Cristina Corsi e Antonio Lorenzini / Anna, equilibrio instabile – 2° Premio ex-aequo

Opera finalista Portfolio Italia 2021

di Daniele Cinciripini e Serena Marchionni

La disabilità è ancora oggi un argomento scomodo da affrontare. Ci ricorda che l’autonomia fisica, l’intelletto e il linguaggio non sono caratteristiche garantite o permanenti. Fatichiamo a normalizzare la disabilità e a liberarci dei pregiudizi e bias cognitivi. Viviamo in una società che disabilita ulteriormente queste persone marginalizzandole e impedendone una piena partecipazione attiva alla società.
La narrazione che riguarda le persone con disabilità si muove all’interno di due poli estremi: quello della rappresentazione pietistica e compassionevole e quella eroica ed ispirazionale. Entrambi i poli rafforzano la marginalizzazione, marcando il confine tra ciò che è normale e ciò che non lo è. La rappresentazione pietistica e quella eroica, seppur con connotazioni emotive opposte, designano e riducono la persona con disabilità alla sola condizione di perdita dello stato di salute, ignorando le singole storie individuali e gli ambienti in cui sono inserite.
Cristina Corsi e Antonio Lorenzini stanno cercando di uscire da tale dicotomia rappresentativa affrontando con coraggio i pregiudizi e i bias cognitivi connaturati alla loro condizione di persone non disabili. Lo fanno avvicinandosi alla storia di Anna e a quella della sua famiglia per tentare di costruire un linguaggio visivo sincero, libero dalle retoriche dominanti.
Anna è una ragazza di ventisei anni, disabile, non parla, non cammina, non usa le mani. Anna comunica attraverso gesti, ma soprattutto col volto e con lo sguardo.
Il progetto fotografico coinvolge intimamente tutto il nucleo familiare della ragazza di cui mostra, senza patetismi o abbellimenti, la quotidianità come un mosaico di momenti ordinari in cui fatica e dolcezza s’alternano senza contrapporsi. La normalizzazione della disabilità passa anche, e soprattutto, attraverso lo sguardo diretto sull’ordinario di tante persone che, nella società abilista in cui viviamo, è ancora considerato straordinario.
L’attenzione dei due fotografi è efficace e potente proprio quando si riferisce al volto di Anna, perché scardina l’idea di passività e immobilità a cui la ragazza sembra costretta, restituendo le sfumature del linguaggio che usa per proiettarsi nel mondo.

 

Biografia

Cristina Corsi e Antonio Lorenzini vivono rispettivamente a Montevarchi in provincia di Arezzo e a Siena.
Sono uniti dalla passione per la fotografia. Prediligono il “linguaggio” del bianco e nero che utilizzano per raccontare scene di vita quotidiana che si fondono nella caratteristica del loro essere e del porsi di fronte alla vita.
L’empatia li predispone in modo naturale a comprendere e provare pensieri ed emozioni degli altri nelle relazioni interpersonali. Nel reportage trovano la massima espressione della semplicità e della verità.

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