{"id":2643,"date":"2023-11-23T14:17:24","date_gmt":"2023-11-23T13:17:24","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/sicilia\/?p=2643"},"modified":"2023-11-23T14:17:24","modified_gmt":"2023-11-23T13:17:24","slug":"il-velo-di-marica-di-bartolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fiaf.net\/sicilia\/il-velo-di-marica-di-bartolo\/","title":{"rendered":"Il velo di Marica Di Bartolo"},"content":{"rendered":"<p>Venerd\u00ec 24 novembre 2023, alle ore 18:30 presso la Galleria FIAF ARVIS a Palermo in via Giovanni Di Giovanni n. 14, ci sar\u00e0 l&#8217;inaugurazione della mostra &#8220;Il velo&#8221; di Marica Di Bartolo.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Con questo lavoro intitolato \u201cIL VELO\u201d, Marica Di Bartolo ha <\/span><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>messo in scena<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span style=\"font-size: medium\"> per immagini le tre fasi della tecnica analitica: ricordare, riprodurre, riutilizzare, cos\u00ec come teorizzate da Sigmund Freud; lo ha fatto attraverso un <\/span><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>racconto dell\u2019intimit\u00e0<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span style=\"font-size: medium\"> che, spesso, si rivela essere semplicemente necessario in uno specifico momento del percorso artistico degli autori. In psicanalisi \u00e8 proprio attraverso le immagini che il paziente pu\u00f2 far riaffiorare gli eventi traumatici che sono stati rimossi con l&#8217;aiuto del terapeuta e rielaborare la resistenza che li cela alla coscienza, creando risorse per l&#8217;analisi e superando cos\u00ec la &#8220;<\/span><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>coazione a ripetere<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span style=\"font-size: medium\">&#8221; che li accompagna.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Le immagini: luogo della verit\u00e0 o dell\u2019inganno, dotate di vita autonoma o dipendenti dalle sensazioni , reali o illusorie, hanno conosciuto in Occidente, fin da Platone, una storia complessa e accidentata. Secondo Jung le immagini che abitano l\u2019inconscio collettivo, gli archetipi, esprimono gli aspetti pi\u00f9 autentici e profondi della psiche. Quando si presentano nell\u2019inconscio essi sono in grado di attivare una radicale trasformazione psichica. Quanto pi\u00f9 si abbassa il livello della coscienza, come accade nei sogni, tanto pi\u00f9 gli archetipi dispiegano il loro potere, che presenta un carattere vicino a quello del sacro, in grado di influenzare la coscienza fino a farla ammalare. Proprio nella follia le immagini archetipiche esprimono in forma compiuta tutto il loro potere. Saperle riconoscere e rappresentare in forma artistica consente talvolta di contenerle e aiuta a dare senso alla dissociazione e al dolore psichico.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Una narrazione, quella di Marica Di Bartolo, imperniata sull\u2019autoritratto, qui inteso come strumento per osservare se stessi in modo diverso, per entrare in contatto con emozioni differenti; uno sguardo paradossalmente \u201cesterno\u201d e in un certo senso oggettivo, che aiuta a prendere coscienza di se stessi ed \u00e8 un ottimo viatico per un percorso di approfondimento molto pi\u00f9 intenso, perch\u00e9 cosciente dell\u2019atto.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span style=\"font-size: medium\">E\u2019 in casi come questo che la fotografia pu\u00f2 essere benefica poich\u00e9 consente di avviare e di sostenere un processo di elaborazione dei temi che altrimenti insistono e \u201cresistono\u201d magari come sintomi, o dolori non comunicabili. Nella produzione artistica, infatti, si attua una sorta di sdoppiamento dell\u2019Io: mentre l\u2019artista crea un lavoro sperimenta in qualche modo un proprio <\/span><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>doppio creativo<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span style=\"font-size: medium\">, come se si \u201cvedesse\u201d mentre crea e d\u00e0 forma a contenuti propri. La possibilit\u00e0 di esprimersi \u00e8 benefica in s\u00e9, ma quando lo \u00e8 entro una dimensione artistica lo \u00e8 a maggior ragione. Inoltre, qualsiasi opera d\u2019arte \u00e8 un atto di comunicazione: prevede, anche quando l\u2019artista non ne sia consapevole, un osservatore, uno spettatore, un altro (che come detto sopra pu\u00f2 essere anche il proprio \u201cdoppio\u201d) che accolga l\u2019opera e ne rielabori il messaggio. In questo senso \u00e8 almeno potenzialmente un <\/span><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>dialogo<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span style=\"font-size: medium\"> che crea relazioni di senso e benessere. Come sostenuto da Freud, l\u2019artista e il fruitore sono consapevoli del fatto che l\u2019arte non sia la realt\u00e0, che rappresentare la morte, o il dolore, o il male, o anche la felicit\u00e0 in una fotografia non coincida con la realt\u00e0 di quel contenuto, ma che proprio tale finzione consenta loro di vivere appieno ed emotivamente in modo intenso quel contenuto. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span style=\"font-size: medium\">E qualsiasi elaborazione mentale \u00e8 un passo verso un maggior benessere: riuscire a pensare e a provare emozioni genera benessere di per s\u00e9.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span style=\"font-size: medium\">In questo lavoro, l\u2019autrice svela cio\u2019 che si cela sotto la superficie del suo essere; tutti noi siamo come un iceberg di cui vediamo solo la punta che emerge dall\u2019acqua, quella su cui soffiano i venti e non siamo consapevoli che al di sotto di essa si trova una parte molto pi\u00f9 grande su cui spingono le correnti del mare. E\u2019 il regno dell\u2019immagine intimistica, della fotografia che si fa voce, dove l\u2019artista sceglie di raccontare se stesso, prima di ogni altra cosa; \u00e8 l\u2019arte a offrire domande al suo pubblico. Ogni fotografia assume un significato, non solo per l\u2019autore che l\u2019ha prodotta, ma anche per l\u2019osservatore, perch\u00e9 il processo proiettivo \u00e8 costantemente in atto e quindi tutto quello che vediamo e produciamo \u00e8 influenzato dal significato che noi diamo a quell\u2019esperienza, a quella realt\u00e0, a quell\u2019immagine; processo di identificazione che riescono a instaurare, spesso proprio in un fruitore che cerca la rilettura delle proprie fragilit\u00e0 attraverso la rappresentazione di quelle degli altri.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span style=\"font-size: medium\">In questo progetto, l\u2019autrice fa lavorare i simboli, cio\u00e8 l\u2019immagine di una cosa che rimanda a qualcos\u2019altro e ci conduce per mano attraverso la sua storia che diventa immagine riflessa, segno della fotografia come irrealt\u00e0, ma anche come proiezione, come orma, come impronta di qualcosa che \u00e8 esistito davvero. E\u2019 la rappresentazione di un viaggio della mente che inventa e scopre, che gira intorno, che accarezza le cose e le sfiora, come luce diffusa; un racconto che svela e cela, che mostra e nasconde, che gioca con lo sguardo di chi osserva per poi fuggire via lontano.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>Ricordare, riprodurre e riutilizzare<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span style=\"font-size: medium\">, quindi, che nell\u2019arte corrispondono rispettivamente all&#8217;atto di <\/span><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>catturare, esplorare e rappresentare<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span style=\"font-size: medium\"> i recessi pi\u00f9 reconditi della mente.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Metafore visive, composizioni suggestive, sovrapposizione di immagini, grande coerenza cromatica; \u00e8 cos\u00ec che l\u2019autrice ci comunica concetti complessi e emozioni profonde senza dover ricorrere alle parole. Questo crea un&#8217;esperienza visiva e emotiva unica per gli spettatori, che possono connettersi con le immagini su un livello profondo e intuitivo. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span style=\"font-size: medium\">IL VELO\u201d \u00e8 un gioco collettivo e sociale, un viaggio comune che ci spinge ad andare oltre, al di l\u00e0 dello specchio, come Alice. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span style=\"font-size: medium\">IL VELO\u201d \u00e8 un viaggio costellato di matrici e simboli che rappresentano immagini che rappresentano idee di cose e racchiudono altri progetti.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span style=\"font-size: medium\">IL VELO\u201d \u00e8 una narrazione di tante storie, perch\u00e9 racconta qualcosa di profondo e universale; \u00e8 un viaggio nella complessit\u00e0 dell&#8217;animo umano attraverso l&#8217;arte visiva che, rendendo tangibile l&#8217;intangibile, illumina le profondit\u00e0 della nostra anima.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span style=\"font-size: large\"><b>Michele Di Donato<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2644\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/sicilia\/wp-content\/uploads\/sites\/20\/2023\/11\/ARVIS-PALERMO-il-velo-1-212x300.jpg\" alt=\"\" width=\"212\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/sicilia\/wp-content\/uploads\/sites\/20\/2023\/11\/ARVIS-PALERMO-il-velo-1-212x300.jpg 212w, https:\/\/fiaf.net\/sicilia\/wp-content\/uploads\/sites\/20\/2023\/11\/ARVIS-PALERMO-il-velo-1-724x1024.jpg 724w, https:\/\/fiaf.net\/sicilia\/wp-content\/uploads\/sites\/20\/2023\/11\/ARVIS-PALERMO-il-velo-1-768x1086.jpg 768w, https:\/\/fiaf.net\/sicilia\/wp-content\/uploads\/sites\/20\/2023\/11\/ARVIS-PALERMO-il-velo-1-1086x1536.jpg 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