{"id":496,"date":"2019-08-26T12:13:56","date_gmt":"2019-08-26T10:13:56","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/social\/?p=496"},"modified":"2019-08-26T12:13:56","modified_gmt":"2019-08-26T10:13:56","slug":"il-collettivo-moltiplica-le-possibilita-linguistiche-di-un-progetto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fiaf.net\/social\/2019\/08\/26\/il-collettivo-moltiplica-le-possibilita-linguistiche-di-un-progetto\/","title":{"rendered":"Il Collettivo moltiplica le possibilit\u00e0 linguistiche di un progetto"},"content":{"rendered":"<p>Altro Collettivo dedito a generi diversi piuttosto che alla sola street \u00e8 POLAROADS, al quale abbiamo posto le nostre consuete domande.<\/p>\n<p><em>Attilio Lauria<\/em><\/p>\n<p><strong><em>Quali sono le motivazioni per cui avete deciso di fondare un collettivo e come si \u00e8 formato?<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Il Collettivo Polaroads \u00e8 nato dall\u2019interesse comune dei fondatori per la fotografia autoriale ovvero per l\u2019interesse nei confronti dello studio, la produzione e la divulgazione della fotografia come strumento e fenomeno linguistico.<\/p>\n<p>Avevamo l\u2019esigenza di un confronto su temi che riguardano la fotografia, gli autori, le esperienze, personali e indirette; per diversi mesi ci siamo incontrati in modo molto spontaneo e, allo stesso tempo, sistematico, finch\u00e9 non abbiamo deciso di dar inizio al nostro progetto, strutturandolo incontro dopo incontro, attraverso ricerca, studio e scrittura, anche ascoltando l\u2019opinione di alcuni autori riconosciuti della fotografia contemporanea italiana, con cui avevamo stretto relazioni negli anni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Quali sono i vantaggi e le difficolt\u00e0 di un collettivo?<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Come vale in altri ambiti, anche a noi pu\u00f2 capitare che qualcosa rappresenti un vantaggio o una difficolt\u00e0 a seconda delle situazioni.<\/p>\n<p>La caratteristica peculiare del Collettivo Polaroads \u00e8 la molteplicit\u00e0 di visione.<\/p>\n<p>\u00c8 una risorsa enorme, un grande potenziale che moltiplica le possibilit\u00e0 linguistiche di un progetto. Questo vantaggio rischia di diventare una difficolt\u00e0 se viene disperso, se le differenze di linguaggio diventano incoerenza narrativa. Per questo \u00e8 necessario sempre lo studio, la ricerca, il confronto per far dialogare efficacemente i differenti sguardi degli autori.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Come si diventa membri del collettivo, qual \u00e8 il processo di selezione?<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong>Per votazione del Consiglio Direttivo che valuta l\u2019aderenza del candidato agli scopi associativi, agli obiettivi, e la \u00a0propensione a intraprendere \u201cle strade fotografiche del Collettivo Polaroads\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Pensate che internet abbia favorito la formazione dei collettivi? Che abbia cambiato la fotografia? <\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong>Internet \u00e8 uno strumento potente e l\u2019uso che se ne pu\u00f2 fare \u00e8 ancora pi\u00f9 vasto e incontrollabile.<\/p>\n<p>Proprio questo aspetto ha profondamente modificato la produzione e la diffusione della fotografia soprattutto attraverso i social network.<\/p>\n<p>Crediamo che il potenziale di internet nel favorire la formazione di collettivi sia solo \u201caccennato\u201d, in questo momento storico. Probabilmente il vero boom deve ancora avvenire. Siamo anche certi che non \u00e8 assolutamente sufficiente la conoscenza virtuale dei collettivi per tenere in vita un collettivo. L\u2019incontro, l\u2019esperienza diretta, \u201cil gesto\u201d rimangono insostituibili per la completa espressione di ogni linguaggio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>I membri del collettivo si incontrano regolarmente faccia a faccia o solo on-line?<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Entrambe le cose. Rimane fondamentale l\u2019incontro diretto, che \u00e8 scadenzato con regolarit\u00e0, non solamente in base agli impegni contingenti del collettivo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Qual \u00e8 il genere di fotografia che prediligete? <\/em><\/strong><\/p>\n<p>Qui rientra la molteplicit\u00e0 di visioni, ogni membro del Collettivo Polaroads ha il suo genere preferito o l\u2019espressione linguistica preferita: dalla fotografia giapponese, alla documentazione nel paesaggio, dal ritratto agli aspetti lirico &#8211; concettuali della fotografia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Dalla proposta alla realizzazione, quali percorsi mettete in atto nella progettazione di un lavoro tematico? <\/em><\/strong><\/p>\n<p>Ricerca, studio, tanto lavoro!<\/p>\n<p>Esiste una fase pi\u00f9 libera e creativa che porta successivamente a quella tecnica di produzione. Alcune fasi sono realizzate individualmente per poi confluire nel lavoro esecutivo collettivo.<\/p>\n<p>In ogni fase di realizzazione c\u2019\u00e8 sempre un momento di incontro per il confronto diretto: dalla ricerca all\u2019editing, dalla progettazione dei layout alla stampa fine-art.<\/p>\n<p>Crediamo che questi due momenti di lavoro, sia quello individuale che quello collettivo, siano ugualmente necessari ed influenti nella realizzazione di un progetto che esprima linguisticamente l\u2019originalit\u00e0 di ognuno, in una narrazione unitaria.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Pensate di esprimervi\u00a0 anche attraverso degli audiovisivi?<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Lo abbiamo gi\u00e0 sperimentato in due dei progetti prodotti, <em>42.334Nord, 13.334Est<\/em> di Mario Capriotti e <em>Chioma d\u2019Acqua<\/em> di Domenico Mirabella.<\/p>\n<p>Troviamo che anche questo linguaggio sia intrigante e abbia un grande potenziale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Quale consiglio vi sentiresti di dare a coloro che intendono costituire un proprio collettivo?<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Essere molto motivati, avere un\u2019idea molto chiara di ci\u00f2 che si vuol realizzare e scegliere bene i compagni di viaggio. Impegno, costanza e talento faranno il resto!<\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Altro Collettivo dedito a generi diversi piuttosto che alla sola street \u00e8 POLAROADS, al quale abbiamo posto le nostre consuete &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":497,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[2,4,6,7],"tags":[],"class_list":["post-496","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-collettivi","category-archivio-contributi-teorici","category-autori","category-news"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/social\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/496","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/social\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/social\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/social\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/social\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=496"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fiaf.net\/social\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/496\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/social\/wp-json\/wp\/v2\/media\/497"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/social\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=496"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/social\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=496"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/social\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=496"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}