{"id":1342,"date":"2021-09-26T13:13:23","date_gmt":"2021-09-26T11:13:23","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/social\/?p=1208"},"modified":"2021-10-26T18:06:44","modified_gmt":"2021-10-26T16:06:44","slug":"ghirri-e-la-ceramica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fiaf.net\/social\/2021\/09\/26\/ghirri-e-la-ceramica\/","title":{"rendered":"Ghirri e la ceramica"},"content":{"rendered":"<p>Cos\u2019hanno in comune Luigi Ghirri e la ceramica, oltre quel distretto dalle condizioni che facilitano fotografia e ceramica? Si potrebbe dire che il trait d\u2019union si rintracci in un\u2019imprenditoria illuminata, o almeno penso che si definisca ancora cos\u00ec, considerate le piroette linguistiche\u00a0 del processo in atto di ridenominazione della qualunque (tipo blastare per zittire, bufu per fanculo, e cos\u00ec via&#8230;). Comunque sia, la risposta ce la fornisce la mostra \u201cLuigi Ghirri. The Marazzi Years 1975 \u2013 1985\u201d curata da Ilaria Campioli inaugurata il 16 settembre al Palazzo Ducale di Sassuolo, e realizzata dalle Gallerie Estensi in collaborazione con l\u2019Archivio Luigi Ghirri e il gruppo Marazzi.<\/p>\n<p>L\u2019input da cui ha origine la mostra \u00e8 appunto una committenza, che Ghirri interpreta allontanandosi dai canoni del linguaggio pubblicitario, rendendola piuttosto un\u2019estensione della sua stessa poetica fotografica, un supplemento cio\u00e8 di esplorazione di temi a lui cari. E in questo corpus di 30 opere, mai mostrate prima al pubblico, si sintetizza un percorso che attraversa le diverse fasi propedeutiche per Ghirri al fotografare: vedere e rappresentare, con il portato culturale e tutte le rielaborazioni di pensiero che riempiono lo spazio fra queste due azioni. Cos\u00ec nella foto che ritrae degli occhiali anonimi, semplici lenti che rimandano all\u2019obiettivo della fotocamera, \u00e8 possibile riconoscere la metafora del vedere che si far\u00e0 poi sguardo. Uno sguardo educato dallo studio della prospettiva, e pi\u00f9 in generale dalla storia dell\u2019arte, come rivela la serie di studi che fanno parte di questa selezione in cui l\u2019atto finale, il fotografare, diventa esso stesso oggetto di una rappresentazione concettuale: mettendo in scena un set in cui compaiono una foto in bianco e nero, una macchina fotografica e la mano del fotografo, Ghirri fotografa non solo l\u2019atto del fotografare, ma la fotografia stessa. Con l\u2019avvertenza finale di diffidare di ci\u00f2 che la fotografia mostra: specchi, ombre, fiori reali e fiori disegnati. Qual \u00e8 la realt\u00e0 e quale l\u2019illusione, qual \u00e8 il confine fra paesaggio esterno e paesaggio interiore, quello dei ricordi e quello dell\u2019immaginazione?<\/p>\n<p>\u201cLa ceramica ha una storia che si perde nella notte dei tempi &#8211; scrive\u00a0Luigi Ghirri\u00a0a proposito del suo lavoro -, \u00e8 sempre stata un \u2018oggetto\u2019 su cui si vengono a posare altri oggetti: i mobili, i gesti, le immagini, le ombre delle persone che abitano quegli spazi. Realizzando queste immagini, ho ripensato a tutto questo e\u00a0ho cercato di ricostruire, con l\u2019aiuto di superfici di diversi colori, nella sovrapposizione degli oggetti e delle immagini,\u00a0uno spazio che, invece di essere lo spazio fisico e misurabile di una stanza, fosse l\u2019idea dello spazio mentale di un momento, di una sovrapposizione che pu\u00f2 prodursi o si produce, in una delle numerose stanze riscoperte grazie a queste superfici.\u00a0Questo lavoro, al di l\u00e0 di altri significati, \u00e8 la ricostruzione di alcune stanze della mia memoria\u201d.<\/p>\n<p>Per tornare alla domanda iniziale, si pu\u00f2 dire perci\u00f2 che nello sconfinare dal proprio specifico, Ghirri e Marazzi, fotografia e ceramica, mostrano di avere in comune l\u2019attitudine alla sperimentazione, sia del linguaggio che degli usi. E se di Ghirri sappiamo ormai tutto del percorso autoriale, non tutti conoscono la storia di \u00a0Marazzi, che negli anni \u201980 crea \u201cIl Crogi\u00f2lo\u201d, un centro di ricerca internazionale dove convergono designer, architetti, storici dell\u2019arte e fotografi come Gianni Berengo Gardin, Cuchi White, Charles Traub, John Batho, Elliott Erwitt, Andrea Ferrari e\u00a0 Adrian Samson.<\/p>\n<p>Insieme a questa di Sassuolo, che fra l\u2019altro \u00e8 allestita negli spazi dell\u2019Appartamento dei Giganti, che aprono al pubblico per la prima volta dopo il restauro, \u00e8 in corso un\u2019altra mostra di Ghirri (fino al 23 settembre), e anche questa ha a che fare con la ceramica, sebbene solo come ambientazione installativa, e dunque realizzata secondo una diversa ispirazione: si tratta di \u201cBetween the Lines\u201d, curata da Sarah Cosulich e allestita negli spazi di Casa Mutina Milano, una preziosa occasione, fra l\u2019altro, per godere delle stampe vintage provenienti dalla collezione privata di Massimo Orsini. L\u2019occasione \u00e8 la presentazione della collezione progettata da Konstantin Grcic\u00e8, DIN, acronimo di Deutsches Institut f\u00fcr Normierung ma anche slang tedesco del foglio di carta A4, ma a differenza da Sassuolo, qui in mostra c\u2019\u00e8 una selezione di opere provenienti da serie diverse, da\u00a0Atlante\u00a0e\u00a0Still-Life a Paesaggio Italiano che hanno in comune, come si legge nel bel catalogo antologico che \u00e8 anche un tributo affettivo, \u201cl\u2019ossessione di Ghirri con l\u2019inquadratura e la sua capacit\u00e0 di costruire uno spazio di visione universale nello spazio dell\u2019esperienza. Le linee nel suo lavoro rappresentano un modo di racchiudere e al tempo stesso di rivelare: appaiono come una struttura di pensiero, come strumento per orientarsi e, al tempo stesso, metodo per aprire le immagini all\u2019infinito che le circonda. Sottolineare l\u2019importanza dell\u2019inquadratura \u2013 che Ghirri ottiene direttamente nel suo sguardo e raramente attraverso un successivo processo di editing \u2013 \u00e8 per l\u2019artista un modo per avvicinarsi alla realt\u00e0, come se l\u2019idea stessa di confine potesse dilatare l\u2019immagine molto oltre a ci\u00f2 che \u00e8 in essa contenuto.\u201d<\/p>\n<p>Dunque due mostre, che si aggiungono alle altre dedicate negli ultimi anni a questo gigante della fotografia, con in mezzo la grande retrospettiva di Roma, indice sicuramente di un percorso di ricerca che dispiega ancora oggi tutta la sua carica prospettica; ma un dubbio, o forse un timore, occhieggia dentro da qualche parte, sempre ricacciato gi\u00f9. Luigi Ghirri come Vivian Maier o Steve McCurry?<\/p>\n<p>Attilio Lauria<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.gallerie-estensi.beniculturali.it\/mostre\/luigi-ghirri-the-marazzi-years-1975-2\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.gallerie-estensi.beniculturali.it\/mostre\/luigi-ghirri-the-marazzi-years-1975-2\/<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.mutina.it\/it\/exhibitions\/beetweenthelines\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.mutina.it\/it\/exhibitions\/beetweenthelines<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/fiaf.net\/social\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2021\/09\/9a.jpg\">\u00a0 \u00a0<\/a><a href=\"https:\/\/fiaf.net\/social\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2021\/09\/8a.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-1219\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/social\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2021\/09\/8a-300x151.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"151\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/fiaf.net\/social\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2021\/09\/1-lenti.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-1210\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/social\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2021\/09\/1-lenti-300x199.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"199\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/fiaf.net\/social\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2021\/09\/2-studi.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-1211\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/social\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2021\/09\/2-studi-300x199.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"199\" \/><\/a> <a href=\"https:\/\/fiaf.net\/social\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2021\/09\/3-bimbo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-1212\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/social\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2021\/09\/3-bimbo-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"300\" \/><\/a> <a href=\"https:\/\/fiaf.net\/social\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2021\/09\/4.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-1213\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/social\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2021\/09\/4-300x235.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"235\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/fiaf.net\/social\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2021\/09\/5-opere.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-1214\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/social\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2021\/09\/5-opere-112x300.jpg\" alt=\"\" width=\"112\" height=\"300\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/fiaf.net\/social\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2021\/09\/9.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-1223\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/social\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2021\/09\/9-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/fiaf.net\/social\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2021\/09\/13-ghirri-casa-mutina-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-1215\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/social\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2021\/09\/13-ghirri-casa-mutina-2-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/a> <a href=\"https:\/\/fiaf.net\/social\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2021\/09\/10.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-1216\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/social\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2021\/09\/10-240x300.jpg\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"300\" \/><\/a> <a href=\"https:\/\/fiaf.net\/social\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2021\/09\/11-ghirri-casa-mutina-3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-1217\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/social\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2021\/09\/11-ghirri-casa-mutina-3-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" \/><\/a> <a href=\"https:\/\/fiaf.net\/social\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2021\/09\/12-ghirri-casa-mutina-4.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-1218\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/social\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2021\/09\/12-ghirri-casa-mutina-4-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/a><\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cos\u2019hanno in comune Luigi Ghirri e la ceramica, oltre quel distretto dalle condizioni che facilitano fotografia e ceramica? 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