{"id":13712,"date":"2022-08-06T23:40:25","date_gmt":"2022-08-06T21:40:25","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/veneto\/?p=13712"},"modified":"2022-08-07T15:33:47","modified_gmt":"2022-08-07T13:33:47","slug":"foto-sub-gianpaolo-prando-gallerie-fiaf-garda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fiaf.net\/veneto\/foto-sub-gianpaolo-prando-gallerie-fiaf-garda\/","title":{"rendered":"FOTO SUB, GianPaolo Prando > Galleria FIAF Garda"},"content":{"rendered":"<p>Galleria FIAF Garda<\/p>\n<p><strong>GIAMPAOLO PRANDO FOTO SUB\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>da sabato 23 luglio 2022 fino all&#8217;11 agosto 2022<br \/>\nvia Alessandra Rudini Carlotti, 5 &#8211; Garda VR<br \/>\norari: da mercoled\u00ec a domenica dalle 20:30 alle 23:30<br \/>\nMostra con Riconoscimento FIAF F04\/2022<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-13714\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/veneto\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2022\/07\/20220723-0811-Garda-Foto-sub-GianPaolo-Prando-locandina-low-res-682x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"682\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/veneto\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2022\/07\/20220723-0811-Garda-Foto-sub-GianPaolo-Prando-locandina-low-res-682x1024.jpg 682w, https:\/\/fiaf.net\/veneto\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2022\/07\/20220723-0811-Garda-Foto-sub-GianPaolo-Prando-locandina-low-res-200x300.jpg 200w, https:\/\/fiaf.net\/veneto\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2022\/07\/20220723-0811-Garda-Foto-sub-GianPaolo-Prando-locandina-low-res-768x1153.jpg 768w, https:\/\/fiaf.net\/veneto\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2022\/07\/20220723-0811-Garda-Foto-sub-GianPaolo-Prando-locandina-low-res-1023x1536.jpg 1023w, https:\/\/fiaf.net\/veneto\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2022\/07\/20220723-0811-Garda-Foto-sub-GianPaolo-Prando-locandina-low-res.jpg 1332w\" sizes=\"auto, (max-width: 682px) 100vw, 682px\" \/><\/p>\n<h3>GIANPAOLO\u00a0 PRANDO<\/h3>\n<p style=\"font-weight: 400;\">GianPaolo Prando \u00e8 nato a Venezia il 3 settembre 1938. Nel 1958-59 ha frequentato la scuola di Cinema a Roma ed \u00e8 stato cineamatore fino al 1966. Dal 1967 si \u00e8 dedicato alla fotografia, avviato da Fulvio Sinigaglia e Ruggero Zausa. Nel 1969, la prima ammissione importante al concorso FIAF \u201cPremio Citt\u00e0 di Padova\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Pioniere della fotografia subacquea, tra gli anni \u201970 e gli anni \u201890 colleziona una serie di riconoscimenti nazionali ed internazionali, conquistando il terzo premio al campionato audiovisivi di Cuba: il suo \u201cRosso Sub\u201d presentato al Congresso FIAF di Pescara nel 1979, proiezione in dissolvenza incrociata, gira mezza Europa.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Nel 1977 viene nominato BFI (Benemerito della Fotografia Italiana), nel 1978 viene nominato AFIAP (Artista fotografo della Federazione Internazionale di Fotografia). Attivo nella FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche), \u00e8 stato per anni delegato provinciale per Venezia, Treviso, Vicenza, Padova, Rovigo. Oggi mantiene la carica per la provincia di Venezia. A Dolo, comune della Riviera del Brenta, fonda nel 1969 il Circolo Fotografico l\u2019Obiettivo. Molto attivo nella realt\u00e0 associativa, tra gli anni \u201870 e gli anni \u201890, d\u00e0 vita a 15 Concorsi Nazionali \u201cPremio IL NAVIGLIO\u201d ed alla rassegna \u201cLa Fotografia dei Circoli Veneti\u201d. Tra il 1977 e il 2019 porta avanti diversi scambi e gemellaggi fotografici: prima con il circolo Kontrast di Kielce, poi con il KKF di Cracovia \u2013 entrambi in Polonia \u2013 infine con il gruppo Phot\u2019Oser di SaintMarcellin, in Francia. Nel 2019, viene nominato Delegato Regionale FIAF per il Veneto. Negli ultimi anni, ha esposto in mostre personali a Padova, Bolzano, Chioggia, Cavarzere, Adria, Mestre, Venezia, Bassano del Grappa oltre che a Dolo, e in Francia a Saint Marcellin. Un particolare riconoscimento alla carriera gli \u00e8 stato tributato a Cracovia, lo scorso anno, dove \u00e8 stata curata una sua retrospettiva all\u2019interno della manifestazione \u201cLa forza della fotografia\u201d, a fianco delle foto premiate alla 64\u00aa edizione del World Press Photo 2021, il pi\u00f9 importante contest fotogiornalistico del mondo. La retrospettiva ospitava un\u2019ottantina di fotografie di Prando di grande formato, dalla fine degli anni \u201860 a oggi: dai primi scatti in bianco e nero, alla sezione dedicata alla fotografia subacquea, ai reportage di viaggio, agli amati ritratti, soprattutto femminili, comprese le ultime sperimentazioni di nudo in bianco e nero.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La fotografia subacquea rappresenta una tappa fondamentale nella carriera di GianPaolo Prando. Parte importante della sua vita e della sua produzione artistica, essa ha dato modo all\u2019autore di far vivere insieme le sue grandi passioni: le immersioni sportive, i viaggi e, naturalmente, la fotografia. Si trattava, all\u2019epoca (i primi anni Settanta), di un genere assolutamente innovativo, in cui Prando fu pioniere e nel quale riusc\u00ec a coniugare perizia tecnica, padronanza del set ambientale ed espressivit\u00e0 artistica. Le immagini, pluripremiate, sono realizzate usando diapositive Agfachrome 50, per la resa cromatica adatta alle caratteristiche ambientali, e successivamente stampate prima in RC14 della Kodak, poi in Cibachrome.<\/p>\n<h3>UN MONDO NUOVO<\/h3>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il mare, si sa, cela sotto la sua superficie tesori e meraviglie di ogni genere come i relitti delle navi che nel corso dei secoli sono affondate portando con s\u00e9 non solo gli sventurati equipaggi ma anche le merci trasportate, spesso di inestimabile valore. A ci\u00f2 si aggiungano altri tesori come la bellezza dell\u2019ambiente sottomarino cos\u00ec diverso e affascinante da quello terrestre. Da quando l\u2019uomo ha escogitato, in epoca relativamente recente, i mezzi per andare sott\u2019acqua senza annegare, il mondo subacqueo \u00e8 diventato pi\u00f9 familiare e amico. Un po\u2019 alla volta cinema e fotografia si sono addentrati negli abissi con sempre maggiore padronanza tecnica, regalandoci momenti di autentica magia espressiva.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">In Italia si ricordano i film documentari (primi anni \u201850&#8230;) di un pioniere, Folco Quilici, che impressionavano per la loro bellezza le giurie delle principali rassegne internazionali pur realizzati con apparecchiature e materiali non certamente paragonabili a quelli odierni. La fotografia ci ha messo un po\u2019 di tempo per ottenere degli standard di ripresa accettabili, poi naturalmente il progresso tecnologico ha consentito risultati talvolta di eccezionale qualit\u00e0. GianPaolo Prando inizia la sua avventura fotografica nel lontano 1967 dopo una precedente esperienza da cineamatore e dopo qualche tempo \u00e8 tentato, da poliedrico sportivo qual\u2019\u00e8, di cimentarsi con l\u2019immagine anche sotto il livello del mare. All\u2019epoca la fotografia subacquea \u00e8 appannaggio di pochi, sia per la scarsit\u00e0 di mezzi di ripresa ma soprattutto perch\u00e9 pretende dal fotografo preparazione tecnica e atletica oltre alla padronanza di materiali (bombole, ecc.) non proprio semplici da usare. L\u2019inizio, per sua stessa ammissione, non \u00e8 dei pi\u00f9 incoraggianti a causa della scelta di attrezzature e pellicole inadatte ma in seguito l\u2019uso dell\u2019apparecchiatura Nikon con l\u2019obiettivo 15 mm F.2,8 gli spalanca \u201cun mondo nuovo\u201d. Il mezzo di ripresa e la gi\u00e0 maturata esperienza gli consentono risultati di assoluta eccellenza; negli anni \u201880 e \u201890 le sue immagini conseguono premi e riconoscimenti un po\u2019 dovunque. Un suo diaporama, \u201cRossoSub\u201d, viene presentato al congresso FIAF di Pescara del 1979 poi ottiene il terzo premio al concorso internazionale di Cuba oltre ad essere apprezzato in mezza Europa. Ora GianPaolo ripropone in una articolata esposizione alcuni di questi scatti, selezionando ci\u00f2 che a lui \u00e8 sembrato superare il trascorrere del tempo che come sappiamo \u00e8 spesso giudice inappellabile sulla qualit\u00e0 delle immagini. E dunque vengono ripresentate le gorgonie, i coralli, la miriade di pesci variopinti, la presenza non intrusiva di una figura femminile talora abbigliata alla bisogna in altre occasioni seminuda quale novella Venere in procinto di emergere dalle acque. Quello che colpisce \u00e8 la qualit\u00e0 compositiva che caratterizza tutte le immagini, tenendo conto, oltre a tutto, dell\u2019indubbia difficolt\u00e0 di inquadrare i soggetti sott\u2019acqua; Prando sfrutta al meglio il molle ondeggiare dell\u2019elemento liquido facendolo parte integrante del suo progetto. Si perde il senso delle proporzioni, chi guarda ha l\u2019impressione di trovarsi davvero in un mondo nuovo fatto di rapide apparizioni, di meandri tenebrosi, di fulgori inaspettati, di figure sorprese nella metamorfosi da specie marina a umana, di minacciose fauci protese verso l\u2019obiettivo. La fotografia, si sa, nella sua apparente verosimiglianza \u00e8 anche menzogna; soprattutto nella fotografia subacquea, chi pu\u00f2 stabilire la reale dimensione delle cose? Allora, tutto assume un contesto fantastico, onirico, in cui l\u2019Autore ci porta giocando un po\u2019 con la realt\u00e0 e un po\u2019 con l\u2019 immaginazione. Scatti, in definitiva, senza tempo che colgono fermenti di vita di un mondo che vorremmo sempre incontaminato nella sua poetica bellezza ma che invece troppo spesso subisce l\u2019invasione oltraggiosa dello sfruttamento umano. Anche sotto questo aspetto, oltre agli innegabili pregi estetici, le fotografie di GianPaolo Prando costituiscono un motivo di riflessione.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Manfredo Manfroi Sem.FIAF BFI<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Venezia, gennaio 2022<\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Galleria FIAF Garda GIAMPAOLO PRANDO FOTO SUB\u00a0 da sabato 23 luglio 2022 fino all&#8217;11 agosto 2022 via Alessandra Rudini Carlotti, &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":13713,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[9,13],"tags":[33,47],"class_list":["post-13712","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-gallerie","category-mostre","tag-gallerie-fiaf","tag-verona"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/veneto\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13712","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/veneto\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/veneto\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/veneto\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/veneto\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13712"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/fiaf.net\/veneto\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13712\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13723,"href":"https:\/\/fiaf.net\/veneto\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13712\/revisions\/13723"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/veneto\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13713"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/veneto\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13712"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/veneto\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13712"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/veneto\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13712"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}