{"id":10461,"date":"2013-05-24T21:30:45","date_gmt":"2013-05-24T19:30:45","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/regioni\/toscana\/?p=10461"},"modified":"2013-05-24T21:30:45","modified_gmt":"2013-05-24T19:30:45","slug":"our-hours-mostra-fotografica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fiaf.net\/toscana\/2013\/05\/24\/our-hours-mostra-fotografica\/","title":{"rendered":"Our Hours  &#8211;  Seravezza Fotografia 2013"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/fiaf.net\/regioni\/toscana\/2013\/04\/26\/our-hours-mostra-fotografica\/ourhours-rid\/\" rel=\"attachment wp-att-10463\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-10463\" title=\"ourhours rid\" alt=\"\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/regioni\/toscana\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/ourhours-rid.jpg\" width=\"800\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/toscana\/wp-content\/uploads\/sites\/10\/2013\/04\/ourhours-rid.jpg 800w, https:\/\/fiaf.net\/toscana\/wp-content\/uploads\/sites\/10\/2013\/04\/ourhours-rid-300x300.jpg 300w, https:\/\/fiaf.net\/toscana\/wp-content\/uploads\/sites\/10\/2013\/04\/ourhours-rid-150x150.jpg 150w, https:\/\/fiaf.net\/toscana\/wp-content\/uploads\/sites\/10\/2013\/04\/ourhours-rid-768x768.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center\">\n<p style=\"text-align: center\"><strong>MOSTRA FOTOGRAFICA<\/strong><\/p>\n<h3 style=\"text-align: center\"><strong>&#8221; OUR HOURS &#8220;<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: center\"><em><strong>23 MAGGIO &#8211; 2 GIUGNO<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>Scuderie Granducali &#8211; Seravezza (LU)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\">\n<p style=\"text-align: justify\">Con questo lavoro il Circolo l\u2019Altissimo propone, anche all\u2019interno di una rassegna come questa Seravezza Fotografia 2013, una riflessione sull\u2019uso di un linguaggio espressivo che rifugga dai toni spettacolari di pi\u00f9 recente ed attuale indirizzo; lo fa con un\u2019opera collettiva per progettazione e sviluppo linguistico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Our hours \u00e8 un viaggio nella quotidianit\u00e0: un racconto fotografico che si snoda attraverso la sottolineatura di gesti ed azioni rituali e comuni a ciascuno di noi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le immagini riproducono attimi, momenti, emozioni e visioni di una \u201cquotidianit\u00e0\u201d che gli occhi di un personaggio\/i immaginario\/i che non svela, se non per indizi, la propria identit\u00e0, ha colto e fissato, con la sua peculiare sensibilit\u00e0, lungo lo svolgersi di un giorno ordinario e qualunque.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La strada verso il posto di lavoro, obliterare un biglietto del treno, svitare la caffettiera, aprire il frigo, rifare il letto, accendere il computer, scrivere un sms, chiudere le persiane.<br \/>\nSono tanti i gesti che in una giornata compiamo meccanicamente, senza accorgercene, o addirittura mentrefacciamo qualcos&#8217;altro ancora. Apriamo il frigo mentre parliamo con i nostri figli, obliteriamo il biglietto del treno mentre siamo al telefono, siamo al telefono mentre raggiungiamo il nostro posto di lavoro, chiudiamo le persiane ascoltando le ultime notizie del tg.<\/p>\n<p>Azioni interscambiabili, ma immancabili, che ci accomunano, ci uniscono. Questi gesti quotidiani infatti si ripetono, giorno dopo giorno, nello schema che applichiamo alle nostre ore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La mente conosce la suddivisione di una giornata in ore, ma vivendo si ha l&#8217;illusione di ignorare questa partizione, e il desiderio di godere del nostro tempo, pensato astrattamente come una massa luminosa informe, pulsante, da sfruttare tutta fino in fondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I fotografi del circolo fotografico L&#8217;Altissimo ci propongono istantanee di momenti quotidiani, che si ripetono con insistenza, uno accanto all&#8217;altro, in un percorso da seguire e da inseguire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La ripetitivit\u00e0 delle immagini tuttavia non \u00e8 opprimente, anzi, \u00e8 un patchwork di colori da cogliere a colpo d&#8217;occhio, che ci proiettano in situazioni a noi familiari, ma che siamo abituati a vivere dall&#8217;interno, come soggetti attivi e non come spettatori.<br \/>\nInteressante \u00e8 la scelta di non attribuire le fotografie, scelta progettuale altamente simbolica e significativa che si propone di sottolineare ancora di pi\u00f9 la coesione e la compattezza delle esperienze, che ci accomunano tutti.<br \/>\nL&#8217;unica differenza sta ancora una volta non nell&#8217;oggetto quindi, ma nel soggetto che percepisce, in questo caso nell&#8217;individualit\u00e0 del fotografo che getta un sguardo proprio, personale, quasi intimo sul vivere quotidiano.<\/p>\n<p>La quantit\u00e0 di immagini rende quasi impossibile al visitatore della mostra soffermarsi su ciascuna fotografia, ma anche questo non \u00e8 casuale: alla fine di una qualsiasi nostra giornata \u00e8 assurdo credere di poter ricordare ogni singola cosa che abbiamo fatto, visto, detto, ascoltato, pensato, percepito. Soltanto alcune cose restano impresse nella nostra memoria. Fino a domani, quando un nuovo giorno, nuove ore, ci offriranno tempo da vivere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00ab Un&#8217;ora, non \u00e8 solo un&#8217;ora, \u00e8 un<br \/>\nvaso colmo di profumi, di suoni, di<br \/>\nprogetti, di climi\u00bb.<br \/>\n(Marcel Proust, Alla ricerca del tempo perduto)<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><a href=\"https:\/\/fiaf.net\/regioni\/toscana\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/seravezza.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-11140\" alt=\"seravezza\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/regioni\/toscana\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/seravezza.jpg\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/toscana\/wp-content\/uploads\/sites\/10\/2013\/05\/seravezza.jpg 300w, https:\/\/fiaf.net\/toscana\/wp-content\/uploads\/sites\/10\/2013\/05\/seravezza-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MOSTRA FOTOGRAFICA &#8221; OUR HOURS &#8220; 23 MAGGIO &#8211; 2 GIUGNO Scuderie Granducali &#8211; Seravezza (LU) Con questo lavoro il &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":10462,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-10461","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-mostre"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/toscana\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10461","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/toscana\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/toscana\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/toscana\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/toscana\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10461"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fiaf.net\/toscana\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10461\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/toscana\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10462"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/toscana\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10461"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/toscana\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10461"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/toscana\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10461"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}