{"id":13210,"date":"2026-01-12T08:30:29","date_gmt":"2026-01-12T07:30:29","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/piemontevalledaosta\/?p=13210"},"modified":"2026-01-12T08:30:29","modified_gmt":"2026-01-12T07:30:29","slug":"incontro-con-la-fotografa-e-poetessa-daniela-gobetti-e-inaugurazione-della-sua-mostra-venerdi-16-gennaio-dalle-ore-2100-in-galleria-fiaf-a-torino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fiaf.net\/piemontevalledaosta\/incontro-con-la-fotografa-e-poetessa-daniela-gobetti-e-inaugurazione-della-sua-mostra-venerdi-16-gennaio-dalle-ore-2100-in-galleria-fiaf-a-torino\/","title":{"rendered":"Incontro con la fotografa e poetessa DANIELA GOBETTI e inaugurazione della sua mostra venerd\u00ec 16 gennaio dalle ore 21,00 in GALLERIA FIAF a Torino"},"content":{"rendered":"<p><strong><span style=\"color: #000000\">DANIELA GOBETTI,<\/span> <\/strong>fotografa e poetessa bilingue, vissuta in America dal 1979 al 2021 poi rientrata in Italia, prima a Milano e poi a Torino dove attualmente vive. Della sua fotografia dice:<em> &#8220;La fotografia, cui mi dedico seriamente da circa quindicina anni, per me appartiene alla grande famiglia delle lingue. Sulla scia di fotografi come Guido Guidi e Luigi Ghirri, mi interessa di pi\u00f9 capire che cosa possiamo vedere, e vedere meglio, grazie al linguaggio delle immagini, di quanto non mi interessi ci\u00f2 che esse rappresentano.&#8221;<\/em><br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-13208 size-large\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/piemontevalledaosta\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2026\/01\/01-16-Invito_Daniela_Gobetti-1024x391.jpeg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"391\" \/><\/p>\n<p><strong>Nel corso del tempo<\/strong><br \/>\n(Wim Wenders, Im Lauf der Zeit, 1976)<\/p>\n<p>Nel corso del tempo raccoglie cinque progetti che ho realizzato tra il 2016 e il 2021.<br \/>\nSono partita, con <strong>Motown<\/strong>, con il linguaggio classico della fotografia modernista, il bianco e nero, per rendere il genius loci di una citt\u00e0 controversa e tormentata come Detroit.<br \/>\nIn <strong>Driving Detroit<\/strong> ho approfondito il linguaggio fotografico affidando all\u2019algoritmo della funzione Soglia di Photoshop la scelta di dividere l\u2019immagine in elementi solo bianchi o solo neri, utilizzando poi la maschera che ne deriva per lasciare alcune parti della fotografia a colori ed altre parti nelle originali sfumature del grigio.<br \/>\nIn <strong>Out of Nowhere<\/strong> questi elementi sono stati estratti dal contesto per sottolinearne l\u2019insospettabile potenza, mentre la loro maschera, che non \u00e8 la loro ombra, ci ricorda l\u2019archetipo immortale dal quale discendono le loro manifestazioni concrete, ed il grigio nel quale sono immersi, lo spazio infinito che le circonda od il mistero che le avvolge.<br \/>\nIn <strong>Metamorfosi,<\/strong> che si avvale della possibilit\u00e0 di sovrapporre due immagini ed ottenere quello che chiamo un palimpsesto, ho voluto sottolineare il fatto che il nostro complesso rapporto con la \u201cnatura\u201d, pu\u00f2 dare esiti imprevedibili per noi esseri umani .<br \/>\nIn <strong>Fratture\/Kintsugi<\/strong>, le immagini sono appaiate: in Fratture ho sottolineato le ferite con delle inserzioni nere, mentre Kintsugi offre uno strumento per ripararle, riempiendole con del pietrisco: la ferita rimane visibile ma l\u2019oggetto \u00e8 stato ricostruito. Trasformando il file digitale in una lastra incisa ho potuto stampare delle immagini con il classico torchio, tecnica che d\u00e0 una dimensione tridimensionale all\u2019immagine definitiva.<\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DANIELA GOBETTI, fotografa e poetessa bilingue, vissuta in America dal 1979 al 2021 poi rientrata in Italia, prima a Milano &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":71,"featured_media":13208,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":true,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-13210","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-mostre"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/piemontevalledaosta\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13210","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/piemontevalledaosta\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/piemontevalledaosta\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/piemontevalledaosta\/wp-json\/wp\/v2\/users\/71"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/piemontevalledaosta\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13210"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/fiaf.net\/piemontevalledaosta\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13210\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13211,"href":"https:\/\/fiaf.net\/piemontevalledaosta\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13210\/revisions\/13211"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/piemontevalledaosta\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13208"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/piemontevalledaosta\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13210"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/piemontevalledaosta\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13210"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/piemontevalledaosta\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13210"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}