{"id":584,"date":"2015-01-31T03:01:19","date_gmt":"2015-01-31T01:01:19","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/regioni\/puglia\/?p=584"},"modified":"2015-01-31T03:01:19","modified_gmt":"2015-01-31T01:01:19","slug":"mostra-fotografica-venezia-solitaria-di-alfredo-ingino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fiaf.net\/puglia\/mostra-fotografica-venezia-solitaria-di-alfredo-ingino\/","title":{"rendered":"Mostra fotografica \u201cVenezia solitaria\u201d di Alfredo Ingino"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #000000\">Sar\u00e0 inaugurata <strong>venerd\u00ec 6 febbraio 2015 alle ore 18<\/strong> presso la <strong>Sala Grigia del Palazzetto dell\u2019Arte di Foggia<\/strong> la mostra fotografica \u201cVenezia solitaria\u201d di Alfredo Ingino.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\">Interverranno nell\u2019occasione il Presidente del Foto Cine Club di Foggia, Nicola Loviento e l\u2019artista.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\">La mostra ha come partner istituzionale il Comune di Foggia e\u00a0<strong>rimarr\u00e0 aperta dal 7 al 13 febbraio 2015<\/strong>\u00a0presso\u00a0<strong>la Sala Grigia del Palazzetto dell\u2019Arte in via Galliani a Foggia, dal marted\u00ec al sabato orario: 9\/13 \u2013 17\/20<\/strong>.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\">Il <i>concept<\/i> dell\u2019esposizione esplora le dinamiche della luce e gli umori di una Venezia inedita, vista con gli occhi di Ingino lungo il corso di una intera giornata dall&#8217;alba al tramonto e oltre. Nulla sfugge all\u2019obiettivo della sua Pentax K5II e restano catturati nel tempo sospeso dello scatto digitale, le famose calli scevre da decorativismo ma pregne della magia della laguna, i riverberi di luce dei canali dalle acque dense\u00a0 e ferme e le geometrie di Palazzo Ducale con i suoi porticati scolpiti dai chiasmi chiaroscurali, senza tralasciare n\u00e9 le \u201carchetipiche\u201d maschere del celeberrimo Carnevale n\u00e9 i piccioni che fanno di piazza San Marco una magnifica voliera a cielo aperto. Persino i Tetrarchi sembrano mettersi in posa per regalare ad Ingino il loro miglior scorcio, mentre i turisti si prestano ignari a diventare discreti protagonisti dei silenti paesaggi di una Venezia misteriosa e solitaria, nella quale si \u201codono\u201d, grazie allo studio sapiente dei <i>frame<\/i> impressionati dal fotografo, il grido dei gabbiani e le gondole solcare, lievi, i flutti della Laguna.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\">Il sobrio allestimento e le architetture austere del Palazzetto dell\u2019Arte di Foggia, fanno da cassa di risonanza delle architetture dal gotico fiammeggiante che incendiano una Venezia bella e alchemica. Due scatti valgono tutta la mostra: il Ponte dei Sospiri visto dalla calle, opera che ha una intensit\u00e0 tale nello studio del segno che l\u2019apparenta, in un talento imbarazzante, alle incisioni all\u2019acquaforte dei grandi vedutisti del Settecento da Canaletto a Carlevarijs e l\u2019elegantissimo bar Florian nel quale le atmosfere art deco si ritrovano nell\u2019<i>allure<\/i> degli avventori.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\">Il <i>layout<\/i> della mostra riprende il raffinatissimo catalogo edito per i tipi della casa editrice Favia di Bari,\u00a0 e propone 25 opere con stampa\u00a0 <i>fine art<\/i> in un rigoroso bianco e nero di dimensioni 30&#215;40 e incorniciate dal <i>pass partou<\/i>. Il saggio iniziale e la postfazione sono a cura della storica dell\u2019arte Stella Ingino che restituisce un ritratto perfetto del Fotografo, uomo e artista, ricalcando nella biografia le tappe che hanno segnato la sua passione per il mondo della fotografia dall\u2019adolescenza ad oggi. Parte del ricavato del catalogo sar\u00e0 devoluta alla sezione di Foggia dell\u2019ANT.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\"><b>Venezia solitaria<\/b><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\">Venezia, citt\u00e0 ricca di storia e dal glorioso passato, \u00e8 unica nel suo genere. Si erge in bilico tra terraferma e mare, i monumenti e le meravigliose architetture si specchiano nella laguna. L\u2019unico modo per scoprirne i segreti \u00e8 percorrerla a piedi o in barca, respirando quel senso di antico e di misterioso, in un\u2019atmosfera senza tempo che lascia stupefatti. Non vi \u00e8 angolo della citt\u00e0 che non sia degno di esser immortalato.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\">Ogni giorno migliaia di turisti si riversano nelle sue calli, pontili e piazze, in un via vai caotico di persone armate di zaino e macchinette fotografiche. Culture e lingue diverse si fondono in un vociare multietnico che copre il mormorio dei flutti lagunari.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\">Ma al calare del sole i turisti iniziano a diradarsi sino a scomparire del tutto. Partono gli ultimi treni, gli autobus sono vuoti e la citt\u00e0 diviene silenziosa.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\">\u00c8 la Venezia che pochi conoscono, delle luci accese nei vicoli, del gorgoglio delle onde e delle gondole ormeggiate che oscillano pigramente sulle increspature lagunari.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\">Anche l\u2019inverno e le giornate uggiose intimoriscono i turisti, cos\u00ec che quel meraviglioso silenzio diviene godibile anche al mattino. Il sole timido riscalda appena e nelle stradine si scorge qualche coraggioso visitatore.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\">Febbraio. Alfredo Ingino \u00e8 l\u00ec. Venezia \u00e8 solitaria dalle prime luci del giorno sino a sera. Sparuti turisti, quasi evanescenti, percorrono le calli. Uccelli zampettano indisturbati. I gondolieri vogano nei canali. Interni desolati, panchine vuote e immense architetture. Solo silenzio. Nessun rumore oltre all\u2019eco dei propri passi. Una lieve malinconia affiora. E poi arriva la sera. Cade la pioggia sui tavolini vuoti di Piazza San Marco. I passanti si affrettano a tornare a casa. E nei bar aperti il viandante infreddolito ritrova quel tepore che rincuora.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\">Con i suoi scatti in bianco e nero, Alfredo descrive la Venezia che nessuno vede, di immensa bellezza ma colma di malinconia. Ma la malinconia cede presto il passo ad uno stato di quiete. Nel silenzio si rientra in contatto con la parte pi\u00f9 profonda di s\u00e9, si gode di quella bellezza, gioia per gli occhi e pace per l\u2019animo.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\">Sono immagini intense, un viaggio emotivo ed emozionale attraverso la bellezza e il suo potere catartico.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\">\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\"><b>BIOGRAFIA dell&#8217;autore \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 &#8230; \u00a0\u201cLa mia foto migliore devo ancora scattarla\u201d<\/b><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\">L\u2019affermazione di Alfredo Ingino definisce chiaramente il suo rapporto con la fotografia, intesa come un\u2019attivit\u00e0 in continuo divenire alla ricerca dello scatto perfetto.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\">Alfredo \u00e8 fotografo da una vita, da quando a diciotto anni abbraccia la macchinetta del padre, una <i>Voigtl\u00e4nder Vito B<\/i> , ed inizia a scoprirne i meccanismi e le potenzialit\u00e0. Per il giovane la fotografia \u00e8 un mondo affascinante tutto da esplorare. Non avrebbe mai immaginato quanto sarebbe cambiato il suo modo di vedere la realt\u00e0 da quel momento in poi.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\">Lasciata Foggia, Alfredo inizia gli studi universitari a Roma, citt\u00e0 brulicante di stimoli, estremamente attiva e feconda, meta ideale per il giovane fotografo. Paesaggi, foto di strada, amici, questi sono i suoi soggetti preferiti. Con la sua <i>Vito B<\/i>, senza telemetro n\u00e9 esposimetro, Alfredo impara a fotografare servendosi solo della sua vista e della sua mano ferma. Gli scatti divengono via via pi\u00f9 precisi, le inquadrature sempre pi\u00f9 calibrate, l\u2019occhio sempre pi\u00f9 attento. In poco tempo sviluppa una notevole capacit\u00e0 nel cogliere quei dettagli che nel trambusto quotidiano restano invisibili.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\">\u201cQuale sar\u00e0 il tuo prossimo scatto?\u201d. Ogni volta che Alfredo porta una nuova pellicola a sviluppare, il titolare del negozio gli porge questa domanda. Da intenditore riconosce subito il talento del ragazzo e lo incoraggia a proseguire la strada da poco intrapresa.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\">Alfredo guarda il mondo in 2\/3. Fotografare \u00e8 l\u2019impressione su pellicola del suo modo di vedere la realt\u00e0. Ma la macchinetta del padre non riesce pi\u00f9 a soddisfare le sue esigenze espressive, quindi spende buona parte del presalario per acquistare una strumentazione fotografica pi\u00f9 sofisticata che sia all\u2019altezza dei suoi sogni.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\">Scattare foto per\u00f2 non basta, il desiderio di controllare tutti i processi di creazione dell\u2019immagine lo spinge ad allestire una camera oscura nell\u2019abitazione materna in cui, grazie al supporto della fidanzata e futura moglie Giovanna, anche lei fotografa, si cimenta nello sviluppo dei negativi.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\">I due ragazzi iniziano a collaborare con un negozio di fotografie per lo sviluppo delle pellicole per i clienti pi\u00f9 esigenti ed Alfredo \u00e8 spesso richiesto per la realizzazione di <i>book fotografici<\/i> dalle compagne di collegio di Giovanna.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\">Alle foto artistiche, si alternano foto di attualit\u00e0: siamo negli anni infuocati delle rivolte sessantottine. Alfredo scende in strada per immortalare le manifestazioni universitarie e politiche che agitano la capitale, con scatti poi pubblicati su un giornale locale.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\">Conclusi gli studi, torna nella terra natia dove svolge alcune campagne fotografiche per l\u2019<i>Archivio della Cultura di Base<\/i> presso la Biblioteca Provinciale di Foggia, ente preposto per la raccolta di materiale fotografico e audiovisivo degli avvenimenti sociopolitici e delle manifestazioni culturali della Capitanata.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\">Nel 1978 viene eletto Presidente del Foto Cine Club ed ottiene svariati riconoscimenti in diversi concorsi. Il matrimonio con Giovanna, coronato dalla nascita delle due figlie, orienta Alfredo verso una fotografia pi\u00f9 intimista, dedicandosi principalmente a teneri scatti familiari. Le frementi sperimentazioni fotografiche della giovinezza conoscono una battuta d\u2019arresto.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\">Verso la fine degli anni Novanta, nonostante l\u2019iniziale ritrosia di molti fotografi, il passaggio dalla fotografia analogica al digitale \u00e8 ormai consolidato.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\">Spronato da Vanni Natola, Alfredo si risveglia dal torpore. Da giovinetto aveva abbracciato la macchinetta del padre attratto da quello straordinario dispositivo, dopo circa trent\u2019anni quello stesso desiderio si riaccende e lo spinge a scoprire per la seconda volta la passione per la fotografia.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\">Il passaggio dalla camera oscura alla camera chiara, i prodigi della postproduzione, le infinite potenzialit\u00e0 del digitale spalancano le porte di una nuova realt\u00e0. Alfredo torna al Foto Cine Club, di cui diviene Vicepresidente e membro della Commissione Artistica, e ricomincia a fotografare con quello stesso fervore giovanile, ma con l\u2019occhio esperto, di chi si \u00e8 fatto le ossa, con la vecchia <i>Voigtl\u00e4nder<\/i> del padre. \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0Stella Ingino<\/span><br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<a href=\"https:\/\/fiaf.net\/puglia\/wp-content\/uploads\/sites\/18\/2015\/01\/13.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-590\" alt=\"13\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/puglia\/wp-content\/uploads\/sites\/18\/2015\/01\/13-1024x682.jpg\" width=\"1024\" height=\"682\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/puglia\/wp-content\/uploads\/sites\/18\/2015\/01\/13-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/fiaf.net\/puglia\/wp-content\/uploads\/sites\/18\/2015\/01\/13-300x200.jpg 300w, https:\/\/fiaf.net\/puglia\/wp-content\/uploads\/sites\/18\/2015\/01\/13-768x512.jpg 768w, https:\/\/fiaf.net\/puglia\/wp-content\/uploads\/sites\/18\/2015\/01\/13-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/fiaf.net\/puglia\/wp-content\/uploads\/sites\/18\/2015\/01\/13-2048x1365.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/fiaf.net\/puglia\/wp-content\/uploads\/sites\/18\/2015\/01\/14.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-589\" alt=\"14\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/puglia\/wp-content\/uploads\/sites\/18\/2015\/01\/14-1024x682.jpg\" width=\"1024\" height=\"682\" \/><\/a><\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sar\u00e0 inaugurata venerd\u00ec 6 febbraio 2015 alle ore 18 presso la Sala Grigia del Palazzetto dell\u2019Arte di Foggia la mostra &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":587,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[],"class_list":["post-584","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-mostre"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/puglia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/584","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/puglia\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/puglia\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/puglia\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/puglia\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=584"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fiaf.net\/puglia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/584\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/puglia\/wp-json\/wp\/v2\/media\/587"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/puglia\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=584"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/puglia\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=584"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/puglia\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=584"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}