{"id":12299,"date":"2015-06-06T22:43:26","date_gmt":"2015-06-06T20:43:26","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/regioni\/veneto\/?p=5911"},"modified":"2015-06-06T22:43:26","modified_gmt":"2015-06-06T20:43:26","slug":"la-guerra-sara-mai-finita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fiaf.net\/veneto\/la-guerra-sara-mai-finita\/","title":{"rendered":"La Guerra sar\u00e0 mai finita?"},"content":{"rendered":"<p>A conclusione di una mostra di respiro nazionale conclusa da pochi giorni a Padova pubblichiamo un intervento, uno dei molti, sulla stessa. Non \u00e8 l&#8217;opinione della Federazione, non vuole e non pu\u00f2 esserlo, ma la riportiamo perch\u00e9 fa parte del tutto discutere anche delle mostre e proporre la propria\u00a0posizione. Fonte: <a href=\"http:\/\/www.fotopadova.org\/post\/113974019638\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">fotopadova.org<\/a>, che ringraziamo per la concessione via Gustavo Millozzi.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.fotopadova.org\/post\/113974019638\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u00a0<\/a><\/p>\n<h2>&#8220;Questa \u00e8 guerra&#8221;. 100 Anni di conflitti messi a fuoco dalla fotografia.<\/h2>\n<p><i>di Terry Peterle<\/i><\/p>\n<p>\n\tA Padova, presso il Palazzo del Monte di Piet&agrave;, fino al 31 maggio 2015 &egrave; possibile vedere la mostra fotografica &ldquo;<i>Questa &egrave; guerra<\/i>&rdquo; a cura di Walter Guadagnini.\n<\/p>\n<p>\n\tUna mostra che, con oltre 300 immagini disposte su 12 sezioni, ha l&#8217;intenzione di raccontare, attraverso la fotografia, la guerra a partire dalla fine dell&#8217;800 fino ai nostri giorni.\n<\/p>\n<p>\n\tNella prima sezione la presentazione di due progetti. Il primo di <b>Broomberg &amp; Chanarin<\/b> &#8211; uno duo di artisti londinesi e il secondo di <b>Paolo Ventura<\/b>. Il messaggio &egrave; quello di dare visione al pubblico, fotografie delle prime guerre dell&#8217;Ottocento, che non siano solo testimonianza e racconto, ma anche propaganda e menzogna.\n<\/p>\n<figure data-orig-width=\"1181\" data-orig-height=\"1243\">\n\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/40.media.tumblr.com\/ee3a37e630543a27f11db5d83b5125df\/tumblr_inline_nlf5lgw95L1sroct7_1280.jpg\" alt=\"image\" data-orig-width=\"1181\" data-orig-height=\"1243\" width=\"1181\" height=\"1243\"><br \/>\n<\/figure>\n<p>\n\t<i>Unknown Photographer, The italian Magnis Freedom Fighters, 1944 Silver, gelatine print on glossy fibre paper Printed by December 1944 &copy;Daniel Blau Munich\/ London <\/i>\n<\/p>\n<p>\n\tLe immagini presenti nelle due sale successive, dedicate alla Prima Guerra Mondiale, sono per lo pi&ugrave; immagini di archivio p<a><\/a>rovenienti dal Museo della Terza Armata di Padova, dai Musei Civici di Padova e da altri archivi italiani. Una fotografia documentaristica tra cui materiale proveniente dall&#8217;Archivio della principessa <b>Anna Maria Broghese de Ferrari<\/b>, che come membro della Croce Rossa, armata di una Kodak, ha documentato diversi momenti dei soldati nella loro quotidianit&agrave;. Molto piacevole &egrave;, in queste sale, il poter vedere alcune stereofotografie, che oltre a trasmettere una sensazione di tridimensionalit&agrave;, danno modo di osservare pi&ugrave; attentamente le immagini dell&#8217;epoca, visto che il contesto documentaristico pu&ograve; generare noia.\n<\/p>\n<p>\n\tLa parte emozionante della mostra inizia in alcune sale successive dedicate alla Seconda Guerra Mondiale, con le magnifiche immagini di guerra dei grandi della fotografia.\n<\/p>\n<p>\n\tLa Guerra Civile Spagnola rappresentata dalle iconiche immagini di <b>Robert Capa<\/b>, con la conosciutissima &ldquo;<i>La morte del miliziano<\/i>&rdquo; e &ldquo;<i>La miliziana che si addestra<\/i>&rdquo; di <b>Gerda Taro<\/b>, entrambi morti in epoche diverse per mano della guerra, ma che con il loro grande coraggio e la loro enorme caparbiet&agrave; hanno lasciato alla fotografia un vasto testamento di importanti immagini. Nella stessa sezione l&#8217;appassionante documentario in visione di <b>Cartier-Bresson<\/b> &ldquo;<i>Le Retour<\/i>&rdquo;, una inattesa testimonianza della passione civile del fotografo francese.\n<\/p>\n<p>\n\tTra le opere esposte, quattordici scatti di <b>August Sander<\/b> omaggio a Colonia (Germania) prima e dopo la disfatta, soprattutto di molti luoghi sacri della citt&agrave;. Le immagini della popolazione locale sfiancata dalle privazioni in &ldquo;<i>Inverno della fame ad Amsterdam<\/i>&rdquo; della fotografa olandese <b>Emmy Andriesse<\/b>. L&#8217;inconfondibile fotografie di <b>Henri Cartier &#8211; Bresson<\/b> con la liberazione di Dessau, tra i campi profughi e la disinfestazione delle persone con il DDT. Le commoventi immagini di <b>Ernst Haas<\/b> su Vienna con il rientro a casa dei prigionieri del 1948.\n<\/p>\n<figure data-orig-width=\"1181\" data-orig-height=\"1506\">\n\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/40.media.tumblr.com\/dcbd49fa779cd7fba40e00e656ef6858\/tumblr_inline_nlf61slqqy1sroct7_1280.jpg\" alt=\"image\" data-orig-width=\"1181\" data-orig-height=\"1506\" width=\"1181\" height=\"1506\"><br \/>\n<\/figure>\n<p>\n\t<i> Ernst Haas, Vienna 1946-48 Museum der Moderne di Salisburgo<\/i> \n<\/p>\n<p>\n\t&nbsp;Le foto di <b>Eugene Smith<\/b> sulla Guerra nel Pacifico. La foto iconica dell&#8217;ucraino <b>Eugenyi Chaldey<\/b>, fotografo ufficiale dell&#8217;Armata Rossa tra il 1941 ed il 1946, con l&#8217;innalzamento della bandiera rossa sul Reichstag a Berlino. Le drammatiche immagini di Dresda, citt&agrave; distrutta dai bombardamenti inglesi, di Hiroshima e del Giappone che cerca di risollevarsi dopo la sconfitta e le distruzioni, nelle fotografie inedite per l&#8217;Italia di <b>Tadahiko Hayashi<\/b>. Un&#8217;intera parete di funghi atomici, per non dimenticare come il rischio e il pericolo della guerra sia continuato ben oltre il 1945, con la sperimentazione: dimostrazione che la minaccia dell&#8217;atomica &egrave; ancora oggi pretesa di potere governativo.\n<\/p>\n<p>\n\tLa mostra prosegue, nella sesta sala, con i ritratti di donne locali dell&#8217;Algeria (1954 &#8211; 1962) di <b>Marc Garanger<\/b>: sottosposte a fotografie identificative con l&#8217;obbligo di rivelarsi senza i loro tipici copricapi. Un gesto di violenza da parte dell&#8217;occupatore, una sottomissione cui Garanger, consapevole, riesce a riprenderne la profondit&agrave;, volti e sguardi che narrano come la guerra incide in maniera profonda sull&#8217;essere umano. Nella stessa sala la Guerra del Vietnam, forse una delle pi&ugrave; fotografate di sempre, con tre grandi serie, tra cui quelle dei soldati americani sul fronte di <b>Don Mc Cullin<\/b>, quelle dei soldati americani in addestramento a casa di <b>Eve Arnold<\/b>, e quelle drammatiche di <b>Philip Jones Griffiths<\/b> sulle conseguenze della popolazione civile, e sugli stessi militari, della guerra.\n<\/p>\n<figure data-orig-width=\"1181\" data-orig-height=\"811\">\n\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/40.media.tumblr.com\/c9a6f1c5805d05834d066ac83bd283c0\/tumblr_inline_nlf65lT96t1sroct7_1280.jpg\" alt=\"image\" data-orig-width=\"1181\" data-orig-height=\"811\" width=\"1181\" height=\"811\"><br \/>\n<\/figure>\n<p>\n\t<i> VIETNAM. 1967. Quang Ngai. This was a village a few miles from My Lai. &copy; Philip Jones Griffiths <\/i>\n<\/p>\n<p>\n\tQueste sezioni sono le pi&ugrave; interessanti e le pi&ugrave; emotivamente toccanti della mostra: la violenza della guerra che si abbatte sull&#8217;uomo e la reazione dello stesso, testimonianza di una fotografia dettata non solo dall&#8217;intento di denunciare ma sopratutto dalla capacit&agrave; umana di comunicare la disfatta dell&#8217;uomo sull&#8217;uomo.\n<\/p>\n<figure class=\"tmblr-full\" data-orig-height=\"926\" data-orig-width=\"1181\">\n\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/36.media.tumblr.com\/c61b985cb7e2620d5ef88e55600db810\/tumblr_inline_npmq1fnS001sroct7_1280.jpg\" data-orig-height=\"926\" data-orig-width=\"1181\" width=\"1181\" height=\"926\"><br \/>\n<\/figure>\n<p>\n\t<i>Gabriele Basilico, Beirut 1991<\/i><i>&nbsp;<\/i>\n<\/p>\n<p>\n\tLe ultime sale, con la responsabilit&agrave; di mostrare le guerre contemporanee, lasciano un p&ograve; perplessi sulla scelta e sulla disposizione delle immagini, rispetto al messaggio: si percepisce una certa mancanza della metafora della mostra &nbsp;&#8211; eccetto &ldquo;Beirut&rdquo; di Gabriele Basilico. Dalle guerre dei balcani di <b>Gilles Peress<\/b> e <b>Ziyah Gafic<\/b> a quella del Congo, ancora in corso di <b>Luc Delahaye<\/b>: alcune gigantografie di immagini prese all&#8217;infrarosso che documentano un paesaggio rosso, tra popolazione locale e soldati (perch&eacute; la scelta dell&rsquo;infrarosso?). Oppure il progetto di <b>Mishka Henner<\/b>: 51 basi americani presenti nel mondo riportate fedelmente grazie alla fotografia satellitare, e distese ordinatamente su una grande vetrina. E ancora, le gigantografie di <b>Boris Mikhailov<\/b>, con la guerra ucraina.\n<\/p>\n<figure class=\"tmblr-full\" data-orig-height=\"1181\" data-orig-width=\"1181\">\n\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/40.media.tumblr.com\/f7d594ff547a80ba71efc8121a3484cf\/tumblr_inline_npmq3g9fe71sroct7_1280.jpg\" data-orig-height=\"1181\" data-orig-width=\"1181\" width=\"1181\" height=\"1181\"><br \/>\n<\/figure>\n<p>\n\t<i>Mishka Henner: Navy Expeditionary Guard Battalion, Camp Delta, Guantanamo Bay, Cuba, 2010_&copy;Mishka Henner, 2014, Courtesy Bruce Silverstein Gallery, New York<\/i>&nbsp;\n<\/p>\n<p>\n\tSe dal titolo <i>Questa &egrave; guerra!<\/i> si intuisce un illogico alla vita, questa parte di mostra rispetto alle <i>guerre contemporanee<\/i>, d&agrave; la sensazione che la curatela abbia pi&ugrave; voluto evidenziare la contaminazione tra arte ed estetica dell&rsquo;immagine, trascurando il punto di vista del racconto e documentazione fotografica, filo logico iniziale della mostra. Mancano le sensazioni e le logiche che le guerre della nostra epoca in noi suscitano, in un mondo sempre di corsa e che si pone sempre meno interrogativi.\n<\/p>\n<p>\n\tIn conclusione, una mostra a mio parere, non del tutto soddisfacente, nelle ultime sale: progetti con immagini e messaggi ambigui, non danno modo al visitatore pagante e non esperto di fotografia, di poter concepire la fotografia come forte strumento critico e di comunicazione, percependo un livello &ldquo;consumistico&rdquo; dell&#8217;immagine. Una conferma della mancanza di profondit&agrave; di <a><\/a>questa nostra epoca.\n<\/p>\n<p>\n\t&nbsp;http:\/\/www.fondazionecariparo.net<\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A conclusione di una mostra di respiro nazionale conclusa da pochi giorni a Padova pubblichiamo un intervento, uno dei molti, &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[36],"class_list":["post-12299","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attivita-soci-2","tag-padova"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/veneto\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12299","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/veneto\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/veneto\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/veneto\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/veneto\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12299"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fiaf.net\/veneto\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12299\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/veneto\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12299"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/veneto\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12299"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/veneto\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12299"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}