Risultati della 7^ Tappa 2025 – 34° Premio Portfolio Colonna – Savignano sul Rubicone (FC)

Risultati del «34° Premio Portfolio Colonna» settima delle undici Selezioni aderenti al «22° Portfolio Italia 2025 – Gran Premio Fowa»

Il «34° Premio Portfolio Colonna», organizzato nell’ambito del «22° Portfolio Italia – Gran Premio Fowa», si è tenuto a Savignano sul Rubicone (FC), in Piazza Borghesi, nelle giornate di sabato 13 e domenica 14 settembre 2025. Agli Incontri hanno partecipato 37 Autori con 43 Lavori. Sono state effettuate 52 Letture.
A conclusione delle due giornate la Commissione Selezionatrice composta dai Signori Mario Beltrambini, Maria Cristina Bonfiglioli Colonna, Fulvio Merlak (Presidente di Giuria), Elisabetta Bibi Portoghese e Filippo Venturi (Michele Buda & Francesco Raffaelli, Luca Capuano, Antonio Carloni, Barbara Diener, Francesca Fabiani, Sebastiano Leddi, Maysa Moroni Roselena Ramistella e Francesco Zizola hanno svolto unicamente funzioni di Lettori, indicando comunque i loro Lavori preferiti), ha assegnato i Riconoscimenti come segue:

1° Premio a «A thousand times the fate of a cage» di Camilla PEDRETTI di Villa Guardia (CO) (Portfolio composto da 33 Immagini in Bianco&Nero realizzate nel 2025) con la seguente motivazione:

«Un dialogo tra persone, animali e spazi che popolano un mondo in cui l’Autrice si è inserita con grande naturalezza, senza però cercare di rendersi del tutto invisibile. Capita che i suoi soggetti la guardino, la osservino, continuando a vivere quella quotidianità in cui si inserisce in punta di piedi. Altri soggetti sono di spalle o si coprono il viso e anche qui si percepisce il grande rispetto che l’Autrice nutre nei confronti di una comunità che sicuramente è in balia di tante (troppe) difficoltà quotidiane, ma a cui vuole dare voce e dignità.»

2° Premio a «Il rumore di fondo» di Andrea BETTANCINI di Cervia (RA) (Portfolio composto da 30 Immagini in Bianco&Nero realizzate nel 2025) con la seguente motivazione:

«Quella che ci fa vedere l’Autore è un’India diversa, un’India difforme da quella che siamo abituati a osservare, un’India silenziosa, appena appena sussurrata, interiore, confidenziale: uno scorrere d’immagini sospese, estatiche, suggestive, quasi irreali. È, tuttavia, un’India vera, vista con gli occhi di chi ha saputo interpretare la realtà sospesa tra illusione e oggettività.»

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