{"id":1346,"date":"2021-10-16T13:28:18","date_gmt":"2021-10-16T11:28:18","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/social\/?p=1246"},"modified":"2021-10-26T18:00:35","modified_gmt":"2021-10-26T16:00:35","slug":"la-fotografia-e-unarma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fiaf.net\/social\/2021\/10\/16\/la-fotografia-e-unarma\/","title":{"rendered":"La fotografia \u00e8 un&#8217;arma"},"content":{"rendered":"<p>Non che mi sia mai passato per la mente che l\u2019ordine sia lo stato naturale delle cose, n\u00e9 tantomeno perch\u00e9 sia un seguace di quel metodo MariKon per cui il \u201cmagico potere del riordino\u201d sprigionerebbe gioia, anzi!, per me e qualcun altro che conosco il riordino funziona da generatore automatico di nuovi improperi. Ma il fatto \u00e8 che ogni tanto si rende necessario riportare alla luce cose della cui esistenza si \u00e8 abbastanza certi, nonostante se ne siano perse le coordinate.<\/p>\n<p>E cos\u00ec, fra i ritrovamenti sottratti a quella stratificazione polverosa che conduce all\u2019oblio eterno ci sono il primo e il secondo numero di un magazine dal titolo \u201cImpegno fotografico\u201d, un trimestrale datato 1980. Qualcosa che devo aver comprato su un banchetto dell\u2019usato nel tentativo di recuperare il tempo perduto, dato che quello era l\u2019anno della mia maturit\u00e0 liceale, e tutto avevo in testa tranne che la fotografia vissuta come impegno.<\/p>\n<p>E di impegnativo in questo magazine senza dubbio c\u2019\u00e8 gi\u00e0 il nome-manifesto, che stuzzica all\u2019istante la curiosit\u00e0 di leggerne l\u2019editoriale o di trovare comunque da qualche parte un perch\u00e9. Che basta sfogliare un paio di pagine ed eccolo, appena dopo l\u2019indice, dal titolo \u201cFotografia sociale e politica\u201d, editoriale chiuso con un battagliero \u201cLa fotografia resta un\u2019arma: impariamo anche noi ad usarla adeguatamente\u201d. Chiamata alle armi che dialoga evidentemente con la foto di copertina, uno dei \u00a0fotomontaggi politici di John Heartfield su cui campeggia la scritta \u201cNo pasaran, pasaremos!\u201d, e a seguire con i lavori proposti all\u2019interno del magazine, dalla \u201clotta per la casa a Roma\u201d di Tano D\u2019Amico, a \u201cun ghetto che si chiama ospizio\u201d di Rean Duilio Mazzone (fondatore e direttore di IF per tre anni).<\/p>\n<p>\u201cImpegno fotografico agisce in uno spazio definito della fotografia documentaria\u201d si legge nell\u2019editoriale a firma della redazione, che dopo aver circoscritto il proprio ambito d\u2019interesse ne specifica l\u2019approccio: \u201cImpegno fotografico non \u00e8 rivista di estetica formale, n\u00e9 di tecnica della ripresa, ma utilizza un rapporto equilibrato e dialettico tra tecnica-estetica-contenuto-utilizzazione, che solo pu\u00f2 dare incisivit\u00e0 all\u2019immagine. Le fotoriviste attualmente in commercio sono finanziate, gestite o legate agli interessi dei grandi monopoli del mercato dell\u2019immagine. Il loro contenuto \u00e8 abbondantemente rivolto alla tecnica fotografica. Raramente le foto vengono presentate come mezzo utile per comprendere e comunicare gli aspetti della realt\u00e0 sociale, quindi, come mezzo di agitazione. Questa sproporzionata tecnicizzazione meraviglia particolarmente perch\u00e9 sin dagli inizi della fotografia \u00e8 riscontrabile un suo uso nella lotta politica e di denuncia sociale. Cos\u00ec, oggi, riscontriamo un deficit di informazione valida sia per quanto riguarda la storia della fotografia coscientemente politico-sociale, che il suo utilizzo attuale. Gli editori di impegno fotografico si sono posti l\u2019obiettivo di colmare questo vuoto. Nei limiti delle proprie dimensioni, impegno fotografico \u00e8 una possibilit\u00e0 per confrontarsi con le esperienze di altri in questo campo e trovare nuovi stimoli per il proprio lavoro.\u201d<\/p>\n<p>Se lo stile ciclostile con tendenza al tazebao ci catapulta nel clima di quegli anni, evocando un intreccio nostalgico fra stagioni storiche e personali da caro diario, la linea editoriale di un magazine cos\u00ec controcorrente, che privilegiava le questioni di senso, linguaggio e genere &#8211; e quindi il loro peso specifico rispetto alla pur necessaria formazione tecnica -, appare ancora oggi assolutamente attuale. Anzi, nell\u2019epoca di una disintermediazione social che spesso fa rima con disinformazione, territorio pericolosamente borderline con il fake, la riflessione sull\u2019uso della fotografia a fini di propaganda &#8211; o di \u201clotta politica\u201d, secondo il linguaggio di IF \u2013 \u00e8 pi\u00f9 che mai necessaria. Se quell\u2019appello finale sulla fotografia come arma da imparare ad usare d\u00e0 per scontato che pi\u00f9 che essere oggetto di interpretazione la realt\u00e0 in fotografia \u00e8 vittima dell\u2019ambiguit\u00e0 della sua capacit\u00e0 testimoniale, ci\u00f2 di cui c\u2019\u00e8 assoluto bisogno, oggi come allora, \u00e8 la consapevolezza. Gli smartphone, come sappiamo, hanno avvicinato alla fotografia schiere di nuovi praticanti, e tutto ci\u00f2 che abbiamo saputo fare in questi anni \u00e8 stato gridare alla calata dei barbari in fotografia, cincischiando sull\u2019insostenibile leggerezza del selfie senza assumerci la responsabilit\u00e0 di un\u2019alfabetizzazione che iniziasse proprio dagli usi e dalle funzioni, visto che ancor prima che produttori siamo fruitori, spesso in balia delle immagini. Forse allora \u00e8 arrivato il momento che insieme ai corsi base nei nostri circoli si organizzino serate pubbliche di lettura delle immagini per cittadini indifesi: a quarant\u2019anni di distanza da quell\u2019editoriale il mio conterroneo Cetto Laqualunque direbbe che ancora oggi ci\u00f2 di cui c\u2019\u00e8 bisogno \u00e8 \u201cccchi\u00f9 consapevolezza ppi tutti!\u201d.<\/p>\n<p><strong><em>Attilio Lauria<\/em><\/strong><\/p>\n<p>PS1. per il santommaso che \u00e8 in voi, ecco la teoria del magico potere del riordino diventata pure una serie di Netflix<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ansa.it\/sito\/notizie\/cultura\/unlibroalgiorno\/2015\/08\/26\/marie-kondo-magico-potere-del-riordino_69eac8eb-74a3-4d0d-b93a-35d276daf691.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.ansa.it\/sito\/notizie\/cultura\/unlibroalgiorno\/2015\/08\/26\/marie-kondo-magico-potere-del-riordino_69eac8eb-74a3-4d0d-b93a-35d276daf691.html<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.netflix.com\/it\/title\/80209379\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.netflix.com\/it\/title\/80209379<\/a><\/p>\n<p>PS2.\u201cLa rivista \u00e8 pubblicata e distribuita dal Centro Nuova Espressione Fotografica di Palermo, in collaborazione con la casa editrice Ila Palma. Il centro NEF, sorto nel 1976 a Palermo, \u00e8 una piccola struttura che si impegna per un utilizzo sociale e politico della fotografia.\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/fiaf.net\/social\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2021\/10\/if1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1247 aligncenter\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/social\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2021\/10\/if1-300x282.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"282\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/fiaf.net\/social\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2021\/10\/if2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1248 aligncenter\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/social\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2021\/10\/if2-300x284.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"284\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/fiaf.net\/social\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2021\/10\/if3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1249 aligncenter\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/social\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2021\/10\/if3-300x278.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"278\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non che mi sia mai passato per la mente che l\u2019ordine sia lo stato naturale delle cose, n\u00e9 tantomeno perch\u00e9 &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":1297,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[7,13,14],"tags":[],"class_list":["post-1346","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news","category-home","category-archivio-riflessioni"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/social\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1346","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/social\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/social\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/social\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/social\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1346"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/fiaf.net\/social\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1346\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1362,"href":"https:\/\/fiaf.net\/social\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1346\/revisions\/1362"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/social\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1297"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/social\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1346"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/social\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1346"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/social\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1346"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}