{"id":14788,"date":"2026-10-20T13:33:50","date_gmt":"2026-10-20T11:33:50","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/?post_type=convenzioni&#038;p=14788"},"modified":"2026-10-20T13:33:50","modified_gmt":"2026-10-20T11:33:50","slug":"lee-miller-la-mostra-a-forli","status":"publish","type":"convenzioni","link":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/convenzioni\/lee-miller-la-mostra-a-forli\/","title":{"rendered":"LEE MILLER: la mostra a FORLI&#8217;"},"content":{"rendered":"<h2><strong><span style=\"color: #ff0000\">INGRESSO RIDOTTO PER I TESSERATI FIAF: 10 EURO<\/span><\/strong><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Sede espositiva<\/strong>:<\/p>\n<p><strong>Forl\u00ec, Museo Civico San Domenico<\/strong><\/p>\n<p>Piazza Guido da Montefeltro<\/p>\n<p><strong>Orari:<\/strong><\/p>\n<p>Dal marted\u00ec al venerd\u00ec: 9.30-19.00<\/p>\n<p>Sabato, domenica e giorni festivi: 9.30-20.00<\/p>\n<p>24 e 31 dicembre: 9.30-13.30<\/p>\n<p>1\u00b0 gennaio: 14.30-20.00<\/p>\n<p>La biglietteria chiude un\u2019ora prima<\/p>\n<p>Chiuso il luned\u00ec e il 25 dicembre<\/p>\n<p><strong>Info:<\/strong> <a href=\"https:\/\/mostrefotograficheforli.it\/archivio\/lee-miller\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/mostrefotograficheforli.it\/archivio\/lee-miller\/<\/a><\/p>\n<p><em>Mostra promossa dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forl\u00ec con il Comune di Forl\u00ec in collaborazione con CAMERA \u2013 Centro Italiano per la Fotografia.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1 style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #0000ff\">LEE MILLER<\/span><\/h1>\n<h1 style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #0000ff\">OPERE 1930 &#8211; 1955<\/span><\/h1>\n<h1 style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #0000ff\">dal 10 Ottobre 2026 al 10 Gennaio 2027<\/span><\/h1>\n<h1 style=\"text-align: center\">\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-14789\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2026\/10\/825292248_1098171149600906_3442229142121140279_n.png-819x1024-1.jpg\" alt=\"\" width=\"819\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2026\/10\/825292248_1098171149600906_3442229142121140279_n.png-819x1024-1.jpg 819w, https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2026\/10\/825292248_1098171149600906_3442229142121140279_n.png-819x1024-1-240x300.jpg 240w, https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2026\/10\/825292248_1098171149600906_3442229142121140279_n.png-819x1024-1-768x960.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 819px) 100vw, 819px\" \/><\/h1>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Fotografa, modella, musa surrealista, reporter di guerra e instancabile viaggiatrice: Lee Miller \u00e8 stata una delle figure pi\u00f9 libere e sorprendenti del Novecento. Dal 10 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027, la mostra curata da Walter Guadagnini ne ripercorre la vita e la carriera attraverso oltre 160 immagini provenienti dai Lee Miller Archives, molte delle quali inedite, e ne restituisce il ritratto pubblico e intimo di una personalit\u00e0 fuori dal comune.<\/p>\n<p>Il percorso cronologico attraversa l\u2019attivit\u00e0 di Lee Miller tra gli anni Trenta e Cinquanta e segue una vita in continuo movimento fra Stati Uniti, Europa e Africa, segnata da una curiosit\u00e0 inesauribile e dal desiderio di reinventarsi. Nata nello Stato di New York nel 1907, alla fine degli anni Venti raggiunge Parigi, determinata a diventare fotografa, e convince Man Ray ad accoglierla come assistente. In breve tempo, da modella e musa diventa autrice autonoma e protagonista del clima surrealista, legandosi a Picasso, Max Ernst e Paul \u00c9luard e ad artiste come Eileen Agar e Leonora Carrington. Con Man Ray sperimenta la solarizzazione e realizza immagini divenute iconiche, tra cui \u201cImpasse des Deux Anges\u201d, \u201cExploding Hand\u201d e \u201cCoiffure\u201d, tutte presenti in mostra.<\/p>\n<p>Dopo aver lavorato tra arte, moda e cinema \u2013 partecipando anche al film \u201cLe sang d\u2019un po\u00e8te\u201d di Jean Cocteau \u2013 torna negli Stati Uniti, apre un proprio studio e ritrae personalit\u00e0 del cinema e dell\u2019alta societ\u00e0, collaborando con Vogue. Nel 1934 sposa Aziz Eloui Bey e si trasferisce in Egitto, dove il paesaggio diventa materia di immagini enigmatiche, come il celebre \u201cPortrait of Space\u201d, che pare abbia ispirato Ren\u00e9 Magritte.<\/p>\n<p>Tornata in Europa nel 1937, ritrova gli amici surrealisti e conosce l\u2019artista e collezionista Roland Penrose, futuro marito. Allo scoppio della Seconda guerra mondiale sceglie di restare in Inghilterra e continua a lavorare per Vogue. Tra il 1940 e il 1943 fotografa una Londra ferita dai bombardamenti, fondendo moda, quotidianit\u00e0 e straniamento surrealista, come in \u201cFire Masks\u201d. Diventa poi corrispondente di guerra al seguito delle armate alleate: documenta l\u2019assedio di Saint- Malo, l\u2019Europa devastata, i campi di concentramento e il disfacimento della Germania nazista. Ai reportage, di eccezionale forza visiva, affianca testi che ne rivelano anche il talento di giornalista e scrittrice.<\/p>\n<p>Il conflitto lascia in lei una traccia profonda. Nel dopoguerra si ritira con Penrose nella campagna del Sussex e progressivamente abbandona la fotografia professionale. Prima realizza servizi sulla Biennale di Venezia, ritraendo Peggy Guggenheim e Giorgio Morandi, e gli ultimi lavori di moda in Sicilia. Nella casa inglese accoglie amici come Max Ernst, Saul Steinberg, Renato Guttuso e il giovane Richard Hamilton, trasformando anche la dimensione domestica in un teatro ironico e creativo.<\/p>\n<p>Le opere in mostra raccontano cos\u00ec non una sola Lee Miller, ma le sue molte vite: modella e autrice, surrealista e fotografa di moda, viaggiatrice e reporter di guerra. Una donna capace di attraversare la storia senza lasciarsi definire da un solo ruolo, conservando fino alla fine uno sguardo libero, sovversivo e modernissimo.<\/p>\n<p>L\u2019esposizione \u00e8 accompagnata da un catalogo edito da Dario Cimorelli Editore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"featured_media":14790,"menu_order":0,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false},"regioni":[38],"tipologie":[61,116],"class_list":["post-14788","convenzioni","type-convenzioni","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","regioni-emilia-romagna","tipologie-mostre","tipologie-mostra"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-json\/wp\/v2\/convenzioni\/14788","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-json\/wp\/v2\/convenzioni"}],"about":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-json\/wp\/v2\/types\/convenzioni"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-json\/wp\/v2\/media\/14790"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14788"}],"wp:term":[{"taxonomy":"regioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-json\/wp\/v2\/regioni?post=14788"},{"taxonomy":"tipologie","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-json\/wp\/v2\/tipologie?post=14788"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}