{"id":463,"date":"2019-08-06T01:30:50","date_gmt":"2019-08-05T23:30:50","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/social\/?p=463"},"modified":"2019-08-06T01:30:50","modified_gmt":"2019-08-05T23:30:50","slug":"generi-fotografici-missione-della-fotografia-e-avere-qualcosa-da-dire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fiaf.net\/social\/2019\/08\/06\/generi-fotografici-missione-della-fotografia-e-avere-qualcosa-da-dire\/","title":{"rendered":"Generi fotografici: missione della fotografia \u00e8 avere qualcosa da dire!"},"content":{"rendered":"<p>Sebbene per qualcuno siano quasi due sinonimi, non di sola street vivono i Collettivi. Sono in molti a dedicarsi a generi diversi, come nel caso ad esempio del Collettivo42, al quale abbiamo posto le nostre consuete domande.<\/p>\n<p>Attilio Lauria<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Quali sono le motivazioni per cui avete deciso di fondare un collettivo e come si \u00e8 formato?<\/strong><\/p>\n<p>Il Collettivo 42 si \u00e8 formato nel gennaio 2018, da un\u2019idea di Michele Furci e Carlo Panza i quali, in un secondo momento, hanno invitato a far parte del collettivo quattro fotografi di cui conoscevano i trascorsi e ne apprezzano il lavoro: Fabio Moscatelli, Mariangela Tripiedi, Paola Burla e Vittorio Faggiani, che hanno subito aderito all\u2019idea.<\/p>\n<p>L&#8217;intento di 42 \u00e8 essenzialmente diffondere la cultura fotografica, creare condivisione e confronto, in particolare sul nostro territorio.<\/p>\n<p>Il nome \u00e8 ironicamente scelto dal libro &#8220;Guida galattica per autostoppisti&#8221; dove il numero 42 \u00e8 la risposta fondamentale sulla vita, l&#8217;universo e tutto quanto, un po&#8217; come per noi \u00e8 la ricerca fotografica.<\/p>\n<p>Ci piaceva l&#8217;idea di poter creare un calendario di mostre, talk e incontri con autori scelti da noi e che, in qualche modo, raccontassero la fotografia da un altro punto di vista.<\/p>\n<p>Inoltre ci stuzzicava l&#8217;idea di un lavoro corale quindi &#8220;collettivo&#8221; che lasciasse \u201cindenni\u201d le peculiarit\u00e0 di ognuno affidandoci ad un photo editor, che ci potesse guidare.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Quali sono i vantaggi e le difficolt\u00e0 di un collettivo?<\/strong><\/p>\n<p>I vantaggi sono essenzialmente la possibilit\u00e0 di esprimersi fotograficamente senza competitivit\u00e0, attraverso quella scelta compiuta a monte in cui ci ritroviamo ogni giorno.<\/p>\n<p>La stima e l&#8217;affetto che ci legano rendono il lavoro del collettivo un privilegio, come del resto lo \u00e8 il diffondere la cultura fotografica nella nostra citt\u00e0 e sul territorio.<\/p>\n<p>Un altro vantaggio \u00e8 il confronto e la condivisione che questa attivit\u00e0 ci permette di avere, mediante l\u2019incontro con fotografi affermati e di talento, con foto editor e giornalisti che vengono invitati nella nostra sede a parlare della loro esperienza.<\/p>\n<p>Far vivere un collettivo \u00e8 legato essenzialmente alla convivenza e alla reciproca stima con l\u2019auspicio di creare, con l\u2019aiuto reciproco, le condizioni affinch\u00e8 si possano allargare gli orizzonti fotografici di ognuno e di chi partecipa ai nostri eventi.<\/p>\n<p>Abbiamo una sede che ci permette di organizzare eventi e\/o mostre, paradossalmente potrebbe essere questo uno svantaggio, in quanto impone delle spese.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Come si diventa membri del collettivo, qual \u00e8 il processo di selezione?<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019individuazione di eventuali nuovi membri passa attraverso un contatto diretto con chi risponde ad un nostro invito personale. Abbiamo fissato a 8 il numero massimo dei componenti il Collettivo 42.<\/p>\n<p>Siamo in procinto di inserire due nuovi fotografi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Pensate che internet abbia favorito la formazione dei collettivi?<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>Essenzialmente siamo un collettivo atipico avendo una sede fissa e componenti tutti della stessa citt\u00e0. Per ci\u00f2 che riguarda noi quindi, l&#8217;unico elemento vantaggioso diviene la possibilit\u00e0 di comunicare fuori dal territorio ci\u00f2 che facciamo, dando quindi una possibilit\u00e0 di condivisione maggiore.<\/p>\n<p>Durante uno degli eventi organizzati quest&#8217;anno, ad esempio, abbiamo avuto persone provenienti dalla Toscana, Umbria, Abruzzo.<\/p>\n<p>Per gli altri, internet \u00e8 sicuramente un mezzo attraverso il quale le distanze si accorciano e diviene pi\u00f9 facile scegliersi per affinit\u00e0 e lavorare insieme.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Che abbia cambiato la fotografia? <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>Che l&#8217;uso dei social in particolare e la velocit\u00e0 a cui internet ci ha abituato, abbiano cambiato il modo in cui fotografiamo, i soggetti che fotografiamo, la luce che scegliamo, le pose, non \u00e8 pi\u00f9 un segreto. D&#8217;altronde pensare che la fotografia potesse rimanere indenne dall&#8217;uso di internet era pura fantascienza. Internet \u00e8 parte integrante di questa societ\u00e0 e della nostra quotidianit\u00e0.<\/p>\n<p>Sappiamo che la fotografia ha il grande dono di cambiare l&#8217;immaginato e l&#8217;immaginario, di cambiare la nostra percezione su determinati argomenti e addirittura su noi stessi come strumento terapeutico.<\/p>\n<p>Saremmo per tanto degli stolti, che il rapporto che ha la fotografia con la quotidianit\u00e0 e la societ\u00e0 non abbia un potere e viceversa, in particolar modo quando tutto ci\u00f2 avviene attraverso i nostri smartphone.<\/p>\n<p>Le immagini da cui veniamo bombardati attraverso i social sono 80 milioni al giorno solo su instagram e non tutte queste immagini sono di qualit\u00e0, ma finiscono comunque non solo per modificare il nostro gusto estetico ma di fatto anche la fotografia e il gusto che essa ci da.<\/p>\n<p>Inoltre, rimaniamo convinti che poter visionare lavori provenienti da ogni parte del mondo, vedere come in Africa o est Europa la fotografia si stia evolvendo o involvendo con spunti nuovi, non abbia prezzo. \u00c8 un arricchimento culturale continuo che ci permette di crescere come fotografi e come persone. La fotografia non \u00e8 un albero.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>I membri del collettivo si incontrano regolarmente faccia a faccia o solo on-line?<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>Essendo per la quasi totalit\u00e0 abitanti nella stessa citt\u00e0, Viterbo, abbiamo deciso di incontrarci almeno due volte al mese, per un confronto diretto sia nel programmare gli eventi che per iniziare a pensare ad un lavoro collettivo, fermo restando il collegamento mediante i social.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 il genere di fotografia che prediligete? <\/strong><\/p>\n<p>Siamo un gruppo eterogeneo, non ci piace parlare di &#8220;genere&#8221; per noi la fotografia \u00e8 una sola e con una sola missione &#8220;avere qualcosa da dire&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Dalla proposta alla realizzazione, quali percorsi mettete in atto nella progettazione di un lavoro tematico?<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>A noi piace parlare oltre che fotografare.<\/p>\n<p>Per cui la prima cosa che facciamo \u00e8 sfinirci di domande, di s\u00e9, di ma, di forse.<\/p>\n<p>Una volta deciso cosa fare, lavoriamo a testa bassa, creiamo un puzzle e ci affidiamo ad un curatore esterno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Pensate di esprimervi anche attraverso degli audiovisivi?<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>Per ora non abbiamo preso in considerazione questa eventualit\u00e0, sebbene il nostro interesse potrebbe andare verso la video-arte.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Quale consiglio vi sentireste di dare a coloro che intendono costituire un proprio collettivo?<\/strong><\/p>\n<p>Di scegliersi, di fidarsi l&#8217;uno dell&#8217;altro e di chiedere sempre un certificato che attesti eventuali patologie della psiche cos\u00ec da poterne far fronte con uno psicologo interno.<\/p>\n<p>A parte gli scherzi, il collettivo deve essere, per noi, condivisione ed evoluzione, quindi la scelta dei componenti \u00e8 un qualcosa che ha a che fare con il raggiungimento di un comune obiettivo, che sia quello di divulgare la fotografia e\/o quello di produrla. Il nostro obiettivo \u00e8 cercare di riuscire in entrambi i casi.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/fiaf.net\/social\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2019\/08\/4collettivo42.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-464 aligncenter\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/social\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2019\/08\/4collettivo42-300x100.jpg\" alt=\"\" width=\"378\" height=\"126\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/social\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2019\/08\/4collettivo42-300x100.jpg 300w, https:\/\/fiaf.net\/social\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2019\/08\/4collettivo42-1024x342.jpg 1024w, https:\/\/fiaf.net\/social\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2019\/08\/4collettivo42-768x257.jpg 768w, https:\/\/fiaf.net\/social\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2019\/08\/4collettivo42-1536x514.jpg 1536w, https:\/\/fiaf.net\/social\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2019\/08\/4collettivo42-2048x685.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 378px) 100vw, 378px\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sebbene per qualcuno siano quasi due sinonimi, non di sola street vivono i Collettivi. 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