{"id":622,"date":"2019-12-08T23:07:01","date_gmt":"2019-12-08T22:07:01","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/social\/?p=622"},"modified":"2019-12-08T23:07:01","modified_gmt":"2019-12-08T22:07:01","slug":"la-morbosita-dello-sguardo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fiaf.net\/social\/2019\/12\/08\/la-morbosita-dello-sguardo\/","title":{"rendered":"La morbosit\u00e0 dello sguardo"},"content":{"rendered":"<p>Proseguiamo il nostro giro di opinioni sulle foto wow con un contributo di Mignon.<\/p>\n<p><em>Attilio Lauria<\/em><\/p>\n<p>&#8220;Alla\u00a0manifestazione FIAF di Genazzano &#8211; Roma di alcune settimane fa \u00e8 stato discusso un tema di particolare interesse, definito &#8220;Foto WOW!\u201d, prendendo spunto da un\u2019intervista al nostro collettivo Mignon pubblicata sul blog di Alex Coghe.<\/p>\n<p>Eccone un estratto: \u201cpensiamo ai festival e awards di Street Photography che privilegiano un\u2019estetica ed approccio hardcore, con chiari riferimenti al lavoro di Alex Webb e Martin Parr. Io la definisco fotografia fashionista, che molte volte \u00e8 fine a s\u00e9 stessa: sia chiaro il mio riferimento non \u00e8 a Webb n\u00e9 a Parr ma ai loro imitatori. Sono foto che puntano tutto sulla spettacolarit\u00e0, sull\u2019effetto wow, ma quanto durano?\u201d.<\/p>\n<p>Attilio Lauria ci chiede un contributo di approfondimento in merito, e noi lo proponiamo volentieri: di questa questione ci siamo gi\u00e0 ampiamente occupati nel 2015, quando abbiamo proposto una mostra presso Villa Bassi ad Abano Terme, dal titolo provocatorio \u201cTHIS IS STREET PHOTOGRAPHY. Respect Others &#8211; No Web &#8211; No Flash!\u201d. Il titolo ed il testo di presentazione della mostra hanno, allora, suscitato molte polemiche; il fatto che a distanza di cinque anni le questioni allora sollevate trovino l\u2019interessamento di altri fotografi, ci fa pensare di non essere stati &#8220;fuori strada&#8221; dopotutto!<\/p>\n<p>Per chi volesse rileggerlo, \u00e8 pubblicato a questo indirizzo:<\/p>\n<p><u><a href=\"http:\/\/www.mignon.it\/this-is-street-photography-respect-the-others-no-web-no-flash\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.mignon.it\/this-is-street-photography-respect-the-others-no-web-no-flash\/<\/a><\/u><\/p>\n<p>In merito all&#8217;argomento delle &#8220;Foto WOW&#8221;, riteniamo quindi che il fenomeno sia non solo presente, ma anche preponderante, in voga soprattutto nel Web e nei Festival fotografici.<br \/>\nPossiamo dare questo appellativo a tutte le fotografie che ricercano un effetto, compositivo\/visivo o di contenuto, di impatto tale da suscitare un immediato effetto &#8220;di pancia&#8221;, e quindi che si pongono allo sguardo del fruitore ricercando una certa spettacolarizzazione. Del resto, nel mondo contemporaneo e nella societ\u00e0 di oggi l&#8217;effetto WOW \u00e8 purtroppo alla base di un sistema comunicativo, aggressivo e massificante, che si basa su effetti legati ad una emotivit\u00e0 immediata e di scarso spessore. Si pensi ad un certo tipo di Talk televisivi, ai programmi &#8220;spazzatura&#8221;, alla pubblicit\u00e0 e a molta comunicazione che si riversa sui social-network.<\/p>\n<p>In fotografia, questo tipo di atteggiamento sottende una certa morbosit\u00e0 dello sguardo, che porta ad intendere\u00a0\u201cl\u2019altro\u201d come \u201cdiverso\u201d, come \u201csoggetto intrigante\u201d, come oggetto di uno \u201csguardo\u201d che non vuole capire e conoscere ma che osserva senza vedere. La fotografia cos\u00ec rischia di ampliare le distanze pi\u00f9 che ridurle, perch\u00e8 riporta l\u2019eccezionale ad una condizione di normalit\u00e0 e banalizzazione, in chiave svilente.<\/p>\n<p>Nella Street Photography in particolare, questo atteggiamento si traduce nella ricerca di \u201ccose strane\u201d, \u201cfatti strani\u201d, \u201cgesti stravaganti\u201d, &#8230; tralasciando ogni ricerca di poesia, pathos, lirismo, fino al paradosso, se si parla di fotografia di strada, di tralasciare l\u2019Uomo in quanto tale, cercando invece solo stranezze e coincidenze\u00a0 visive (di forma, cromatiche, gestuali).<\/p>\n<p>Peraltro, anche gli autori e storici &#8220;di fama&#8221; sembrano considerare preoccupante questo fenomeno. Nell\u2019ultima edizione di Bystander (il libro di Meyerowitz e Westerbeck che per primo ha tentato una storicizzazione della Street Photography), \u00e8 stato inserito un nuovo capitolo intitolato \u201cNow and then: in defense of traditional Street Photography\u201d, nel quale gli autori criticano le declinazioni che il genere sembra aver assunto negli ultimi anni, prendendo le distanze rispetto a proposte che si allontanano dai tradizionali valori estetici d\u2019intuizione, invisibilit\u00e0 e spontaneit\u00e0.<\/p>\n<p>Per concludere, sembra che la fotografia di strada stia perdendo di vista il suo obbiettivo principale: raccontare l\u2019uomo nel suo tempo.&#8221;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/fiaf.net\/social\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2019\/02\/baystander.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-171 aligncenter\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/social\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2019\/02\/baystander-231x300.jpg\" alt=\"\" width=\"231\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/social\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2019\/02\/baystander-231x300.jpg 231w, https:\/\/fiaf.net\/social\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2019\/02\/baystander-788x1024.jpg 788w, https:\/\/fiaf.net\/social\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2019\/02\/baystander-768x999.jpg 768w, https:\/\/fiaf.net\/social\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2019\/02\/baystander-1181x1536.jpg 1181w, https:\/\/fiaf.net\/social\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2019\/02\/baystander-1575x2048.jpg 1575w, https:\/\/fiaf.net\/social\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2019\/02\/baystander.jpg 1969w\" sizes=\"auto, (max-width: 231px) 100vw, 231px\" \/><\/a><\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Proseguiamo il nostro giro di opinioni sulle foto wow con un contributo di Mignon. 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