{"id":12692,"date":"2022-01-29T21:25:14","date_gmt":"2022-01-29T20:25:14","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/regioni\/veneto\/?p=12334"},"modified":"2022-01-30T21:48:08","modified_gmt":"2022-01-30T20:48:08","slug":"robert-doisneau-a-rovigo-palazzo-roverella","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fiaf.net\/veneto\/robert-doisneau-a-rovigo-palazzo-roverella\/","title":{"rendered":"Robert DOISNEAU a Rovigo, Palazzo Roverella *** Fino al 6 febbraio"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone\" src=\"http:\/\/www.palazzoroverella.com\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/hotel-de-ville-1400x1000-1.jpg\" width=\"600\" height=\"429\" \/><br \/>\n<strong>Robert Doisneau, il fotografo della felicit\u00e0 <\/strong><br \/>\na cura di Gabriel Bauret<br \/>\nPalazzo roverella, Rovigo<br \/>\n23 settembre 2021 &#8211; <strong>prorogato fino al 6 febbraio 2022\u00a0<\/strong><del>30 gennaio 2022<\/del><br \/>\nComunicato Stampa<br \/>\nUlteriori informazioni ed immagini: www.studioesseci.net<br \/>\nIl pi\u00f9 bel bacio della storia della fotografia? Impossibile stabilirlo.<br \/>\nMa \u00e8 certo che un posto sul podio spetta all\u2019immagine della giovane coppia, indifferente alla folla dei passanti e al traffico della place de l\u2019H\u00f4tel de Ville di Parigi.<br \/>\nL\u2019autore \u00e8 Robert Doisneau, il grande maestro della fotografia cui Palazzo Roverella render\u00e0 omaggio nell\u2019autunno 2021 attraverso una mostra originale, capace di rivelare al pubblico delle opere la cui vocazione \u00e8, appunto, catturare momenti di felicit\u00e0 come questo.<br \/>\nInsieme a Henri Cartier-Bresson, Doisneau \u00e8 considerato uno dei padri fondatori della fotografia umanista francese e del fotogiornalismo di strada. Con il suo obiettivo cattura la vita quotidiana degli uomini e delle donne che popolano Parigi e la sua banlieue, con tutte le emozioni dei gesti e delle situazioni in cui sono impegnati.<br \/>\nQuesta mostra a Palazzo Roverella abbraccia la sua opera senza distinzioni cronologiche n\u00e9 alcun criterio di genere o tema, affiancando fabbriche, banconi di bistrot, portinerie, cerimonie, club di jazz, scuole o scene di strada in generale. Che si tratti di fotografie realizzate su commissione o frutto del suo girovagare liberamente per Parigi, vediamo delinearsi uno stile impregnato di una particolare forma mentis, che traspare anche nei suoi scritti e nelle didascalie delle foto; uno stile che mescola fascino e fantasia, ma anche una libert\u00e0 d\u2019espressione non lontana dal surrealismo. Se lo stile \u00e8 l\u2019uomo (come dice Buffon), allo stesso modo la fotografia si identifica con alcuni dei suoi soggetti per esprimere una sorta di inquietudine o malinconia.<br \/>\nUn racconto \u2013 quello proposto dal curatore di questa mostra, Gabriel Bauret \u2013 condotto attraverso 130 stampe ai sali d\u2019argento in bianco e nero, provenienti dalla collezione dell\u2019Atelier Robert Doisneau a Montrouge. \u00c8 in questo atelier che il fotografo ha stampato e archiviato le sue immagini per oltre cinquant\u2019anni, ed \u00e8 l\u00ec che si \u00e8 spento nel 1994, lasciando un\u2019eredit\u00e0 di quasi 450.000 negativi.<br \/>\nQuello di Doisneau \u00e8 un raccontare leggero, ironico, che strizza l\u2019occhio con simpatia alla gente. Che diventa persino teneramente partecipe quando fotografa innamorati e bambini.<br \/>\n\u201cQuello che cercavo di mostrare era\u201d \u2013 ricorda l\u2019artista \u2013 \u201cun mondo dove mi sarei sentito bene, dove le persone sarebbero state gentili, dove avrei trovato la tenerezza che speravo di ricevere. Le mie foto erano come una prova che questo mondo pu\u00f2 esistere. \u201c<br \/>\n\u201cMi piacciono \u2013 continua \u2013 le persone per le loro debolezze e difetti. Mi trovo bene con la gente comune. Parliamo. Iniziamo a parlare del tempo e a poco a poco arriviamo alle cose importanti. Quando le fotografo non \u00e8 come se fossi l\u00ec ad esaminarle con una lente di ingrandimento, come un osservatore freddo e scientifico. \u00c8 una cosa molto fraterna, ed \u00e8 bellissimo far luce su quelle persone che non sono mai sotto i riflettori.\u201d \u201cIl fotografo deve essere come carta assorbente, deve lasciarsi penetrare dal momento poetico. La sua tecnica dovrebbe essere come una funzione animale, deve agire automaticamente.\u201d<br \/>\nDoisneau nasce nel 1912 nel sobborgo parigino di Gentilly. La sua formazione come fotografo nasce dall\u2019apprendistato nel laboratorio di un fotografo pubblicitario. Ma la sua attenzione si trasferisce presto ai quartieri popolari di Parigi e della banlieue, immagini che cominciano a comparire sulle riviste attraverso l\u2019agenzia Rapho, di cui \u00e8 uno dei membri pi\u00f9 importanti. Poi la guerra lo spinge a mettersi a disposizione della resistenza per dare nuova identit\u00e0 ai ricercati. Dopo la Liberazione, ecco alcuni reportages per \u201cVogue\u201d e nel \u201949 il libro realizzato in collaborazione col suo sodale, il celebre scrittore Blaise Cendrars, La Banlieue de Paris, la prima sintesi dei molti racconti per immagini che dedicher\u00e0 a questo mondo. Doisneau ne descrive la quotidianit\u00e0, componendo un racconto visivo in cui si mescolano una profonda umanit\u00e0 e una nota di umorismo, sempre presente nel suo lavoro.<br \/>\nFondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo<br \/>\nMedia Relation<br \/>\nAlessandra Veronese &#8211; cell. 348 311 11 44<br \/>\nComunicazione<br \/>\nRoberto Fioretto &#8211; Responsabile Ufficio Comunicazione &#8211; comunicazione@fondazionecariparo.it<br \/>\nUfficio Stampa della Mostra:<br \/>\nStudio ESSECI, Sergio Campagnolo<br \/>\nRif. Simone Raddi gestione2@studioesseci.net<br \/>\n<strong>\u00c8 attiva una convenzione per i Soci FIAF, l&#8217;ingresso ridotto<\/strong><br \/>\n<strong>si pu\u00f2 chiedere in prenotazione esibendo la tessera.<\/strong><\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Robert Doisneau, il fotografo della felicit\u00e0 a cura di Gabriel Bauret Palazzo roverella, Rovigo 23 settembre 2021 &#8211; prorogato fino &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":12722,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[56],"class_list":["post-12692","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-mostre","tag-convenzioni-fiaf"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/veneto\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12692","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/veneto\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/veneto\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/veneto\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/veneto\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12692"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/fiaf.net\/veneto\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12692\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13091,"href":"https:\/\/fiaf.net\/veneto\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12692\/revisions\/13091"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/veneto\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12722"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/veneto\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12692"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/veneto\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12692"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/veneto\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12692"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}