{"id":542,"date":"2013-03-30T10:47:35","date_gmt":"2013-03-30T08:47:35","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/regioni\/nazionale\/?p=542"},"modified":"2013-03-30T10:47:35","modified_gmt":"2013-03-30T08:47:35","slug":"helmut-newton-white-women-sleepless-nights-big-nudes","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/helmut-newton-white-women-sleepless-nights-big-nudes\/","title":{"rendered":"Helmut Newton &#8211; White Women, Sleepless Nights, Big Nudes"},"content":{"rendered":"<p>PALAZZO DELLE ESPOSIZIONI<br \/>\nVia Nazionale, 194<br \/>\nROMA<\/p>\n<p>6 marzo &#8211; 21 luglio 2013<\/p>\n<p>In collaborazione con Helmut Newton Foundation, Berlin<\/p>\n<p>curatore Dr. Matthias Harder<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La mostra raccoglie duecento fotografie comparse nei primi, leggendari volumi a stampa pubblicati da Helmut Newton. Nel volume White Women (1976), il fotografo porta il nudo nell\u2019estetica fashion, ottenendo immagini cos\u00ec sorprendenti e provocatorie da rivoluzionare il concetto stesso di fotografia di moda, fino a farsi testimonianza della trasformazione del ruolo della donna nella societ\u00e0 occidentale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Anche Sleepless Nights (1979), si incentra sul tema delle donne, sui loro corpi e sugli abiti che indossano, trasformando per\u00f2 progressivamente le immagini da foto di moda a ritratti e da ritratti quasi a reportage di cronaca. \u00e8 un volume a carattere pi\u00f9 retrospettivo che raccoglie in un\u2019unica pubblicazione i lavori realizzati da Newton per diversi magazine (Vogue, tra tutti) ed \u00e8 quello che definisce il suo stile rendendolo un\u2019icona della fashion photography.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma \u00e8 con la pubblicazione di Big Nudes (1981) che Newton raggiunge il ruolo di protagonista nella fotografia del secondo Novecento. Le sue modelle vengono ritratte sistematicamente fuori dallo studio, in strada, spesso in atteggiamenti sensuali, a suggerire un uso della fotografia di moda come puro pretesto per realizzare qualcosa di totalmente differente e molto personale. L\u2019occhio di Newton ha la capacit\u00e0 di scandagliare una realt\u00e0 che, dietro alla suprema eleganza delle immagini, consente di intravedere un\u2019ambiguit\u00e0 di fondo di cui erotismo e morte non sono che due aspetti della stessa ricerca di verit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Una ricerca che si estende al di l\u00e0 di ogni convenzione, costruendo una storia in cui l\u2019attenzione estrema allo stile, la scoperta del gesto elegante sottendono l\u2019esistenza di una realt\u00e0 ulteriore, di una vicenda che sta allo spettatore stesso interpretare. Molte di queste immagini sono particolarmente significative da questo punto di vista, come il ritratto di Andy Warhol colto nella stessa posizione di una statua della Madonna fotografata in una chiesa toscana, Nastassja Kinski che abbraccia una bambola dalle sembianze di Marlene Dietrich, l\u2019immagine della donna al cimitero del P\u00e8re Lachaise di Parigi, o ancora, la sequenza delle donne imprigionate da protesi che in quanto rimedio di una menomazione fisica finiscono col risultare non dissimili dal make-up che nasconde un\u2019imperfezione estetica.<\/p>\n<p><strong>Call center 06 39967500<\/strong><\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALAZZO DELLE ESPOSIZIONI Via Nazionale, 194 ROMA 6 marzo &#8211; 21 luglio 2013 In collaborazione con Helmut Newton Foundation, Berlin &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":15,"featured_media":543,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[],"class_list":["post-542","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-mostre"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/542","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-json\/wp\/v2\/users\/15"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=542"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/542\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-json\/wp\/v2\/media\/543"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=542"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=542"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/nazionale\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=542"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}