{"id":821,"date":"2014-02-11T22:23:53","date_gmt":"2014-02-11T20:23:53","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/regioni\/trentino\/?p=821"},"modified":"2014-02-11T22:23:53","modified_gmt":"2014-02-11T20:23:53","slug":"urtype","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fiaf.net\/trentino\/urtype\/","title":{"rendered":"&#8220;Urtype&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/fiaf.net\/trentino\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2014\/02\/Urfaut_fotoforum_01.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-822\" alt=\"Urfaut_fotoforum_01\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/trentino\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2014\/02\/Urfaut_fotoforum_01.jpg\" width=\"1200\" height=\"900\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/trentino\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2014\/02\/Urfaut_fotoforum_01.jpg 1200w, https:\/\/fiaf.net\/trentino\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2014\/02\/Urfaut_fotoforum_01-300x225.jpg 300w, https:\/\/fiaf.net\/trentino\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2014\/02\/Urfaut_fotoforum_01-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/fiaf.net\/trentino\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2014\/02\/Urfaut_fotoforum_01-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><\/a>Urfaut, fotografo-hacker\u00a0crea dagherrotipo digitale<br \/>\nDI DAVIDE PYRIOCHOS<br \/>\nA prima vista sembrano foto d\u2019altri tempi: vecchie polaroid in bianco<br \/>\ne nero appese a una parete. Avvicinandosi balza per\u00f2 agli occhi che<br \/>\nsono rigide, resinose. Girandole, si scoprono sul retro un chip e una<br \/>\nlinguetta metallica. Sono in realt\u00e0 schermi di e-reader su cui \u00e8<br \/>\nstata caricata un\u2019immagine, che resta incredibilmente impressa<br \/>\nsulla superficie senza l\u2019intervento di batterie n\u00e9 collegamenti<br \/>\nelettrici. Sono un\u2019invenzione, una sfida, un supporto fotografico<br \/>\ninedito: sono i \u201cdagherrotipi digitali\u201d di Urfaut (<a href=\"http:\/\/urfaut.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">urfaut.com<\/a>),<br \/>\nin mostra dal 4 al 22 febbraio alla galleria Foto Forum<br \/>\n(<a href=\"http:\/\/foto-forum.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">foto-forum.it<\/a>)di Bolzano.<br \/>\n\u00abDa pi\u00f9 di 10 anni \u2013 spiega l\u2019autore \u2013 porto avanti una ricerca sull\u2019alchimia e le immagini archetipiche codificate nei Tarocchi. Per realizzare le serie che avevo in mente, volevo per\u00f2 un supporto nuovo, adatto allo scopo. Il lavoro \u00e8<br \/>\niniziato un anno fa, quando ho letto che un Kindle Amazon, o<br \/>\nqualunque altro e-reader, non consuma energia quando una pagina di<br \/>\nlibro viene letta: l\u2019elettricit\u00e0 \u00e8 richiesta solo per<br \/>\nvisualizzare una pagina nuova\u00bb. Ci\u00f2 spiega come mai i<br \/>\n\u201cdagherrotipi\u201d di Urfaut mostrino un\u2019immagine come fossero<br \/>\nvecchie foto di carta, senza bisogno di alcun collegamento elettrico.<br \/>\nRaggiungere il risultato finale \u00e8 stato per\u00f2 tutt\u2019altro che<br \/>\nsemplice. Gli schermi di e-reader attualmente in uso<br \/>\nnon permettono ai proprietari di caricare immagini in autonomia.<br \/>\nUrfaut ha perci\u00f2 studiato i manuali che descrivono il funzionamento<br \/>\ndei libri elettronici, ha frequentato per mesi blog su internet, e<br \/>\ngrazie all\u2019aiuto di ingegneri affascinati dal progetto, ha<br \/>\napportato a un e-reader le opportune modifiche di hardware e software<br \/>\nper caricare sugli schermi immagini fotografiche. Quel primo<br \/>\ne-reader, dotato di batteria, scheda madre modificata, chip<br \/>\nprocessore, e collegamento per i monitor \u201cvergini\u201d (i<br \/>\n\u201cdagherrotipi\u201d da imprimere, gli \u201ce-paper\u201d) \u00e8 diventato cos\u00ec<br \/>\nla sua \u201ccamera oscura\u201d digitale, che \u201cinfetta\u201d d\u2019immagini<br \/>\nschermi programmati per le sole pagine dei libri. \u00abCi\u00f2<br \/>\nche pi\u00f9 mi affascina di questo lavoro<br \/>\n\u2013 spiega Urfaut \u2013 \u00e8 che il funzionamento degli schermi digitali<br \/>\n\u00e8 in realt\u00e0 molto simile alla fotografia classica\u00bb. Nell\u2019era<br \/>\nanalogica, un foglio di carta ricco di sali d\u2019argento veniva<br \/>\ncolpito \u2013 dentro la camera oscura \u2013 da un flusso di fotoni. Il<br \/>\nnegativo, lavorando come un filtro, lasciava passare pochi o nessun<br \/>\nfotone per il bianco del foglio di carta, molti fotoni per il nero,<br \/>\npi\u00f9 o meno intenso a seconda della cristallizzazione dei sali. \u00abCon<br \/>\ngli schermi digitali attualmente in commercio, abbiamo piccole sfere<br \/>\nbianche e nere immerse in un liquido viscoso. L\u2019impulso elettrico \u2013<br \/>\ndice il fotografo-hacker \u2013 porta in superficie le une o le altre e<br \/>\ncrea cos\u00ec 16 differenti tonalit\u00e0 di grigio. Con la mia tecnica la<br \/>\nfoto digitale mantiene la stessa granulosit\u00e0 della fotografia<br \/>\nanalogica, che la moderna stampa digitale invece perde\u00bb.Un<br \/>\nrisultato estetico fondato su un problema filosofico: \u00abTutta<br \/>\nla riflessione sulla fotografia classica, da Bergson e Barthes,<br \/>\nparlava dell\u2019immagine fotografica come di un \u201cattimo congelato\u201d<br \/>\nche si fissa nella materia. Col digitale \u2013 argomenta l\u2019artista \u2013<br \/>\nsalta tutto, perch\u00e9 la visualizzazione sugli schermi dei computer \u00e8<br \/>\n\u201ca caldo\u201d, \u00e8 retro-illuminata. E soprattutto \u00e8 instabile,<br \/>\nperch\u00e9 sullo stesso schermo visualizziamo qualunque immagine un<br \/>\nistante dopo l\u2019altro. Io non ho nulla contro il digitale, ma<br \/>\nserviva un ponte tra i due linguaggi, qualcosa che garantisse la<br \/>\ncomunicazione tra le due ere, altrimenti anche tutta la riflessione<br \/>\nfilosofica rischia di andare perduta\u00bb.Il<br \/>\n\u201cdagherrotipo digitale\u201d \u00e8 questo ponte. \u00abLa<br \/>\nparte pi\u00f9 difficile \u2013 racconta Urfaut \u2013 per la quale sono<br \/>\nrimasto chiuso nella mia stanza per 5 mesi, \u00e8 stata la rifinitura<br \/>\ndella visualizzazione. In un primo momento infatti le immagini<br \/>\napparivano sugli schermi, ma la qualit\u00e0 era disastrosa. Scoprire<br \/>\ntutti i trucchi, le piccole modifiche che hanno alzato la qualit\u00e0<br \/>\ndell\u2019immagine, \u00e8 stata la cosa pi\u00f9 dura\u00bb. Per regalare alla<br \/>\nnuova era digitale un ponte col passato, ne valeva per\u00f2 la pena.<br \/>\nCome vale la pena giocare sul piano semantico con le 22 foto della<br \/>\nserie in mostra a Bolzano, per cogliere le differenze rispetto agli<br \/>\narcani con cui dialogano. \u00abLa tesi di fondo \u2013 svela Urfaut \u2013 \u00e8<br \/>\nil depotenziamento del mascolino e l\u2019emergere del femminino. Ma qui<br \/>\n\u2013 conclude \u2013 il discorso di fa lungo (<a href=\"http:\/\/www.margutte.com\/?p=4017)\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/www.margutte.com\/?p=4017)<\/a>\u00bb.<\/p>\n<p>S C H A U F E N S T E R: Urfaut &#8220;urtype&#8221; 04.02. &#8211; 22.02.2014<br \/>\nG A L E R I E: Horatiu Sava &#8220;Transilvania&#8221; 22.01. &#8211; 22.02.2014<br \/>\n_ _ __ _ _<br \/>\nGalerie I Galleria foto-forum<br \/>\nvia Weggenstein-Stra\u00dfe 3f<br \/>\n39100 Bolzano<br \/>\nTel +39 0471 98 21 59<br \/>\n<a href=\"mailto:info@foto-forum.it\">info@foto-forum.it<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.foto-forum.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.foto-forum.it<\/a><br \/>\nfacebook:\u00a0Galerie \/ Galleria foto-forum<br \/>\norari d&#8217;apertura<br \/>\nmarted\u00ec &#8211; venerd\u00ec\u00a0ore 15 &#8211; 19<br \/>\nsabato ore 10 &#8211; 12<\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Urfaut, fotografo-hacker\u00a0crea dagherrotipo digitale DI DAVIDE PYRIOCHOS A prima vista sembrano foto d\u2019altri tempi: vecchie polaroid in bianco e nero &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":823,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-821","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-generale"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/trentino\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/821","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/trentino\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/trentino\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/trentino\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/trentino\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=821"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fiaf.net\/trentino\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/821\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/trentino\/wp-json\/wp\/v2\/media\/823"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/trentino\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=821"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/trentino\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=821"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/trentino\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=821"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}