{"id":271,"date":"2013-09-11T11:19:07","date_gmt":"2013-09-11T09:19:07","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/regioni\/puglia\/?p=271"},"modified":"2013-09-11T11:19:07","modified_gmt":"2013-09-11T09:19:07","slug":"lironia-e-una-cosa-seria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fiaf.net\/puglia\/lironia-e-una-cosa-seria\/","title":{"rendered":"L&#039;ironia \u00e8 una cosa seria"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019Associazione culturale \u201cMediterraneo \u00e8 Cultura\u201d presenta:<br \/>\nXI Festival della Letteratura Mediterranea<br \/>\nL&#8217;ironia, una cosa seria.<br \/>\nDirezione artistica di Luciana Apicella e Annalisa Mentana<br \/>\nLucera, 18 &#8211; 22 settembre 2013<br \/>\nL\u2019ironia, una cosa seria. L\u2019undicesima edizione del Festival della Letteratura Mediterranea sceglie volutamente come proprio slogan una frase apparentemente antitetica. Se originariamente l\u2019ironia indicava l\u2019utilizzo della finzione come strumento per la conoscenza, oggi l\u2019ironia, che la si utilizzi nel linguaggio comune o come figura retorica, si concretizza nella dissimulazione del pensiero. Sia essa un\u2019ironia benevola o maligna, questa ha il potere di trasformare le parole e conferire loro un messaggio di volta in volta differente. Nei secoli il Mediterraneo \u00e8 stato lo scenario di guerre, rivoluzioni, crisi economiche e sociali eppure non \u00e8 mai mancato l\u2019istinto a sopravvivere ad esse attraverso un mezzo che potesse permettere di raccontarle e analizzarle senza perdere la lucidit\u00e0 e il disincanto. Lo zucchero sulla pillola, il conforto nel dolore, la speranza nella disperazione. Questo il potere dell\u2019ironia. Ancora oggi scrittori e intellettuali ne \u201csfruttano\u201d le capacit\u00e0 terapeutiche e descrittive, tracciando profili quanto mai veritieri della realt\u00e0 che viviamo, regalando sorrisi, amari, ma desiderosi di orizzontarsi nel futuro. Come detto, l\u2019ironia \u00e8 una cosa seria.<br \/>\nProgramma giornaliero.<br \/>\nMercoled\u00ec 18 settembre:<br \/>\n&#8211; Ore 19.00 &#8211; Largo Granata<br \/>\nApertura del Festival alla presenza di Silvia Godelli, Assessore regionale al Mediterraneo, e saluto delle Autorit\u00e0.<br \/>\n&#8211; Ore 19.30<br \/>\nL&#8217;identit\u00e0, non una cosa seria.<br \/>\nSayed Kashua, autore arabo israeliano, a colloquio con Stefano Lamorgese.<br \/>\nSayed Kashua, scrittore e giornalista arabo israeliano, \u00e8 nato nel 1975 a Tira, in Israele. Ha studiato sociologia e filosofia alla Hebrew University di Gerusalemme. Autore di Arabi danzanti e E fu mattina (pubblicati rispettivamente nel 2003 e nel 2005 entrambi per l&#8217;editore Guanda), Kashua scrive colonne satiriche sul quotidiano Ha\u2019aretz e sul settimanale Kol Ha\u2019Ir ed \u00e8 autore e sceneggiatore della sitcom Avoda Aravit, scritta in arabo e trasmessa sul secondo canale della televisione israeliana. Kashua vive in un quartiere ebraico di Gerusalemme con la moglie e i due figli.<br \/>\nAl Festival della Letteratura Mediterranea Kashua presenta il suo ultimo romanzo tradotto per l&#8217;Italia Due in uno (Neri Pozza, 2013).<br \/>\nStefano Lamorgese (Roma, 1966). Giornalista, autore televisivo, tecnologo e multimedia designer. Alla RaiTv dal 1990. Docente di giornalismo digitale. Tra i fondatori del sito liberainformazione.org (<a href=\"http:\/\/www.facebook.com\/l.php?u=http%3A%2F%2Fliberainformazione.org%2F&amp;h=OAQEdWk8p&amp;enc=AZNG1JjU8C03cwnQpXx9BKUZiphaUmbYTRDZgSkWbgIvpQ3LheyQjyM0Fk7Lap9hI00&amp;s=1\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">http:\/\/liberainformazione.org\/<\/a>) e della Scuola di Giornalismo della Fondazione Lelio Basso. Insegna presso la Facolt\u00e0 di Lettere dell&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Ferrara. Ha curato, a Gerusalemme, il progetto europeo PET-Med (Peace Through the Media) per la collaborazione tra giornalisti palestinesi, israeliani e italiani. Per Rainews24 &#8211; la testata allnews della Rai con la quale collabora fin dal 1998 &#8211; realizza ogni settimana la rubrica &#8220;Scenari&#8221; (<a href=\"http:\/\/www.facebook.com\/l.php?u=http%3A%2F%2Fscenari.blog.rainews24.it%2F&amp;h=WAQG5c_4A&amp;enc=AZMPL8Ud6OHCVR-huEyWHnGi43LOurUHo47X22avB-iiw1YZH_g7Ue14ppXzQMR4ki0&amp;s=1\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">http:\/\/scenari.blog.rainews24.it\/<\/a>).<br \/>\nGioved\u00ec 19 settembre:<br \/>\n&#8211; Ore 9.30 &#8211; Istituto Bozzini-Fasani<br \/>\nCarlo Carzan, il Ludomastro \u2013 autore italiano per l\u2019infanzia \u2013 incontra gli alunni delle Scuole Primarie di Lucera.<br \/>\nCarlo Carzan, nato a Palermo nel 1967, \u00e8 un Ludomastro, come lui stesso ama definirsi. Ha dato vita a Cos\u00ec per Gioco, la prima ludoteca palermitana per ragazzi, e a molte iniziative ludiche sin dai primi anni novanta. Si occupa di formazione per docenti e operatori ludici, dell&#8217;organizzazione di laboratori per bambini e collabora con enti pubblici e privati, case editrici ed operatori culturali. L&#8217;associazione Cos\u00ec per gioco, di cui \u00e8 membro ha ricevuto nel 2009 il &#8220;Premio Andersen&#8221;, per le numerose proposte laboratoriali, la creativit\u00e0 e per aver fatto conoscere a bambini e ragazzi il patrimonio fiabesco siciliano. Tra le sue numerose pubblicazioni ricordiamo Ri-Animare la lettura (Ed. La Meridiana, 2009), Ti ricordi il calcio? (Sinnos, 2010), Coraggio da lupi (Ed. Paoline, 2013).<br \/>\nDurante il Festival della Letteratura Mediterranea presenter\u00e0 la sua ultima uscita editoriale, La banda dei Giuf\u00e0 (Mesogea, 2013), illustrato da Lucia Scuderi, &#8220;Premio Andersen Miglior Illustratrice&#8221; 2013.<br \/>\n&#8211; Ore 18.00 &#8211; Palazzo D&#8217;Auria Secondo<br \/>\nLa fotografia, non una cosa seria.<br \/>\nInaugurazione collettiva fotografica del &#8220;Foto Cine Club Foggia&#8221; &#8211; BFI.<br \/>\nA cura di Berenice Di Matto e Nicola Loviento &#8211; Presidente del FCCF<br \/>\nLa mostra rester\u00e0 aperta fino al 22 settembre e sar\u00e0 visitabile tutti i giorni dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 17.30 alle 21.00<br \/>\nPensando all\u2019ironia nella fotografia non possiamo non pensare a Elliott Erwitt, celebre membro dell\u2019Agenzia Magnum, che attraverso i suoi scatti in bianco e nero ha mostrato la realt\u00e0 strappando un sorriso al pubblico. Una visone del mondo molto personale la sua, con personaggi colti in atteggiamenti a volte anche comici, ma sempre capaci di creare un rapporto empatico con l\u2019osservatore. Le emozioni quindi vengono catturate dall\u2019occhio del fotografo e \u201ccondite\u201d con un tocco di umorismo. Umorismo che abbiamo trovato anche negli scatti dei valenti fotografi del Foto Cine Club di Foggia, un circolo che rappresenta una realt\u00e0 molto interessante tanto da aver ricevuto riconoscimenti dalla FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche) alla quale \u00e8 affiliata fin dalle origini.<br \/>\nIl Foto Cine Club Foggia, costituito nel 1969 da alcuni giovani fotoamatori foggiani, negli anni \u00e8 costantemente cresciuto in visibilit\u00e0, stima e apprezzamento. Per la sua opera di divulgazione il Foto Cine Club \u00e8 stato insignito del titolo di B.F.I., Benemerito della Fotografia Italiana nel 2005, e vanta tra i suoi soci diversi A.F.I., Artisti Fotografi Italiani (Felice Alberico, Monica Carbosiero, Alfonso delli Carri, Nicola Loviento, Gerardo Parrella e Nicola Spadafranca) e due B.F.I. (Enrico Colamaria e Nicola Loviento). Oltre a organizzare corsi di fotografia, il Foto Cine Club Foggia collabora con scuole, enti e associazioni in numerose manifestazioni e ospita fotografi illustri per workshop e mostre.<br \/>\n&#8211; Ore 19.30 &#8211; Cortile Palazzo Mozzagrugno &#8211; Corso Garibaldi<br \/>\nL&#8217;ironia, una cosa seria.<br \/>\nBarbara De Poli, autrice italiana, a colloquio con Zouhir Louassini.<br \/>\nBarbara De Poli insegna Storia e istituzioni dell&#8217;Africa all&#8217;Universit\u00e0 Ca&#8217; Foscari di Venezia. Per motivi di ricerca e di studio ha vissuto per lunghi periodi nei paesi arabi, in particolare per diversi anni in Marocco. \u00c8 autrice di pubblicazioni scientifiche sui rapporti tra Islam, istituzioni e societ\u00e0 nei paesi arabi, tra cui Il mito dell&#8217;Oriente e l&#8217;espansione massonica italiana nel Levante, per gli Annali di Storia d&#8217;Italia e I musulmani nel terzo millennio. Laicit\u00e0 e secolarizzazione nel mondo islamico (Carocci, 2007).<br \/>\nAl Festival della Letteratura Mediterranea introdurr\u00e0 Il sorriso della Mezzaluna. Umorismo, ironia e satira nella cultura araba (Carocci, 2011) di cui \u00e8 autrice insieme a Patrizia Zanelli e Paolo Branca.<br \/>\nZouhir Louassini \u00e8 nato in Marocco, ma vive a Roma. Giornalista per Rainews 24, \u00e8 inoltre visiting professor in varie universit\u00e0 italiane e straniere. Collabora con quotidiani arabi, tra cui al-Hayat, Lakome e al-Alam, e con Radio Medi1 (Marocco). Ha pubblicato vari articoli sul mondo arabo in giornali e riviste spagnole (El Pais, Ideas-Afkar). Suoi i titoli Qatl al-Arabi (&#8220;Uccidere l\u2019arabo&#8221;) e Fi Ahdhan Condoleezza wa bidun khassaer fi al Arwah (&#8220;En brazos de Condoleezza pero sin bajas&#8221;), entrambi scritti in arabo e tradotti in spagnolo.<br \/>\nVenerd\u00ec 20 settembre:<br \/>\n&#8211; Ore 9.30 &#8211; Cortile Istituto E. Tommasone<br \/>\nCarlo Carzan il Ludomastro, autore italiano per l\u2019infanzia, incontra gli alunni delle Scuole Primarie di Lucera<br \/>\n&#8211; Ore 19.30 &#8211; Cortile Palazzo De Peppo &#8211; Via IV Novembre<br \/>\nLa guerra, non una cosa seria.<br \/>\nMaya Zankoul, autrice libanese, a colloquio con Paolo Di Giannantonio<br \/>\nMaya Zankoul, nata nel 1986 ad Hasbaya, in Libano, \u00e8 cresciuta in Arabia Saudita, a Jeddah. Dal 2005 \u00e8 tornata a vivere in Libano dove nel 2007 ha conseguito un Bachelor of Arts in Graphic Design presso la Notre Dame University &#8211; Louaize. Scrittrice, vignettista e artista visiva, dal 2009 cura il suo blog satirico Amalgam, tra i pi\u00f9 seguiti del mondo arabo e non solo, dal quale condivide illustrazioni e strisce autobiografiche con le quali commenta i tanti problemi della vita quotidiana in Libano, parlando liberamente di corruzione, maschilismo e disparit\u00e0 sociali. Maya Zankoul collabora inoltre come illustratrice per The Global Journal, ELLE Oriental e ArabAd; appassionata UI\/UX designer ama anche progettare siti web e applicazioni iPhone e iPad.<br \/>\nAll&#8217;XI Festival della Letteratura Mediterranea Maya Zankoul introdurr\u00e0 le sue due raccolte di vignette e fumetti Amalgam e Amalgam 2, tratte dall&#8217;omonimo blog e pubblicate in Italia rispettivamente nel 2011 e nel 2012 dalla casa editrice il Sirente.<br \/>\nPaolo Di Giannantonio, 57anni, romano, \u00e8 da 31 anni un giornalista del Tg1. Laureato in Sociologia, ha intrapreso la specializzazione in studi arabo-islamici alla Universit\u00e0 Orientale di Napoli. Il 9 settembre scorso \u00e8 tornato \u2013 per la terza volta \u2013 al timone di Unomattina. Negli scorsi anni ha condotto il Tg1 delle 13,30 e le trasmissioni Italia Sera, Ore 23, Speciale Tg1. Nelle scorse settimane per Speciale Tg1 si \u00e8 occupato delle crisi in Egitto e Siria. \u00c8 stato per anni inviato speciale, prima in Italia, dove ha seguito le vicende della criminalit\u00e0 e del terrorismo, poi all\u2019 estero.<br \/>\n&#8211; Ore 21.30 &#8211; Rampa Cassitto<br \/>\n&#8220;Vademecum: come sopravvivere alla famiglia&#8221;. Reading letterario liberamente ispirato all&#8217;opera di Antonio Amurri ideato ed interpretato da Maria Elisa Cianfriglia accompagnata dalla chitarra di Michele Dedda.<br \/>\nReading letterario ironico liberamente ispirato dai testi di Antonio Amurri, scrittore e umorista satirico italiano noto per la tetralogia &#8220;Come ammazzare&#8230;&#8221;. Il pubblico non si trover\u00e0 ad assistere ad uno spettacolo, bens\u00ec ad una vera e propria lezione sulla sopravvivenza alla vita quotidiana. Avremo una soluzione per tutti&#8230;<br \/>\nMaria Elisa Cianfriglia nata a Roma nel 1985. Ha frequentato il liceo classico dove ha scoperto il teatro. Dal lontano 1999 svolge con passione l&#8217;attivit\u00e0 di attrice e regista. Tra i suoi lavori annoveriamo: &#8220;Rumors&#8221; di Neil Simon, &#8220;Il delitto di Lady Savile&#8221; tratto da un racconto di Oscar Wilde, &#8220;Due Partite&#8221; di Cristina Comencini, &#8220;La topastra&#8221; e &#8220;Alice nel paese dei brutti sogni&#8221; di Stefano Benni.<br \/>\nSabato 21 settembre:<br \/>\n&#8211; Ore 16.00 &#8211; &#8220;Sala Rosa&#8221; Convitto Nazionale Ruggero Bonghi<br \/>\n&#8220;Giocare con le parole&#8221; &#8211; Workshop teorico-pratico condotto da Pino Imperatore, autore italiano, per gli alunni degli Istituti Superiori di Lucera, con il patrocinio del Convitto Nazionale Ruggero Bonghi.<br \/>\nGiocare con le parole \u00e8 un workshop, della durata di tre ore, divertente, interattivo, accattivante. Ha l\u2019intento di stimolare la curiosit\u00e0 e la creativit\u00e0 dei partecipanti rispetto alle straordinarie possibilit\u00e0 comiche e umoristiche offerte dalla Ludolinguistica. I partecipanti si cimenteranno con anagrammi, tautogrammi, lipogrammi, palindromi, acrostici, crittografie mnemoniche, omovocalismi, omoconsonantismi e molto altro ancora.<br \/>\n&#8211; Ore 19.30 &#8211; Piazza Lecce<br \/>\nIl lavoro, non una cosa seria. La politica, non una cosa seria.<br \/>\nPeppe Fiore e Danilo Cipollini, autori italiani, a colloquio con Christian Raimo.<br \/>\nPeppe Fiore \u00e8 nato a Napoli nel 1981 e vive a Roma. Ha pubblicato le raccolte di racconti L&#8217;attesa di un figlio nella vita di un giovane padre, oggi (Coniglio, 2005), Cagnanza e padronanza (Gaffi, 2008) e La futura classe dirigente (minimum fax, 2009).<br \/>\nAl Festival della Letteratura Mediterranea presenta il suo ultimo romanzo, Nessuno \u00e8 indispensabile (Einaudi, 2012).<br \/>\nDanilo Cipollini \u00e8 nato a Roma nel 1984 e ha vinto il premio &#8220;MarteLive 2011&#8221; nella sezione Letteratura. Ex aspirante pugile, ex aspirante laureato in filosofia, ex aspirante agente di commercio, ex aspirante fotografo, a un certo punto smette di aspirare, espira e si mette a scrivere.<br \/>\nAl Festival della Letteratura Mediterranea per introdurre La Didattica dell\u2019Odio (Bel-Am\u00ec Edizioni, 2012), il suo primo romanzo.<br \/>\nChristian Raimo, classe 1975, \u00e8 nato e vive a Roma. \u00c8 consulente per le collane Nichel e Indi della casa editrice minimum fax, e collaboratore della Laterza. E\u2019 uno dei redattori di minima&amp;moralia, il blog letterario di minimum fax. Ha tradotto per minimum fax Charles Bukowski e David Foster Wallace, e per Fandango The golden gate di Vikram Seth , insieme a Luca Dresda e Veronica Raimo. Ha pubblicato due raccolte di racconti: Latte (minimum fax, 2001) e Dov&#8217;eri tu quando le stelle del mattino gioivano in coro? (minimum fax, 2004) e \u00e8 Il peso della grazia (Einaudi Supercoralli, 2012). Insieme a Francesco Pacifico, Nicola Lagioia e Francesco Longo &#8211; sotto lo pseudonimo collettivo di &#8220;Babette Factory&#8221; &#8211; ha pubblicato il romanzo 2005 dopo Cristo (Einaudi Stile Libero, 2005). Ha scritto il libro per bambini La solita storia di animali? (Mup, 2006) illustrato dal collettivo &#8220;Serpe in seno&#8221;.<br \/>\n&#8211; Ore 22.00 &#8211; Piazza Santa Caterina &#8211; Palazzo della Dogana<br \/>\n&#8220;Genius loci &#8211; Risveglio di un luogo perduto&#8221;<br \/>\nVisual Mapping Performance di Luciano Toriello e Digital Face.<br \/>\nIl Visual Mapping rappresenta una nuova affascinante frontiera dell\u2019arte urbana e consiste nel proiettare \u201cimmagini\u201d in computer grafica su superfici reali, quali le facciate di palazzi o altre strutture architettoniche, ottenendo spettacolari effetti di proiezione in 3D. &#8220;Genius loci &#8211; Risveglio di un luogo perduto&#8221;, a partire da uno studio storico-architettonico della facciata del Palazzo della Dogana, prover\u00e0 a ridestarne per alcuni minuti lo spirito, a ripercorrerne storia, a ridare nuova dignit\u00e0 e luce ad un luogo sopito in una fase di indegno abbandono.<br \/>\nDopo il primo intervento di riqualificazione urbana durante la decima edizione del Festival con la performance teatrale &#8220;Le ragioni del viaggio&#8221;, &#8220;Mediterraneo \u00e8 Cultura&#8221; torna ancora una volta in Piazza Santa Caterina e ne fa luogo di arte e riscoperta identitaria per la citt\u00e0 tutta.<br \/>\nLuciano Toriello \u00e8 nato a Lucera nel 1981. Artista digitale che spazia dal cinema alle visual performance live, ha all&#8217;attivo tre cortometraggi &#8211; William Blake is my friend (2009), Vamos a magnar compa\u00f1eros (2010), Hotel Gallimard (2012) &#8211; e un film documentario &#8211; Situazione (2013) &#8211; di cui si ha curato fotografia e montaggio assieme al regista Alessandro Piva con la cui casa di produzione, la Seminal Film, attualmente collabora.<br \/>\nDigital Face, con sede a Roma, \u00e8 uno studio specializzato nel campo delle produzioni audio\/visive in tre dimensioni (formato HD-3D Stereoscopico). Oltre all\u2019ideazione e produzione audiovisiva per il cinema e la televisione, Digital Face realizza: story-board, modelli 3D, animazioni cartoon, motion graphic in HD 3D-stereo.<br \/>\nDomenica 22 settembre:<br \/>\n&#8211; Ore 11.00 &#8211; Chiostro nuova Biblioteca di San Pasquale &#8211; Villa Comunale<br \/>\nLa camorra, non una cosa seria.<br \/>\nPino Imperatore, autore italiano, a colloquio con Piero Russo. Interviene don Ciro Miele, referente del Presidio di &#8220;Libera&#8221; Lucera.<br \/>\nPino Imperatore \u00e8 nato nel 1961 a Milano da genitori emigranti napoletani. Vive ad Aversa e lavora a Napoli.<br \/>\nNel 2001 ha ideato e fondato a Napoli il Laboratorio di scrittura comica e umoristica &#8220;Achille Campanile&#8221; e dal 2005 \u00e8 responsabile della sezione Scrittura Comica del Premio Massimo Troisi. Nel 2009 Imperatore ha ideato e fondato il GULP &#8211; Gruppo Umoristi Ludici Postmoderni. Giornalista e pubblicista, ha scritto per quotidiani e periodici, ha collaborato con emittenti radiofoniche e televisive ed inoltre collabora con vari attori comici, tra cui Alessandro Siani e Paolo Caiazzo.<br \/>\nAl Festival della Letteratura Mediterranea presenta il suo primo romanzo, Benvenuti in casa Esposito (Giunti, 2012), cui ha fatto seguito l&#8217;altrettanto fortunato Bentornati in casa Esposito (Giunti, 2013), che ha scalato le classifiche grazie al passaparola e ottenuto diversi riconoscimenti tra cui i premi &#8220;Citt\u00e0 di Latiano&#8221;, &#8220;Umberto Domina&#8221; e &#8220;Giancarlo Siani&#8221;.<br \/>\nPiero Russo, classe 1974, \u00e8 giornalista e conduttore televisivo. Corrispondente per la provincia di Foggia del quotidiano La Repubblica, ha collaborato con EuroNews, oltre che con testate del calibro del Corriere dello Sport, il Giornale d\u2019Italia, Telenorba. Con la docufiction \u201cDalla Parte del Mare\u201d, dedicata a Lucio Dalla, si \u00e8 aggiudicato nel 2013 il 5\u00b0 &#8220;Videofestival Citt\u00e0 di Udine\u201d ed il premio della giuria popolare come &#8220;Miglior cortometraggio scuole&#8221; dell&#8217;Ariano Film Festival. Piero Russo inoltre \u00e8 stato il vincitore nel 2010 del premio \u201cGiornalista di Puglia \u2013 Michele Campione&#8221; per la sezione cultura-costume. \u00c8 autore di Terra Bruciata \u2013 Peschici, 24 luglio 2007.<br \/>\n&#8211; Ore 19.00 &#8211; Piazza Oberdan<br \/>\nL&#8217;amore, non una cosa seria.<br \/>\nHabib Selmi, autore tunisino, a colloquio con Elisabetta Bartuli.<br \/>\nHabib Selmi \u00e8 nato nel 1951 a Al-\u2019Ala, nei pressi della storica citt\u00e0 di Kairouan, in Tunisia. Ha pubblicato otto romanzi e due raccolte di racconti. Alcune delle sue opere sono state tradotte in francese, tedesco, inglese e norvegese. Nel 2009, con il romanzo Rawai\u2019h Marie Claire (Gli odori di Marie Claire), e nuovamente nel 2011 con il romanzo Nisa\u2019al-Basatyn (Le donne del quartiere di Basatin) \u00e8 stato finalista del prestigioso premio &#8220;Arabic Booker Prize&#8221;. Dal 1985 vive a Parigi, dove insegna Letteratura araba.<br \/>\nAll&#8217;XI Festival della Letteratura Mediterranea presenta in anteprima Gli odori di Marie Claire (Mesogea, 2013), suo primo romanzo tradotto in italiano.<br \/>\nElisabetta Bartuli nata a Il Cairo nel 1955 \u00e8 traduttrice e docente universitaria presso la Ca\u2019 Foscari di Venezia per il Master Universitario Europeo in &#8220;Mediazione intermediterranea: investimenti e integrazione&#8221;. \u00c8 inoltre membro del comitato scientifico del Master in &#8220;Traduzione letteraria arabo-italiano&#8221; presso la Scuola Superiore Mediatori linguistici di Vicenza. Ha tradotto numerosi romanzi di autori arabi, tra cui: La porta del sole e Il viaggio del piccolo Gandhi di Elias Khuri, L&#8217;uovo del gallo di Muhammad Zafzaf. Vanta inoltre la curatela di svariati volumi, tra cui: Racconti di scrittrici egiziane e Islam e democrazia di Fatima Mernissi, L&#8217;infelicit\u00e0 araba di Samir Kassir e Il gioco dell&#8217;oblio di Muhammad Barrada.<br \/>\n&#8211; Ore 21.30 &#8211; Piazza San Leonardo<br \/>\nSenza Riso. Festa di chiusura in collaborazione con l&#8217;Associazione Pro Loco Lucera.<br \/>\n*Orari e luoghi del programma potrebbero subire variazioni.<br \/>\nIn caso di pioggia gli incontri si terranno presso &#8220;Galleria Manfredi&#8221; &#8211; Corso Manfredi.<a href=\"https:\/\/fiaf.net\/puglia\/wp-content\/uploads\/sites\/18\/2013\/09\/logo4.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-272\" alt=\"lucera\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/puglia\/wp-content\/uploads\/sites\/18\/2013\/09\/logo4.jpg\" width=\"382\" height=\"634\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/puglia\/wp-content\/uploads\/sites\/18\/2013\/09\/logo4.jpg 382w, https:\/\/fiaf.net\/puglia\/wp-content\/uploads\/sites\/18\/2013\/09\/logo4-181x300.jpg 181w\" sizes=\"auto, (max-width: 382px) 100vw, 382px\" \/><\/a><\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019Associazione culturale \u201cMediterraneo \u00e8 Cultura\u201d presenta: XI Festival della Letteratura Mediterranea L&#8217;ironia, una cosa seria. 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