, attraverso le sue opere, che hanno lasciato il segno raccontando le contraddizioni di un mondo complesso, che vive un precario equilibrio tra le sue meraviglie e le sue ingiustizie. Daremo cos\u00ec seguito ad un percorso consolidato e coerente dedicato alla grande fotografia internazionale e ai suoi autori pi\u00f9 rappresentativi per intercettare l\u2019interesse di un pubblico crescente ed eterogeneo\u201d afferma <strong>Nicola Ignazio Finco, Sindaco di Bassano del Grappa. <\/strong>La mostra \u00e8 curata da <strong>Pascal Ho\u00ebl<\/strong>, Responsabile delle Collezioni della <strong>MEP &#8211; Maison Europ\u00e9enne de la Photographie<\/strong>, la principale istituzione francese dedicata alla fotografia. Le collezioni della MEP sono un viaggio attraverso il tempo e lo sguardo dell\u2019uomo. Dagli anni \u201950 fino ai giorni nostri, queste raccolte straordinarie custodiscono la memoria visiva di decenni di storia, emozioni e trasformazioni del mondo. Ogni opera \u00e8 un frammento di realt\u00e0 catturato nell\u2019istante fuggente in cui la luce incontra l\u2019obiettivo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-14756\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2026\/10\/4.-SebastiaOoaa\u2560eo-Salgado.jpg\" alt=\"\" width=\"1669\" height=\"2500\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2026\/10\/4.-SebastiaOoaa\u2560eo-Salgado.jpg 1669w, https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2026\/10\/4.-SebastiaOoaa\u2560eo-Salgado-200x300.jpg 200w, https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2026\/10\/4.-SebastiaOoaa\u2560eo-Salgado-684x1024.jpg 684w, https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2026\/10\/4.-SebastiaOoaa\u2560eo-Salgado-768x1150.jpg 768w, https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2026\/10\/4.-SebastiaOoaa\u2560eo-Salgado-1025x1536.jpg 1025w, https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2026\/10\/4.-SebastiaOoaa\u2560eo-Salgado-1367x2048.jpg 1367w\" sizes=\"auto, (max-width: 1669px) 100vw, 1669px\" \/><\/p>\n<p><span style=\"color: #008000\"><em>Sebasti\u00e3o Salgado, Miniera d\u2019oro di Serra Pelada, Stato del Par\u00e1, Brasile, 1986. Collezione MEP, Parigi. \u00a9 Sebasti\u00e3o Salgado<\/em><\/span><\/p>\n<p>La MEP ha sostenuto il lavoro di Salgado fin dagli anni \u201980, affiancandolo in alcuni dei suoi progetti pi\u00f9 significativi e costruendo nel tempo una collezione di raro valore. A coronamento di quarant\u2019anni di collaborazione, nel 2018 Sebasti\u00e3o e L\u00e9lia Wanick Salgado hanno sostenuto a loro volta la MEP con una donazione straordinaria di 105 fotografie, alcune delle quali esposte in mostra.<\/p>\n<p>La mostra <strong>Sebasti\u00e3o Salgado <\/strong>ripercorre attraverso una selezione di <strong>oltre 160 scatti <\/strong>tutte le principali serie della vasta produzione dell\u2019artista. Il percorso \u00e8 diviso in due grandi sezioni. La <strong>prima parte della mostra <\/strong>presenta una panoramica delle serie \u201cOther Americas\u201d, \u201cSahel\u201d, \u201cSerra Pelada Gold Mine \u2013 Brazil\u201d, \u201cWorkers\u201d, \u201cKuwait\u201d, \u201cExodus\u201d e \u201cChildren of the Exodus\u201d e <strong>documenta i primi 25 anni di attivit\u00e0 del fotografo <\/strong>che ha affrontato la furia e i tormenti dell\u2019umanit\u00e0 in tutto il mondo, mentre <strong>la seconda \u00e8 dedicata al suo pi\u00f9 grande progetto, durato oltre sette anni: Genesis<\/strong>, un omaggio alla bellezza e alla fragilit\u00e0 di un pianeta rimasto al riparo dalla follia degli uomini, la cui salvaguardia \u00e8 vitale ora pi\u00f9 che mai.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-14757\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2026\/10\/5.-SebastiaOoaa\u2560eo-Salgado.jpg\" alt=\"\" width=\"2500\" height=\"1670\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2026\/10\/5.-SebastiaOoaa\u2560eo-Salgado.jpg 2500w, https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2026\/10\/5.-SebastiaOoaa\u2560eo-Salgado-300x200.jpg 300w, https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2026\/10\/5.-SebastiaOoaa\u2560eo-Salgado-1024x684.jpg 1024w, https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2026\/10\/5.-SebastiaOoaa\u2560eo-Salgado-768x513.jpg 768w, https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2026\/10\/5.-SebastiaOoaa\u2560eo-Salgado-1536x1026.jpg 1536w, https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2026\/10\/5.-SebastiaOoaa\u2560eo-Salgado-2048x1368.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 2500px) 100vw, 2500px\" \/><\/p>\n<p><span style=\"color: #008000\"><em>Sebasti\u00e3o Salgado, Lotta contro l\u2019incendio dei pozzi, giacimento petrolifero di Greater Burhan, Kuwait, 1991 <\/em><em>\u00a9 Sebasti\u00e3o Salgado<\/em><\/span><\/p>\n<p>L\u2019esposizione segue in ordine cronologico la carriera del fotografo e permette di restituire il senso complessivo della sua opera, cos\u00ec come lui stesso sosteneva: <strong>\u201cTutto quello che ho fatto, nell\u2019insieme, \u00e8 lo specchio della mia vita\u201d. <\/strong><\/p>\n<p>\u201cOrganizzare una mostra che restituir\u00e0 la ricchezza e la complessit\u00e0 della ricerca artistica di Sebasti\u00e3o Salgado, rappresenta un traguardo straordinario per la nostra programmazione museale. Fino ad oggi, nel nostro Paese, il pubblico ha potuto ammirare il lavoro di questo grande artista in modo parziale o focalizzato su singole serie. Questa esposizione offre invece un\u2019opportunit\u00e0 critica e scientifica senza precedenti: permette di comprendere l\u2019evoluzione stilistica e concettuale di un maestro, unendo il Salgado fotoreporter sociale delle origini a quello della conversione ecologica. Con questa proposta, Bassano del Grappa si conferma sulla scena nazionale quale vero e proprio centro di produzione culturale, fucina di progetti originali di altissimo profilo. Un luogo che vale la pena raggiungere anche da molto lontano, per ammirare la grande arte internazionale e scoprire le bellezze di un territorio unico\u201d dichiara <strong>Giada Pontarollo, Assessore alla Cultura di Bassano del Grappa<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-14758\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2026\/10\/8.-SebastiaOoaa\u2560eo-Salgado.jpg\" alt=\"\" width=\"2500\" height=\"1828\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2026\/10\/8.-SebastiaOoaa\u2560eo-Salgado.jpg 2500w, https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2026\/10\/8.-SebastiaOoaa\u2560eo-Salgado-300x219.jpg 300w, https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2026\/10\/8.-SebastiaOoaa\u2560eo-Salgado-1024x749.jpg 1024w, https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2026\/10\/8.-SebastiaOoaa\u2560eo-Salgado-768x562.jpg 768w, https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2026\/10\/8.-SebastiaOoaa\u2560eo-Salgado-1536x1123.jpg 1536w, https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2026\/10\/8.-SebastiaOoaa\u2560eo-Salgado-2048x1497.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 2500px) 100vw, 2500px\" \/><\/p>\n<p><span style=\"color: #008000\"><em>Sebasti\u00e3o Salgado, Pinguini dal collare su un iceberg, Isole Sandwich Australi, 2009. Collezione MEP, Parigi. Dono di Sebasti\u00e3o Salgado e L\u00e9lia Wanick Salgado, 2018. \u00a9 Sebasti\u00e3o Salgado<\/em><\/span><\/p>\n<p>Nella mostra di Bassano, una sintesi <strong>del lavoro e della vita di Salgado<\/strong>, prende forma in un <strong>percorso di rara intensit\u00e0 ed emozione<\/strong>, in cui la bellezza incontaminata del pianeta si intreccia con le sfide ambientali e l\u2019emergenza sociale, trasformandosi in un <strong>profondo messaggio di rinascita <\/strong>e in <strong>un invito urgente a riconnettersi con la natura e con il destino condiviso dell\u2019umanit\u00e0<\/strong>: un messaggio che ha reso &#8211; e rende tuttora &#8211; necessaria la sua arte.<\/p>\n<p>\u201cLa storia che lega Sebasti\u00e3o Salgado alla Maison Europ\u00e9enne de la Photographie \u00e8 quella di un impegno reciproco e duraturo.\u201d dichiara <strong>Pascal Ho\u00ebl<\/strong>, Responsabile delle Collezioni della <strong>MEP &#8211; Maison Europ\u00e9enne de la Photographie di Parigi <\/strong>e <strong>Curatore della mostra <\/strong>\u201cEssa testimonia una fiducia rara tra un artista e un\u2019istituzione, costruita nel tempo attorno a una visione comune della fotografia e del suo ruolo nel mondo.\u201d<\/p>\n<p>La mostra sar\u00e0 accompagnata dall\u2019omonimo <strong>catalogo <\/strong>in lingua italiana e inglese, <strong>edito da Silvana Editoriale<\/strong>, e da una ricca offerta didattica pensata per tutte le tipologie di visitatori.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-14759\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2026\/10\/9.-SebastiaOoaa\u2560eo-Salgado.jpg\" alt=\"\" width=\"1828\" height=\"2500\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2026\/10\/9.-SebastiaOoaa\u2560eo-Salgado.jpg 1828w, https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2026\/10\/9.-SebastiaOoaa\u2560eo-Salgado-219x300.jpg 219w, https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2026\/10\/9.-SebastiaOoaa\u2560eo-Salgado-749x1024.jpg 749w, https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2026\/10\/9.-SebastiaOoaa\u2560eo-Salgado-768x1050.jpg 768w, https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2026\/10\/9.-SebastiaOoaa\u2560eo-Salgado-1123x1536.jpg 1123w, https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2026\/10\/9.-SebastiaOoaa\u2560eo-Salgado-1497x2048.jpg 1497w\" sizes=\"auto, (max-width: 1828px) 100vw, 1828px\" \/><\/p>\n<p><span style=\"color: #008000\"><em>Sebasti\u00e3o Salgado, Iguana marina, Gal\u00e1pagos, Ecuador, 2004. Collezione MEP, Parigi. Dono di Sebasti\u00e3o Salgado e L\u00e9lia Wanick Salgado, 2018. \u00a9 Sebasti\u00e3o Salgado<\/em><\/span><\/p>\n<p>Inoltre, sono previsti <strong>due appuntamenti cinematografici <\/strong>durante i quali verr\u00e0 proiettato \u201c<strong>Il sale della terra<\/strong>\u201d, il documentario capolavoro diretto da Wim Wenders e da Juliano Ribeiro Salgado, che racconta la straordinaria vita dell\u2019artista e che ha vinto il premio \u201cUn Certain Regard \u2013 Premio Speciale della Giuria\u201d al Festival del Cinema di Cannes nel 2014.<\/p>\n<p>Il primo appuntamento si terr\u00e0 <strong>domenica 21 giugno 2026<\/strong>, <strong>alle ore 21:00, <\/strong>in occasione dell\u2019anteprima cinema di <strong>Operaestate <\/strong>al Giardino Parolini, in collaborazione con <strong>Gli Stati generali della letteratura in Veneto <\/strong>promossi da Villa Angaran San Giuseppe. <strong>Il secondo \u00e8 previsto <\/strong>in autunno presso il <strong>Metropolis Cinemas <\/strong>di Bassano del Grappa.<\/p>\n<p>\u201cPoter ripercorrere, in un\u2019unica mostra, cinquant\u2019anni di carriera di Sebasti\u00e3o Salgado significa avere la rara occasione di approfondire la conoscenza di alcuni tra i pi\u00f9 intensi e drammatici momenti della nostra epoca attraverso l\u2019occhio di un maestro assoluto della fotografia internazionale. Le sue opere sono caratterizzate da un impareggiabile, magico equilibrio tra etica ed estetica e dalla capacit\u00e0 di raccontare il mondo con rara sensibilit\u00e0 e umanit\u00e0: questo rende ognuno dei suoi scatti un capolavoro assoluto, un\u2019opera d\u2019arte in grado di segnare le coscienze e, al contempo, lasciare un\u2019impronta poetica duratura nell\u2019immaginario collettivo. I Musei Civici di Bassano del Grappa sono orgogliosi di poter presentare, per la prima volta in Italia e grazie ad una nuova, prestigiosa collaborazione internazionale, una selezione di opere cos\u00ec ampia e completa in grado di testimoniare, al pi\u00f9 alto grado, l\u2019intera parabola di questo artista, aggiungendo cos\u00ec un nuovo capitolo alla programmazione di grandi mostre di fotografia che fanno dei nostri Musei un punto di riferimento in Italia per questa forma d\u2019arte\u201d, conclude <strong>Barbara Guidi, Direttrice dei Musei Civici di Bassano del Grappa. <\/strong><\/p>\n<p>La mostra \u00e8 promossa e organizzata da <strong>Comune <\/strong>e <strong>Musei Civici di Bassano del Grappa <\/strong>con <strong>MEP <\/strong>&#8211; <strong>Maison Europ\u00e9enne de la Photographie, Parigi <\/strong>e <strong>Silvana Editoriale <\/strong><\/p>\n<p>Con il patrocinio di <strong>Regione del Veneto.<\/strong><\/p>\n<p><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-14760\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2026\/10\/10.-SebastiaOoaa\u2560eo-Salgado.jpg\" alt=\"\" width=\"1828\" height=\"2500\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2026\/10\/10.-SebastiaOoaa\u2560eo-Salgado.jpg 1828w, https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2026\/10\/10.-SebastiaOoaa\u2560eo-Salgado-219x300.jpg 219w, https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2026\/10\/10.-SebastiaOoaa\u2560eo-Salgado-749x1024.jpg 749w, https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2026\/10\/10.-SebastiaOoaa\u2560eo-Salgado-768x1050.jpg 768w, https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2026\/10\/10.-SebastiaOoaa\u2560eo-Salgado-1123x1536.jpg 1123w, https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2026\/10\/10.-SebastiaOoaa\u2560eo-Salgado-1497x2048.jpg 1497w\" sizes=\"auto, (max-width: 1828px) 100vw, 1828px\" \/><span style=\"color: #008000\">Sebasti\u00e3o Salgado, Performer al singsing di Paya, Provincia degli Altopiani Occidentali, Papua Nuova Guinea, 2008. Collezione MEP, Parigi. Dono di Sebasti\u00e3o Salgado e L\u00e9lia Wanick Salgado, 2018. \u00a9 Sebasti\u00e3o Salgado<\/span><\/em><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<h2><span style=\"color: #ff0000\"><strong>Scheda dell\u2019artista<\/strong><\/span><\/h2>\n<p><strong>Sebasti\u00e3o Salgado nasce l\u20198 febbraio 1944 ad Aimor\u00e9s<\/strong>, nella fattoria di famiglia nello Stato del Minas Gerais, in <strong>Brasile<\/strong>. In questa regione dominata da colline e rilievi rocciosi la luce \u00e8 intensa e i contrasti cos\u00ec marcati che il paesaggio appare talvolta in bianco e nero, come nelle sue future fotografie. \u00c8 qui che prende forma il suo universo visivo, plasmato dalle immagini controluce di quegli anni.<\/p>\n<p>Da giovane si trasferisce a Vit\u00f3ria, nello Stato dell\u2019Esp\u00edrito Santo, per studiare economia. \u00c8 l\u00ec che incontra, presso l\u2019Alliance Fran\u00e7aise locale, <strong>L\u00e9lia Deluiz Wanick<\/strong>, che diventer\u00e0 la sua compagna di vita e di lavoro. Dopo essersi stabiliti a San Paolo, dove Sebasti\u00e3o consegue un master in macroeconomia, i due partono nel 1969 per nave alla volta di Parigi per sottrarsi alla dittatura militare che opprimeva il paese.<\/p>\n<p>In qualit\u00e0 di economista, Sebasti\u00e3o ottiene nel 1971 un incarico presso l\u2019Organizzazione Mondiale del Caff\u00e8 a Londra. \u00c8 nel corso dei suoi viaggi professionali <strong>in Africa <\/strong>che <strong>scatta le prime fotografie <\/strong>con l\u2019apparecchio acquistato per L\u00e9lia nell\u2019ambito dei suoi studi di architettura. Comprende ben presto di trovare nella fotografia una dimensione che la redazione di report economici non potr\u00e0 mai offrirgli. Rifiutato un posto alla Banca Mondiale di Washington D.C., lascia tutto e rientra a Parigi con L\u00e9lia dove, a partire dal 1973, si dedica interamente alla fotografia.<\/p>\n<p>Sebasti\u00e3o Salgado diventa uno dei grandi nomi della <strong>fotografia umanista <\/strong>e <strong>documentaria contemporanea<\/strong>. Nel corso degli anni <strong>collabora con le agenzie fotografiche Sygma<\/strong>, <strong>Gamma <\/strong>e <strong>Magnum Photos<\/strong>. Nel 1994 fonda con L\u00e9lia Wanick Salgado una struttura autonoma interamente dedicata alla propria attivit\u00e0. Ha viaggiato in <strong>oltre cento paesi <\/strong>per i suoi progetti fotografici che, oltre ad essere pubblicati sulla stampa internazionale, hanno dato vita a numerosi libri ed esposizioni concepiti da L\u00e9lia.<\/p>\n<p>Ha documentato le guerre di decolonizzazione in Africa (1974\u20131976), le popolazioni dell\u2019America Latina pi\u00f9 profonda (1977\u20131984), poi la siccit\u00e0 e la carestia nel Sahel (1984\u20131985). Con il grande progetto <strong>La mano dell\u2019uomo <\/strong>percorre ventisei Paesi per realizzare una vera e propria \u201carcheologia visiva\u201d dell\u2019era industriale in cui il lavoro manuale era ancora predominante. Con <strong>Esodi <\/strong>affronta in profondit\u00e0 i grandi movimenti migratori che percorrono il pianeta. Con <strong>Gold\/Serra Pelada <\/strong>restituisce immagini di straordinaria potenza della corsa all\u2019oro in una miniera dell\u2019entroterra brasiliano. Con <strong>Genesis <\/strong>intraprende per otto anni la ricerca dei luoghi pi\u00f9 incontaminati della terra, ancora risparmiati dalla distruzione umana, attraversando trentadue paesi. Il suo ultimo grande progetto, di quasi sette anni, \u00e8 <strong>Amaz\u00f4nia<\/strong>, un appello alla preservazione della pi\u00f9 grande foresta del mondo e alla tutela delle comunit\u00e0 indigene che la abitano.<\/p>\n<p>Era membro dell\u2019Acad\u00e9mie des Beaux-Arts de France, Cavaliere della L\u00e9gion d\u2019Honneur, Dottore Honoris Causa dell\u2019Universit\u00e0 di Harvard e membro onorario dell\u2019American Academy of Arts and Sciences. Tra i principali <strong>riconoscimenti <\/strong>ricevuti figurano il <strong>Premio Primo Levi <\/strong>(<strong>Italia<\/strong>), il <strong>Premio per la pace degli editori tedeschi <\/strong>e il <strong>Premio Praemium Imperiale della Japan Art Association<\/strong>, considerato il Nobel delle arti.<\/p>\n<p>I suoi progetti, sempre concepiti per cantieri pluriennali, rivelano una visione profondamente umanista e saldamente radicata nel proprio tempo. Sebasti\u00e3o non si considerava n\u00e9 un artista n\u00e9 un fotografo sociale o politico: raccontava storie attraverso le immagini \u2014 storie della terra, della natura e dei popoli che la abitano. Ha vissuto in prima persona tutti i <strong>grandi temi <\/strong>della sua opera: la <strong>migrazione<\/strong>, lo <strong>sradicamento<\/strong>, l\u2019<strong>urbanizzazione<\/strong>, la <strong>globalizzazione<\/strong>. Sono le sue stesse esperienze ad aver forgiato la sua fotografia. \u201cQuando scatto una fotografia, metto in campo l\u2019intero mio patrimonio culturale, umano e sociale\u201d, diceva. \u201c\u00c8 la mia vita, la mia personalit\u00e0, il mio modo di vedere il mondo a confrontarsi con ci\u00f2 che fotografo. \u00c8 attraverso tutto questo, e attraverso la mia percezione, che riesco a comporre un\u2019immagine. Una fotografia si scatta in una frazione di secondo, ma occorre un\u2019intera vita per crearla.\u201d<\/p>\n<p>A met\u00e0 degli anni Novanta documenta i <strong>genocidi<\/strong>, a stretto contatto con la morte e gli <strong>orrori dei campi profughi<\/strong>. Ne esce segnato nel fisico e nello spirito, smarrendo la fiducia nell\u2019umanit\u00e0. Sul finire del decennio, mentre si trova con L\u00e9lia nella fattoria di famiglia ad Aimor\u00e9s, nasce un\u2019idea apparentemente utopica. Su quelle terre gravemente degradate da decenni di allevamento e dall\u2019erosione causata dalle piogge, L\u00e9lia propone di ripiantare la foresta che un tempo le ricopriva. Sebasti\u00e3o accoglie l\u2019idea con immediato entusiasmo. Nel <strong>1998 <\/strong>fondano insieme l\u2019<strong>Instituto Terra<\/strong>, un\u2019organizzazione non governativa che, a oltre venticinque anni dalla sua costituzione, \u00e8 diventata un <strong>riferimento mondiale per la riforestazione<\/strong>, il ripristino degli ecosistemi e l\u2019educazione ambientale. Ad oggi sono stati messi a dimora oltre 3,5 milioni di alberi, restituendo al luogo la biodiversit\u00e0 originaria e la flora e la fauna della Foresta Atlantica. L\u2019Instituto Terra \u2014 al quale Sebasti\u00e3o si dedicava con profondo senso di missione \u2014 \u00e8 la dimostrazione concreta che non \u00e8 utopia trasformare una terra arida in una foresta viva e rigogliosa, ricreando la natura e migliorando la vita delle comunit\u00e0, e che insieme \u00e8 ancora possibile salvare il pianeta. Il successo di questo progetto di restauro naturale gli restituisce la speranza: \u201cVedendo con quanta forza ed eleganza la vita cominciava a tornare, ho iniziato a credere che forse esistesse una via, che forse vi fosse ancora qualcosa per cui sperare per il nostro pianeta\u201d.<\/p>\n<p>Sebasti\u00e3o Salgado <strong>ci ha lasciati il 23 maggio 2025<\/strong>, all\u2019et\u00e0 di <strong>81 anni<\/strong>, lasciando in eredit\u00e0 un\u2019opera straordinaria, un testamento artistico umanista e universale in cui la potente poetica del bianco e nero diventa voce di un\u2019umanit\u00e0 sospesa tra memoria e avvenire, tra bellezza e ferita, tra cambiamento climatico e resistenza.<\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"featured_media":14761,"menu_order":0,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false},"regioni":[36],"tipologie":[61,116],"class_list":["post-14753","convenzioni","type-convenzioni","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","regioni-veneto","tipologie-mostre","tipologie-mostra"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-json\/wp\/v2\/convenzioni\/14753","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-json\/wp\/v2\/convenzioni"}],"about":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-json\/wp\/v2\/types\/convenzioni"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-json\/wp\/v2\/media\/14761"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14753"}],"wp:term":[{"taxonomy":"regioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-json\/wp\/v2\/regioni?post=14753"},{"taxonomy":"tipologie","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-json\/wp\/v2\/tipologie?post=14753"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}