{"id":3221,"date":"2023-04-14T11:37:18","date_gmt":"2023-04-14T09:37:18","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/puglia\/?p=3221"},"modified":"2023-04-14T11:39:01","modified_gmt":"2023-04-14T09:39:01","slug":"involontariamente-amo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fiaf.net\/puglia\/involontariamente-amo\/","title":{"rendered":"INVOLONTARIAMENTE, AMO"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center\"><strong>\u201cINVOLONTARIAMENTE, AMO\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>Al MUSEO CIVICO di BARI, 41 SCATTI PER RACCONTARE LE EMOZIONI E LA VOGLIA DI VIVERE DI UN 20ENNE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>\u00a0<\/strong><em>La mostra, che sar\u00e0 inaugurata il 14 aprile alle ore 18 al Museo civico di Bari, \u00e8 ispirata alla raccolta di poesie e di pensieri di Vincenzo Moretti, vittima di un incidente stradale, e rimarr\u00e0 aperta fino al 30 aprile secondo gli orari del museo.<\/em><\/p>\n<p>Sono 41 le foto raccolte nella mostra \u201cInvolontariamente amo\u201d, ideata da Yvonne Cern\u00f2 e dedicata a Vincenzo Moretti, un 20enne vittima di un incidente stradale sul lungomare di Bari il 14 aprile del 2002.\u00a0A 21 anni dalla morte del giovane, la sua mamma ha voluto raccontarlo e ricordarlo nei suoi scatti e in quelli dei tanti fotografi ispirandosi a una raccolta di poesie e di pensieri scritti da Vincenzo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: left\">La mostra, aperta al pubblico il prossimo 14 aprile al Museo Civico di Bari (strada Sagges 13) a partire dalle ore 18, \u00e8 un inno alla vita in tutte le sue forme.<br \/>\nIn\u00a0esse predomina sicuramente il sentimento della malinconia, una\u00a0malinconia per\u00f2 nella sua accezione pi\u00f9 dolce, lontana da una visione negativa della presenza\u00a0umana nel mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: left\">Certo, in molte fotografie \u00e8 accentuato il senso di solitudine umana: le persone\u00a0ritratte sono spesso figure che paiono errabonde, smarrite in una natura o in contesti pi\u00f9 urbanizzati\u00a0come persone in cerca di identit\u00e0 o succubi di una incomunicabilit\u00e0 difficile da superare. Ma in\u00a0molte altre immagini prevale invece l\u2019aspetto gioioso, di splendore della natura, una natura non pi\u00f9\u00a0estranea ma culla accogliente della nostra persona e coscienza.<br \/>\nFotografie che raccontano paesaggi e scene realistiche. Immagini che raccontano emozioni ed emozioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: left\">\u201cI figli \u2013 spiega Yvonne Cern\u00f2, curatrice della mostra &#8211; sono sempre pezzi di cuore, come qualcuno ha detto tanto tempo fa. Quando qualcosa di assurdo ed incomprensibile li porta via prematuramente, nel cuore di una madre resta un vuoto incolmabile misto a disperazione e tutto cambia ed ogni giorno la mente cerca di creare situazioni e condizioni tali da rendere vivo il ricordo e quasi reale la presenza di chi non c\u2019\u00e8 pi\u00f9. Questo succede da pi\u00f9 di venti anni. Qualche tempo fa, pensai di far rivivere attraverso le immagini, attraverso le fotografie, i brani e le poesie che mio figlio ci aveva lasciato, in silenzio, come suo ricordo, meraviglioso ricordo del suo modo di essere, di sentire, di soffrire, di pensare. Non volli \u2013 spiega ancora &#8211; affrontare da sola questa meravigliosa esperienza e coinvolsi alcuni amici fotografi che accettarono di collaborare con me\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: left\">Cos\u00ec quindi \u00e8 nata la mostra fotografica collettiva \u201cInvolontariamente, amo\u201d, che sa riassumere in due chiare parole il concept della mostra, rifacendosi al titolo del libro di Vincenzo Moretti, prodotto nel 2004. Gli autori che hanno collaborato con me e che ringrazio sono: Alberta Zallone, Angela Cioce, Anna Maria Renna, Antonio Tevere, Emilio Badolati, Giacomo Pepe, Gianni Cataldi, Giulio Spagone, Luigi Scaringello, Marco Sacco, Pino Di Cillo, Pio Meledandri, Pio Tarantini, Sergio Scagliola, Stefano Di Marco, Teresa Imbriani, Valentina Labellarte.<\/p>\n<p style=\"text-align: left\">\u201cMolti fotografi \u2013 sottolinea Cern\u00f2 &#8211; hanno aderito al progetto e di questo sono molto felice.\u00a0 Questa mostra fotografica \u2013 conclude &#8211; \u00e8 dedicata a tutti coloro che non hanno potuto realizzare i propri sogni perch\u00e9 venuti a mancare troppo presto\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><strong>Biografia<\/strong> &#8211; Vincenzo Moretti, nato a Bari il 2 novembre 1981. Le sue mani erano grandi e forti, la sua fronte elevata e spaziosa, il suo sguardo intenso e luminoso, la sua bocca sottile e sorridente. Possedeva un carattere esplosivo che destava in tutti un forte interesse. Con un solo sorriso riusciva a regalare il buonumore. Tentava di risolvere i problemi con impeto ed entusiasmo. Era profondamente attratto dall\u2019emisfero femminile, ma assai timido per riuscire a fronteggiarlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: left\">Ha frequentato il liceo classico Orazio Flacco di Bari. Si immergeva spesso nel mondo della letteratura, amava i versi di Leopardi e di Dante, conosceva, a memoria, ogni singola battuta di Antonio de Curtis, il grande Tot\u00f2 e fantasticava con i messaggi d\u2019amore dei Baci Perugina. Trovava pace e rifugio nella Musica; ogni nota un paragrafo della sua vita, ogni canzone un capitolo. Sin dall\u2019infanzia aveva un obiettivo ben preciso: diventare ortopedico, come suo padre.<\/p>\n<p style=\"text-align: left\">Nel 1999 si iscrisse alla Facolt\u00e0 di Medicina ottenendo ottimi risultati. Si definiva grande appassionato di sport, in particolare di calcio, nel quale esord\u00ec nel 1998 a livello agonistico. La sua breve ed intensa vita si \u00e8 spenta a causa di un incidente stradale, il 14 aprile del 2002, nel quale perse la vita anche sua cugina Maria Esther. Su iniziativa della famiglia e degli amici, \u00e8 sorta la Fondazione \u201cCiao Vinny\u201d, che ha dato alla luce progetti nel campo della sensibilizzazione sulla sicurezza stradale.<\/p>\n<p style=\"text-align: left\">La Fondazione \u00e8, ormai, parte integrante della citt\u00e0 di Bari, grazie ai suoi cittadini. Dopo la sua scomparsa, la madre scopr\u00ec un diario che lui scriveva, ogni sera, dall\u2019et\u00e0 di diciotto anni, dal 20 ottobre 2000. In allegato, trov\u00f2 anche una raccolta di meravigliose poesie e con questi brani decise di creare un libro dal titolo \u201cInvolontariamente amo\u201d, frase usata dallo stesso Vincenzo per definire se stesso, che fu prodotto nel 2004 e nel 2022 come seconda edizione.<\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-3222\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/puglia\/wp-content\/uploads\/sites\/18\/2023\/04\/337753183_1456336551768674_411131867156040525_n-149x300.jpg\" alt=\"\" width=\"149\" height=\"300\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>EVENTO FB:<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/events\/909514560471320\/?sfnsn=scwspwa\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.facebook.com\/events\/909514560471320\/?sfnsn=scwspwa<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cINVOLONTARIAMENTE, AMO\u201d Al MUSEO CIVICO di BARI, 41 SCATTI PER RACCONTARE LE EMOZIONI E LA VOGLIA DI VIVERE DI UN &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":3222,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[],"class_list":["post-3221","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-mostre"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/puglia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3221","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/puglia\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/puglia\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/puglia\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/puglia\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3221"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/fiaf.net\/puglia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3221\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3226,"href":"https:\/\/fiaf.net\/puglia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3221\/revisions\/3226"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/puglia\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3222"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/puglia\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3221"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/puglia\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3221"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/puglia\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3221"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}